
Sulle gambe sono comparse delle macchioline rosse o violacee, a volte in rilievo, che non scompaiono quando le premi?
Oppure piccole ferite che non guariscono, accompagnate da stanchezza, febbricola o dolori alle articolazioni?
È normale sentirsi preoccupati davanti a disturbi così diversi tra loro e difficili da spiegare: il primo passo è non cercare risposte da solo tra le foto in rete, ma farti valutare da un Medico.
In alcuni casi, dietro a questi disturbi c'è una vasculite, cioè un'infiammazione della parete dei vasi sanguigni.
Molto più spesso, però, macchie e ferite alle gambe hanno cause più comuni, come problemi delle vene, delle arterie o della pelle.
Le vasculiti sono un gruppo di malattie diverse tra loro: a volte restano limitate alla pelle e si risolvono in poche settimane, altre volte sono più estese e coinvolgono organi interni.
Per questo richiedono una valutazione attenta e, spesso, la collaborazione di più specialisti.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega in modo semplice cosa sono le vasculiti, perché compaiono, come si manifestano, quali esami servono per riconoscerle e come si curano, e ti indica i segnali che richiedono un controllo immediato.
Cosa sono le vasculiti?
un vaso sanguigno: nelle vasculiti la sua parete si infiamma
Il termine vasculite indica un'infiammazione della parete dei vasi sanguigni: arterie, vene o capillari.
I vasi sono i "tubi" che portano sangue, ossigeno e nutrimento a tutti i tessuti del corpo, e la loro parete non è un semplice rivestimento passivo, ma un tessuto vivo che può ammalarsi.
Quando la parete si infiamma, il vaso può restringersi, chiudersi o diventare più fragile.
Di conseguenza i tessuti che quel vaso nutre possono ricevere meno sangue e soffrirne, oppure dal vaso fragile può fuoriuscire un po' di sangue nella pelle, dando origine a macchie rosse o violacee.
arterie, vene e capillari portano il sangue a tutto il corpo
Non esiste una sola vasculite: gli specialisti le classificano soprattutto in base alla dimensione dei vasi coinvolti:
- vasculiti dei grandi vasi, come l'aorta e i suoi rami principali, che possono dare sintomi generali e disturbi legati alla ridotta circolazione;
- vasculiti dei vasi di medio calibro, che possono interessare, per esempio, le arterie di nervi, intestino o pelle;
- vasculiti dei piccoli vasi, cioè capillari e piccole arterie e vene, che spesso si manifestano sulla pelle, soprattutto delle gambe.
Alcune vasculiti restano limitate alla pelle e guariscono in poche settimane, a volte senza lasciare traccia; altre coinvolgono organi interni come reni, polmoni o nervi e richiedono cure più impegnative e controlli nel tempo.
Proprio perché si tratta di un gruppo di malattie così vario, la parola "vasculite" da sola non dice quanto sia seria la situazione: è la valutazione del Medico a stabilire di quale forma si tratta e quali organi sono coinvolti.
Una diagnosi precisa è anche il modo migliore per evitare sia preoccupazioni inutili sia sottovalutazioni.
Se le macchie spariscono da sole, posso evitare la visita?
È vero che molte vasculiti della pelle si attenuano da sole nel giro di qualche settimana.
Il fatto che le macchie si schiariscano, però, non ti dice se l'infiammazione ha coinvolto anche altri vasi, per esempio quelli dei reni.
All'inizio un interessamento dei reni può non dare alcun disturbo: lo rivelano semplici esami delle urine e del sangue.
Per questo vale la pena farti valutare anche se le macchie stanno già passando, soprattutto se sono comparse per la prima volta, se tornano più volte o se si accompagnano a febbricola, stanchezza o dolori alle articolazioni.
Nell'attesa puoi raccogliere informazioni utili:
- scatta qualche foto delle macchie, con la data;
- annota farmaci, integratori e infezioni delle settimane precedenti;
- segna eventuali altri disturbi, anche se ti sembrano slegati.
Evita invece di applicare di tua iniziativa creme al cortisone o altri prodotti sulle macchie: possono modificarne l'aspetto e rendere più difficile capire di cosa si tratta durante la visita.
Perché vengono?
anche un'infezione recente può scatenare una vasculite
In molti casi la vasculite nasce da una reazione anomala del sistema immunitario, cioè delle difese dell'organismo, che per errore attaccano la parete dei vasi invece di limitarsi a combattere virus e batteri.
Questa reazione può essere scatenata da diversi fattori:
- infezioni, anche banali, come un mal di gola o un'influenza avuti nelle settimane precedenti;
- alcuni farmaci, a volte assunti da poco tempo, altre volte da più a lungo;
- malattie autoimmuni, come alcune malattie reumatiche, in cui il sistema immunitario è già "fuori equilibrio";
- a volte, nessuna causa evidente, anche dopo esami accurati.
Per questo, durante la visita, il Medico ti chiederà di ricostruire con attenzione le settimane prima della comparsa dei disturbi: febbre, infezioni, nuovi farmaci o integratori, vaccinazioni recenti.
Può essere utile preparare in anticipo un elenco di tutto ciò che assumi, compresi i prodotti da banco.
Se sospetti che un farmaco possa essere collegato alle macchie, non sospenderlo di tua iniziativa: parlane prima con il Medico che te lo ha prescritto, che valuterà se e come modificarlo.
È importante sapere che le vasculiti non sono contagiose: non si trasmettono con il contatto o vivendo nella stessa casa.
Puoi continuare a stare con familiari, colleghi e amici senza precauzioni particolari, e chi ti sta vicino non corre alcun rischio.
Non si tratta nemmeno di una malattia causata da qualcosa che hai fatto o non hai fatto: non dipende dall'alimentazione o dallo stile di vita, e sentirsi in colpa non ha motivo.
Quello che puoi fare, invece, è farti vedere presto e seguire con attenzione le indicazioni che riceverai.
Come si manifestano?
chiazze violacee e piccole lesioni sulla pelle della gamba
I sintomi dipendono dai vasi e dagli organi coinvolti, e possono variare molto da persona a persona.
Sulle gambe, le manifestazioni più frequenti sono:
- piccole macchie rosse o violacee, spesso leggermente in rilievo al tatto, che non scompaiono premendo (la cosiddetta porpora palpabile), di solito più numerose su caviglie e parte bassa delle gambe;
- noduli dolenti sotto la pelle, che si sentono come piccoli "bottoni" duri;
- ferite o ulcere che compaiono senza un motivo evidente e faticano a guarire;
- una colorazione della pelle a rete o a chiazze, di tonalità violacea.
Queste macchie di solito non fanno male o danno solo un lieve bruciore o prurito, e possono comparire a gruppi, magari dopo essere stati a lungo in piedi.
Con il tempo possono schiarirsi e lasciare una leggera pigmentazione brunastra.
spesso le macchie sono solo capillari dilatati
Accanto ai disturbi della pelle possono esserci febbre o febbricola, stanchezza, perdita di peso senza motivo, dolori muscolari e articolari.
Quando sono coinvolti gli organi interni possono comparire altri segnali: urine scure o con sangue, tosse o fiato corto, formicolii o debolezza a mani e piedi, dolori alla pancia.
Racconta al Medico tutti i disturbi, anche quelli che sembrano scollegati dalle macchie sulle gambe: messi insieme, sono proprio questi dettagli ad aiutare a riconoscere la vasculite.
Annotare su un quaderno quando compaiono le macchie, quanto durano e cosa le accompagna è un aiuto prezioso.
Ricorda infine che la maggior parte delle macchie sulle gambe ha altre spiegazioni, come capillari dilatati, lividi, dermatiti o problemi delle vene: solo la visita permette di distinguerle con sicurezza e di evitare sia allarmismi sia ritardi.
Come capisco se devo farmi vedere subito o posso prenotare una visita?
Non tutte le macchie sulle gambe hanno la stessa urgenza.
Questa semplice guida ti aiuta a orientarti, ma nel dubbio chiama sempre il tuo Medico curante.
- 112 o Pronto Soccorso, senza aspettare: febbre alta con forte malessere, sangue nelle urine, difficoltà a respirare o tosse con sangue, disturbi improvvisi della vista, forte mal di testa comparso all'improvviso, macchie che si estendono nel giro di poche ore;
- contatto con il Medico entro pochi giorni: macchie nuove accompagnate da febbricola, dolori articolari, stanchezza insolita, formicolii a mani o piedi, urine più scure del solito;
- visita programmata: poche macchie che restano stabili, senza altri disturbi e senza ferite.
Quando le macchie si trasformano in piccole ferite, proteggile con una garza pulita e fatti vedere presto: prima si imposta la cura delle lesioni, più semplice è evitare infezioni.
In ogni caso, non sentirti esagerato se chiedi un parere: con disturbi così vari, è proprio il confronto con il Medico a evitare sia gli allarmismi sia i ritardi.
Come si fa la diagnosi?
l'EcoColorDoppler aiuta a escludere altre cause delle macchie
La diagnosi di vasculite non è sempre semplice, perché i sintomi possono assomigliare a quelli di altre malattie più comuni.
Serve un lavoro di "investigazione" che mette insieme la visita, gli esami e, a volte, l'osservazione nel tempo.
Di solito il percorso comprende:
- una visita accurata, con la storia dei disturbi, delle infezioni recenti e dei farmaci assunti, e l'osservazione attenta della pelle;
- esami del sangue e delle urine, per valutare il grado di infiammazione e il funzionamento degli organi, in particolare dei reni;
- a volte una biopsia della pelle, cioè il prelievo in anestesia locale di un piccolo frammento di pelle da analizzare al microscopio, che spesso permette di confermare la diagnosi;
- esami di immagine, come l'EcoColorDoppler, utili per studiare i vasi e per escludere altre cause di macchie e ferite alle gambe, come problemi venosi o arteriosi.
il campione della biopsia viene esaminato al microscopio
L'EcoColorDoppler è un esame con ultrasuoni indolore e innocuo, che non usa radiazioni e può essere ripetuto quando serve: per questo è un buon punto di partenza quando la causa delle macchie o delle ferite non è chiara.
Il Chirurgo Vascolare collabora spesso con il reumatologo, il dermatologo e gli altri specialisti necessari, a seconda degli organi coinvolti.
Non stupirti quindi se ti verrà proposto di fare più visite: è il modo migliore per non trascurare nulla.
Alla visita porta con te gli esami che hai già fatto, l'elenco dei farmaci e, se le macchie vanno e vengono, alcune foto scattate nei momenti in cui erano più evidenti: possono essere molto utili al Medico.
Come si curano?
calze elastiche, solo su indicazione del Medico
La terapia dipende dal tipo di vasculite, dagli organi coinvolti e dalla sua gravità.
Non esiste quindi una cura uguale per tutti, ma un percorso costruito sulla tua situazione:
- se la vasculite è scatenata da un farmaco o da un'infezione, spesso basta sospendere il farmaco, sempre su indicazione del Medico, o curare l'infezione perché i disturbi si risolvano;
- nelle forme limitate alla pelle possono bastare il riposo, gambe sollevate, calze elastiche su indicazione del Medico e farmaci per ridurre l'infiammazione e il dolore;
- nelle forme più estese servono farmaci che controllano il sistema immunitario, prescritti e seguiti nel tempo dallo specialista, con esami di controllo periodici.
Se sono presenti ferite, è importante una cura attenta delle lesioni, con medicazioni scelte dal Medico in base al loro aspetto, per favorire la guarigione ed evitare infezioni.
Evita pomate trovate in casa e disinfettanti aggressivi, che possono irritare la pelle già fragile, e segnala subito arrossamento che si allarga, cattivo odore o febbre.
le ferite richiedono medicazioni scelte dal Medico
Nella vita quotidiana puoi aiutarti riposando di più nelle fasi in cui i disturbi sono attivi, proteggendo la pelle delle gambe da urti e graffi e idratandola con prodotti delicati.
Non sospendere mai di tua iniziativa le terapie prescritte, anche quando ti senti meglio.
Molte vasculiti cutanee si risolvono in modo completo; alcune forme, invece, possono ripresentarsi.
Per questo i controlli programmati sono importanti: permettono di cogliere presto eventuali ricadute e di adattare la cura.
Tra un controllo e l'altro, non esitare a contattare il Medico se noti nuove macchie, febbre o un peggioramento delle ferite.
Se prendo farmaci che agiscono sulle difese, a cosa devo fare attenzione?
Nelle forme più estese servono farmaci che frenano il sistema immunitario, come il cortisone o altri medicinali prescritti dallo specialista.
Sono efficaci, ma riducono un po' le difese contro le infezioni: per questo richiedono qualche attenzione in più.
- se hai febbre, tosse, bruciore urinando o una ferita che si arrossa, contatta presto il Medico invece di curarti da solo;
- il cortisone preso per settimane non va interrotto di colpo: si riduce gradualmente seguendo lo schema indicato;
- prima di qualsiasi vaccino, parlane con lo specialista che ti segue;
- informa ogni medico e il dentista che assumi questi farmaci.
Gli esami del sangue periodici servono proprio a controllare che la terapia funzioni e sia ben tollerata: presentati con regolarità, anche quando ti senti bene.
Se hai dubbi su un effetto collaterale, annotalo e chiedi al Medico: spesso la dose o il tipo di farmaco possono essere adattati.
L'importante è non modificare la cura di tua iniziativa e mantenere un dialogo aperto con chi ti segue.
Macchie o ferite alle gambe? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dottoressa a colloquio con una paziente nello studio
Macchie, noduli e ferite alle gambe possono avere molte cause diverse: problemi delle vene, delle arterie, della pelle o, più raramente, una vasculite.
Una visita angiologica con EcoColorDoppler è un ottimo punto di partenza per capire l'origine del problema.
La Dott.ssa Luisella Troyer ascolta la tua storia, osserva con attenzione la pelle delle gambe e studia vene e arterie con l'ecografia, per escludere o confermare una causa vascolare.
la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare a Milano
Al termine della visita ti spiega cosa ha trovato e, se il quadro fa pensare a una vasculite o a un'altra malattia, ti indirizza agli specialisti giusti, come il reumatologo o il dermatologo, indicandoti gli esami utili.
Se sono presenti ferite, può seguirne la cura con medicazioni mirate e controlli regolari, restando in contatto con gli altri specialisti che ti seguono.
Il tuo percorso non resta frammentato: avrai un punto di riferimento che ti aiuta a mettere insieme le informazioni e a capire i passi successivi.
La Dottoressa visita presso lo Studio Medico Salus Mea di Milano: contattala per prenotare una visita.
- Jennette JC, et al. 2012 Revised International Chapel Hill Consensus Conference Nomenclature of Vasculitides. Arthritis Rheum. 2013;65(1):1-11. PubMedLa classificazione internazionale delle vasculiti.
- Sunderkötter CH, et al. Nomenclature of Cutaneous Vasculitis: Dermatologic Addendum to the 2012 Revised International Chapel Hill Consensus Conference Nomenclature of Vasculitides. Arthritis Rheumatol. 2018;70(2):171-184. DOILe vasculiti che interessano la pelle.
FAQ (domande frequenti)
Quando la parete si infiamma, il vaso può restringersi, chiudersi o diventare più fragile, e i tessuti che dipendono da lui possono soffrire.
Non si tratta di una sola malattia, ma di un gruppo di condizioni diverse, che gli specialisti distinguono soprattutto in base alla dimensione dei vasi coinvolti: grandi, medi o piccoli.
Alcune forme restano limitate alla pelle, altre interessano anche organi interni come reni, polmoni o nervi.
Per questo ogni caso va valutato con attenzione.
Nella maggior parte dei casi nascono da una reazione anomala del sistema immunitario, che attacca per errore la parete dei vasi.
È vero che a volte questa reazione viene scatenata da un'infezione, ma ciò che si sviluppa è l'infiammazione dei vasi, non una malattia che passa da una persona all'altra.
Puoi quindi continuare a vivere normalmente con familiari, colleghi e amici, senza particolari precauzioni per loro.
Questa reazione può essere innescata da un'infezione, anche banale, dall'assunzione di alcuni farmaci o dalla presenza di malattie autoimmuni, come alcune malattie reumatiche.
In una parte dei casi, però, non si riesce a trovare una causa precisa.
Non dipende da qualcosa che hai sbagliato.
Durante la visita è importante raccontare al Medico eventuali infezioni recenti e tutti i farmaci e integratori presi nelle settimane precedenti, perché possono aiutare a capire l'origine del problema.
Un segnale che fa pensare a una vasculite dei piccoli vasi è la presenza di piccole macchie rosse o violacee, spesso leggermente in rilievo, che non scompaiono premendo con un dito o con un bicchiere di vetro trasparente.
Anche in questo caso, però, solo la visita e, se serve, alcuni esami permettono di arrivare a una diagnosi.
Evita di cercare di capirlo da solo confrontando foto trovate in rete.
Spesso si accompagna a sintomi generali come febbre o febbricola, stanchezza, perdita di peso, dolori muscolari e articolari.
Se sono coinvolti organi interni possono comparire sintomi specifici, come sangue nelle urine, tosse, difficoltà a respirare, formicolii o debolezza a mani e piedi, disturbi della vista o forte mal di testa.
Racconta al Medico tutti i disturbi, anche quelli che ti sembrano slegati tra loro.
Questi segni possono indicare che l'infiammazione coinvolge organi importanti e richiedono una valutazione urgente.
Anche macchie che si estendono rapidamente in poche ore, con febbre, vanno valutate senza attendere.
Si parte da una visita accurata, con la storia dei disturbi, delle infezioni recenti e dei farmaci assunti.
Poi servono in genere esami del sangue e delle urine, che valutano l'infiammazione e il funzionamento di organi come i reni.
Spesso è utile una biopsia della pelle, cioè il prelievo di un piccolo frammento da esaminare al microscopio.
Esami come l'EcoColorDoppler servono a studiare i vasi e a escludere altre cause di macchie e ferite, come problemi venosi o arteriosi.
Si preleva un frammento di pelle molto piccolo, e a volte si mette un punto di sutura.
Nei giorni successivi può esserci un lieve fastidio, facilmente gestibile, e bisogna tenere la zona pulita seguendo le indicazioni ricevute.
Rimane di solito una piccola cicatrice.
Se prendi farmaci che rendono il sangue più fluido, avvisa prima il Medico.
Spesso le vasculiti richiedono la collaborazione di più specialisti: il Chirurgo Vascolare o l'angiologo per lo studio dei vasi e delle ferite alle gambe, il dermatologo per le manifestazioni della pelle e la biopsia, il reumatologo per le forme legate al sistema immunitario e, se necessario, altri specialisti come il nefrologo.
Una visita angiologica con EcoColorDoppler è un buon punto di partenza quando hai macchie o ferite alle gambe di cui non conosci la causa: permette di capire da dove nasce il problema e, se serve, indirizzarti allo specialista giusto.
Se è stata scatenata da un farmaco o da un'infezione, spesso basta sospendere il farmaco, su indicazione del Medico, o curare l'infezione.
Nelle forme limitate alla pelle possono essere sufficienti il riposo, tenere le gambe sollevate, le calze elastiche se indicate e farmaci che riducono l'infiammazione.
Nelle forme più estese servono farmaci che controllano il sistema immunitario, prescritti e seguiti nel tempo dallo specialista.
Non sospendere mai di tua iniziativa un farmaco che stai assumendo senza averne parlato prima con il Medico.
Altre forme hanno un andamento più lungo, con fasi in cui la malattia è attiva e fasi di tranquillità, e richiedono cure prolungate e controlli regolari.
Con una diagnosi corretta e una terapia ben seguita, molte persone riescono a tenere la malattia sotto controllo e a condurre una vita normale.
L'andamento però varia molto da caso a caso, e solo lo specialista che ti segue può darti indicazioni precise sul tuo percorso.
Le ferite vanno pulite con delicatezza e protette con medicazioni adatte, scelte dal Medico in base al loro aspetto, per favorire la guarigione ed evitare infezioni.
Evita pomate, disinfettanti aggressivi o rimedi fai da te.
Tenere le gambe sollevate quando riposi e, se indicato, usare la compressione può ridurre il gonfiore.
Segnala subito arrossamento che si allarga, aumento del dolore, cattivo odore o febbre, possibili segni di infezione.
Per approfondire, leggi la pagina sulle ulcere vascolari.
Proteggi la pelle da urti e graffi e idratala con prodotti delicati.
Prendi con regolarità i farmaci prescritti e non aggiungerne altri, compresi integratori, senza parlarne con il Medico, perché anche un farmaco può essere tra le cause.
Presentati ai controlli e agli esami programmati, anche quando stai bene.
Se noti nuove macchie, ferite o sintomi, segnalali subito.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:
- Insufficienza venosa cronica;
- Vene varicose;
- Tromboflebite;
- Linfedema;
- Lipedema;
- Ulcere;
- Piede diabetico
Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.
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- una vasculite è un'infiammazione della parete dei vasi sanguigni, cioè arterie, vene o capillari, che possono restringersi, chiudersi o diventare più fragili, facendo soffrire i tessuti che nutrono;
- non esiste una sola vasculite ma un gruppo di malattie diverse, classificate soprattutto in base alla dimensione dei vasi coinvolti: grandi vasi come l'aorta, vasi di medio calibro e piccoli vasi, che spesso si manifestano sulla pelle;
- alcune forme restano limitate alla pelle e guariscono in poche settimane, altre coinvolgono organi interni come reni, polmoni o nervi e richiedono cure più impegnative e controlli nel tempo;
- spesso nasce da una reazione anomala del sistema immunitario, che può essere scatenata da infezioni anche banali, da alcuni farmaci o da malattie autoimmuni; a volte non si trova una causa precisa e non dipende da qualcosa che hai sbagliato;
- le vasculiti non sono contagiose: non si trasmettono con il contatto o vivendo nella stessa casa, quindi puoi continuare a stare con familiari, colleghi e amici senza precauzioni particolari per loro;
- sulle gambe il segno tipico sono piccole macchie rosse o violacee, spesso in rilievo, che non scompaiono premendo (porpora palpabile), a cui possono aggiungersi noduli dolenti, ferite senza motivo evidente e una colorazione della pelle a rete;
- spesso compaiono anche sintomi generali come febbre o febbricola, stanchezza, perdita di peso e dolori muscolari e articolari: racconta al Medico tutti i disturbi, anche quelli che sembrano slegati tra loro;
- la maggior parte delle macchie sulle gambe ha altre cause, come capillari dilatati, problemi delle vene, lividi o dermatiti: non cercare di capirlo da solo confrontando foto in rete, serve una visita;
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- la diagnosi si basa su una visita accurata con la storia di infezioni e farmaci recenti, esami del sangue e delle urine per valutare infiammazione e reni e, spesso, una biopsia della pelle eseguita in anestesia locale;
- l'EcoColorDoppler aiuta a studiare i vasi e a escludere altre cause di macchie e ferite alle gambe, come problemi venosi o arteriosi, ed è un buon punto di partenza quando la causa non è chiara;
- la cura dipende dal tipo e dalla gravità: se la causa è un farmaco o un'infezione spesso basta sospenderlo su indicazione del Medico o curarla, nelle forme cutanee possono bastare riposo, gambe sollevate e antinfiammatori, nelle forme estese servono farmaci che controllano il sistema immunitario;
- le ferite causate dalla vasculite richiedono una cura attenta delle lesioni con medicazioni scelte dal Medico, evitando pomate e disinfettanti aggressivi, e segnalando subito arrossamento, cattivo odore o febbre, possibili segni di infezione;
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Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









