
Hai notato che sulle gambe, soprattutto sui polpacci o nell'interno coscia, sono comparse delle vene gonfie, bluastre e tortuose che prima non c'erano, o che negli anni sono diventate sempre più evidenti?
È una preoccupazione molto comune e del tutto comprensibile: oltre all'aspetto, ti chiedi se sia qualcosa di pericoloso e se debba fare qualcosa.
La buona notizia è che oggi le vene varicose si possono valutare con precisione e trattare con metodi sempre meno invasivi.
Le vene varicose sono il segnale che le vene delle gambe non stanno lavorando come dovrebbero.
Non sono solo un inestetismo: sono il sintomo visibile di un problema di circolazione venosa che, senza attenzioni, tende a peggiorare lentamente nel tempo.
In questa pagina trovi spiegato in modo semplice come distinguere le varici da capillari e venuzze, perché compaiono, quali disturbi possono dare e quali segnali richiedono di rivolgersi rapidamente a un Medico.
Scoprirai anche cosa puoi fare fin da subito per le tue gambe e come la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti aiuta a capire da dove nasce il problema e quale sia la strada più adatta a te.
Cosa sono le vene che vedi?
capillari e vene reticolari violacee sulla coscia
Non tutte le vene che si vedono sulle gambe sono uguali, e non tutte hanno lo stesso significato.
Riconoscerle ti aiuta a capire se si tratta soprattutto di una questione estetica o di un segnale che merita un controllo più approfondito.
In linea generale, sulle gambe possono comparire tre tipi di vene, che spesso convivono tra loro:
- i capillari (teleangectasie): piccoli "ragnetti" rossi o violacei, molto superficiali, spesso raccolti a ventaglio su cosce, ginocchia o caviglie, che non sporgono dalla pelle;
- le vene reticolari: venuzze bluastre e sottili, di uno o due millimetri, che si intravedono in trasparenza sotto la pelle e a volte alimentano i capillari vicini;
- le vene varicose: vene più grosse, di oltre 3 millimetri, gonfie e tortuose, che spesso sporgono dalla pelle e diventano più evidenti stando in piedi, a fine giornata o con il caldo.
vene varicose gonfie e tortuose sul polpaccio
Capillari e vene reticolari sono spesso solo un problema estetico, anche se a volte danno un lieve bruciore o una sensazione di calore; le vene varicose, invece, indicano quasi sempre un'insufficienza venosa, cioè un cattivo ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore.
Tieni presente che i diversi tipi di vene possono convivere sulla stessa gamba: la presenza di tanti capillari concentrati in una zona, per esempio, può talvolta essere legata a una vena più grande malata che dall'esterno non si vede.
Anche i trattamenti sono diversi: quello che funziona bene per un capillare non è adatto a una varice, e viceversa.
Per questo è sempre il Medico, con la visita e un'ecografia delle vene, a stabilire che tipo di vene hai, se c'è un'insufficienza venosa alla base e se è opportuno intervenire, e in che modo.
Un semplice sguardo allo specchio non basta a capirlo.
Perché compaiono?
quando le valvole non chiudono la vena si dilata e si deforma
Il sangue delle gambe, per tornare al cuore, deve risalire contro la forza di gravità per più di un metro.
Lo aiutano i muscoli del polpaccio, che a ogni passo spremono le vene come una pompa, e delle piccole valvole all'interno delle vene, che si aprono per far salire il sangue e si chiudono subito dopo per impedirgli di tornare indietro.
Quando queste valvole si indeboliscono e non chiudono più bene, il sangue ristagna verso il basso, la pressione dentro la vena aumenta e la parete, sottoposta a questo sforzo continuo, si dilata e si deforma.
È così che una vena normale diventa, lentamente e spesso nel corso di anni, una vena varicosa.
Le cause principali sono la predisposizione familiare, che è il fattore più importante, le gravidanze, stare molte ore in piedi o seduti, il sovrappeso, la sedentarietà e l'età.
col tempo le vene malate diventano sporgenti e tortuose
Se tua madre o tuo padre hanno avuto le varici, è più probabile che compaiano anche a te, magari già in giovane età.
Anche alcune abitudini possono peggiorare la situazione: l'esposizione prolungata al caldo, i lavori che costringono a restare fermi a lungo nella stessa posizione e la mancanza di movimento, che lascia la pompa del polpaccio poco allenata.
Spesso le varici visibili sono solo la "punta dell'iceberg": l'origine del problema può trovarsi in una vena più profonda e più grande, come la grande o piccola safena, che dall'esterno non si vede ma che alimenta dall'interno le vene sporgenti.
Per questo curare solo le vene che si vedono, senza capire da dove arriva il reflusso, rischia di dare risultati poco duraturi e di vedere ricomparire le varici.
Il punto di partenza è sempre capire quale vena si è ammalata per prima e come scorre il sangue in tutta la gamba.
Che disturbi possono dare?
gonfiore e cambiamenti di colore della pelle alla caviglia
Oltre all'aspetto, che per molte persone è già motivo di disagio, per esempio d'estate o quando si indossano gonne e pantaloncini, le vene varicose possono causare disturbi che incidono sulla qualità della giornata e del sonno.
I più frequenti sono:
- gambe pesanti e stanche, soprattutto la sera o dopo tante ore in piedi o seduti;
- gonfiore alle caviglie, che al mattino è minore e aumenta nel corso della giornata, lasciando il segno dei calzini;
- crampi notturni ai polpacci e una fastidiosa sensazione di gambe irrequiete;
- prurito e bruciore lungo le vene o intorno alla caviglia;
- dolore in un punto preciso della vena, soprattutto dopo essere stati a lungo fermi.
In genere questi disturbi peggiorano con il caldo, d'estate, prima del ciclo mestruale o dopo lunghe giornate in piedi, e migliorano sollevando le gambe o camminando.
una varice può essere dolente alla pressione
Non sempre però l'intensità dei sintomi corrisponde alla gravità delle vene: ci sono varici grandi che danno poco fastidio e vene più piccole che danno molti disturbi.
Conta molto anche la sensibilità personale: per questo il Medico valuta sempre insieme quello che senti, come vivi le tue giornate e quello che mostra l'ecografia.
Anche per questo le varici senza sintomi meritano comunque un controllo.
Se trascurate per anni, possono portare a complicazioni come la tromboflebite, piccoli sanguinamenti dopo un urto, macchie scure e ispessimento della pelle intorno alla caviglia e, nelle forme più avanzate, ferite che faticano a guarire.
Riconoscere presto il problema e seguire le indicazioni del Medico permette nella maggior parte dei casi di prevenire queste conseguenze, con cure più semplici e meno impegnative.
Quali segnali delle varici non devo ignorare?
Nella maggior parte dei casi le vene varicose peggiorano lentamente, e hai tutto il tempo per organizzare una visita con calma.
Ci sono però alcuni segnali che chiedono di farti vedere dal Medico in pochi giorni, senza aspettare:
- una vena che diventa dura, rossa, calda e dolente, come un cordone sotto la pelle: può essere una tromboflebite, che va controllata anche con l'ecografia;
- macchie scure, pelle che si ispessisce o prude molto intorno alla caviglia;
- una piccola ferita vicino alla caviglia che dopo un paio di settimane non accenna a guarire.
Se una varice sanguina, non spaventarti: sdraiati, solleva la gamba più in alto del cuore e premi con una garza pulita per alcuni minuti, senza guardare continuamente.
Quando il sangue si è fermato, fai controllare la vena, perché potrebbe sanguinare di nuovo.
Chiama invece subito il 112 se tutta la gamba si gonfia con dolore al polpaccio, oppure se compaiono affanno, dolore al petto o svenimento: sono segnali da non rimandare nemmeno di qualche ora.
Cosa fare?
l'EcoColorDoppler mostra quali vene sono malate
Il primo passo è una visita angiologica con EcoColorDoppler.
È un'ecografia indolore, senza radiazioni e senza preparazione, che mostra come scorre il sangue nelle vene: permette di vedere quali valvole non funzionano, da dove parte il problema e in che stato sono le vene profonde.
Solo con queste informazioni si può scegliere la cura giusta, evitando trattamenti inutili o incompleti.
Nel frattempo puoi fare molto per le tue gambe.
Cammina ogni giorno, anche solo mezz'ora a passo svelto, perché il polpaccio è la pompa naturale delle vene; quando riposi solleva le gambe su un cuscino; se lavori in piedi o seduto, muovi spesso le caviglie, alzati sulle punte e fai qualche passo appena puoi.
Evita il caldo eccessivo, come saune, bagni molto caldi e lunghe esposizioni al sole, e cerca di mantenere un peso adeguato.
calze elastiche a compressione graduata
Le calze elastiche, scelte su indicazione del Medico, riducono pesantezza e gonfiore e aiutano a non peggiorare, ma non fanno sparire le varici già formate.
Vanno indossate al mattino, prima che le gambe si gonfino.
Oggi le vene varicose si trattano con tecniche poco invasive, come la termoablazione, che chiude dall'interno la safena malata, e la scleromousse, che chiude le varici con piccole iniezioni.
Non richiedono ricovero e permettono un rapido ritorno alle proprie attività quotidiane.
La scelta dipende dall'esito dell'EcoColorDoppler, dai tuoi disturbi e dalle tue esigenze: in alcuni casi basta seguire buone abitudini e controllarsi nel tempo.
Se sei in gravidanza, di solito i trattamenti si rimandano a dopo il parto e l'allattamento, ma puoi comunque proteggere le gambe con il movimento e le calze consigliate.
Trovi tutte le informazioni nella pagina dedicata alle vene varicose.
Posso viaggiare in aereo o fare lunghi viaggi con le varici?
Sì, avere le vene varicose non ti impedisce di viaggiare.
Stare seduto per molte ore, in aereo, in treno o in auto, rallenta però il ritorno del sangue e può aumentare gonfiore e pesantezza, per questo vale la pena organizzarsi con qualche piccolo accorgimento.
Durante il viaggio:
- muovi spesso caviglie e piedi, come se pedalassi, e alzati per camminare quando puoi, o fai una sosta in auto ogni due ore circa;
- bevi acqua con regolarità e limita alcolici e bevande molto zuccherate;
- scegli abiti comodi, che non stringano in vita e dietro al ginocchio, ed evita di tenere a lungo le gambe accavallate;
- se il Medico te le ha consigliate, indossa le calze elastiche già dalla mattina della partenza.
Se hai già avuto una trombosi o una flebite, se sei in gravidanza o hai subito da poco un intervento, parlane con il Medico prima di un viaggio lungo: potrebbe darti indicazioni specifiche per te.
Al rientro, se una sola gamba resta gonfia e dolente, soprattutto al polpaccio, non aspettare che passi da sola e fatti visitare.
Hai notato vene varicose? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dottoressa, Chirurgo Vascolare a Milano
Non aspettare che le vene peggiorino o che compaiano complicazioni: prima si interviene, più semplice è di solito il trattamento.
La Dott.ssa Luisella Troyer ti riceve presso lo Studio Medico Salus Mea ed esegue personalmente l'EcoColorDoppler durante la visita.
Ti chiederà dei tuoi disturbi, della storia della tua famiglia, di eventuali gravidanze e del tuo lavoro, poi esaminerà le gambe e studierà le vene con l'ecografia.
la Dottoressa ascolta i tuoi disturbi durante il colloquio
Al termine ti spiegherà con parole semplici, mostrandoti se vuoi le immagini sullo schermo, cosa ha visto, quali vene sono malate e da dove nasce il problema.
Insieme valuterete se bastano buone abitudini e controlli periodici o se è utile un trattamento, e quale sia il più adatto a te.
Porta con te eventuali esami precedenti, come vecchi EcoColorDoppler, e l'elenco dei farmaci che assumi: se lo desideri, puoi indossare pantaloni o una gonna comodi da sollevare.
Contattala per prenotare una visita.
- De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63:184-267. Testo completoLinee guida europee sulla malattia venosa cronica.
- Lurie F, et al. The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2020. Testo completoLa classificazione CEAP della malattia venosa cronica.
- Eberhardt RT, Raffetto JD. Chronic venous insufficiency. Circulation. 2014. PubMedRevisione sull'insufficienza venosa cronica.
- Rabe E, et al. European guidelines for sclerotherapy in chronic venous disorders. Phlebology. 2014. PubMedLinee guida europee sulla scleroterapia.
FAQ (domande frequenti)
Anzi, senza cure le varici tendono a peggiorare lentamente nel tempo.
Alcuni accorgimenti, come camminare, sollevare le gambe e usare calze elastiche su consiglio del Medico, alleviano i disturbi e aiutano a non peggiorare, ma non fanno sparire le vene malate.
Se desideri eliminarle, oggi esistono trattamenti poco invasivi, da scegliere dopo una visita con EcoColorDoppler.
Se trascurate, con il tempo possono causare complicazioni come la tromboflebite, cioè un'infiammazione con un coagulo nella vena, sanguinamenti dopo piccoli urti, alterazioni della pelle intorno alle caviglie e, nelle forme più avanzate, ferite che non guariscono.
Per questo è importante farle controllare, anche se non danno fastidio, così da decidere con il Medico se e quando trattarle.
Il sangue allora ristagna, la pressione aumenta e la vena si dilata.
I fattori che favoriscono questo processo sono soprattutto la predisposizione familiare, le gravidanze, lo stare molte ore in piedi, il sovrappeso e l'età.
Spesso le varici che vedi sono solo la punta dell'iceberg: l'origine del problema può trovarsi in una vena più profonda, come la safena, che dall'esterno non si vede.
Per questo serve un EcoColorDoppler.
I capillari, o teleangectasie, sono piccoli "ragnetti" rossi o violacei molto superficiali.
Le vene reticolari sono venuzze bluastre e sottili che si intravedono sotto la pelle.
Le vene varicose sono vene più grosse, gonfie e tortuose, che spesso sporgono dalla pelle.
Capillari e vene reticolari sono spesso solo un problema estetico, mentre le varici indicano quasi sempre un'insufficienza venosa.
Anche i trattamenti sono diversi: per questo è importante che il Medico valuti quale tipo di vene hai.
Sono frequenti anche il gonfiore alle caviglie, i crampi notturni, il prurito e bruciore lungo le vene e il dolore in un punto preciso della vena.
I disturbi di solito peggiorano con il caldo e migliorano sollevando le gambe o camminando.
Non sempre però l'intensità dei sintomi corrisponde alla gravità delle vene: anche varici che non danno fastidio meritano un controllo.
Serve attenzione anche se una varice sanguina dopo un piccolo urto: sdraiati, solleva la gamba e premi con una garza pulita sul punto, poi fatti vedere.
Fai controllare anche macchie scure intorno alla caviglia o una ferita che non guarisce.
Se tutta la gamba si gonfia con dolore al polpaccio, o se compaiono affanno, dolore al petto o svenimento, chiama il 112.
È un'ecografia indolore, senza radiazioni e senza preparazione, che mostra come scorre il sangue nelle vene delle gambe.
Permette di vedere se le valvole funzionano, se il sangue torna indietro e ristagna, e da dove parte il problema, per esempio dalla safena.
L'esame controlla anche le vene profonde.
Solo con queste informazioni il Medico può scegliere il trattamento più adatto e capire se le varici visibili sono alimentate da una vena più grande che va curata.
Però esercitano una compressione graduata sulla gamba che aiuta il sangue a risalire verso il cuore, riducendo pesantezza, gonfiore e crampi e aiutando a non peggiorare.
Sono utili soprattutto per chi sta molte ore in piedi o seduto, in viaggio e in gravidanza.
Vanno scelte su indicazione del Medico, che valuta il grado di compressione adatto a te e verifica che non ci siano problemi alle arterie.
Si indossano di mattina, prima che le gambe si gonfino.
La scelta dipende dall'esito dell'EcoColorDoppler, dai disturbi e dalle tue esigenze.
Oggi le varici si trattano spesso con tecniche poco invasive, come la termoablazione, che chiude dall'interno la safena malata, e la scleromousse, che chiude le varici con piccole iniezioni.
Sono procedure che non richiedono ricovero e permettono un rapido ritorno alle proprie attività.
In alcuni casi basta seguire buone abitudini e controllarsi nel tempo.
Sarà il Medico a proporti la soluzione più adatta.
Le attività che fanno lavorare i muscoli del polpaccio, come camminare, nuotare, andare in bicicletta o l'acquagym, favoriscono il ritorno del sangue verso il cuore e riducono i disturbi.
Conviene invece fare attenzione agli sforzi molto intensi con pesi elevati e alle attività che espongono a molto calore.
Se hai dubbi sullo sport più adatto a te, soprattutto se hai avuto complicazioni come una flebite, chiedi al Medico.
Dopo un trattamento, sarà lui a indicarti quando riprendere l'attività.
Dopo il parto alcune vene migliorano o si riducono nei mesi successivi, ma altre possono restare, soprattutto dopo più gravidanze o se c'è predisposizione familiare.
In gravidanza puoi aiutarti camminando, sollevando le gambe e usando calze elastiche su consiglio del Medico.
Di solito è opportuno rimandare gli eventuali trattamenti a dopo la gravidanza e l'allattamento, valutando le vene con un EcoColorDoppler.
Con il tempo possono quindi comparire nuove vene dilatate, soprattutto se ci sono fattori come familiarità, gravidanze o lavoro in piedi.
Per ridurre questo rischio sono importanti i controlli periodici con EcoColorDoppler, che permettono di individuare presto nuove vene malate e trattarle quando sono piccole.
Anche lo stile di vita conta: muoversi ogni giorno, mantenere un peso adeguato, evitare il caldo eccessivo e, se indicato, usare calze elastiche.
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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
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- le vene varicose sono vene gonfie, bluastre e tortuose, di oltre 3 millimetri, che spesso sporgono dalla pelle di polpacci e interno coscia: non sono solo un inestetismo ma un segnale di cattiva circolazione;
- capillari (teleangectasie), vene reticolari e varici sono vene diverse: i primi due sono spesso solo estetici, mentre le varici indicano quasi sempre un'insufficienza venosa;
- le varici compaiono quando le valvole delle vene, che spingono il sangue verso il cuore, si indeboliscono: il sangue ristagna, la pressione aumenta e la vena si dilata e si deforma;
- i principali fattori che le favoriscono sono la predisposizione familiare, le gravidanze, stare molte ore in piedi o seduti, il sovrappeso e l'età, che nel tempo mettono sotto sforzo le valvole;
- spesso le varici visibili sono solo la punta dell'iceberg: l'origine del problema può trovarsi in una vena più profonda, come la safena, che dall'esterno non si vede;
- possono dare gambe pesanti e stanche soprattutto la sera, gonfiore alle caviglie, crampi notturni, prurito e bruciore lungo le vene e dolore in un punto preciso della vena;
- i disturbi peggiorano con il caldo e migliorano sollevando le gambe o camminando, ma la loro intensità non corrisponde sempre alla gravità: anche varici senza sintomi meritano un controllo;
- una vena dilatata non torna come prima e senza cure tende a peggiorare; se trascurate, le varici possono causare tromboflebite, sanguinamenti, alterazioni della pelle e, nelle forme avanzate, ferite che non guariscono;
- rivolgiti rapidamente al Medico se una varice diventa dura, rossa, calda e dolente, se compaiono macchie scure o una ferita alla caviglia; se sanguina, sdraiati, solleva la gamba e premi sul punto;
- se tutta la gamba si gonfia con dolore al polpaccio, perché potrebbe essere una trombosi, o se compaiono affanno, dolore al petto o svenimento, chiama subito il 112;
- il primo passo è una visita angiologica con EcoColorDoppler, esame indolore e senza radiazioni che mostra quali valvole non funzionano, da dove parte il problema e lo stato delle vene profonde;
- camminare ogni giorno, sollevare le gambe, evitare il caldo e mantenere un peso adeguato aiutano; le calze elastiche, scelte su indicazione del Medico, riducono i disturbi ma non fanno sparire le varici;
- oggi le varici si trattano con tecniche poco invasive, come la termoablazione della safena e la scleromousse, senza ricovero e con un rapido ritorno alle attività; la scelta dipende dall'EcoColorDoppler;
- in gravidanza i trattamenti si rimandano di solito a dopo il parto e l'allattamento; dopo le cure la predisposizione resta, per questo sono importanti controlli periodici e uno stile di vita attivo

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









