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Il lipedema

Quando il grasso di gambe e cosce non va via, nonostante dieta e sport
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Fai attività fisica con costanza, stai attenta a quello che mangi, eppure cosce, fianchi e caviglie restano grossi, pesanti e spesso anche doloranti?

Può darsi che il problema non sia la tua forza di volontà, ma una malattia vera e propria che si chiama lipedema.

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Dare un nome a quello che senti è già un primo, importante passo.

Per moltissimi anni il lipedema è stato scambiato per semplice sovrappeso, e ancora oggi tante donne si sentono dire che "basta dimagrire", collezionando diete sempre più severe senza alcun risultato sulle gambe, e con tanta frustrazione.

In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare che da anni si occupa di patologie linfatiche e lipedema, ti spiega con parole semplici cos'è questa malattia, come si riconosce e cosa si può fare davvero per stare meglio.

Troverai i sintomi tipici, le differenze con l'obesità e con il linfedema, come si valutano tipo e stadio della malattia e come si arriva alla diagnosi.

Scoprirai anche quali sono i trattamenti oggi disponibili, dalla compressione elastica al movimento in acqua fino alla chirurgia, e quali errori è meglio evitare mentre cerchi una risposta.

Cosa raccontano 100 pazienti con lipedema Grafico a ciambella: su 100 pazienti consecutive con lipedema, l'85% non aveva mai ricevuto una diagnosi prima della visita, il 63% aveva scoperto il lipedema da sola online, il 91% riferiva lividi spontanei e il 76% dolore alla palpazione. Cosa raccontano 100 pazienti con lipedema 85% Nessuna diagnosi precedente 63% Ha scoperto il lipedema da sola, online 91% Lividi spontanei 76% Dolore alla palpazione Cosa raccontano 100 pazienti con lipedema Grafico a ciambella: su 100 pazienti consecutive con lipedema, l'85% non aveva mai ricevuto una diagnosi prima della visita, il 63% aveva scoperto il lipedema da sola online, il 91% riferiva lividi spontanei e il 76% dolore alla palpazione. Cosa raccontano 100 pazienticon lipedema 85% Nessuna diagnosi precedente 63% Ha scoperto il lipedema da sola, online 91% Lividi spontanei 76% Dolore alla palpazione
Nel grafico in alto: dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.

Cos'è il lipedema?

il lipedema si concentra su fianchi, glutei, cosce e gambe

il lipedema si concentra su fianchi, glutei, cosce e gambe

Il lipedema è un accumulo di grasso anomalo e sproporzionato, che si concentra in zone precise del corpo: fianchi, glutei, cosce, gambe e, in alcuni casi, le braccia.

Di solito interessa entrambi i lati del corpo in modo simmetrico, e spesso la forma delle gambe ricorda quella di una colonna, con fianchi e cosce molto ampi e caviglie sottili.

Colpisce quasi esclusivamente le donne e compare di solito dopo la pubertà, oppure in momenti di grande cambiamento ormonale come una gravidanza o la menopausa, che possono anche farlo peggiorare.

La cosa che lo distingue subito da un normale aumento di peso è la sproporzione: la parte superiore del corpo può restare snella, mentre dalla vita in giù il volume aumenta in modo evidente.

Molte donne raccontano di dover comprare pantaloni di una o più taglie più grandi rispetto alle magliette.

gambe con lipedema: grasso sproporzionato dalla vita in giù

gambe con lipedema: grasso sproporzionato dalla vita in giù

Un altro segnale tipico è che mani e piedi restano sempre liberi: il grasso si ferma alla caviglia o al polso, a volte formando una specie di "anello".

È una caratteristica importante, che aiuta il Medico a distinguerlo dal linfedema, in cui il gonfiore coinvolge anche il piede.

A differenza del grasso comune, quello del lipedema fa male: le gambe sono pesanti, sensibili al tatto, e si riempiono facilmente di lividi.

Anche un semplice abbraccio o l'appoggio a un tavolo possono risultare fastidiosi.

Il lipedema non è una questione estetica né il risultato di cattive abitudini: è una condizione riconosciuta dalla medicina, che merita di essere presa sul serio, capita e seguita nel tempo da uno specialista.

Se ti sei sentita dire per anni che era solo una questione di peso, sappi che le tue sensazioni avevano una spiegazione.

Le 100 pazienti dello studio Profilo delle 100 pazienti consecutive dello studio: età media 35,2 anni, da 18 a 58; altezza media 165,2 cm, da 146 a 181; peso medio 68,6 kg, da 48 a 110; BMI medio 25,2, da 18,0 a 38,5. Le 100 pazienti dello studio Età media35,2 annida 18 a 58 anni Altezza media165,2 cmda 146 a 181 cm Peso medio68,6 kgda 48 a 110 kg BMI medio25,2da 18,0 a 38,5 Le 100 pazienti dello studio Profilo delle 100 pazienti consecutive dello studio: età media 35,2 anni, da 18 a 58; altezza media 165,2 cm, da 146 a 181; peso medio 68,6 kg, da 48 a 110; BMI medio 25,2, da 18,0 a 38,5. Le 100 pazienti dellostudio Età media35,2 annida 18 a 58 anni Altezza media165,2 cmda 146 a 181 cm Peso medio68,6 kgda 48 a 110 kg BMI medio25,2da 18,0 a 38,5
Nel grafico in alto: 100 donne consecutive, visitate nello studio tra settembre 2023 e gennaio 2026; più della metà (55%) era normopeso. Dati aggregati e anonimi. Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Come è stato condotto lo studio Metodologia dello studio: studio osservazionale trasversale su 100 donne consecutive visitate per lipedema sospetto o già diagnosticato presso lo Studio Medico Salus Mea di Milano, da settembre 2023 a gennaio 2026; questionario strutturato di 18 domande compilato online prima della visita; diagnosi confermata o posta durante la visita dalla Dott.ssa Troyer; analisi con statistica descrittiva, correlazione di Spearman e test esatto di Fisher. Come è stato condotto lo studio 1Chi100 donneconsecutive,lipedema sospettoo già noto 2DoveStudio MedicoSalus Mea,Milano 3Quandoda settembre 2023a gennaio 2026 4Questionario18 domande,compilate onlineprima dellavisita 5Visitadiagnosiconfermata oposta dallaDott.ssa Troyer 6Analisistatisticadescrittiva,test di Spearmane di Fisher Come è stato condotto lo studio Metodologia dello studio: studio osservazionale trasversale su 100 donne consecutive visitate per lipedema sospetto o già diagnosticato presso lo Studio Medico Salus Mea di Milano, da settembre 2023 a gennaio 2026; questionario strutturato di 18 domande compilato online prima della visita; diagnosi confermata o posta durante la visita dalla Dott.ssa Troyer; analisi con statistica descrittiva, correlazione di Spearman e test esatto di Fisher. Come è stato condottolo studio 1Chi100 donne consecutive, conlipedema sospetto o già noto 2DoveStudio Medico Salus Mea,Milano 3Quandoda settembre 2023a gennaio 2026 4Questionario18 domande, compilate onlineprima della visita 5Visitadiagnosi confermata o postadalla Dott.ssa Troyer 6Analisistatistica descrittiva,test di Spearman e di Fisher
Nel grafico in alto: come è stato condotto lo studio osservazionale trasversale su 100 pazienti consecutive con lipedema, accettato per la pubblicazione su Lymphatic Research and Biology. Nessun criterio di esclusione per età, peso o altre malattie; tutte le pazienti hanno dato il consenso informato al trattamento dei dati (GDPR). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Le 7 aree del questionario Il questionario dello studio, di 18 domande, era diviso in 7 aree: dati anagrafici e antropometrici; diagnosi e modo in cui è stato scoperto il lipedema; comparsa ed evoluzione del lipedema; sintomi, cioè lividi e dolore alla palpazione; trattamenti precedenti ed efficacia percepita; impatto psicologico e relazionale; disponibilità a trattamenti medici e chirurgici. Le 7 aree del questionario Dati personalietà, altezza, peso Diagnosicome hanno scopertoil lipedema Comparsaquando è iniziatoe come è cambiato Sintomilividi e dolorealla palpazione Trattamentifatti in passatoe loro efficacia Impattopsicologicoe relazionale Aspettativedisponibilità a curemediche e chirurgiche Le 7 aree del questionario Il questionario dello studio, di 18 domande, era diviso in 7 aree: dati anagrafici e antropometrici; diagnosi e modo in cui è stato scoperto il lipedema; comparsa ed evoluzione del lipedema; sintomi, cioè lividi e dolore alla palpazione; trattamenti precedenti ed efficacia percepita; impatto psicologico e relazionale; disponibilità a trattamenti medici e chirurgici. Le 7 areedel questionario Dati personalietà, altezza, peso Diagnosicome hanno scoperto il lipedema Comparsaquando è iniziato e come è cambiato Sintomilividi e dolore alla palpazione Trattamentifatti in passato e loro efficacia Impattopsicologico e relazionale Aspettativedisponibilità a cure mediche e chirurgiche
Nel grafico in alto: le aree indagate dal questionario strutturato di 18 domande, a risposta chiusa e aperta, compilato in autonomia dalle pazienti prima della visita. Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.

Da cosa è causato?

le cellule di grasso del lipedema aumentano di numero e volume

le cellule di grasso del lipedema aumentano di numero e volume

L'origine del lipedema non è ancora del tutto chiarita dalla ricerca scientifica, ma oggi si ritiene che abbia una forte componente genetica: spesso, parlando con la paziente, si scopre che anche la mamma, la nonna o una zia avevano gambe "importanti".

Il fatto che si manifesti soprattutto dalla pubertà in poi, e che possa peggiorare in gravidanza o in menopausa, fa pensare che gli ormoni femminili abbiano un ruolo nell'accendere questa predisposizione.

Nel tessuto colpito le cellule di grasso tendono ad aumentare di numero e di volume, e si associa una lieve infiammazione dei tessuti, insieme a una maggiore fragilità dei piccoli vasi sanguigni.

Questo spiegherebbe il dolore al tatto e la facilità con cui compaiono i lividi.

È importante che tu lo sappia: il lipedema non è colpa tua.

tessuto adiposo con piccoli vasi e tralci fibrosi

tessuto adiposo con piccoli vasi e tralci fibrosi

Non dipende da quanto mangi, né da quanto ti muovi.

Il grasso del lipedema risponde poco o nulla a dieta e sport, ed è per questo che tanti sforzi sembrano non dare risultati sulle gambe.

Uno stile di vita scorretto e il sovrappeso possono però peggiorare la situazione, perché al lipedema si aggiunge il grasso "normale", rendendo le gambe ancora più pesanti e affaticando le articolazioni, in particolare le ginocchia.

Per questo una dieta equilibrata, senza eccessi né privazioni drastiche, e un movimento regolare restano importanti: non eliminano il lipedema, ma proteggono la tua salute generale e impediscono che il problema si aggravi.

Il Medico può aiutarti a trovare un equilibrio sostenibile, evitando le diete drastiche che portano solo sbalzi di peso e delusioni.

Quando è comparso il lipedema, secondo le pazienti Grafico: età di comparsa percepita, su 100 pazienti consecutive con lipedema: Dalla pubertà 43%; In età adulta 22%; Non so, da sempre 18%; Dall'infanzia 12%; Dopo terapie ormonali 2%; Dopo gravidanza e parto 2%; Dopo la menopausa 1%. Quando è comparso il lipedema, secondo le pazienti Dalla pubertà 43% In età adulta 22% Non so, da sempre 18% Dall'infanzia 12% Dopo terapie ormonali 2% Dopo gravidanza e parto 2% Dopo la menopausa 1% Quando è comparso il lipedema, secondo le pazienti Grafico: età di comparsa percepita, su 100 pazienti consecutive con lipedema: Dalla pubertà 43%; In età adulta 22%; Non so, da sempre 18%; Dall'infanzia 12%; Dopo terapie ormonali 2%; Dopo gravidanza e parto 2%; Dopo la menopausa 1%. Quando è comparso illipedema, secondo lepazienti Dalla pubertà 43% In età adulta 22% Non so, da sempre 18% Dall'infanzia 12% Dopo terapie ormonali 2% Dopo gravidanza e parto 2% Dopo la menopausa 1%
Nel grafico in alto: dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Consigli dell'angiologo

Mia figlia rischia di avere il lipedema? Cosa posso fare?

Il lipedema ha una forte componente familiare, quindi è naturale che tu te lo chieda.

Avere una mamma con il lipedema non significa però ammalarsi per forza: significa, piuttosto, sapere a cosa prestare attenzione, soprattutto dalla pubertà in poi.

Il regalo più prezioso che puoi farle è evitare che viva quello che forse hai vissuto tu:

  • non spingerla verso diete drastiche per "sistemare" le gambe, che portano solo frustrazione e sbalzi di peso;
  • incoraggia un'alimentazione equilibrata e un movimento che le piaccia, meglio se in acqua;
  • parla del suo corpo con rispetto, senza commenti sulla forma delle gambe.

Se noti che le sue gambe diventano sproporzionate rispetto al busto, che si riempiono facilmente di lividi o che le fanno male al tatto, puoi prenotare una visita con un Medico esperto.

Riconoscere presto il lipedema permette di impostare subito le abitudini giuste e di risparmiarle anni di dubbi.

Quali sono i sintomi del lipedema?

gambe sproporzionate, con piedi che restano sempre magri

gambe sproporzionate, con piedi che restano sempre magri

I sintomi possono essere più o meno intensi da donna a donna.

I più comuni, che la Dottoressa ritrova quasi sempre durante la visita, sono:

  • gambe e cosce sproporzionate rispetto al busto, con piedi e mani sempre magri;
  • dolore quando si tocca o si preme la pelle delle gambe;
  • lividi che compaiono con facilità, anche senza ricordare di aver preso un colpo;
  • sensazione continua di pesantezza e gonfiore, che peggiora la sera e con il caldo;
  • pelle irregolare, con noduli di grasso che si sentono al tatto;
  • capillari e piccole venuzze in evidenza;
  • stanchezza alle gambe dopo essere state molto in piedi.

Con il tempo, soprattutto negli stadi più avanzati, l'accumulo di grasso all'interno delle ginocchia e delle cosce può rendere più difficile camminare e favorire lo sfregamento tra le gambe, con arrossamenti e irritazioni della pelle.

la Dottoressa palpa la coscia per valutare il dolore

la Dottoressa palpa la coscia per valutare il dolore

Molte donne notano che i sintomi peggiorano in estate, con il caldo, dopo lunghe giornate in piedi o in alcuni periodi del ciclo mestruale.

Anche i viaggi lunghi, stando sedute a lungo, possono accentuare pesantezza e gonfiore.

Muoversi spesso e indossare la compressione consigliata dal Medico aiuta a stare meglio.

Accanto ai sintomi fisici c'è quasi sempre un peso emotivo importante: tante pazienti raccontano anni di diete, di rinunce e di disagio davanti allo specchio, spesso senza che nessuno desse un nome al loro problema.

Sapere che si tratta di una malattia, e che esistono cure, può già dare un grande sollievo, e aiuta ad affrontare il percorso di cura con più fiducia in sé stesse.

Lividi spontanei su gambe e braccia Grafico: lividi spontanei, su 100 pazienti consecutive con lipedema: Sì, ogni tanto 68%; Sì, sempre 23%; No, mai 9%. Lividi spontanei su gambe e braccia 68% Sì, ogni tanto 23% Sì, sempre 9% No, mai Lividi spontanei su gambe e braccia Grafico: lividi spontanei, su 100 pazienti consecutive con lipedema: Sì, ogni tanto 68%; Sì, sempre 23%; No, mai 9%. Lividi spontanei su gambe ebraccia Sì, ogni tanto 68% Sì, sempre 23% No, mai 9%
Nel grafico in alto: dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Consigli dell'angiologo

Mi vengono lividi con facilità: devo preoccuparmi?

Nel lipedema i lividi facili sono molto comuni, perché i piccoli vasi sanguigni dei tessuti colpiti sono più fragili.

Di solito non sono pericolosi, ma è bene segnalarli al Medico durante la visita, insieme al dolore al tatto.

Parlane invece presto con il Medico se:

  • i lividi compaiono anche su pancia, schiena o braccia, non solo sulle gambe;
  • sanguini spesso dal naso o dalle gengive, o hai mestruazioni molto più abbondanti del solito;
  • i lividi sono aumentati dopo aver iniziato un nuovo farmaco o integratore.

In questi casi può essere utile qualche esame per controllare la coagulazione.

Se invece una sola gamba si gonfia all'improvviso, diventa calda, arrossata e dolente, non pensare al lipedema: può essere una trombosi e va valutata subito, rivolgendoti al Medico o al Pronto Soccorso.

Nel frattempo puoi ridurre gli urti togliendo di mezzo spigoli e tavolini bassi, e tenendo la pelle idratata e protetta dal sole.

Il lipedema ha diversi livelli di gravità?

lipedema di cosce e gambe, vista frontale e posteriore

lipedema di cosce e gambe, vista frontale e posteriore

Sì. Il lipedema si descrive con due misure diverse, che il Medico valuta sempre durante la visita, perché aiutano a capire a che punto è la malattia e quali cure sono più adatte.

Il tipo indica dove si trova il grasso: solo su fianchi e glutei, fino alle ginocchia, fino alle caviglie, sulle braccia, oppure solo sui polpacci.

Più tipi possono essere presenti insieme, per esempio gambe e braccia.

Lo stadio indica invece quanto è grave: si va dagli stadi iniziali, con pelle ancora liscia e un modesto aumento di volume, fino agli stadi più avanzati, con grossi lobi di grasso che possono ostacolare il camminare.

Negli stadi intermedi la pelle diventa irregolare e si avvertono al tatto noduli più grandi.

stadio avanzato: grossi lobuli di grasso su cosce e ginocchia

stadio avanzato: grossi lobuli di grasso su cosce e ginocchia

Nello stadio più grave il grasso arriva a comprimere il sistema linfatico, e al lipedema si aggiunge un vero e proprio linfedema: in questo caso si parla di lipo-linfedema.

Il gonfiore, allora, può interessare anche il dorso del piede, e la cura deve tenere conto di entrambe le condizioni.

Tipo e stadio non vanno di pari passo, e non esiste un tempo prestabilito per il passaggio da uno stadio all'altro: ogni donna ha la sua storia.

Il lipedema tende però a essere progressivo, e alcuni momenti della vita, come la gravidanza o la menopausa, possono accelerarne l'evoluzione.

Per questo è utile riconoscerlo presto: negli stadi iniziali i trattamenti conservativi danno spesso buoni risultati sui sintomi, e seguire la malattia nel tempo permette di intervenire al momento giusto.

Conoscere tipo e stadio del tuo lipedema ti aiuta anche a capire meglio il tuo corpo e a porti obiettivi realistici, senza inseguire risultati impossibili.

Come si fa la diagnosi?

la visita: il Medico osserva e valuta le gambe

la visita: il Medico osserva e valuta le gambe

La diagnosi del lipedema è clinica: si basa cioè sulla visita del Medico, sull'osservazione delle gambe e sul racconto della paziente.

Ti verrà chiesto quando sono comparsi i primi segni, se ci sono casi in famiglia, quali diete e cure hai già provato e come sono cambiati i sintomi nel tempo.

Durante la visita il Medico osserva la forma e le proporzioni del corpo, controlla se piedi e mani sono liberi, palpa le gambe per valutare la consistenza del grasso, la presenza di noduli e il dolore alla palpazione.

Non esiste un esame del sangue o una radiografia che dica "hai il lipedema"; alcuni esami, come l'EcoColorDoppler, servono però a escludere altri problemi delle vene o del sistema linfatico che possono dare gonfiore.

l'EcoColorDoppler aiuta a escludere problemi delle vene

l'EcoColorDoppler aiuta a escludere problemi delle vene

In alcuni casi il Medico può consigliare esami del sangue per escludere altre cause di aumento di peso o di gonfiore.

Proprio perché tutto si basa sull'occhio e sull'esperienza del Medico, è importante rivolgersi a chi conosce bene la malattia: un Chirurgo Vascolare esperto in patologie linfatiche è la figura più indicata per riconoscere il lipedema e distinguerlo da obesità e linfedema.

Durante la visita per il lipedema la Dott.ssa Troyer valuta tipo e stadio della malattia e ti spiega con chiarezza quali percorsi sono adatti a te.

Per prepararti, porta con te gli esami già eseguiti e, se puoi, annota la storia del tuo peso, le cure provate e i casi di gambe "importanti" in famiglia: sono informazioni preziose per il Medico.

Indossa abiti comodi, facili da togliere, perché la visita richiede di osservare le gambe per intero.

Prima della visita nello studio Grafico a barre: su 100 pazienti consecutive, l'85% non aveva mai ricevuto una diagnosi di lipedema prima della visita; il 63% aveva scoperto la condizione in autonomia, online. Prima della visita nello studio Nessuna diagnosi precedente 85% Ha scoperto il lipedema da sola, online 63% Prima della visita nello studio Grafico a barre: su 100 pazienti consecutive, l'85% non aveva mai ricevuto una diagnosi di lipedema prima della visita; il 63% aveva scoperto la condizione in autonomia, online. Prima della visita nello studio Nessuna diagnosi precedente 85% Ha scoperto il lipedema da sola, online 63%
Nel grafico in alto: la situazione delle pazienti prima della visita nello studio. Dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.

Come si tratta il lipedema?

calze elastiche a compressione graduata per ridurre la pesantezza

calze elastiche a compressione graduata per ridurre la pesantezza

Oggi non esiste una cura che faccia sparire il lipedema per sempre, ma esistono trattamenti che migliorano molto i sintomi e la qualità della vita.

Il percorso va costruito su misura, in base a tipo, stadio e disturbi, e viene rivisto nel tempo durante i controlli.

Negli stadi iniziali possono essere utili:

  • la compressione elastica, con calze o collant su misura, che riduce gonfiore e pesantezza;
  • il linfodrenaggio eseguito da personale formato;
  • l'attività fisica dolce, soprattutto in acqua, come nuoto, acquagym e camminata in acqua;
  • trattamenti medici come la Cavitazione Medica, utile solo nei casi più lievi.

Il movimento in acqua è particolarmente indicato, perché la pressione dell'acqua agisce come una compressione naturale e alleggerisce il carico sulle articolazioni.

il linfodrenaggio manuale eseguito da personale formato

il linfodrenaggio manuale eseguito da personale formato

Esagerare con palestra intensa, salti o corsa può invece aumentare il dolore.

Quando il lipedema è più avanzato e il grasso è ormai fibroso, l'unico trattamento in grado di ridurlo davvero è la liposuzione, eseguita con tecniche specifiche per il lipedema (in ambito medico si parla di Lipedema Reduction Surgery, o LRS).

La liposuzione non è un intervento estetico, ma un trattamento funzionale: serve a togliere peso e dolore alle gambe e a restituire libertà di movimento.

Anche dopo l'intervento la compressione e le buone abitudini restano importanti, per mantenere nel tempo il risultato ottenuto.

Come ogni intervento chirurgico ha dei rischi, ed è il Medico a valutare, caso per caso, se è indicato; nell'équipe della Dottoressa ogni paziente candidata all'intervento svolge anche un colloquio con uno psicologo prima dell'operazione.

Le aspettative delle pazienti sul trattamento Grafico a ciambella: su 100 pazienti consecutive con lipedema, l'89% dichiarava la propria disponibilità a un trattamento specifico e il 65% si dichiarava, in via orientativa, disponibile anche alla chirurgia. Le aspettative delle pazienti sul trattamento 89% Disponibile a un trattamento specifico 65% Disponibile, in via orientativa, alla chirurgia Le aspettative delle pazienti sul trattamento Grafico a ciambella: su 100 pazienti consecutive con lipedema, l'89% dichiarava la propria disponibilità a un trattamento specifico e il 65% si dichiarava, in via orientativa, disponibile anche alla chirurgia. Le aspettative dellepazienti sul trattamento 89% Disponibile a un trattamento specifico 65% Disponibile, in via orientativa, alla chirurgia
Nel grafico in alto: dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Consigli dell'angiologo

La compressione elastica fa male? Come mi abituo?

All'inizio la compressione può sembrarti strana o un po' fastidiosa, soprattutto se le tue gambe sono sensibili al tatto.

Nella maggior parte dei casi ci si abitua in pochi giorni, e molte donne notano presto meno pesantezza a fine giornata.

  • fai prendere le misure al mattino, quando le gambe sono meno gonfie, da personale esperto;
  • all'inizio indossala per alcune ore, aumentando gradualmente il tempo secondo le indicazioni del Medico;
  • se le cosce sfregano tra loro, tieni la pelle idratata e valuta un modello che copra anche questa zona;
  • lavala spesso e sostituiscila periodicamente, perché con l'uso perde efficacia.

Nel lipedema si preferiscono spesso calze o collant a maglia piatta, confezionati su misura, che non segnano le pieghe della pelle e si adattano meglio a gambe dalle forme irregolari.

Se la compressione ti provoca dolore forte, formicolii o segni profondi sulla pelle, non abbandonarla: parlane con il Medico, che potrà rivedere il modello o la misura.

Cosa fare se pensi di avere il lipedema

diffida delle creme miracolose trovate sul web

diffida delle creme miracolose trovate sul web

Se leggendo questa pagina ti sei riconosciuta, per prima cosa non preoccuparti: il lipedema non è una malattia pericolosa per la vita e, affrontato per tempo, si può gestire molto bene.

Cerca però di evitare gli errori più comuni:

  • iniziare diete drastiche da sola, sperando di dimagrire le gambe;
  • esagerare con palestra e corsa, che possono aumentare il dolore;
  • affidarti a creme miracolose o consigli trovati sul web;
  • chiuderti in te stessa e rinunciare a chiedere aiuto.
a colloquio con un Medico esperto di lipedema

a colloquio con un Medico esperto di lipedema

La cosa più utile che puoi fare è prenotare una visita con un Medico esperto di lipedema, oppure parlarne con il tuo medico di famiglia.

Durante la visita la Dott.ssa Troyer ascolta la tua storia, esamina con attenzione le gambe e, se serve, esegue l'EcoColorDoppler.

Ti spiegherà se si tratta di lipedema, di che tipo e stadio, e quali trattamenti possono aiutarti, con obiettivi chiari e realistici.

La Dott.ssa Luisella Troyer riceve presso lo Studio Medico Salus Mea: contattala per avere finalmente un nome e una risposta al tuo problema.

Vuoi capire quanto la tua esperienza somiglia a quella di altre donne con lipedema? Prova l'autovalutazione del lipedema, con le domande dello studio su 100 pazienti.

L'impatto del lipedema sulla vita quotidiana Grafico a ciambella: su 100 pazienti consecutive con lipedema, il 77% evitava di scoprire gambe o braccia in pubblico e il 59,6% riferiva frequenti momenti di tristezza, malinconia o rabbia. L'impatto del lipedema sulla vita quotidiana 77% Evita di scoprire gambe o braccia in pubblico 59,6% Frequente tristezza, malinconia o rabbia L'impatto del lipedema sulla vita quotidiana Grafico a ciambella: su 100 pazienti consecutive con lipedema, il 77% evitava di scoprire gambe o braccia in pubblico e il 59,6% riferiva frequenti momenti di tristezza, malinconia o rabbia. L'impatto del lipedema sullavita quotidiana 77% Evita di scoprire gambe o braccia in pubblico 59,6% Frequente tristezza, malinconia o rabbia
Nel grafico in alto: dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Il lipedema, le relazioni e l'immagine di sé Grafico: percentuale di pazienti che rispondono sì, in qualche misura, su 99-100 risposte: Rapporti interpersonali o affettivi 69%; Senso di inadeguatezza nell'intimità 59,6%; Confronto con il corpo di altre donne 84%; Senso di ingiustizia per la propria condizione 92%. Il lipedema, le relazioni e l'immagine di sé Rapporti interpersonali o affettivi 69% Senso di inadeguatezza nell'intimità 59,6% Confronto con il corpo di altre donne 84% Senso di ingiustizia per la propria condizione 92% Il lipedema, le relazioni e l'immagine di sé Grafico: percentuale di pazienti che rispondono sì, in qualche misura, su 99-100 risposte: Rapporti interpersonali o affettivi 69%; Senso di inadeguatezza nell'intimità 59,6%; Confronto con il corpo di altre donne 84%; Senso di ingiustizia per la propria condizione 92%. Il lipedema, le relazioni el'immagine di sé Rapporti interpersonali o affettivi 69% Senso di inadeguatezza nell'intimità 59,6% Confronto con il corpo di altre donne 84% Senso di ingiustizia per la propria condizione 92%
Nel grafico in alto: percentuale di pazienti che hanno risposto sì, in qualunque misura (da "poco" a "costantemente"). Dati aggregati e anonimi, 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Il lipedema pesa sulle relazioni interpersonali o affettive? Grafico: impatto sulle relazioni interpersonali o affettive, su 100 pazienti consecutive con lipedema: Sì, costantemente 10%; Sì, abbastanza 15%; Sì, a volte 21%; Sì, ma non molto 23%; No, per nulla 31%. Il lipedema pesa sulle relazioni interpersonali o affettive? 10% Sì, costantemente 15% Sì, abbastanza 21% Sì, a volte 23% Sì, ma non molto 31% No, per nulla Il lipedema pesa sulle relazioni interpersonali o affettive? Grafico: impatto sulle relazioni interpersonali o affettive, su 100 pazienti consecutive con lipedema: Sì, costantemente 10%; Sì, abbastanza 15%; Sì, a volte 21%; Sì, ma non molto 23%; No, per nulla 31%. Il lipedema pesa sullerelazioni interpersonali oaffettive? Sì, costantemente 10% Sì, abbastanza 15% Sì, a volte 21% Sì, ma non molto 23% No, per nulla 31%
Nel grafico in alto: dati aggregati e anonimi, raccolti con un questionario su 100 pazienti consecutive dello studio (settembre 2023 – gennaio 2026). Fonte: Troyer LRA, Fiorini G., preprint 2026.
Fonti scientifiche
  1. Herbst KL, et al. Standard of care for lipedema in the United States. Phlebology. 2021. PubMedStandard di cura statunitensi per diagnosi e trattamento del lipedema.
  2. Wold LE, Hines EA, Allen EV. Lipedema of the legs: a syndrome characterized by fat legs and edema. Ann Intern Med. 1951. DOILa prima descrizione clinica del lipedema.
  3. Buck DW, Herbst KL. Lipedema: a relatively common disease with extremely common misconceptions. Plast Reconstr Surg Glob Open. 2016. PubMedRevisione sul lipedema e sui falsi miti che lo circondano.
  4. Dadras M, et al. Liposuction in the treatment of lipedema: a longitudinal study. Arch Plast Surg. 2017. PubMedRisultati della liposuzione nel lipedema nel tempo.
  5. Troyer LRA, Fiorini G. Underdiagnosis, Psychosocial Burden and Treatment Expectations in Lipedema: A Cross-Sectional Observational Study in an Italian Clinical Population. Accettato per la pubblicazione su Lymphatic Research and Biology. Preprint. DOIStudio su 100 pazienti con lipedema: diagnosi mancata, impatto psicosociale e aspettative sul trattamento.

FAQ (domande frequenti)

+ Il lipedema è una forma di obesità?
No, sono due condizioni diverse, anche se possono esistere insieme.
Nell'obesità il grasso aumenta in modo più o meno uniforme su tutto il corpo e diminuisce con una dieta ben seguita.
Nel lipedema, invece, il grasso si concentra su fianchi, glutei, cosce, gambe e a volte braccia, è doloroso al tatto e non scende né con la dieta né con lo sport.
Un segnale tipico è la sproporzione: la parte superiore del corpo può restare snella, mentre mani e piedi restano sempre liberi dal grasso.
+ Come faccio a capire se ho il lipedema?
Alcuni segnali possono farti pensare al lipedema: gambe e cosce sproporzionate rispetto al busto, grasso che si ferma alla caviglia o al polso lasciando liberi piedi e mani, dolore quando tocchi o premi la pelle, lividi che compaiono con facilità e una pesantezza che peggiora la sera e con il caldo.
Spesso c'è anche una familiarità: mamma, nonna o zie con gambe "importanti".
Solo un Medico esperto, però, può confermare la diagnosi durante la visita, distinguendo il lipedema da obesità, linfedema o problemi delle vene.
+ Posso far sparire il lipedema con la dieta?
No. Il grasso del lipedema non risponde alla dieta come il grasso comune: quando dimagrisci perdi peso su busto e viso, ma le gambe restano quasi uguali.
Questo non significa che l'alimentazione sia inutile: una dieta equilibrata protegge la salute, aiuta a sentirti meglio e impedisce che al lipedema si aggiunga altro grasso "normale", che renderebbe le gambe ancora più pesanti.
Evita invece le diete drastiche fatte da sola, che spesso portano solo frustrazione e sbalzi di peso.
+ Il lipedema è colpa mia?
Assolutamente no.
Il lipedema non dipende da quanto mangi né da quanto ti muovi.
Oggi si ritiene che abbia una forte componente genetica e che gli ormoni femminili abbiano un ruolo nel far emergere questa predisposizione, soprattutto alla pubertà, in gravidanza o in menopausa.
Molte donne hanno passato anni sentendosi dire "basta dimagrire", accumulando diete e sensi di colpa.
Dare un nome al problema è già un passo importante: ti permette di smettere di combattere contro te stessa e di iniziare un percorso di cura adatto.
+ Anche gli uomini possono avere il lipedema?
Il lipedema colpisce quasi esclusivamente le donne; negli uomini è rarissimo.
Questo è coerente con l'idea che gli ormoni femminili abbiano un ruolo nel far comparire la malattia.
Quando un uomo presenta gambe voluminose o accumuli di grasso sproporzionati, il Medico valuta con particolare attenzione altre possibili cause, come alterazioni ormonali, problemi delle vene, del sistema linfatico o l'effetto di alcuni farmaci.
In ogni caso, un gonfiore o un accumulo di grasso anomalo merita una visita specialistica.
+ Il lipedema peggiora nel tempo?
Il lipedema tende a essere una condizione progressiva, ma non esiste un tempo prestabilito per il passaggio da uno stadio all'altro: ogni donna ha la sua storia.
I peggioramenti si osservano spesso in momenti di cambiamento ormonale, come gravidanza e menopausa, oppure con l'aumento di peso e la sedentarietà.
Negli stadi più avanzati il grasso può comprimere il sistema linfatico e al lipedema si aggiunge il linfedema.
Seguire le cure e fare controlli regolari aiuta a gestire la malattia nel tempo.
+ Che differenza c'è tra tipo e stadio del lipedema?
Sono due misure diverse, che il Medico valuta sempre durante la visita.
Il tipo indica dove si trova il grasso: solo su fianchi e glutei, fino alle ginocchia, fino alle caviglie, sulle braccia oppure solo sui polpacci.
Lo stadio indica invece quanto la malattia è avanzata: dagli stadi iniziali, con pelle ancora liscia e un modesto aumento di volume, a quelli più gravi, con grossi lobi di grasso che possono ostacolare il camminare.
Tipo e stadio non vanno di pari passo e insieme orientano la scelta delle cure.
+ Come si fa la diagnosi del lipedema?
La diagnosi è clinica: si basa sulla visita, sull'osservazione e sulla palpazione delle gambe e sul tuo racconto.
Non esiste un esame del sangue o una radiografia che confermi il lipedema.
Alcuni esami, come l'EcoColorDoppler, servono però a escludere problemi delle vene o del sistema linfatico che possono dare gonfiore.
Proprio perché conta molto l'esperienza del Medico, è importante rivolgersi a chi conosce bene la malattia.
Durante la visita per il lipedema si valutano tipo e stadio e si discute il percorso più adatto.
+ Quali cure esistono per il lipedema?
Oggi non esiste una cura che faccia sparire il lipedema per sempre, ma diversi trattamenti migliorano i sintomi e la qualità della vita.
Negli stadi iniziali sono utili la compressione elastica su misura, che riduce gonfiore e pesantezza, il linfodrenaggio eseguito da personale formato e l'attività fisica dolce, soprattutto in acqua.
Nei casi più lievi il Medico può valutare trattamenti come la Cavitazione Medica.
Negli stadi avanzati si può considerare la liposuzione specifica per il lipedema.
+ La liposuzione per il lipedema è un intervento estetico?
No, è un intervento funzionale.
La liposuzione eseguita con tecniche specifiche per il lipedema (chiamata anche Lipedema Reduction Surgery, o LRS) ha lo scopo di ridurre il grasso malato, alleggerire le gambe, diminuire il dolore e restituire libertà di movimento.
È indicata soprattutto quando il grasso è ormai fibroso e le altre cure non bastano.
Come ogni intervento chirurgico ha dei rischi, ed è il Medico a valutare caso per caso se è adatto a te.
Nell'équipe della Dottoressa è previsto anche un colloquio con uno psicologo prima dell'operazione.
+ Che tipo di attività fisica è più adatta?
Il movimento è importante, ma va scelto con attenzione.
Le attività più indicate sono quelle dolci e regolari, in particolare in acqua: nuoto, acquagym e camminata in acqua sfruttano la pressione dell'acqua, che aiuta a ridurre la sensazione di gonfiore, e non sovraccaricano le articolazioni.
Anche camminare e andare in bicicletta sono buone scelte.
Esagerare con palestra intensa, salti o corsa può invece aumentare il dolore.
Il Medico può indicarti se indossare la compressione elastica durante l'attività.
+ Il lipedema cambia in gravidanza o in menopausa?
Il lipedema è legato agli ormoni femminili, per questo gravidanza e menopausa sono momenti in cui può comparire per la prima volta o peggiorare, con un aumento del volume delle gambe, del dolore o della pesantezza.
Non significa che succeda a tutte, ma è utile saperlo e prestare attenzione.
In gravidanza parla con il Medico prima di usare calze elastiche o fare trattamenti, per scegliere soluzioni sicure.
Mantenere un'alimentazione equilibrata e un po' di movimento regolare aiuta ad affrontare queste fasi.
+ Quale specialista devo consultare e cosa devo portare alla visita?
Il riferimento è un Chirurgo Vascolare esperto in patologie linfatiche e lipedema, la figura più indicata per riconoscere la malattia e distinguerla da obesità e linfedema.
Per la visita non sono obbligatori esami: se però hai già fatto un EcoColorDoppler, esami del sangue o altre visite, portali con te, perché saranno utili alla Dottoressa.
Può essere utile anche annotare da quando hai notato i cambiamenti, se ci sono casi simili in famiglia, i farmaci che assumi e le cure già provate.
Indossa abiti comodi, facili da togliere.

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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

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Quindi ricorda che...
  • il lipedema è un accumulo di grasso anomalo, sproporzionato e doloroso che si concentra su fianchi, glutei, cosce, gambe e a volte braccia, mentre la parte superiore del corpo può restare snella;
  • colpisce quasi esclusivamente le donne e compare di solito dopo la pubertà oppure in momenti di grande cambiamento ormonale, come una gravidanza o la menopausa, che possono anche farlo peggiorare;
  • un segnale tipico è che mani e piedi restano sempre liberi: il grasso si ferma alla caviglia o al polso, a volte formando una specie di "anello" ben visibile;
  • i sintomi più comuni sono dolore quando si tocca o si preme la pelle, lividi che compaiono con facilità, pesantezza e gonfiore che peggiorano la sera e con il caldo, noduli di grasso e capillari in evidenza;
  • il lipedema ha una forte componente genetica, spesso con mamma, nonna o zie dalle gambe "importanti", e gli ormoni femminili hanno un ruolo: non è colpa tua e non dipende da quanto mangi o ti muovi;
  • lipedema e obesità non sono la stessa cosa: nell'obesità il grasso aumenta in modo uniforme e scende con la dieta, nel lipedema è localizzato, doloroso e non scende né con la dieta né con lo sport;
  • una dieta equilibrata non elimina il grasso del lipedema ma protegge la salute e impedisce che si aggiunga altro grasso "normale"; le diete drastiche fatte da sola portano solo frustrazione e sbalzi di peso;
  • il tipo indica dove si trova il grasso, lo stadio quanto la malattia è avanzata: dagli stadi iniziali con pelle liscia a quelli più gravi, con grossi lobi di grasso che ostacolano il camminare;
  • è una condizione tendenzialmente progressiva, senza tempi prestabiliti; negli stadi più avanzati il grasso può comprimere il sistema linfatico e al lipedema si aggiunge il linfedema, il cosiddetto lipo-linfedema;
  • la diagnosi è clinica, basata su visita, osservazione e palpazione delle gambe; non esiste un esame del sangue che la confermi, mentre l'EcoColorDoppler serve a escludere problemi delle vene o del sistema linfatico;
  • lo specialista di riferimento è un Chirurgo Vascolare esperto in patologie linfatiche, capace di distinguere il lipedema da obesità e linfedema; alla visita porta gli esami già fatti e annota familiarità e cure provate;
  • non esiste una cura che lo faccia sparire, ma compressione elastica su misura, linfodrenaggio eseguito da personale formato e, nei casi più lievi, la Cavitazione Medica migliorano sintomi e qualità della vita;
  • l'attività fisica dolce, soprattutto in acqua come nuoto, acquagym e camminata in acqua, riduce la sensazione di gonfiore; esagerare con palestra intensa, salti o corsa può invece aumentare il dolore;
  • negli stadi avanzati, con grasso ormai fibroso, la liposuzione specifica per il lipedema (LRS) è un intervento funzionale, non estetico, che riduce peso e dolore; l'indicazione la dà il Medico, e nell'équipe è previsto un colloquio con lo psicologo
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

venerdì 30 ottobre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

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Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

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