Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano

Angiologo EcoColorDoppler a Milano

L’embolizzazione venosa

Chiudere dall'interno le vene malate del bacino
Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Giovanni, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟La sua umanità e la sua comprensione per la mia patologia sono qualità a cui non do davvero prezzo. Grazie Dottoressa.”
Giovanni
Recensione di Enzo, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟A Milano, ma credo anche in Italia, è dura trovare medici specializzati in linfologia come la Dottoressa Troyer. Consigliatissima.”
Enzo
Recensione di Luca, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Secondo me la medicina deve essere anche così: il supporto psicologico al paziente è fondamentale, almeno per me.”
Luca
Immagini di interventi medici
ATTENZIONE
La pagina che stai per leggere può contenere immagini mediche e diagnostiche di patologie e terapie, che potrebbero essere non adatte ad un pubblico particolarmente sensibile.
Contenuto non generato da un'AI
NOTA BENE
Il contenuto di questa pagina NON È stato generato da un software di Intelligenza Artificiale generativa.
Tutte le informazioni sanitarie che stai per leggere sono state scritte da informatori sanitari professionisti, e revisionate da Medici regolarmente abilitati alla professione.
Angiologo d'eccellenza a Milano
La Dottoressa è qui per aiutarti.
Contatta ora il tuo
Angiologo a Milano,
e ti richiamerà:

Questo modulo è sicuro e protetto da Google ReCAPTCHA
Sommario della paginaSommario della pagina [NASCONDI]
Condividi questa pagina

Prenota ora su Miodottore Angiologo a Milano
Luisella Troyer - MioDottore.it
Embolizzazione venosa - Angiologo a Milano

Soffri di un dolore pelvico sordo e continuo, che peggiora stando in piedi, alla fine della giornata o dopo i rapporti, e per cui non è stata trovata una causa ginecologica?

Magari hai già fatto visite ed esami, senza trovare una risposta.

Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano
Vuoi contattare rapidamente la Dottoressa?
Lascia il tuo numero e ti richiamerà subito!

Questo modulo è sicuro e protetto da Google ReCAPTCHA

Oppure hai varici nella parte interna della coscia o nella zona genitale, che ritornano anche dopo essere state trattate?

Sono disturbi di cui spesso si parla poco, per imbarazzo, ma che possono pesare molto sulla vita quotidiana e di coppia.

In alcuni casi l'origine di questi disturbi si trova nelle vene del bacino, che possono dilatarsi come quelle delle gambe.

Oggi queste vene si possono trattare con una procedura poco invasiva, eseguita dall'interno dei vasi: l'embolizzazione venosa.

In questa pagina trovi spiegato cosa sono le varici pelviche, quali disturbi possono dare, come si arriva a una diagnosi corretta, come si svolge l'embolizzazione e cosa succede nei giorni e nei mesi successivi.

La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti aiuta a capire se le tue varici o il tuo dolore possono dipendere dalle vene del bacino e ti accompagna verso gli esami e le cure più adatte a te.

Cosa sono le varici pelviche?

in gravidanza aumenta la pressione sulle vene del bacino

in gravidanza aumenta la pressione sulle vene del bacino

Come le vene delle gambe, anche le vene del bacino, per esempio le vene ovariche che drenano le ovaie o quelle intorno all'utero, hanno il compito di riportare il sangue verso il cuore.

Anche loro possono avere valvole che non chiudono bene, oppure essere compresse da strutture vicine che ne ostacolano il deflusso.

Quando questo accade, il sangue ristagna, la pressione aumenta e le vene si dilatano e diventano varicose, formando una rete di vasi gonfi intorno agli organi pelvici.

Si parla allora di insufficienza venosa pelvica, o di sindrome da congestione pelvica quando sono presenti i disturbi tipici.

È più frequente nelle donne in età fertile, soprattutto dopo una o più gravidanze: durante la gestazione il volume di sangue aumenta, gli ormoni rendono le vene più elastiche e l'utero che cresce comprime i vasi, mettendo a dura prova le valvole.

le vene del bacino comunicano con quelle della gamba

le vene del bacino comunicano con quelle della gamba

Negli uomini un problema simile riguarda le vene del testicolo e prende il nome di varicocele.

Anche in questo caso le vene si dilatano per un cattivo funzionamento delle valvole, e l'embolizzazione è una delle possibili opzioni di trattamento, da valutare con lo specialista urologo o andrologo.

Le vene pelviche malate sono collegate con quelle delle gambe attraverso alcuni punti di passaggio, per esempio nella zona dell'inguine e del perineo.

Per questo il reflusso dal bacino può "scendere" e alimentare varici nella zona genitale e nelle cosce.

Capire questo legame è importante: se la sorgente del problema è nel bacino, trattare solo le varici delle gambe può dare risultati poco duraturi, con vene che tendono a ricomparire nel tempo nonostante le cure.

Consigli dell'angiologo

Ho varici nella zona intima in gravidanza: cosa posso fare?

Le varici vulvari in gravidanza sono più frequenti di quanto si pensi: il volume di sangue aumenta, gli ormoni rendono le vene più elastiche e l'utero che cresce ostacola il ritorno del sangue.

Possono dare peso, gonfiore o fastidio, soprattutto stando in piedi, ma raramente sono pericolose.

Nella maggior parte dei casi migliorano o si riducono dopo il parto, per questo di solito non si trattano durante la gravidanza.

Nel frattempo puoi trovare sollievo così:

  • fai brevi pause sdraiata, con il bacino e le gambe leggermente sollevati;
  • evita di restare a lungo in piedi ferma e cammina con regolarità;
  • applica per qualche minuto un impacco fresco, mai ghiaccio diretto sulla pelle;
  • chiedi al Medico se ti possono essere utili indumenti di sostegno o calze elastiche adatti alla gravidanza.

Informa sempre il ginecologo o l'ostetrica della presenza di queste varici.

Se dopo il parto e l'allattamento restano, o continuano a dare disturbi, è il momento giusto per una valutazione con l'EcoColorDoppler, per capire se sono alimentate dalle vene del bacino.

Quali disturbi dà?

dolore sordo e senso di peso al basso ventre

dolore sordo e senso di peso al basso ventre

I disturbi dell'insufficienza venosa pelvica sono spesso sfumati, cambiano nel corso del mese e da una persona all'altra, e non sempre vengono subito collegati alle vene.

Per questo molte donne convivono a lungo con il problema prima di arrivare a una diagnosi.

Il dolore, inoltre, viene a volte confuso con disturbi del ciclo o della schiena.

I segnali più tipici sono:

  • dolore pelvico cronico, sordo e gravativo, che peggiora stando in piedi e a fine giornata e migliora sdraiandosi;
  • dolore durante o dopo i rapporti, a volte persistente per ore;
  • sensazione di peso al basso ventre, che può accentuarsi prima del ciclo;
  • varici nella zona vulvare, nell'interno coscia o nella parte posteriore della coscia;
  • varici delle gambe che ritornano dopo i trattamenti, perché alimentate dalle vene del bacino.
piccole vene violacee sulla coscia

piccole vene violacee sulla coscia

Alcune donne riferiscono anche fastidi alla vescica o un peggioramento del dolore dopo sforzi fisici e lunghe giornate in piedi.

È utile annotare quando compare il dolore, cosa lo peggiora e cosa lo allevia: queste informazioni, magari raccolte in un piccolo diario per alcune settimane, aiutano molto il Medico durante la visita.

Non sempre però le varici pelviche danno disturbi: in molte donne vengono trovate per caso, durante esami eseguiti per altri motivi, e in assenza di sintomi non richiedono alcun trattamento.

Vedere vene dilatate in un'ecografia non significa quindi, da solo, dover intervenire.

Il punto chiave è mettere in relazione ciò che si vede con gli esami con i disturbi che provi davvero: solo quando i due aspetti coincidono ha senso parlare di cura, scelta insieme a te dopo aver valutato benefici e possibili rischi.

Come si fa la diagnosi?

ecografia dell'addome a paziente sdraiata sul lettino

ecografia dell'addome a paziente sdraiata sul lettino

La diagnosi parte dalla visita e da un racconto accurato dei disturbi: da quanto tempo ci sono, quando peggiorano, quante gravidanze hai avuto, quali esami e trattamenti hai già fatto.

Porta con te tutta la documentazione, compresi i referti ginecologici, le ecografie e le descrizioni di eventuali interventi alle vene già eseguiti.

Non avere timore di parlare apertamente dei disturbi intimi: sono informazioni preziose per la diagnosi.

L'EcoColorDoppler delle gambe permette di vedere come scorre il sangue nelle vene e di capire se le varici della coscia o della zona genitale sono alimentate dal bacino.

È un esame indolore, senza radiazioni, che fornisce informazioni fondamentali anche per programmare eventuali cure successive.

l'EcoColorDoppler della gamba a paziente sdraiata

l'EcoColorDoppler della gamba a paziente sdraiata

L'ecografia pelvica, anche transvaginale, consente di osservare direttamente le vene intorno all'utero e alle ovaie, di misurarne il calibro e di valutare il flusso del sangue.

Nello stesso tempo aiuta a escludere altre cause di dolore, come alcune malattie ginecologiche.

Per confermare la diagnosi e programmare il trattamento possono essere necessari esami di secondo livello, come la risonanza magnetica o l'AngioTAC, che mostrano con precisione la mappa delle vene del bacino e dell'addome ed eventuali compressioni delle vene da parte di arterie o altre strutture vicine.

Infine c'è la flebografia, un esame con mezzo di contrasto che si esegue durante la procedura stessa: conferma quali vene sono malate e guida il Medico nella chiusura.

Il percorso diagnostico viene costruito passo dopo passo, partendo dagli esami più semplici e passando a quelli più complessi solo se servono davvero.

In questo modo si evitano esami inutili e si arriva a una decisione basata su informazioni solide.

Consigli dell'angiologo

Il mio dolore pelvico dipende dalle vene? E quando è urgente?

Non è detto.

Il dolore pelvico può avere molte cause diverse: ginecologiche come l'endometriosi, urologiche, intestinali o muscolari, e a volte più cause insieme.

Anche vedere vene dilatate in un esame non basta, da solo, a spiegare i disturbi.

Per questo, prima di pensare a un'embolizzazione, serve una valutazione completa, quasi sempre con il ginecologo e, se necessario, con altri specialisti.

Arrivare alla visita con un diario dei disturbi e tutti gli esami già fatti rende questo percorso più rapido.

Alcuni segnali, però, non vanno portati al prossimo appuntamento.

Chiama il 112 o vai in Pronto Soccorso in caso di:

  • dolore al basso ventre improvviso e molto forte;
  • febbre alta con dolore pelvico;
  • sanguinamenti abbondanti, o qualsiasi sanguinamento in gravidanza;
  • svenimento o forte malessere insieme al dolore.

Il dolore delle varici pelviche, invece, di solito è sordo e sale lentamente nel corso della giornata, migliora sdraiandosi e si ripete nel tempo: è un disturbo da non trascurare, ma che si può approfondire con calma.

Cos'è l'embolizzazione venosa?

L'embolizzazione è una procedura endovascolare, cioè eseguita dall'interno dei vasi, senza tagli.

Attraverso una piccola puntura in una vena, di solito del collo, del braccio o dell'inguine, si introduce un sottile catetere che, sotto controllo radiologico, raggiunge la vena malata del bacino.

La vena viene quindi chiusa dall'interno, con piccole spirali metalliche (coils), con una sostanza sclerosante o con altri materiali specifici, spesso in combinazione tra loro.

In questo modo il sangue smette di ristagnare nelle vene dilatate e la congestione del bacino si riduce.

Chiudere queste vene non danneggia la circolazione: il sangue trova subito altre vie per tornare al cuore, attraverso le numerose vene sane presenti nel bacino.

Le spirali restano in sede per sempre, non si avvertono e non limitano i movimenti o le attività quotidiane.

il sangue venoso torna al cuore attraverso molte vie

il sangue venoso torna al cuore attraverso molte vie

La procedura si esegue in ospedale, in una sala attrezzata, in genere in anestesia locale, eventualmente con una leggera sedazione, e richiede una degenza breve.

Durante l'intervento si può avvertire un fastidio o una sensazione di calore, ma di solito è ben tollerata.

Prima della procedura riceverai indicazioni precise su esami del sangue, farmaci da sospendere o continuare e digiuno.

L'embolizzazione si considera quando le varici pelviche causano disturbi importanti, dopo aver escluso altre cause di dolore, oppure quando alimentano varici delle gambe che ritornano.

Come ogni procedura, ha dei possibili rischi, che l'équipe che la esegue ti spiega con chiarezza prima di decidere.

Se desideri una gravidanza, parlane prima con il Medico e con il ginecologo: la procedura non si esegue in gravidanza e i tempi vanno programmati insieme, tenendo conto dei tuoi progetti.

Cosa succede dopo?

Dopo l'embolizzazione è frequente avvertire per qualche giorno dolore o fastidio pelvico, simile a un dolore mestruale, a volte con una lieve febbricola: è la reazione delle vene che si stanno chiudendo ed è controllabile con i farmaci indicati.

In genere si torna alle normali attività in pochi giorni, evitando per un breve periodo gli sforzi intensi secondo le indicazioni ricevute.

Contatta il Medico se il dolore è forte o continua ad aumentare, se compare febbre alta o se noti gonfiore o sanguinamento nel punto della puntura.

Il miglioramento del dolore pelvico è graduale: può richiedere settimane o alcuni mesi, mentre le vene chiuse si riducono.

La risposta varia da persona a persona e non può essere garantita in anticipo, ma è utile tenere nota dei disturbi per valutare i cambiamenti nel tempo.

le varici delle gambe si possono trattare con iniezioni sclerosanti

le varici delle gambe si possono trattare con iniezioni sclerosanti

Se sono presenti anche varici delle gambe o della zona genitale, spesso vanno trattate anche direttamente, per esempio con la scleromousse, di solito in un secondo momento, dopo aver chiuso la sorgente nel bacino.

Sono previsti controlli per verificare il risultato nel tempo, con visite ed ecografie.

Nel frattempo mantenere uno stile di vita attivo, camminare ogni giorno ed evitare di restare a lungo in piedi fermi aiuta anche la circolazione delle gambe e contribuisce a mantenere nel tempo i benefici ottenuti.

Se i disturbi non migliorano come previsto, parlane con il Medico: potrebbe essere utile rivalutare la situazione o cercare altre cause che contribuiscono al dolore, con l'aiuto del ginecologo o di altri specialisti.

Il dolore pelvico cronico, a volte, ha più di un'origine e richiede un approccio condiviso.

Consigli dell'angiologo

Cosa posso fare ogni giorno per alleviare il senso di peso al bacino?

Che tu sia in attesa di una diagnosi, prima dell'embolizzazione o nei mesi in cui il dolore si sta riducendo, alcune abitudini possono darti un sollievo concreto, perché riducono la pressione nelle vene del bacino.

Prova a:

  • concederti durante la giornata qualche pausa sdraiata, anche di dieci minuti, con le gambe sollevate su un cuscino;
  • camminare ogni giorno ed evitare di restare a lungo in piedi ferma, per esempio in coda o al lavoro;
  • prevenire la stitichezza, con acqua, frutta, verdura e fibre, per non dover spingere a lungo in bagno;
  • evitare per quanto possibile di sollevare carichi pesanti, che aumentano la pressione nell'addome;
  • preferire abiti che non stringano in vita.

Continua a tenere il tuo diario dei disturbi: annotare quando compare il dolore e cosa lo migliora aiuta il Medico a capire come stai rispondendo alle cure.

Se il dolore cambia carattere, diventa più forte del solito o si accompagna a febbre o perdite insolite, non aspettare il controllo programmato e contatta il Medico.

Pensi di avere un problema alle vene del bacino? La Dottoressa può aiutarti a Milano

la Dottoressa, Chirurgo Vascolare, nel suo ambulatorio

la Dottoressa, Chirurgo Vascolare, nel suo ambulatorio

Se riconosci in te questi disturbi, il primo passo è una valutazione accurata.

La Dott.ssa Luisella Troyer ti riceve presso lo Studio Medico Salus Mea per una visita angiologica, durante la quale esegue l'EcoColorDoppler delle gambe.

Ascolterà con attenzione e riservatezza i tuoi disturbi, senza fretta, esaminerà le varici e valuterà se sono alimentate dalle vene del bacino, tenendo conto degli esami che hai già fatto.

il colloquio con la Dottoressa sui tuoi disturbi

il colloquio con la Dottoressa sui tuoi disturbi

Ti spiegherà con chiarezza cosa ha trovato, se ha senso approfondire e quali sono le possibili strade, rispondendo a tutte le tue domande.

Se necessario, ti indirizza verso gli esami di secondo livello, il confronto con il ginecologo e i centri più adatti per l'embolizzazione, e ti segue nella cura delle varici delle gambe prima e dopo la procedura.

Porta con te gli esami e i referti che hai già, anche se ti sembrano poco importanti.

Contattala per prenotare una visita.

Fonti scientifiche
  1. Meissner MH, et al. The Symptoms-Varices-Pathophysiology classification of pelvic venous disorders: A report of the American Vein & Lymphatic Society International Working Group on Pelvic Venous Disorders. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2021;9(3):568-584. PubMedClassificazione internazionale dei disturbi venosi pelvici.
  2. Antignani PL, et al. Diagnosis and treatment of pelvic congestion syndrome: UIP consensus document. Int Angiol. 2019;38(4):265-283. Minerva MedicaDocumento di consenso dell'Unione Internazionale di Flebologia sulla sindrome da congestione pelvica.
  3. De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63(2):184-267. DOILinee guida europee sulla malattia venosa cronica, comprese le varici di origine pelvica.

FAQ (domande frequenti)

+ Cos'è l'embolizzazione venosa?
L'embolizzazione venosa è una procedura endovascolare che permette di chiudere dall'interno le vene malate del bacino.
Attraverso una piccola puntura in una vena, di solito del collo, del braccio o dell'inguine, si introduce un sottile catetere che, sotto controllo radiologico, raggiunge la vena dilatata.
La vena viene quindi chiusa con piccole spirali metalliche, chiamate coils, con una sostanza sclerosante o con altri materiali specifici.
Non richiede tagli chirurgici tradizionali, si esegue in ospedale, in genere in anestesia locale, e prevede una degenza breve.
+ Cosa sono le varici pelviche?
Come le vene delle gambe, anche le vene del bacino, per esempio quelle che drenano le ovaie, hanno valvole che possono non chiudere bene.
Il sangue allora ristagna, le vene si dilatano e diventano varicose: si parla di insufficienza venosa pelvica.
È più frequente nelle donne, soprattutto dopo una o più gravidanze.
Negli uomini un problema simile riguarda le vene del testicolo e prende il nome di varicocele.
Le varici pelviche non sempre danno disturbi, e in molte donne vengono trovate per caso durante un esame fatto per altri motivi.
+ Quali disturbi possono dare le vene del bacino malate?
Il sintomo più tipico è un dolore pelvico cronico, sordo e gravativo, che peggiora stando in piedi e a fine giornata e migliora sdraiandosi.
Possono comparire anche dolore durante o dopo i rapporti, sensazione di peso al basso ventre e varici nella zona vulvare, nell'interno coscia o nella parte posteriore della coscia.
Un altro segnale è la presenza di varici delle gambe che ritornano dopo essere state trattate, perché alimentate dalle vene del bacino.
Questi sintomi però possono avere anche altre cause, che vanno valutate con attenzione.
+ Il mio dolore pelvico dipende sicuramente dalle vene?
Non è detto.
Il dolore pelvico può avere molte cause diverse: ginecologiche, come l'endometriosi, urologiche, intestinali o muscolari.
Per questo, prima di attribuirlo alle vene, è indispensabile una valutazione completa, spesso in collaborazione con il ginecologo.
Anche la presenza di vene pelviche dilatate all'ecografia non significa automaticamente che siano loro la causa dei disturbi.
Solo mettendo insieme la storia, la visita e gli esami il Medico può capire se l'embolizzazione ha davvero senso nel tuo caso.
+ Come si fa la diagnosi?
La diagnosi parte dalla visita e dalla storia dei disturbi.
L'EcoColorDoppler delle gambe e l'ecografia pelvica, anche transvaginale, permettono di vedere le vene dilatate e di capire da dove arrivano le varici.
Per confermare la diagnosi e programmare il trattamento possono essere necessari esami di secondo livello, come la risonanza magnetica o l'AngioTAC.
La flebografia, che mostra con il mezzo di contrasto le vene malate, si esegue durante la procedura stessa, subito prima di chiuderle.
Il percorso diagnostico viene deciso dal Medico in base al tuo caso.
+ Le varici pelviche vanno sempre trattate?
No. Molte donne hanno vene del bacino dilatate senza alcun disturbo, e in questi casi non serve nessun trattamento.
L'embolizzazione viene presa in considerazione quando le varici pelviche causano disturbi importanti, come un dolore pelvico cronico che incide sulla qualità della vita e per cui sono state escluse altre cause, oppure quando alimentano varici vulvari o delle gambe che ritornano dopo i trattamenti.
La decisione si basa sui sintomi, sugli esami e sulla valutazione condivisa con gli specialisti coinvolti, compreso il ginecologo.
+ L'embolizzazione è dolorosa?
La procedura si esegue in genere in anestesia locale nel punto di accesso, quindi senti soprattutto la puntura iniziale.
Durante l'intervento puoi avvertire un senso di calore quando viene iniettato il mezzo di contrasto o un fastidio passeggero al bacino.
Nei giorni successivi è frequente un dolore o fastidio pelvico, a volte con una sensazione di peso, che di solito si controlla bene con i farmaci prescritti.
Se il dolore è forte, aumenta invece di diminuire o compare febbre, contatta il Medico o la struttura in cui sei stata trattata.
+ Chiudere le vene del bacino è pericoloso per la circolazione?
No, chiudere le vene malate del bacino non danneggia la circolazione.
Il sangue trova subito altre vie per tornare al cuore, attraverso le numerose vene sane presenti nella zona.
Anzi, le vene dilatate con valvole che non funzionano non aiutano il ritorno del sangue, ma lo fanno ristagnare, alimentando i disturbi.
Come ogni procedura, l'embolizzazione ha comunque dei possibili rischi e complicazioni, che l'équipe che la esegue ti spiega nel dettaglio prima dell'intervento, per permetterti di decidere in modo consapevole.
+ Quanto dura il recupero dopo l'embolizzazione?
In genere il recupero è rapido.
Dopo la procedura si resta a riposo per alcune ore e la degenza è breve.
Nei giorni successivi si può avvertire dolore o fastidio pelvico, controllabile con i farmaci, e di solito si torna alle normali attività in pochi giorni.
Per qualche giorno è consigliabile evitare sforzi intensi e sollevare pesi, secondo le indicazioni ricevute alla dimissione.
La ripresa del lavoro, dello sport e dei rapporti va concordata con il Medico in base al tuo caso e alla procedura eseguita.
+ Quando migliora il dolore pelvico?
Il miglioramento del dolore pelvico è di solito graduale: le vene chiuse hanno bisogno di tempo per ridursi, e l'infiammazione della zona si attenua progressivamente nelle settimane e nei mesi successivi.
La risposta varia da persona a persona, e non è possibile garantire in anticipo la scomparsa completa dei sintomi, anche perché il dolore pelvico può avere più cause contemporaneamente.
Sono previsti controlli per verificare il risultato nel tempo.
Se il dolore non migliora, il Medico valuta insieme agli altri specialisti se ci sono altre cause da approfondire.
+ Le varici delle gambe spariscono dopo l'embolizzazione?
Non sempre.
L'embolizzazione chiude la sorgente delle varici nel bacino, ma le vene già dilatate nelle gambe, nell'interno coscia o nella zona vulvare spesso restano e vanno trattate anche direttamente.
Il vantaggio è che, una volta eliminato il flusso che le alimentava, il loro trattamento è più efficace e il rischio che ritornino si riduce.
Per le varici delle gambe si usano per esempio la scleromousse o altre tecniche poco invasive, di solito dopo l'embolizzazione.
Il Medico ti indicherà la sequenza più adatta.
+ Posso avere figli dopo l'embolizzazione?
È un aspetto importante, da discutere con il Medico e con il ginecologo prima della procedura, in base al tuo caso.
L'embolizzazione riguarda le vene e non le ovaie o l'utero, ma durante la procedura si usano radiazioni e materiali che restano nelle vene, per cui la valutazione va fatta caso per caso.
Se desideri una gravidanza in futuro, dillo chiaramente durante la visita, così che l'équipe possa tenerne conto nella scelta del trattamento e dei tempi.
La procedura non si esegue in gravidanza.

il tuo angiologo d'eccellenza a milano

la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.

se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.

×
Prenota ora la tua visita
La segreteria ti ricontatterà a breve per fissare l'appuntamento
Tutti i campi con * sono obbligatori
Questo modulo è sicuro e protetto contro i bot da Google ReCAPTCHA

Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano
La Chirurgia Vascolare d'eccellenza a Milano.
Dall'esperienza medica, gambe sane e belle.

Contenuti sanitari scritti da umani
Tutti gli articoli sanitari presenti in questo sito sono stati scritti da Medici o informatori sanitari.
Le informazioni sanitarie sono date secondo i principi di scienza e coscienza, senza ausilio di algoritmi generativi.
Tutti gli articoli sanitari sono materiale originale, attendibile, verificato e inviato all'Ordine provinciale di appartenenza.
Nessun articolo è stato scritto, anche parzialmente, da un'intelligenza artificiale generativa.

Disegni anatomici opera di artisti umani
Tutti i disegni anatomici e le tavole mediche presenti nel sito sono stati realizzati da artisti scientifici, in possesso di Diploma Accademico rilasciato da un istituto AFAM e che hanno regolarmente superato gli esami accademici dei corsi obbligatori di Anatomia Artistica.
Nessuna tavola anatomica o disegno illustrativo presente nel sito è stato realizzato da un software di intelligenza artificiale generativa.
Le tavole anatomiche di questo sito sono quindi materiale artistico-scientifico verificato e attendibile, sempre approvato da un Medico regolarmente abilitato alla professione.

Assistente Medico Odontoiatrico

Vuoi un aiuto rapido? Chiedi al Dr. AMO!

Il Dr. AMO (che sta per Assistente Medico Odontoiatrico) è il software di AI integrato in questo sito.
È stato programmato da Medici, tecnici informatici e informatori sanitari con l'obiettivo di aiutarti a trovare le informazioni sanitarie che stai cercando, in maniera rapida e veloce.
Il Dr. AMO ti può fornire aiuto e supporto in ogni momento, e può aiutarti a trovare rapidamente le risposte alle tue domande, nonché può aiutarti a prenotare una visita con lo studio.
Tutte le informazioni che ti dà il Dr. AMO provengono da un database originale di contenuti medici e sanitari, verificato da un Medico regolarmente abilitato alla professione, e l'AI è stata addestrata con la direttiva principale di proteggere la tua vita e la tua salute.

Puoi chiedere aiuto in ogni momento al Dr. AMO, cliccando sul pulsante che trovi al lato di ogni pagina del sito.

Embolizzazione venosa - Angiologo a Milano
Quindi ricorda che...
  • come quelle delle gambe, anche le vene del bacino, per esempio quelle che drenano le ovaie, possono avere valvole che non chiudono bene e dilatarsi: si parla di insufficienza venosa pelvica;
  • è più frequente nelle donne, soprattutto dopo una o più gravidanze; negli uomini un problema simile riguarda le vene del testicolo e prende il nome di varicocele;
  • il sintomo tipico è un dolore pelvico cronico, sordo e gravativo, che peggiora stando in piedi e a fine giornata e migliora sdraiandosi, talvolta con dolore ai rapporti e senso di peso al basso ventre;
  • le vene del bacino malate possono alimentare varici nella zona vulvare, nell'interno o nel retro della coscia, e varici delle gambe che ritornano anche dopo essere state trattate;
  • il dolore pelvico ha molte cause diverse, ginecologiche come l'endometriosi, urologiche, intestinali o muscolari: prima di attribuirlo alle vene serve una valutazione completa, spesso con il ginecologo;
  • le varici pelviche non sempre danno disturbi: in molte donne vengono trovate per caso durante esami fatti per altri motivi e, in assenza di sintomi, non richiedono alcun trattamento;
  • la diagnosi parte dalla visita e dalla storia dei disturbi, con EcoColorDoppler delle gambe ed ecografia pelvica, anche transvaginale, che mostrano le vene dilatate e da dove arrivano le varici;
  • per confermare la diagnosi possono servire esami di secondo livello, come la risonanza magnetica o l'AngioTAC, mentre la flebografia si esegue durante la procedura stessa;
  • l'embolizzazione si considera quando le varici pelviche causano disturbi importanti, dopo aver escluso altre cause, o quando alimentano varici che ritornano dopo i trattamenti;
  • è una procedura endovascolare: da una piccola puntura nel collo, nel braccio o all'inguine un catetere raggiunge la vena malata, che viene chiusa con spirali metalliche (coils), sclerosante o altri materiali;
  • chiudere le vene malate del bacino non danneggia la circolazione, perché il sangue trova subito altre vie per tornare al cuore; i possibili rischi vengono spiegati dall'équipe prima della procedura;
  • si esegue in ospedale, in genere in anestesia locale, con degenza breve; nei giorni successivi è frequente un fastidio pelvico controllabile con i farmaci e si torna alle attività in pochi giorni;
  • contatta il Medico se il dolore è forte o aumenta o se compare febbre; il miglioramento del dolore pelvico è graduale, non garantito in anticipo, e sono previsti controlli nel tempo;
  • le varici già presenti nelle gambe spesso vanno trattate anche direttamente, per esempio con la scleromousse; se desideri una gravidanza, parlane prima con il Medico e il ginecologo, perché la procedura non si esegue in gravidanza
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Scopri di più sulla Dottoressa

ti potrebbero interessare anche i seguenti contenuti:

Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

Scopri di più

La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

Scopri di più

La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

Scopri di più
Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Giovanni, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟La dottoressa e il dottore sono stati simpaticissimi, accoglienti e rassicuranti. Super professionali. Consiglio assolutamente.”
Giovanni
Recensione di Martina, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Massima competenza e straordinaria sensibilità, oltre che umana anche femminile: è stata molto delicata ed empatica. Mi ha fatto sentire protetta e compresa nella mia intimità, azzerando ogni disagio con una terapia naturale e un sorriso rassicurante. Una professionista unica.”
Martina
Recensione di Alessandra R., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Ottimo risultato, le mie unghie sono cambiate totalmente: in 6 mesi le unghie malate finalmente sono ricresciute sane. La dottoressa durante la visita mi ha sempre spiegato nel dettaglio i diversi trattamenti da fare a casa.”
Alessandra R.
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
è qui per aiutarti a stare bene,
con l'Angiologia d'eccellenza a Milano.

* Compila il modulo, oppure chiama lo 348.96.89.650 *
Tutti i campi con * sono obbligatori

Questo modulo è sicuro e protetto contro i bot da Google ReCAPTCHA