
Dopo una puntura d'insetto, un graffio o una piccola ferita, la gamba o il braccio si sono arrossati, sono caldi e doloranti, magari con una striscia rossa che risale verso l'inguine o l'ascella, e ti è venuta la febbre?
Capiamo la tua preoccupazione: una zona rossa che si allarga di ora in ora fa paura.
La cosa più importante è non aspettare e farti vedere presto da un Medico, perché queste infezioni si curano bene quando vengono trattate in tempo.
Potrebbe trattarsi di una linfangite, cioè un'infezione dei vasi linfatici, oppure di un'erisipela o di una cellulite infettiva, infezioni della pelle e dei tessuti sottostanti.
Sono infezioni che vanno curate rapidamente e che, in chi soffre di linfedema, tendono a ripetersi e a peggiorare il gonfiore.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, esperta in Linfologia, ti spiega come riconoscerle, quali segnali richiedono un controllo urgente, chi rischia di più e come prevenirle con semplici gesti quotidiani di cura della pelle, soprattutto se hai già un linfedema o problemi di circolazione, e cosa fare se le infezioni tornano sempre sullo stesso arto.
Cos'è la linfangite?
il sistema linfatico porta la linfa ai linfonodi, sede delle difese
Il sistema linfatico è una rete di sottili canali che raccoglie il liquido in eccesso dai tessuti e lo riporta nel sangue.
Ha anche un ruolo di difesa: raccoglie batteri e sostanze estranee e li porta ai linfonodi, dove vengono combattuti.
Quando i batteri entrano da una piccola porta d'ingresso, come una puntura, un taglio, una screpolatura o un'unghia incarnita, possono infettare i vasi linfatici stessi: è la linfangite.
Spesso la porta d'ingresso è così piccola che non ci si fa caso, per esempio una puntura grattata o una piccola lesione tra le dita dei piedi.
Spesso l'infezione coinvolge anche la pelle e il tessuto sottocutaneo, e si parla allora di erisipela o di cellulite infettiva, da non confondere con la cellulite estetica.
L'erisipela interessa gli strati più superficiali della pelle, la cellulite infettiva anche i tessuti più profondi.
gamba e piede gonfi e arrossati per linfangite acuta
Una normale puntura d'insetto, invece, di solito dà solo prurito, un piccolo rigonfiamento e un po' di rossore che passano in pochi giorni.
Il problema nasce quando la zona viene grattata e i batteri presenti sulla pelle riescono a entrare.
Dopo una puntura o un graffio, lava la zona con acqua e sapone, disinfettala ed evita di grattarti.
Se il prurito è forte, un impacco freddo può dare sollievo.
Nei giorni successivi osserva la pelle: se il rossore si allarga, diventa caldo e doloroso o compare febbre, rivolgiti al Medico.
Queste infezioni in genere non guariscono da sole: servono cure mirate, che il Medico sceglierà dopo averti visitato.
Prima si interviene, più rapida e semplice è in genere la guarigione.
Reazione alla puntura o infezione: come capisco la differenza?
Dopo una puntura la zona può gonfiarsi anche parecchio nel giro di poche ore.
Se prude più che far male e non c'è febbre, di solito è una reazione locale alla puntura, che migliora in qualche giorno.
Un impacco freddo dà sollievo; per eventuali farmaci contro il prurito chiedi al Medico o al farmacista.
Un'infezione, invece, compare di solito uno o più giorni dopo: la zona diventa sempre più calda e dolente invece di migliorare, il rossore si allarga e possono comparire una striscia rossa e la febbre.
Esiste poi una situazione rara ma urgente.
Se dopo una puntura, in genere di ape, vespa o calabrone, compaiono difficoltà a respirare, gonfiore di labbra, lingua o gola, orticaria diffusa o senso di svenimento, chiama subito il 112: è una reazione allergica generalizzata.
Se ti è già stato prescritto un farmaco d'emergenza, usalo come ti è stato spiegato.
Nel dubbio, fatti vedere: per un Medico distinguere queste situazioni richiede in genere una semplice visita.
Come si riconosce?
una striscia rossa sulla gamba è un segnale tipico
I segnali più comuni sono:
- una zona di pelle rossa, calda, gonfia e dolorante, che si allarga;
- a volte una striscia rossa che risale lungo il braccio o la gamba;
- linfonodi ingrossati e dolenti all'inguine o all'ascella;
- febbre, brividi e malessere generale.
Nell'erisipela il bordo della zona rossa è spesso netto e un po' rilevato, come se fosse disegnato; nella cellulite infettiva il rossore è più sfumato e la zona è gonfia e tesa.
A volte la febbre e i brividi compaiono prima ancora che la pelle si arrossi.
Un consiglio utile: con una penna traccia il contorno della zona rossa e annota l'ora.
Così potrai vedere, tu e il Medico, se l'infezione si sta allargando o se, con le cure, sta migliorando.
ampia chiazza rossa e calda su una coscia gonfia
Non confondere questi segni con una semplice reazione alla puntura: il gonfiore da puntura resta piccolo e localizzato, prude più che far male, e non dà febbre né striscia rossa.
Durante la terapia possono aiutare il riposo e tenere l'arto sollevato.
Se hai un linfedema, linfodrenaggio e bendaggio vanno sospesi finché l'infezione non è risolta e si riprendono solo su indicazione del Medico.
Se dopo due o tre giorni di terapia la febbre non scende, il rossore continua ad allargarsi o compaiono bolle, zone scure o un dolore molto intenso, ricontatta subito il Medico: potrebbe essere necessario rivalutare la cura.
Anche quando l'infezione è guarita, il gonfiore può impiegare qualche tempo a ridursi.
Se invece non scompare del tutto, soprattutto dopo più episodi, è un segnale che il sistema linfatico merita un controllo.
Sto prendendo l'antibiotico: cosa devo fare nei prossimi giorni?
Prendi l'antibiotico agli orari indicati e fino alla fine della terapia, anche se dopo pochi giorni ti senti meglio: interromperlo prima può favorire una ricaduta.
Nei primi giorni è normale che il rossore non sparisca subito: ciò che conta è che la febbre cali e che la zona smetta di allargarsi.
Il contorno tracciato con la penna ti aiuta a verificarlo.
Nel frattempo:
- riposa e tieni l'arto sollevato il più possibile;
- bevi a sufficienza;
- non applicare calore né pomate o rimedi non prescritti sulla zona;
- non grattare e non schiacciare eventuali bolle o crosticine;
- cura la porta d'ingresso, per esempio una micosi tra le dita, perché resta una via aperta per nuove infezioni.
Se hai un linfedema, chiedi al Medico quando riprendere compressione e linfodrenaggio.
Se durante la terapia compaiono diarrea importante, macchie sulla pelle o altri disturbi, non sospendere il farmaco da solo: contatta subito il Medico che te l'ha prescritto.
Chi rischia di più?
nel linfedema la pelle è più esposta alle infezioni
Il rischio è più alto in chi ha:
- un linfedema, perché la linfa ristagna e le difese locali sono ridotte;
- un'insufficienza venosa con pelle fragile o ulcere;
- il diabete;
- micosi tra le dita dei piedi, screpolature o unghie incarnite;
- un sistema immunitario indebolito, per malattie o per terapie che riducono le difese.
Ogni episodio di infezione può danneggiare ulteriormente i vasi linfatici e peggiorare il gonfiore: per questo la prevenzione è così importante.
Si crea infatti un circolo vizioso: il linfedema favorisce le infezioni, e ogni infezione peggiora il linfedema.
Chi ha subito l'asportazione di linfonodi, per esempio dopo un intervento per un tumore, ha un arto più vulnerabile anche se non si è ancora gonfiato.
In questi casi vale la pena di prestare particolare attenzione anche ai piccoli tagli e alle punture.
pelle arrossata con vescicole su una gamba con linfedema
Nelle persone con diabete, le infezioni possono evolvere più rapidamente e la sensibilità ridotta ai piedi può far notare in ritardo una piccola ferita.
Controllare ogni giorno i piedi, anche con l'aiuto di uno specchio, è un'abitudine preziosa.
Se rientri in una di queste situazioni, non aspettare che l'infezione si aggravi: ai primi segni di rossore, calore o febbre contatta il Medico, che valuterà la terapia più adatta.
Anche il sovrappeso e la sedentarietà possono favorire il ristagno dei liquidi nelle gambe e rendere la pelle più delicata.
Mantenere un peso adeguato e muoversi ogni giorno aiuta anche le difese della pelle.
Conoscere i propri fattori di rischio non deve spaventarti: serve a sapere quando prestare più attenzione e quando chiedere aiuto senza aspettare.
Come si previene?
una pelle sana e integra è la prima barriera contro i batteri
Soprattutto se hai un linfedema o problemi di circolazione:
- mantieni la pelle pulita e idratata, asciugando bene tra le dita;
- cura le micosi dei piedi e fai eseguire la pedicure sanitaria da personale esperto;
- proteggiti dalle punture d'insetto con repellenti e indumenti adeguati;
- disinfetta subito anche i piccoli tagli e graffi;
- usa guanti per il giardinaggio e i lavori domestici;
- evita scottature solari e fonti di calore dirette, come borse dell'acqua calda e saune.
Scegli detergenti delicati e una crema idratante da applicare ogni giorno: una pelle secca e screpolata si rompe più facilmente e lascia entrare i batteri.
Taglia le unghie dritte, senza arrotondare troppo gli angoli, per evitare che si incarniscano.
In estate e nei luoghi con molti insetti, preferisci abiti leggeri ma coprenti la sera e all'aperto.
una crema applicata ogni giorno mantiene la pelle idratata
Porta con te un piccolo kit con disinfettante e cerotti, da usare subito in caso di graffi o punture.
Chi ha avuto infezioni ripetute può, in alcuni casi, seguire una terapia di prevenzione su indicazione del Medico.
Curare bene il linfedema, con la compressione e le terapie indicate, riduce il ristagno di linfa e quindi anche il rischio di nuove infezioni: prevenzione e cura vanno di pari passo.
Se hai un linfedema, può essere utile concordare con il Medico cosa fare ai primi segni di infezione, così da sapere subito come comportarti e a chi rivolgerti, anche quando sei in vacanza o lontano da casa.
Avere un piano chiaro riduce l'ansia e permette di iniziare le cure giuste senza perdere tempo prezioso.
Infezioni ripetute a gambe o braccia? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dott.ssa Luisella Troyer, esperta in Linfologia
Se hai avuto più episodi di infezione allo stesso arto, o se dopo un'infezione il gonfiore non è più scomparso, potrebbe esserci un problema linfatico da curare.
Riconoscerlo è il primo passo per interrompere il circolo vizioso tra gonfiore e infezioni.
La Dott.ssa Luisella Troyer, esperta in Linfologia, visita presso lo Studio Medico Salus Mea.
Durante la visita ricostruisce con te la storia delle infezioni, esamina l'arto, valuta lo stato della pelle e dei tessuti e, se serve, esegue l'EcoColorDoppler per controllare le vene.
il Medico valuta la pelle arrossata di una gamba con linfedema
Ti chiederà anche quali cure hai seguito finora e come hanno funzionato.
Se emerge un linfedema, imposta un percorso di cura su misura, con la terapia decongestionante, la compressione adatta e i consigli per proteggere la pelle, e valuta con te l'eventuale terapia di prevenzione delle infezioni.
Ti spiega anche come riconoscere per tempo i primi segnali e cosa fare se si ripresentano.
Contattala per una visita linfologica.
- International Society of Lymphology Executive Committee. The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: 2023 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology. 2023;56:133-151. PubMedLinee guida internazionali su diagnosi, stadiazione e Terapia Complessa Decongestiva del linfedema.
- Grada AA, Phillips TJ. Lymphedema: pathophysiology and clinical manifestations. J Am Acad Dermatol. 2017;77(6):1009-1020. DOIFisiopatologia del linfedema primario e secondario e sue complicanze.
- Lasinski BB, et al. A systematic review of the evidence for complete decongestive therapy in the treatment of lymphedema from 2004 to 2011. PM R. 2012. PubMedRevisione sistematica sulla Terapia Complessa Decongestiva.
- Rockson SG, et al. Cancer-associated secondary lymphoedema. Nat Rev Dis Primers. 2019. PubMedRevisione sul linfedema secondario dopo tumore.
FAQ (domande frequenti)
Può però diventare una porta d'ingresso per i batteri, soprattutto se viene grattata.
Va vista da un Medico se la zona si arrossa sempre di più, si allarga, diventa calda e dolente, se compare una striscia rossa che risale lungo l'arto o se ti viene la febbre.
Rivolgiti rapidamente al Medico o al Pronto Soccorso in caso di febbre alta, brividi, rossore che si estende velocemente o se ti senti molto male.
Succede quando i batteri entrano da una piccola porta d'ingresso, come una puntura d'insetto, un taglio, una screpolatura o un'unghia incarnita, e si diffondono lungo questi vasi.
Il segno tipico è una striscia rossa che risale lungo il braccio o la gamba, spesso con linfonodi ingrossati e dolenti all'inguine o all'ascella, febbre e malessere.
Va curata subito, di solito con antibiotici prescritti dal Medico.
Possono ingrossarsi e diventare dolenti i linfonodi all'inguine o all'ascella, e possono comparire febbre, brividi e malessere generale.
Una semplice reazione alla puntura, invece, di solito dà prurito e un piccolo gonfiore che resta limitato e migliora in pochi giorni.
Se hai dubbi, soprattutto se hai un linfedema, il diabete o problemi di circolazione, fatti vedere da un Medico senza aspettare.
Di solito servono antibiotici, che devono essere prescritti dal Medico in base al tipo di infezione e alla tua situazione.
È importante seguire la terapia per tutto il tempo indicato, anche se ti senti meglio dopo pochi giorni.
Nel frattempo possono aiutare il riposo e tenere l'arto sollevato.
Non usare antibiotici avanzati da cure precedenti di tua iniziativa.
Se la febbre non scende, il rossore continua ad allargarsi o ti senti peggio nonostante la terapia, ricontatta subito il Medico o rivolgiti al Pronto Soccorso.
La linfangite riguarda i vasi linfatici e si riconosce soprattutto dalla striscia rossa che risale lungo l'arto.
L'erisipela interessa gli strati più superficiali della pelle, con una zona rossa, calda, gonfia e ben delimitata, spesso con febbre.
La cellulite infettiva coinvolge anche il tessuto sotto la pelle.
Quest'ultima non ha nulla a che vedere con la cellulite estetica, la "buccia d'arancia".
Tutte vanno valutate e curate dal Medico, che sceglierà la terapia adatta.
Lo stesso vale se l'infezione peggiora nonostante gli antibiotici, o se la pelle diventa scura, con bolle o molto tesa.
Chi ha il diabete, un sistema immunitario indebolito o un linfedema dovrebbe farsi valutare ancora più tempestivamente, perché l'infezione può evolvere più in fretta.
In caso di difficoltà a respirare o malessere grave, chiama il 112.
Sono più esposte anche le persone con diabete, con un sistema immunitario indebolito e con micosi tra le dita dei piedi, screpolature o unghie incarnite, che offrono ai batteri facili vie d'ingresso.
Se rientri in una di queste situazioni, presta particolare attenzione alla cura della pelle e fatti vedere presto dal Medico ai primi segni di infezione.
A volte c'è anche una porta d'ingresso che si ripresenta, come una micosi tra le dita o screpolature al tallone.
Il problema è che ogni episodio può danneggiare ulteriormente i vasi linfatici e peggiorare il gonfiore, creando un circolo vizioso.
Per questo, dopo più infezioni allo stesso arto, è importante una visita linfologica per capire se c'è un problema da curare.
Prima va curata l'infezione con la terapia prescritta dal Medico.
Il linfodrenaggio si riprende solo quando l'infezione è risolta e su indicazione del Medico, che valuterà anche se modificare la compressione.
Dopo un episodio infettivo il gonfiore può essere aumentato: riprendere per tempo la Terapia Complessa Decongestionante aiuta a recuperare.
Mantienila pulita e idratata e asciuga bene tra le dita dei piedi.
Cura le micosi e fai eseguire la pedicure sanitaria da personale esperto, evitando di tagliare pellicine o calli da sola.
Proteggiti dalle punture d'insetto con repellenti e indumenti adeguati, disinfetta subito anche i piccoli tagli e graffi, usa i guanti per il giardinaggio e i lavori domestici ed evita scottature e fonti di calore dirette.
Chi ha avuto infezioni ripetute può, in alcuni casi, seguire una terapia di prevenzione su indicazione del Medico.
Evita di grattarti, perché grattando porti batteri nella pelle e rischi di aprire piccole ferite: se il prurito è forte, un impacco freddo può dare sollievo.
Nei giorni successivi osserva la zona: un piccolo gonfiore con prurito che migliora è normale, mentre un rossore che si allarga, diventa caldo e dolente, una striscia rossa lungo l'arto o la febbre sono segnali da far vedere al Medico.
Se hai un linfedema, il diabete o problemi di circolazione, non aspettare e fatti valutare ai primi segni.
È un segnale da non trascurare, perché un linfedema non curato tende a peggiorare e a favorire nuove infezioni.
Il consiglio è di farti valutare con una visita linfologica: il Medico esaminerà l'arto, potrà eseguire un EcoColorDoppler e, se necessario, indicarti altri esami e il percorso di cura più adatto.
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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
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Quindi ricorda che...
- una puntura d'insetto di solito dà solo prurito e un piccolo gonfiore che passa in pochi giorni, ma può diventare una porta d'ingresso per i batteri, soprattutto se viene grattata;
- dopo una puntura o un graffio lava la zona con acqua e sapone, disinfettala ed evita di grattarti; se il prurito è forte un impacco freddo può dare sollievo, e nei giorni seguenti osserva la pelle;
- la linfangite è un'infezione dei vasi linfatici, i canali che portano la linfa ai linfonodi, e nasce quando i batteri entrano da una puntura, un taglio, una screpolatura o un'unghia incarnita;
- l'erisipela interessa gli strati superficiali della pelle, la cellulite infettiva anche il tessuto sottostante e non va confusa con la cellulite estetica: queste infezioni si presentano spesso insieme;
- i segnali tipici sono una zona rossa, calda, gonfia e dolorante che si allarga, a volte una striscia rossa che risale lungo l'arto, linfonodi ingrossati all'inguine o all'ascella, febbre e brividi;
- queste infezioni in genere non guariscono da sole e vanno curate subito, di solito con antibiotici prescritti dal Medico, da assumere per tutto il tempo indicato anche se ti senti meglio;
- non usare di tua iniziativa antibiotici avanzati da cure precedenti; durante la terapia possono aiutare il riposo e tenere l'arto sollevato, e se la febbre non scende ricontatta il Medico;
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- rischiano di più le persone con linfedema, insufficienza venosa con pelle fragile o ulcere, diabete, difese immunitarie ridotte e micosi tra le dita dei piedi, che dovrebbero farsi valutare ai primi segni;
- nel linfedema la linfa ristagna e le difese locali sono ridotte, per questo le infezioni tendono a ripetersi e ogni episodio può danneggiare ulteriormente i vasi linfatici e peggiorare il gonfiore;
- durante un'infezione in corso linfodrenaggio e bendaggio vanno sospesi, e si riprendono solo a infezione risolta e su indicazione del Medico, anche con la Terapia Complessa Decongestionante;
- per prevenire le infezioni mantieni la pelle pulita e idratata, cura le micosi, affidati alla pedicure sanitaria, usa repellenti e guanti per il giardinaggio ed evita scottature e fonti di calore dirette;
- se le infezioni tornano sempre sullo stesso arto o dopo un'infezione il gonfiore non scompare, può esserci un problema linfatico: una visita linfologica aiuta a capirlo e a impostare le cure, compresa una possibile terapia di prevenzione

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









