
Hai le gambe segnate da capillari rossi o violacei, piccole vene reticolari bluastre o varici che ti mettono a disagio quando indossi una gonna o vai al mare?
Non si tratta solo di estetica: spesso queste vene si accompagnano a pesantezza e stanchezza delle gambe, e sapere che esiste un rimedio semplice può già farti sentire più tranquilla.
La terapia sclerosante, o scleroterapia, è uno dei trattamenti più utilizzati e collaudati per le vene delle gambe: si esegue in ambulatorio, con piccole iniezioni, e permette di tornare subito alle proprie attività.
Con la scleromousse, una forma di farmaco sclerosante trasformato in schiuma, oggi si possono trattare anche vene più grandi, che un tempo richiedevano l'intervento chirurgico.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega come funziona la scleroterapia, che cos'è la scleromousse, per quali vene è indicata e perché prima serve sempre una visita con EcoColorDoppler.
Troverai anche come si svolge una seduta, cosa è normale aspettarsi nei giorni successivi e quali accorgimenti ti aiutano a ottenere il risultato migliore e a proteggere le tue vene nel tempo, con la serenità di chi sa cosa aspettarsi.
Cos'è la scleroterapia?
l'ago sottilissimo inietta il farmaco sclerosante nella vena
La scleroterapia consiste nell'iniettare, con un ago sottilissimo, un farmaco chiamato sclerosante all'interno delle vene da eliminare.
Si tratta di una tecnica utilizzata da molti decenni, che nel tempo è stata perfezionata grazie a farmaci più sicuri e a strumenti di guida più precisi.
Il farmaco irrita la parete interna della vena, che si infiamma in modo controllato e si chiude.
Nelle settimane successive la vena chiusa viene lentamente riassorbita dall'organismo, come accade a un livido, e scompare alla vista.
Molte persone si chiedono se chiudere una vena possa essere dannoso.
La risposta è rassicurante: chiudere queste vene non danneggia la circolazione.
iniezione sclerosante con siringa e batuffolo di cotone
La rete venosa delle gambe è ricchissima, e il sangue trova subito altre strade più efficienti per tornare al cuore, soprattutto attraverso le vene profonde, che svolgono la maggior parte del lavoro.
Anzi, le vene dilatate e malate non riportano bene il sangue verso l'alto: lo lasciano ristagnare, contribuendo alla sensazione di pesantezza, al gonfiore serale e, a volte, ai crampi notturni.
Eliminarle può quindi dare anche un sollievo concreto, oltre a un miglioramento estetico.
La scleroterapia è un trattamento medico a tutti gli effetti: il farmaco, la concentrazione e la quantità vengono scelti dal Medico in base al tipo e alla grandezza delle vene, e la procedura va eseguita da uno specialista che conosca bene la circolazione delle gambe.
È importante anche sapere cosa la scleroterapia può e non può fare.
Elimina le vene trattate, ma non modifica la predisposizione a sviluppare nuove vene dilatate, che dipende in gran parte da fattori ereditari, ormonali e dallo stile di vita.
Per questo il trattamento va inserito in un percorso che comprende anche buone abitudini e controlli nel tempo.
Capillari e varici sono pericolosi?
I capillari e le piccole vene reticolari, da soli, non sono pericolosi: non provocano trombosi e non mettono a rischio la tua salute.
Possono però darti fastidio per l'aspetto o accompagnarsi a pesantezza, ed è giusto volerli trattare.
Le varici più grandi meritano invece una valutazione, perché sono il segno di un problema della circolazione che, se trascurato, tende a peggiorare nel tempo.
Ci sono poi alcune situazioni da conoscere:
- un cordone duro, arrossato, caldo e dolente lungo una vena può essere una flebite: contatta il Medico in giornata;
- se una varice sanguina, per esempio dopo un piccolo urto, sdraiati, solleva la gamba e premi con decisione sulla ferita con una garza pulita; se il sangue non si ferma, chiama il 112;
- se una gamba si gonfia all'improvviso ed è dolente, o compare affanno o dolore al petto, rivolgiti subito al Pronto Soccorso.
Al di fuori di questi casi non c'è motivo di allarmarsi: una visita con EcoColorDoppler ti permette di sapere con precisione come stanno le tue vene e quale trattamento è più adatto.
Cos'è la scleromousse?
la scleromousse iniettata nella vena si vede come schiuma
La scleromousse è lo stesso farmaco sclerosante, mescolato con aria o gas sterile fino a formare una schiuma sottile e omogenea, preparata al momento del trattamento.
La schiuma ha due vantaggi importanti rispetto al farmaco liquido: spinge via il sangue dalla vena e aderisce meglio alla sua parete, agendo in modo più efficace e con una quantità minore di farmaco.
In questo modo si possono chiudere vene che con il farmaco liquido risponderebbero poco.
Grazie alla scleromousse è possibile trattare anche vene varicose più grandi, rami collaterali della safena e vene difficili da raggiungere con altre tecniche, spesso con l'aiuto dell'ecografia per guidare l'ago con precisione e controllare in tempo reale la distribuzione della schiuma.
Per te questo significa poter evitare, in molti casi, un intervento chirurgico con tagli e anestesia, e trattare anche varici importanti in ambulatorio, con un ritorno immediato alla vita di tutti i giorni.
siringa graduata con la scleromousse pronta per l'iniezione
La scleromousse viene utilizzata con successo anche per il trattamento delle emorroidi, che sono anch'esse formate da vasi sanguigni e possono quindi essere chiuse con lo stesso principio, sempre dopo una visita accurata che confermi l'indicazione.
Come per ogni trattamento, la scelta tra farmaco liquido e schiuma spetta al Medico: dipende dal calibro delle vene, dalla loro posizione e dalla tua situazione generale, e viene decisa dopo la visita.
Anche con la scleromousse la seduta resta breve e non richiede anestesia.
Dopo il trattamento valgono gli stessi consigli della scleroterapia tradizionale: camminare, indossare le calze elastiche per il periodo indicato ed evitare per qualche giorno il sole e le fonti di calore.
Nelle vene più grandi il riassorbimento può richiedere qualche settimana in più, con un leggero indurimento lungo il loro percorso che si attenua gradualmente.
Per quali vene è indicata?
capillari e vene reticolari sono le indicazioni più frequenti
La scleroterapia è indicata per:
- capillari e teleangectasie, i piccoli "ragnetti" rossi o violacei;
- vene reticolari, le venuzze bluastre visibili sotto la pelle;
- vene varicose di piccolo e medio calibro, soprattutto con la scleromousse;
- varici che ricompaiono dopo precedenti interventi.
Se però le varici nascono da una vena principale malata, come la safena, prima bisogna trattare quella, per esempio con la termoablazione.
È come chiudere prima il "rubinetto principale": se si trattano solo le vene visibili, il sangue continua a scendere dalla safena e le varici tornano rapidamente.
Per questo, prima di ogni scleroterapia, è fondamentale una visita angiologica con EcoColorDoppler.
prima della scleroterapia serve un EcoColorDoppler
L'esame è indolore, dura pochi minuti e mostra come scorre il sangue nelle vene, individua l'origine del problema ed esclude la presenza di una trombosi.
Anche i capillari apparentemente più piccoli meritano questa attenzione: a volte sono alimentati da vene reticolari o da piccole varici non visibili a occhio nudo, che vanno trattate per prime per ottenere un risultato duraturo.
Se accanto alle vene visibili avverti gonfiore alle caviglie, prurito, cambiamenti di colore della pelle o dolore, parlane durante la visita: sono segni di insufficienza venosa cronica che vanno valutati con attenzione, perché richiedono un percorso di cura più completo.
In sintesi, la scleroterapia è il trattamento ideale per molte vene delle gambe, ma non per tutte: a volte è sufficiente da sola, altre volte completa un trattamento della safena, altre ancora non è la scelta giusta.
Solo la visita permette di capire quale sia la strada migliore per te, evitando trattamenti inutili o risultati di breve durata.
Prendo la pillola o altri farmaci: posso farla?
Nella maggior parte dei casi sì, ma è importante che la Dottoressa conosca tutta la tua storia prima di decidere.
Alcune situazioni escludono il trattamento: gravidanza e allattamento, una trombosi in corso, alcune malattie della coagulazione o delle arterie, l'allergia al farmaco sclerosante.
Altre richiedono solo una valutazione più attenta.
Durante la visita ricordati di riferire:
- la pillola anticoncezionale o una terapia ormonale;
- farmaci che rendono il sangue più fluido, come gli anticoagulanti;
- eventuali trombosi passate, tue o dei tuoi familiari;
- l'emicrania con aura o problemi noti al cuore, perché possono influire sulla scelta tra farmaco liquido e scleromousse;
- difficoltà a camminare, che rendono più complessa la ripresa dopo la seduta.
In base a queste informazioni la Dottoressa decide se procedere, con quale tecnica e con quali precauzioni, oppure se è meglio aspettare.
Non sospendere mai di tua iniziativa un farmaco in vista del trattamento: eventuali modifiche vanno sempre concordate con il Medico che te lo ha prescritto.
Come si svolge la seduta?
la seduta si svolge sul lettino e non richiede anestesia
La seduta si svolge in ambulatorio, con il paziente sdraiato sul lettino, e dura in genere pochi minuti.
Non serve alcuna preparazione particolare: ti consigliamo solo di non applicare creme sulle gambe il giorno del trattamento e di portare con te le calze elastiche, se il Medico te le ha prescritte.
Il Medico esegue una serie di piccole iniezioni nelle vene da trattare, a volte guidando l'ago con l'ecografia.
Il fastidio è minimo: al massimo si avverte un leggero pizzicore o bruciore nel punto dell'iniezione, che passa in pochi istanti.
Non serve anestesia, e subito dopo puoi camminare e tornare alle tue attività, compreso il lavoro.
Anzi, camminare subito dopo la seduta è proprio uno dei consigli più importanti, perché aiuta la circolazione nelle vene sane.
piccole iniezioni in una vena della gamba
Il numero di sedute dipende dalla quantità e dalla grandezza delle vene da trattare: spesso ne servono più di una, a distanza di alcune settimane.
Questo intervallo dà all'organismo il tempo di riassorbire le vene già chiuse e permette al Medico di valutare il risultato prima di proseguire.
Per molte persone il periodo più comodo è quello autunnale o invernale, perché dopo il trattamento è bene evitare il sole e indossare le calze elastiche: in estate è comunque possibile, con qualche attenzione in più.
Se hai paura degli aghi, dillo alla Dottoressa: ti spiegherà ogni passaggio e procederà con calma.
Gli aghi usati sono gli stessi, sottilissimi, utilizzati per le iniezioni più delicate.
Al termine della seduta il Medico applica sulle zone trattate piccoli cerotti o garze e ti aiuta a indossare la calza elastica, che comprime le vene chiuse e favorisce un risultato migliore.
Poi puoi uscire dallo studio camminando e riprendere la tua giornata, seguendo le indicazioni ricevute per i giorni successivi.
Cosa fare dopo il trattamento?
dopo la seduta è indicata la calza elastica
Dopo la seduta è importante:
- camminare ogni giorno, anche solo per mezz'ora;
- indossare le calze elastiche per il periodo indicato dal Medico;
- evitare per qualche giorno sole, lampade, saune e bagni molto caldi;
- evitare sforzi intensi e sport faticosi nei primi giorni.
È normale che nelle zone trattate compaiano piccoli lividi, un leggero indurimento o un colorito scuro della pelle lungo le vene.
Sono il segno che l'organismo sta riassorbendo le vene chiuse e scompaiono gradualmente nelle settimane successive, a volte più lentamente nelle persone con pelle scura.
Il risultato finale si apprezza dopo alcune settimane, quando le vene sono state riassorbite.
Nei primi giorni l'aspetto delle gambe può sembrarti addirittura peggiorato: è una fase normale, che richiede un po' di pazienza.
gamba prima e dopo il trattamento con scleromousse
Il controllo programmato serve proprio a verificare che tutto proceda come previsto.
Contatta invece subito lo studio se compaiono dolore forte o crescente, gonfiore improvviso della gamba o un arrossamento esteso e caldo, senza aspettare il controllo programmato.
Le vene trattate in genere non tornano, ma per predisposizione individuale ne possono comparire di nuove nel tempo.
Controlli periodici, movimento regolare, un peso nella norma ed evitare il caldo eccessivo aiutano a proteggere le tue vene e a mantenere più a lungo il risultato.
Tra le buone abitudini quotidiane contano anche i gesti più semplici: alzarti e camminare ogni tanto se lavori a lungo seduta, sollevare le gambe quando riposi, preferire le scale all'ascensore e chiudere la doccia con un getto di acqua fresca sulle gambe.
Sono piccole attenzioni che aiutano la pompa muscolare del polpaccio a sostenere la circolazione.
Dopo la seduta posso fare la doccia, depilarmi e usare creme?
Sì, la vita quotidiana riprende subito, con qualche piccola attenzione nei primi giorni.
Segui sempre le indicazioni che ricevi in studio, perché possono cambiare in base alle vene trattate.
- Doccia: puoi farla, preferendo l'acqua tiepida o fresca ed evitando getti molto caldi sulle gambe. I cerotti si tolgono dopo il tempo indicato dal Medico.
- Depilazione: rimanda di qualche giorno la cera calda e i metodi che irritano la pelle; il rasoio va usato con delicatezza, senza passare sui lividi.
- Creme: una crema idratante va bene sulla pelle integra; evita massaggi energici e scrub sulle zone trattate.
- Calze elastiche: indossale per il tempo indicato e senza pieghe; se stringono troppo o fanno male, contatta lo studio.
Se durante il periodo di recupero hai un dubbio, anche piccolo, è meglio chiamare lo studio piuttosto che affidarti al passaparola: ogni gamba e ogni trattamento sono un po' diversi, e la Dottoressa sa esattamente cosa è stato fatto nella tua seduta.
Vuoi eliminare capillari e vene varicose? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dottoressa, Chirurgo Vascolare a Milano
Quando ti rivolgi alla Dott.ssa Luisella Troyer, presso lo Studio Medico Salus Mea, il primo passo è una visita con EcoColorDoppler: la Dottoressa ascolta i tuoi disturbi, esamina le gambe e studia la circolazione per capire da dove nascono le vene che vorresti eliminare.
Sulla base di questa valutazione ti spiega se la scleroterapia o la scleromousse sono adatte a te, se prima è necessario trattare una vena principale e quante sedute potrebbero servire, rispondendo con chiarezza a tutte le tue domande.
la Dottoressa a colloquio con una paziente durante la visita
Se decidete di procedere, è la Dottoressa stessa a eseguire il trattamento e a seguirti con i controlli successivi, fino al risultato.
Se in futuro dovessero comparire nuove vene, potrai rivolgerti a lei per una nuova valutazione, con la continuità di un Medico che conosce già la tua storia.
Contattala per prenotare una visita e capire se questo trattamento è adatto alle tue gambe.
- De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63:184-267. Testo completoLinee guida europee sulla malattia venosa cronica.
- Rabe E, et al. European guidelines for sclerotherapy in chronic venous disorders. Phlebology. 2014. PubMedLinee guida europee sulla scleroterapia.
- Lurie F, et al. The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2020. Testo completoLa classificazione CEAP della malattia venosa cronica.
- Eberhardt RT, Raffetto JD. Chronic venous insufficiency. Circulation. 2014. PubMedRevisione sull'insufficienza venosa cronica.
FAQ (domande frequenti)
Il farmaco viene iniettato con un ago sottilissimo, e al massimo si avverte un leggero pizzicore o bruciore nel punto dell'iniezione, che passa in pochi istanti.
Non serve anestesia e la seduta dura in genere pochi minuti, con te sdraiato sul lettino.
Nei giorni successivi, lungo le vene trattate, puoi sentire un lieve indurimento o un po' di tensione, soprattutto se sono state trattate vene più grandi con la scleromousse.
Se invece compare un dolore intenso o crescente, o un gonfiore importante della gamba, contatta subito lo studio per un controllo.
Per pochi capillari può bastare una seduta, ma spesso ne servono più di una, a distanza di alcune settimane l'una dall'altra.
Questo intervallo serve a lasciare all'organismo il tempo di riassorbire le vene già chiuse e al Medico di valutare il risultato prima di proseguire.
Anche il tipo di vena conta: capillari, vene reticolari e varici più grandi rispondono in modo diverso.
Durante la visita con EcoColorDoppler la Dottoressa ti spiega quante sedute prevede per il tuo caso, sapendo che la risposta individuale può variare.
L'esposizione al sole può infatti favorire la comparsa di macchie scure sulla pelle lungo le vene trattate, e il caldo dilata le vene, rendendo meno efficace il trattamento.
Inoltre, dopo la seduta vanno indossate le calze elastiche, che d'estate possono risultare meno confortevoli.
Per questi motivi molte persone preferiscono i mesi più freschi.
Non è però un divieto assoluto: il Medico valuterà con te il periodo migliore in base alle tue vene e alle tue esigenze.
Con il tempo, però, possono comparire nuovi capillari o nuove varici, perché la tendenza a svilupparli dipende da una predisposizione individuale, spesso familiare, e da fattori come ormoni, gravidanze e lavoro in piedi.
Non si tratta quindi di un fallimento del trattamento, ma dell'evoluzione naturale della tua costituzione.
Per questo può essere utile programmare controlli periodici e, se necessario, sedute di mantenimento.
Anche camminare, mantenere il peso forma ed evitare il caldo eccessivo aiuta a proteggere le tue vene.
Durante la gravidanza, inoltre, molte vene si dilatano a causa dei cambiamenti ormonali e dell'aumento del volume del sangue, e spesso migliorano spontaneamente nei mesi dopo il parto.
Per questo è in genere consigliabile attendere e valutare la situazione solo dopo il termine dell'allattamento.
Se in gravidanza soffri di gambe pesanti o varici, puoi aiutarti camminando, sollevando le gambe quando riposi e, se il Medico lo indica, indossando calze elastiche.
Se una gamba si gonfia improvvisamente e diventa dolorosa, rivolgiti subito al Medico o al Pronto Soccorso.
La schiuma spinge via il sangue e aderisce meglio alla parete della vena, agendo in modo più efficace e con una quantità minore di farmaco.
Grazie a questa tecnica si possono trattare anche vene varicose più grandi, rami collaterali della safena e vene difficili da raggiungere con altre tecniche, spesso guidando l'ago con l'ecografia.
È utile anche nelle varici che ricompaiono dopo precedenti interventi.
La scleromousse si usa inoltre nel trattamento delle emorroidi.
La rete venosa delle gambe è ricchissima, e le vene che si trattano con la scleroterapia, cioè capillari, vene reticolari e varici, non funzionano più bene: invece di riportare il sangue al cuore, lo fanno ristagnare.
Una volta chiuse, il sangue trova subito altre strade, più efficienti, soprattutto attraverso le vene profonde, che svolgono la maggior parte del lavoro di ritorno venoso.
Anzi, eliminare le vene malate spesso migliora sintomi come pesantezza e gonfiore.
Prima del trattamento, l'EcoColorDoppler verifica comunque lo stato di tutte le vene.
Se nascono da una vena principale malata, come la safena, trattare solo le vene visibili servirebbe a poco: tornerebbero rapidamente.
In questi casi bisogna prima chiudere il "rubinetto principale", per esempio con la termoablazione, e poi trattare le varici collaterali.
L'EcoColorDoppler permette di vedere come scorre il sangue nelle vene, di individuare l'origine del problema e di escludere trombosi.
Per questo, prima di ogni scleroterapia, è fondamentale una visita angiologica completa.
Nei giorni successivi è importante camminare ogni giorno, perché il movimento favorisce la circolazione, e indossare le calze elastiche per il periodo indicato dal Medico.
Evita per qualche giorno il sole, le lampade, le saune e i bagni molto caldi, oltre agli sforzi intensi e agli allenamenti pesanti.
Se prendi un volo lungo o fai un viaggio in auto nei giorni successivi, parlane prima con il Medico.
Contatta lo studio se compaiono dolore forte, gonfiore improvviso della gamba o arrossamento esteso e caldo.
Sono segni del processo con cui l'organismo chiude e riassorbe le vene, e scompaiono gradualmente nelle settimane successive; talvolta le macchie scure richiedono qualche mese.
Evitare il sole aiuta a non accentuarle.
A volte, intorno alla zona trattata, possono comparire dei capillari molto sottili, che in genere si attenuano col tempo.
Il risultato finale si apprezza dopo alcune settimane.
Per qualsiasi dubbio, mostra le zone alla Dottoressa durante il controllo.
Richiedono una valutazione attenta anche le persone che hanno avuto trombosi in passato o che assumono particolari terapie.
Per questo, durante la visita, la Dottoressa raccoglie la tua storia clinica, ti chiede quali farmaci assumi e se hai avuto reazioni allergiche, e controlla le vene con l'EcoColorDoppler.
Riferisci tutto con precisione, anche ciò che ti sembra poco importante: serve a capire se il trattamento è sicuro per te.
Anzi, camminare è parte integrante del trattamento.
Nei primi giorni, però, è bene evitare gli sforzi intensi, gli allenamenti pesanti e gli sport che aumentano molto la pressione nelle vene delle gambe, come il sollevamento pesi.
Anche le attività in ambienti molto caldi vanno rimandate.
Dopo questo periodo potrai riprendere gradualmente la tua attività sportiva abituale.
Se il tuo lavoro ti costringe a stare molte ore in piedi o seduto, indossa le calze elastiche e muoviti spesso.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:
- Insufficienza venosa cronica;
- Vene varicose;
- Tromboflebite;
- Linfedema;
- Lipedema;
- Ulcere;
- Piede diabetico
Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.
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Quindi ricorda che...
- la terapia sclerosante, o scleroterapia, consiste nell'iniettare con un ago sottilissimo un farmaco sclerosante nelle vene da eliminare, che si chiudono e vengono poi riassorbite dall'organismo;
- chiudere le vene malate non danneggia la circolazione: la rete venosa delle gambe è ricchissima e il sangue trova subito altre strade, soprattutto attraverso le vene profonde;
- è indicata per capillari e teleangectasie, per le vene reticolari bluastre, per le vene varicose di piccolo e medio calibro e per le varici che ricompaiono dopo precedenti interventi;
- la scleromousse è lo stesso farmaco trasformato in schiuma, che aderisce meglio alla parete della vena e permette di trattare anche varici più grandi, spesso guidando l'ago con l'ecografia;
- la scleromousse si usa con successo anche nel trattamento delle emorroidi, che sono anch'esse formate da vasi sanguigni e possono quindi essere chiuse con la stessa tecnica, sempre dopo una visita accurata;
- prima di ogni scleroterapia è fondamentale una visita angiologica con EcoColorDoppler, che mostra come scorre il sangue, individua l'origine del problema ed esclude trombosi;
- se le varici nascono da una vena principale malata, come la safena, va trattata prima quella, per esempio con la termoablazione: altrimenti le varici tornerebbero rapidamente;
- la scleroterapia non è indicata in gravidanza e allattamento, con una trombosi in corso, alcune malattie della coagulazione o delle arterie, o allergia al farmaco; riferisci sempre farmaci e trombosi passate;
- la seduta si svolge in ambulatorio e dura pochi minuti, senza anestesia: al massimo si avverte un leggero pizzicore o bruciore, e subito dopo puoi camminare e tornare al lavoro;
- spesso servono più sedute, a distanza di alcune settimane, in base alla quantità e alla grandezza delle vene, per dare all'organismo il tempo di riassorbire quelle già chiuse;
- dopo la seduta è importante camminare ogni giorno, indossare le calze elastiche per il periodo indicato ed evitare per qualche giorno sole, lampade, saune, bagni caldi e sforzi intensi;
- sono normali piccoli lividi, un leggero indurimento lungo le vene e un colorito scuro della pelle, che scompaiono gradualmente; il risultato finale si apprezza dopo alcune settimane;
- contatta subito lo studio se compaiono dolore forte o crescente, gonfiore improvviso della gamba o arrossamento esteso e caldo, senza aspettare il controllo programmato;
- le vene trattate in genere non tornano, ma per predisposizione individuale ne possono comparire di nuove: controlli periodici, movimento, peso forma ed evitare il caldo eccessivo aiutano a proteggerle

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









