
La pelle delle tue gambe tira, si desquama, a volte prude e appare spenta, soprattutto d'inverno o dopo la doccia?
È un fastidio che può sembrare piccolo, ma che si fa sentire ogni giorno: sotto i vestiti, di notte sotto le coperte, ogni volta che ti accorgi di grattarti senza volerlo o di vedere piccole squame bianche sui pantaloni scuri.
La pelle secca è molto comune e tende a peggiorare con l'età, ma può dipendere anche dalle abitudini quotidiane, dal clima o da alcuni problemi di salute, compresi quelli della circolazione.
Curarla non è solo una questione estetica: una pelle secca è una barriera più debole, più esposta a irritazioni, screpolature e infezioni.
In questa pagina scoprirai perché la pelle delle gambe si secca più facilmente di altre zone, quali gesti la danneggiano senza che tu te ne accorga, come prendertene cura ogni giorno e quando le creme da sole non bastano più.
La Dott.ssa Luisella Troyer ti spiega anche quali segnali possono indicare un problema delle vene e quali trattamenti medici possono restituire idratazione e qualità alla pelle, in modo graduale e con aspettative realistiche.
Perché la pelle si secca?
le ghiandole sebacee producono i grassi che proteggono la pelle
La superficie della pelle è protetta da un sottile film idrolipidico, fatto di acqua e grassi, che trattiene l'idratazione e la difende da microbi e sostanze irritanti.
Insieme agli strati più superficiali della pelle forma la cosiddetta barriera cutanea, una specie di muro protettivo in cui le cellule sono i mattoni e i grassi la malta.
Quando questo film si impoverisce, la pelle perde acqua, diventa ruvida, tira e si desquama in piccole squame biancastre.
Nei casi più marcati compaiono sottili screpolature, un disegno a "reticolo" sugli stinchi e un prurito che invita a grattarsi.
Sulle gambe, e in particolare sugli stinchi, la pelle ha meno ghiandole sebacee rispetto ad altre zone del corpo, produce quindi meno grassi protettivi ed è molto esposta a sfregamenti con i vestiti e alla depilazione.
primo piano della superficie della pelle
Per questo è spesso la prima zona a seccarsi, anche in persone che hanno il viso normale o grasso.
Con l'età, e soprattutto con la menopausa, la pelle produce meno grassi e meno acido ialuronico, e il ricambio cellulare rallenta: la secchezza diventa più frequente e marcata, e la pelle appare più sottile e spenta.
Per questo una routine che andava bene a trent'anni può non bastare più dopo i cinquanta, e va adattata ai nuovi bisogni della pelle.
Una pelle secca non va sottovalutata.
Oltre al fastidio, una barriera indebolita lascia passare più facilmente sostanze irritanti e microbi: grattandosi si rischiano piccole ferite che, sulle gambe più fragili, possono faticare a guarire o infettarsi.
Prendersi cura della pelle secca, quindi, significa anche proteggere la salute delle gambe, soprattutto se hai problemi di circolazione o di diabete.
Ho il diabete: devo fare più attenzione alla pelle secca?
Sì, perché con il diabete la pelle di gambe e piedi tende a seccarsi di più e la sensibilità può ridursi: potresti non accorgerti di una piccola screpolatura o di un graffio, che poi fatica a guarire.
Con qualche attenzione in più, però, puoi proteggerti bene.
- controlla ogni sera gambe e piedi, anche con l'aiuto di uno specchio, cercando tagli, crepe, arrossamenti o vesciche;
- verifica la temperatura dell'acqua con il gomito o un termometro, non con i piedi;
- idrata la pelle ogni giorno, ma non tra le dita dei piedi, dove l'umidità favorisce le infezioni;
- non usare callifughi, lamette o forbici su calli e duroni.
Se trovi una ferita, una zona rossa e calda o una screpolatura che non migliora in pochi giorni, non aspettare e fatti vedere dal Medico.
Puoi saperne di più nella pagina sul piede diabetico, dove trovi anche i controlli periodici consigliati.
Cosa la danneggia?
il sole senza protezione secca e danneggia la pelle
Spesso la pelle secca è il risultato di gesti quotidiani che sembrano innocui.
Le cause più comuni sono:
- docce e bagni troppo lunghi e caldi, che sciolgono i grassi protettivi;
- detergenti aggressivi e profumati;
- il freddo, il vento e il riscaldamento degli ambienti, che rende l'aria secca;
- il sole senza protezione;
- la depilazione frequente, soprattutto con metodi che irritano la pelle;
- una scarsa assunzione di acqua;
- alcuni farmaci e malattie, come quelle della tiroide o il diabete;
- i problemi delle vene, che possono rendere la pelle delle caviglie secca, desquamata e pruriginosa.
Bere a sufficienza aiuta, ma da solo non basta a idratare la pelle: se la barriera è danneggiata, l'acqua si perde comunque verso l'esterno.
Per questo servono anche la cura dall'esterno e buone abitudini, mantenute nel tempo.
bere acqua aiuta, ma da solo non basta
Allo stesso modo, un'alimentazione povera di grassi buoni, come quelli del pesce, della frutta secca e dell'olio extravergine, può rendere la pelle meno protetta.
Se assumi farmaci o hai malattie come disturbi della tiroide o diabete, e noti che la pelle si è seccata in modo importante, parlane con il tuo medico, senza mai sospendere una terapia di tua iniziativa.
Spesso basta adattare la cura quotidiana della pelle per ritrovare un buon comfort.
Quando la secchezza si concentra sulle caviglie e si accompagna a pelle scura o ispessita, gonfiore, pesantezza o vene varicose, può dipendere da un problema di circolazione venosa: le vene non riportano bene il sangue verso il cuore e la pelle, poco nutrita, ne soffre.
Puoi approfondire nella pagina sull'insufficienza venosa cronica.
Come curare la pelle ogni giorno?
applicare la crema idratante ogni giorno, con costanza
Qualche buona abitudine, mantenuta con costanza, fa una grande differenza:
- fai docce brevi, con acqua tiepida;
- usa detergenti delicati, senza profumo;
- asciuga la pelle tamponando, senza strofinare;
- applica una crema idratante subito dopo la doccia, quando la pelle è ancora leggermente umida;
- bevi a sufficienza e segui un'alimentazione ricca di frutta, verdura e grassi buoni;
- proteggi la pelle dal sole e dal freddo;
- preferisci indumenti di cotone.
Nella scelta della crema, per la pelle secca delle gambe spesso una formula semplice funziona meglio di una ricca di profumi e ingredienti: meno sostanze contiene, minore è il rischio di irritazioni.
Se non sai cosa scegliere, chiedi consiglio al Medico.
La crema va applicata ogni giorno, non solo quando la pelle tira: la barriera cutanea si ricostruisce lentamente e ha bisogno di costanza.
frutta e verdura aiutano a nutrire la pelle
D'inverno, quando il riscaldamento secca l'aria, può essere utile una seconda applicazione la sera, prima di andare a letto.
Cerca di non grattarti, anche quando il prurito è forte: il sollievo è solo momentaneo, la barriera si danneggia ancora di più e sulle gambe fragili anche un piccolo graffio può diventare una ferita difficile da guarire.
Tenere le unghie corte aiuta, soprattutto di notte.
Anche la depilazione merita attenzione: dopo ogni seduta idrata bene la pelle ed evita di esporla subito al sole o a prodotti profumati, che su una pelle appena irritata possono dare bruciore.
Se la ricrescita dei peli ti provoca spesso arrossamenti o piccoli brufoletti, chiedi al Medico quale metodo sia più delicato per te.
Un piccolo accorgimento in più riguarda il bucato: detersivi e ammorbidenti molto profumati possono lasciare residui sui tessuti e irritare la pelle sensibile, per cui è meglio preferire prodotti delicati e un buon risciacquo.
Olio o crema: cosa è meglio per le mie gambe?
Entrambi possono essere utili, ma fanno cose diverse.
Gli oli e i burri vegetali formano uno strato protettivo che riduce l'evaporazione, ma non aggiungono acqua alla pelle: per questo funzionano meglio se li stendi sulla pelle ancora umida, subito dopo la doccia.
Le creme emollienti contengono invece sia acqua sia grassi, e sono spesso la scelta più pratica per l'uso quotidiano.
Quando la pelle è molto ruvida e si squama sugli stinchi, il Medico può consigliarti prodotti con urea, che aiutano a trattenere l'acqua e ad ammorbidire le squame.
Su una pelle screpolata o arrossata, però, l'urea e gli acidi esfolianti possono dare bruciore: in quel caso meglio una formula lenitiva semplice, finché la pelle non si è calmata.
Qualunque prodotto tu scelga, prova prima su una piccola zona se hai la pelle sensibile, e ricorda che conta più la costanza dell'applicazione quotidiana che il prezzo o la marca.
Quali trattamenti medici possono aiutare?
l'elettroporazione porta l'idratazione in profondità, senza aghi
Quando la pelle è molto secca o invecchiata e le creme da sole non bastano, alcuni trattamenti medici possono restituirle idratazione e qualità:
- l'Elettroporazione Medica, che veicola in profondità sostanze idratanti come l'acido ialuronico, senza aghi;
- la biorivitalizzazione, con micro-iniezioni di acido ialuronico che idratano la pelle dall'interno;
- la Radiofrequenza Medica, che migliora la compattezza.
Questi trattamenti si eseguono in ambulatorio e sono in genere ben tollerati.
L'elettroporazione non richiede aghi; la biorivitalizzazione prevede piccole iniezioni superficiali che possono lasciare lievi rilievi o qualche piccolo livido, destinati a scomparire; con la radiofrequenza si avverte soprattutto una sensazione di calore.
La scelta va fatta dopo una visita, che valuta lo stato della pelle, esclude eventuali controindicazioni e chiarisce cosa è realistico aspettarsi.
micro-iniezioni con ago sottile nella pelle della coscia
I risultati sono graduali e si mantengono meglio continuando la cura quotidiana a casa, perché trattamenti e creme lavorano insieme.
Di solito si prevede un ciclo di alcune sedute, seguito da richiami periodici secondo il programma indicato dal Medico.
Se alla base della secchezza c'è un problema delle vene, i trattamenti estetici da soli non bastano: una visita angiologica con EcoColorDoppler permette di individuarlo e di curarlo, e curare la circolazione aiuta anche la pelle a stare meglio.
In questi casi la cura delle vene viene prima, e i trattamenti per la pelle possono essere un utile complemento.
Se oltre alla secchezza ti preoccupano rughe e perdita di compattezza, o un prurito che non passa, trovi altre informazioni nelle pagine sulla pelle rugosa delle gambe e sul prurito e bruciore alle gambe.
Pelle secca e spenta? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dott.ssa Luisella Troyer riceve presso lo Studio Medico Salus Mea
Quando ti rivolgi alla Dott.ssa Luisella Troyer, presso lo Studio Medico Salus Mea, la visita comincia dalle tue abitudini e dalla tua storia: come ti lavi, quali creme usi, da quando la pelle è secca, quali farmaci assumi e se ci sono prurito, gonfiore o pesantezza.
La Dottoressa esamina la pelle delle gambe e, come Chirurgo Vascolare, valuta anche la circolazione; se serve, completa la visita con l'EcoColorDoppler per capire se le vene contribuiscono al problema.
l'EcoColorDoppler valuta anche la circolazione delle gambe
Al termine ti indica i gesti quotidiani più adatti alla tua pelle e, se utile, un percorso di trattamenti medici o di cure per le vene, spiegandoti con chiarezza cosa aspettarti e in quanto tempo.
Se la secchezza sembra legata ad altri problemi di salute, ti suggerisce anche quali controlli fare con il tuo medico curante.
Se la tua pelle ha bisogno di più attenzione, puoi contattarla per prenotare una visita.
- Purnamawati S, et al. The role of moisturizers in addressing various kinds of dermatitis: a review. Clin Med Res. 2017;15(3-4):75. PubMedRevisione sul ruolo delle creme idratanti nella cura della pelle.
- Lodén M. Role of topical emollients and moisturizers in the treatment of dry skin barrier disorders. Am J Clin Dermatol. 2003;4(11):771-788. PubMedRevisione sul ruolo di emollienti e idratanti per la barriera cutanea.
- Krutmann J, et al. The skin aging exposome. J Dermatol Sci. 2017;85:152-161. PubMedRevisione sui fattori ambientali, tra cui il sole, che invecchiano la pelle.
- Photoaging: mechanisms and repair. J Am Acad Dermatol. 2006. PubMedRevisione sull'invecchiamento della pelle causato dal sole.
- Landau M, Fagien S. Science of hyaluronic acid beyond filling: fibroblasts and their response to the extracellular matrix. Plast Reconstr Surg. 2015. PubMedCome l'acido ialuronico stimola i fibroblasti e la rigenerazione della pelle.
FAQ (domande frequenti)
È anche una zona molto esposta: sfregamento dei vestiti, depilazione frequente, docce calde e riscaldamento d'inverno la impoveriscono ancora di più.
Inoltre, se la circolazione delle vene non funziona bene, la pelle delle caviglie riceve meno nutrimento e tende a seccarsi e a desquamarsi.
Per questo le gambe sono spesso la prima zona in cui noti pelle che tira, prude o si squama, e meritano una cura quotidiana dedicata.
Però l'acqua che bevi non basta da sola a risolvere la secchezza: se il film idrolipidico che protegge la superficie è impoverito, l'acqua evapora facilmente e la pelle continua a tirare.
Per questo servono anche abitudini che proteggono la barriera cutanea, come docce brevi e tiepide, detergenti delicati e una crema idratante applicata ogni giorno.
Un'alimentazione ricca di frutta, verdura e grassi buoni completa il lavoro dall'interno.
Le formule più ricche, un po' più grasse, sono utili quando la pelle è molto secca o d'inverno, mentre d'estate puoi preferire texture più leggere.
Il momento migliore per applicarla è subito dopo la doccia, quando la pelle è ancora leggermente umida, così trattiene meglio l'acqua.
Se la pelle è molto screpolata, arrossata o prude molto, il Medico può consigliarti prodotti specifici per il tuo caso, dopo averla valutata.
Anche il ricambio delle cellule rallenta, e la barriera cutanea diventa più sottile e fragile.
Nelle donne la menopausa accentua questo processo, perché il calo degli ormoni influisce sull'idratazione e sull'elasticità della pelle.
A tutto questo si somma l'effetto accumulato negli anni del sole e degli agenti esterni.
Il risultato è una pelle più ruvida, spenta e facile a irritarsi, che ha bisogno di più attenzioni rispetto al passato.
Se le vene non funzionano bene il sangue ristagna, la pressione aumenta e la pelle riceve meno ossigeno e nutrimento, diventando secca, desquamata e pruriginosa.
Col tempo può anche scurirsi o ispessirsi intorno alle caviglie, un segnale che la pelle sta soffrendo.
Se noti queste alterazioni insieme a gonfiore, pesantezza o vene varicose, è utile una visita angiologica per controllare lo stato delle vene.
È bene però farsi vedere dal Medico se il prurito è intenso e non passa con la crema, se la pelle è arrossata, calda o si formano piccole ferite o screpolature profonde.
Anche la pelle scura o indurita intorno alle caviglie, il gonfiore delle gambe o una secchezza comparsa all'improvviso su tutto il corpo meritano un controllo.
In questi casi può esserci una causa da riconoscere, come un problema delle vene, una dermatite o una malattia generale.
Sulle gambe, soprattutto se ci sono problemi di circolazione, la pelle è fragile e anche un piccolo graffio può trasformarsi in una ferita che fatica a guarire o si infetta.
Per calmare il prurito è meglio applicare una crema idratante, magari conservata in frigorifero per un effetto rinfrescante, e indossare indumenti di cotone.
Se il prurito persiste, è il caso di parlarne con il Medico per capirne la causa.
Anche alcuni farmaci, per esempio certi diuretici, possono contribuire alla secchezza.
Se hai notato che la pelle è cambiata dopo l'inizio di una nuova terapia, o se la secchezza si accompagna ad altri sintomi come stanchezza, sete intensa o variazioni di peso, parlane con il tuo medico.
Non sospendere mai un farmaco di tua iniziativa: sarà il Medico a valutare se c'è un legame e cosa fare.
Il sole, senza protezione, secca la pelle e danneggia nel tempo le fibre che la rendono elastica, accelerandone l'invecchiamento.
Il freddo e il vento impoveriscono il film idrolipidico, mentre il riscaldamento degli ambienti rende l'aria secca e fa evaporare l'acqua dalla pelle.
Per proteggerti usa una crema solare anche sulle gambe quando le esponi, idrata di più la pelle nei mesi invernali e, se puoi, mantieni un po' di umidità negli ambienti riscaldati.
Piccoli accorgimenti costanti fanno una grande differenza nel tempo.
L'Elettroporazione Medica veicola in profondità sostanze idratanti come l'acido ialuronico, senza aghi.
La biorivitalizzazione porta l'acido ialuronico nella pelle con micro-iniezioni, mentre la Radiofrequenza Medica aiuta a migliorare la compattezza.
La scelta dipende dallo stato della tua pelle e dalle tue esigenze, e va fatta dopo una visita.
Se alla base c'è un problema di circolazione, curare le vene aiuta anche la pelle.
L'Elettroporazione Medica è indolore: al massimo si avverte un leggero formicolio, e subito dopo si torna alle proprie attività.
La biorivitalizzazione prevede piccole iniezioni con aghi molto sottili, che possono dare un fastidio breve e sopportabile; talvolta possono comparire piccoli arrossamenti o lividi che scompaiono in pochi giorni.
La Radiofrequenza Medica dà una sensazione di calore piacevole.
Prima di ogni trattamento il Medico ti spiega cosa aspettarti e verifica che non ci siano controindicazioni nel tuo caso.
Fai docce brevi e tiepide, usa detergenti delicati senza profumo e asciuga la pelle tamponando, senza strofinare.
Applica ogni giorno una crema idratante subito dopo la doccia, bevi a sufficienza e segui un'alimentazione ricca di frutta, verdura e grassi buoni.
Proteggi le gambe dal sole e dal freddo, preferisci indumenti di cotone e, se ti depili spesso, idrata la pelle con più attenzione.
Anche muoverti ogni giorno e sollevare le gambe quando riposi aiuta la circolazione e, di riflesso, la salute della pelle.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:
- Insufficienza venosa cronica;
- Vene varicose;
- Tromboflebite;
- Linfedema;
- Lipedema;
- Ulcere;
- Piede diabetico
Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
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Quindi ricorda che...
- la pelle secca tira, si desquama, prude e appare spenta perché il sottile film idrolipidico di acqua e grassi che la protegge si impoverisce e non riesce più a trattenere l'idratazione;
- una pelle secca non è solo un problema estetico: è una barriera cutanea più debole, più esposta a irritazioni, screpolature e infezioni, e per questo merita una cura costante;
- sulle gambe, e in particolare sugli stinchi, la pelle ha meno ghiandole sebacee ed è molto esposta a sfregamenti e depilazione, per questo è spesso la prima zona a seccarsi;
- con l'età, e soprattutto con la menopausa, la pelle produce meno grassi e meno acido ialuronico, il ricambio cellulare rallenta e la secchezza diventa più frequente e marcata;
- docce e bagni lunghi e caldi, detergenti aggressivi e profumati, freddo, vento, riscaldamento degli ambienti e sole senza protezione sono le cause più comuni che danneggiano la barriera cutanea;
- anche alcune malattie, come i disturbi della tiroide e il diabete, e alcuni farmaci possono seccare la pelle: parlane con il medico, senza mai sospendere una terapia di tua iniziativa;
- se la secchezza si concentra sulle caviglie, con pelle scura o ispessita, gonfiore, pesantezza o vene varicose, può dipendere da un problema di circolazione venosa che va controllato;
- fatti visitare se il prurito è intenso e non passa con la crema, se la pelle è arrossata o calda, se compaiono ferite o screpolature profonde o se la secchezza è comparsa all'improvviso;
- evita di grattarti: il sollievo è solo momentaneo, la barriera si danneggia ancora di più e sulle gambe fragili anche un piccolo graffio può diventare una ferita difficile da guarire;
- nella cura quotidiana fai docce brevi e tiepide, usa detergenti delicati senza profumo, asciuga tamponando e applica una crema idratante semplice subito dopo la doccia, con la pelle ancora umida;
- bere a sufficienza aiuta ma da solo non basta: servono anche un'alimentazione ricca di frutta, verdura e grassi buoni, indumenti di cotone e la protezione della pelle dal sole e dal freddo;
- quando le creme non bastano, l'Elettroporazione Medica porta in profondità sostanze idratanti senza aghi, la biorivitalizzazione usa micro-iniezioni di acido ialuronico e la Radiofrequenza Medica migliora la compattezza;
- questi trattamenti sono in genere ben tollerati, ma la scelta va fatta dopo una visita, che valuta lo stato della pelle, esclude controindicazioni e chiarisce cosa è realistico aspettarsi;
- se alla base della secchezza c'è un problema delle vene, una visita angiologica permette di individuarlo e curarlo, e curare la circolazione aiuta anche la pelle a stare meglio

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!








