
Hai un braccio o una gamba che si gonfia e non torna più come prima?
Magari dopo un intervento per un tumore, la rimozione dei linfonodi o una radioterapia?
Oppure hai notato fin da giovane un gonfiore che coinvolge anche il dorso del piede?
Sappi che c'è molto che si può fare per stare meglio, e che prima si comincia, meglio è.
Potrebbe trattarsi di un problema del sistema linfatico, come il linfedema: un gonfiore persistente che non si riduce con il riposo notturno e che, se non viene curato, tende a peggiorare nel tempo.
La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare perfezionata in Linfologia Oncologica, si prende cura da molti anni dei pazienti linfatici e conosce bene le difficoltà che affrontano ogni giorno, dal peso dell'arto alla paura delle infezioni.
In questa pagina scopri cos'è la Linfologia, quali segnali devono spingerti a prenotare una visita, come si svolge la visita e quali sono le cure che permettono di ridurre il gonfiore e di vivere meglio.
Troverai anche i segnali di allarme che richiedono invece un intervento rapido del Medico e alcuni consigli pratici per proteggere l'arto nella vita di tutti i giorni.
Cos'è la Linfologia?
il sistema linfatico: vasi e linfonodi in tutto il corpo
La Linfologia è la parte della Chirurgia Vascolare che si occupa del sistema linfatico: una rete di sottili vasi e di linfonodi che raccoglie i liquidi in eccesso dai tessuti e li riporta nella circolazione, e che ha un ruolo importante nelle difese dell'organismo.
Ogni giorno, infatti, dal sangue esce una certa quantità di liquido che bagna le cellule e porta loro nutrimento.
Gran parte di questo liquido rientra nelle vene, ma una parte, insieme a proteine e altre sostanze, viene raccolta dai vasi linfatici: è la linfa.
Nei linfonodi la linfa viene filtrata, e qui le cellule di difesa possono riconoscere batteri e altri agenti estranei.
Quando questo sistema non funziona bene, il liquido si accumula nei tessuti e compare il linfedema.
gambe con linfedema: il liquido ristagna nei tessuti
Può succedere perché i vasi linfatici si sono sviluppati in modo insufficiente fin dalla nascita, e si parla di linfedema primario, oppure perché sono stati danneggiati, per esempio da un intervento, una radioterapia, un trauma o infezioni ripetute: è il linfedema secondario.
Con il tempo il liquido ricco di proteine rende i tessuti più duri, la pelle si ispessisce e diventa più fragile e più esposta alle infezioni.
Per questo il linfedema va riconosciuto e curato presto, quando i tessuti sono ancora morbidi e rispondono meglio.
Il Linfologo non si occupa solo del linfedema: valuta anche altre cause di gonfiore di un arto, come i problemi delle vene o il lipedema, che richiedono cure diverse.
Capire la vera origine del gonfiore è il primo passo per curarlo nel modo giusto.
Un gonfiore delle gambe può dipendere anche da farmaci, da problemi del cuore, dei reni o della tiroide: per questo la visita parte sempre da una valutazione complessiva della tua salute.
Quando fare una visita linfologica?
il gonfiore del dorso del piede è tipico del linfedema
È utile una visita linfologica, anche se il gonfiore è ancora lieve, se hai:
- un gonfiore persistente di un braccio o di una gamba, che non si riduce con il riposo notturno;
- un gonfiore comparso dopo un intervento con asportazione dei linfonodi o dopo radioterapia, per esempio dopo un tumore al seno, all'utero, alla prostata o un melanoma;
- un gonfiore che coinvolge anche il dorso del piede o della mano;
- una sensazione di pesantezza e tensione dell'arto;
- episodi ripetuti di infezione della pelle dell'arto, come l'erisipela;
- una familiarità per gonfiori simili, soprattutto se sono comparsi in giovane età.
Il linfedema non sempre compare subito: può manifestarsi nelle settimane successive all'intervento, ma anche mesi o anni dopo, a volte scatenato da un'infezione, una piccola ferita, un trauma o un periodo di sovraccarico dell'arto.
Anche un lungo viaggio in aereo o una giornata di caldo intenso possono renderlo più evidente.
un braccio più gonfio dell'altro: un segnale da ascoltare
Per questo, se hai subito un'asportazione di linfonodi, osserva l'arto nel tempo.
I primi segnali possono essere discreti: un anello o un orologio che stringono più del solito, i segni delle calze che restano a lungo sulla pelle, una lieve differenza di volume rispetto all'altro lato o una sensazione di pienezza a fine giornata.
Non aspettare che il gonfiore diventi evidente: una visita nelle fasi iniziali permette di impostare subito le cure e di imparare le attenzioni quotidiane che aiutano a tenerlo sotto controllo.
Anche se il tuo gonfiore è presente da molti anni, però, non è mai troppo tardi per farti valutare: le cure possono comunque ridurre il volume dell'arto e i disturbi.
L'arto gonfio è diventato rosso e caldo: posso aspettare la visita?
No. Se il braccio o la gamba diventano rossi, caldi e dolenti, soprattutto se compaiono febbre o brividi, può trattarsi di un'infezione della pelle o dei vasi linfatici, come l'erisipela.
Nelle persone con linfedema queste infezioni vanno curate presto, di solito con antibiotici prescritti dal Medico.
Ecco cosa fare, in pratica, per non perdere tempo:
- contatta in giornata il tuo medico curante;
- se non riesci a raggiungerlo, o se ti senti molto male, rivolgiti al Pronto Soccorso;
- nel frattempo tieni l'arto a riposo e sollevato, senza massaggi e senza linfodrenaggio.
Riprenderai le cure abituali quando il Medico ti dirà che l'infezione è sotto controllo.
Diverso è il caso di una sola gamba che si gonfia all'improvviso, con dolore al polpaccio: può essere una trombosi, e serve una valutazione urgente.
Se si aggiungono affanno o dolore al petto, chiama subito il 112.
Dopo un episodio di infezione, parlane alla visita linfologica: insieme alla Dottoressa potrai capire cosa l'ha favorito e come ridurre il rischio che si ripeta.
Come si svolge la visita?
la palpazione valuta la consistenza dei tessuti
La visita linfologica si svolge senza fretta, perché ogni dettaglio conta.
La Dottoressa raccoglie con attenzione la tua storia clinica: quando è comparso il gonfiore e come è cambiato, gli interventi e le terapie oncologiche eseguite, eventuali infezioni della pelle, le malattie di cui soffri, i farmaci che assumi e la familiarità.
Poi esamina l'arto, confrontandolo con quello dell'altro lato.
Valuta la consistenza dei tessuti, cioè se sono ancora morbidi o già più duri, e lo stato della pelle, cercando piccole ferite, micosi tra le dita o segni di infiammazione che possono favorire le infezioni.
Quindi ne misura la circonferenza in più punti.
Queste misure servono a stabilire lo stadio del linfedema e a seguire nel tempo i risultati delle cure: vedere i centimetri che si riducono, controllo dopo controllo, è anche una bella motivazione.
la misura dell'arto permette di seguire nel tempo i risultati
Spesso la diagnosi si fa già con la visita.
Se serve, la Dottoressa prescrive esami come l'ecocolordoppler, per escludere problemi delle vene come una trombosi o un'insufficienza venosa, o la linfoscintigrafia, per studiare direttamente il sistema linfatico quando il quadro non è chiaro.
Al termine ti spiega con parole semplici cosa ha trovato e imposta con te il percorso di cura, tenendo conto delle tue abitudini, del tuo lavoro e delle tue esigenze.
Ti indica anche le attenzioni quotidiane per proteggere l'arto e ti suggerisce quando tornare per il controllo.
Puoi fare tutte le domande che desideri: capire bene la tua condizione ti aiuterà a seguire le cure con costanza.
Porta con te i referti degli interventi, in particolare quelli con asportazione di linfonodi, la documentazione delle terapie oncologiche, gli esami già eseguiti, l'elenco dei farmaci e, se li usi, calze o bracciali elastici: la Dottoressa potrà verificare se sono ancora adatti a te.
Indossa abiti comodi, che permettano di scoprire facilmente l'arto da esaminare.
Come si cura il linfedema?
il linfodrenaggio manuale, parte della Terapia Complessa Decongestionante
La cura di riferimento del linfedema è la Terapia Complessa Decongestionante, che comprende:
- il linfodrenaggio manuale, un massaggio delicato eseguito da personale formato, che aiuta la linfa a trovare vie di scarico alternative;
- il bendaggio multistrato, che mantiene la riduzione ottenuta e aiuta i muscoli a spingere la linfa durante il movimento;
- la cura della pelle, per mantenerla integra e ridurre il rischio di infezioni;
- gli esercizi specifici, eseguiti con il bendaggio o la compressione;
- le calze o i bracciali elastici su misura, per mantenere i risultati.
Non tutti i pazienti hanno bisogno di tutte queste cure nello stesso momento: il percorso viene costruito in base allo stadio del linfedema e alle tue esigenze.
Di solito prevede una prima fase intensiva, in cui l'obiettivo è ridurre il volume dell'arto, e una fase di mantenimento, in cui la compressione elastica e le buone abitudini quotidiane aiutano a conservare il risultato ottenuto.
tutori elastici su misura per mantenere i risultati
Anche tu hai un ruolo importante: indossare con costanza la compressione prescritta, muoverti regolarmente con attività come camminata, nuoto, acquagym o bicicletta e proteggere l'arto da ferite, punture d'insetto e scottature fa una grande differenza.
Idrata la pelle ogni giorno con prodotti delicati, evita indumenti e gioielli che stringono e disinfetta subito anche i piccoli tagli.
Il linfedema è una condizione cronica, ma con le cure giuste e costanti si può ridurre il gonfiore e vivere meglio.
Nella maggior parte dei casi puoi continuare a lavorare e a fare sport, con qualche attenzione che la Dottoressa ti indicherà in base alla tua situazione.
I controlli periodici, con la misura dell'arto, permettono di verificare i risultati e di adattare le cure nel tempo, per esempio sostituendo la calza o il bracciale quando perdono efficacia.
Con il linfedema posso ancora viaggiare, andare al mare e prendere l'aereo?
Sì, il linfedema non deve impedirti di viaggiare e di goderti le vacanze.
Servono solo alcune attenzioni in più, da concordare prima della partenza con la Dottoressa:
- nei viaggi lunghi in aereo, treno o auto indossa la compressione prescritta, bevi a sufficienza e muovi spesso l'arto;
- al mare proteggi la pelle con la crema solare e dalle punture d'insetto con un repellente, ed evita le scottature;
- limita le lunghe esposizioni al caldo intenso, come sauna o bagni molto caldi;
- in valigia porta un disinfettante e qualche cerotto, per curare subito anche i piccoli tagli;
- cammina e nuota: l'acqua esercita una pressione delicata che aiuta la linfa a scorrere.
Se durante la vacanza l'arto diventa rosso, caldo e dolente, o compare la febbre, non aspettare il rientro: rivolgiti a un Medico sul posto.
Con qualche piccola precauzione puoi continuare a fare molte delle cose che ami: il linfedema chiede costanza, ma non ti obbliga a rinunciare alla tua vita.
Prenota la tua visita linfologica a Milano
un Medico che conosce a fondo il linfedema
La Dott.ssa Luisella Troyer ti riceve presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95, nel quartiere Nolo, a pochi passi da Piazzale Loreto.
Per la visita privata non serve alcuna prescrizione: puoi prenotare direttamente per telefono, su WhatsApp o con il modulo di contatto, e se hai una lettera del tuo oncologo o del tuo medico portala con te.
Quando la contatti, racconta brevemente da quando hai il gonfiore e se hai avuto interventi o terapie oncologiche: ti verrà indicato cosa portare con te.
racconta alla Dottoressa da quando hai il gonfiore
Alla visita la Dottoressa ti ascolterà, esaminerà e misurerà l'arto e ti spiegherà in quale stadio ti trovi.
Poi imposterete insieme il percorso di cura, con controlli periodici per verificare i risultati e adattare le cure a come cambia l'arto nel tempo.
Riceverai un referto che potrai condividere con l'oncologo, il medico di base e gli altri specialisti che ti seguono, così che tutti siano informati sul percorso che stai facendo.
Contattala per prenotare la tua visita linfologica.
- International Society of Lymphology Executive Committee. The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: 2023 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology. 2023;56:133-151. PubMedLinee guida internazionali su diagnosi, stadiazione e cura del linfedema.
- International Society of Lymphology Executive Committee. The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: 2020 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology. 2020;53(1):3-19. PubMedDocumento di consenso internazionale precedente, sulla valutazione clinica del linfedema.
FAQ (domande frequenti)
Serve soprattutto a riconoscere e curare il linfedema, cioè il gonfiore di un braccio o di una gamba dovuto a un cattivo funzionamento dei vasi linfatici.
La Dott.ssa Troyer, Chirurgo Vascolare perfezionata in Linfologia Oncologica, raccoglie la tua storia, esamina l'arto, ne misura la circonferenza e stabilisce lo stadio del linfedema.
Al termine ti propone un percorso di cura adatto a te.
È particolarmente importante se il gonfiore è comparso dopo un intervento con asportazione dei linfonodi o dopo una radioterapia, per esempio dopo un tumore al seno, all'utero, alla prostata o un melanoma.
Conviene una visita anche se avverti pesantezza e tensione dell'arto o se hai avuto episodi ripetuti di infezione della pelle, come l'erisipela.
Riconoscere il linfedema presto permette di curarlo quando è più facile da controllare.
Il linfedema può comparire nelle settimane successive all'intervento o alla radioterapia, ma anche mesi o anni dopo, quando il sistema linfatico, già indebolito, non riesce più a compensare.
A volte a scatenarlo è un evento banale, come un'infezione, una piccola ferita, un trauma o un periodo di sovraccarico dell'arto.
Per questo, se hai subito un'asportazione di linfonodi, è importante osservare l'arto nel tempo e segnalare al Medico i primi segni: una sensazione di pesantezza, un anello o un orologio che stringono più del solito, una lieve differenza di volume rispetto all'altro lato.
La cura di riferimento è la Terapia Complessa Decongestionante, che comprende linfodrenaggio manuale, bendaggio multistrato, cura della pelle, esercizi specifici e, per mantenere i risultati, calze o bracciali elastici su misura.
Iniziare presto è importante, perché nelle fasi iniziali i tessuti sono ancora morbidi e rispondono meglio.
Il tuo impegno quotidiano, soprattutto nell'uso della compressione, fa una grande differenza nel risultato.
Poi esamina l'arto, valuta la consistenza dei tessuti e lo stato della pelle, e ne misura la circonferenza in più punti.
Queste misure servono a stabilire lo stadio del linfedema e a seguire nel tempo i risultati delle cure.
Se necessario, prescrive esami di approfondimento.
Al termine ti spiega cosa ha trovato e imposta con te il percorso di cura più adatto.
Sono utili anche gli esami già eseguiti, per esempio ecocolordoppler o linfoscintigrafia, e l'elenco dei farmaci che assumi.
Se usi già calze o bracciali elastici, portali: la Dottoressa potrà valutare se sono adatti.
Indossa abiti comodi, che permettano di scoprire facilmente l'arto da esaminare, perché la Dottoressa dovrà osservarlo e misurarlo.
Talvolta però servono esami per completare il quadro.
L'ecocolordoppler è utile per escludere problemi delle vene, come una trombosi o un'insufficienza venosa, che possono causare gonfiore.
La linfoscintigrafia studia invece direttamente il sistema linfatico e si richiede soprattutto quando il quadro non è chiaro o prima di alcuni trattamenti.
Sarà la Dottoressa a valutare se e quali esami sono utili nel tuo caso.
Se però il tuo oncologo, il chirurgo o il medico di base ti hanno consigliato una valutazione linfologica con una lettera o una richiesta, portala con te, perché aiuta a inquadrare meglio il tuo caso.
Al termine riceverai un referto con la diagnosi e le indicazioni di cura, che potrai condividere con gli altri Medici che ti seguono, così che tutti siano informati sul percorso che stai facendo.
Queste infezioni vanno curate presto con antibiotici: rivolgiti subito al Medico o, se non è raggiungibile, al Pronto Soccorso.
Anche un gonfiore comparso all'improvviso in una sola gamba, con dolore al polpaccio, richiede una valutazione urgente per escludere una trombosi.
Se a questo si aggiungono affanno o dolore al petto, chiama il 112.
Nelle persone con linfedema le infezioni tendono a ripetersi, per questo la prevenzione è importante.
Il linfedema è un accumulo di liquido dovuto a un cattivo funzionamento del sistema linfatico: spesso colpisce un solo lato, o un lato più dell'altro, e coinvolge anche il dorso del piede o della mano.
Il lipedema è invece un accumulo di grasso simmetrico su gambe, fianchi e a volte braccia, che risparmia mani e piedi e spesso è dolente al tatto.
Nelle fasi avanzate le due condizioni possono coesistere.
Una visita specialistica permette di distinguerle e di scegliere le cure giuste; per il lipedema esiste una visita dedicata.
Sono generalmente consigliate attività regolari e graduali, come camminata, nuoto, acquagym e bicicletta, meglio se eseguite indossando la compressione elastica prescritta.
Nella maggior parte dei casi puoi continuare a lavorare, organizzando pause per muoverti se stai a lungo seduto o in piedi.
È bene invece evitare sovraccarichi improvvisi dell'arto, ferite e scottature.
Parla con la Dottoressa delle tue abitudini e del tuo lavoro: potrà darti indicazioni personalizzate ed esercizi specifici.
Cura la pelle: lavala con prodotti delicati, idratala ogni giorno e asciugala bene tra le dita.
Proteggi l'arto da ferite, graffi, punture d'insetto e scottature, per esempio usando guanti per il giardinaggio e repellenti, e disinfetta subito anche i piccoli tagli.
Evita indumenti o gioielli che stringono e, se possibile, il caldo eccessivo prolungato.
Mantieni un peso sano e indossa con costanza la compressione elastica prescritta.
Se noti arrossamento, calore o febbre, contatta subito il Medico.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:
- Insufficienza venosa cronica;
- Vene varicose;
- Tromboflebite;
- Linfedema;
- Lipedema;
- Ulcere;
- Piede diabetico
Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.
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Quindi ricorda che...
- la Linfologia si occupa del sistema linfatico, la rete di sottili vasi e di linfonodi che raccoglie i liquidi in eccesso dai tessuti, li riporta nella circolazione e contribuisce alle difese dell'organismo;
- quando il sistema linfatico non funziona bene il liquido si accumula nei tessuti e compare il linfedema, un gonfiore persistente di un braccio o di una gamba che non si riduce con il riposo notturno;
- il linfedema può comparire dopo un intervento con asportazione dei linfonodi o dopo radioterapia, per esempio per un tumore al seno, all'utero, alla prostata o un melanoma, ma esistono anche forme presenti fin da giovane;
- non sempre compare subito: può manifestarsi mesi o anni dopo l'intervento, a volte scatenato da un'infezione, una piccola ferita, un trauma o un periodo di sovraccarico dell'arto;
- i primi segnali sono pesantezza e tensione dell'arto, un anello o un orologio che stringono più del solito e un gonfiore che coinvolge anche il dorso del piede o della mano;
- se l'arto diventa rosso, caldo e dolente e compare febbre con brividi può trattarsi di erisipela o linfangite, infezioni da curare subito con antibiotici: contatta il Medico o il Pronto Soccorso;
- un gonfiore improvviso di una sola gamba con dolore al polpaccio richiede una valutazione urgente per escludere una trombosi; se si aggiungono affanno o dolore al petto chiama subito il 112;
- durante la visita la Dottoressa raccoglie la tua storia clinica, esamina l'arto, valuta tessuti e pelle e ne misura la circonferenza in più punti, per stabilire lo stadio del linfedema e seguire nel tempo i risultati;
- spesso la diagnosi si fa già con la visita; l'ecocolordoppler aiuta a escludere problemi delle vene, mentre la linfoscintigrafia studia direttamente il sistema linfatico quando il quadro non è chiaro;
- la cura di riferimento è la Terapia Complessa Decongestionante, che unisce linfodrenaggio manuale, bendaggio multistrato, cura della pelle, esercizi specifici e calze o bracciali elastici su misura per mantenere i risultati;
- il linfedema è una condizione cronica, ma con cure costanti il gonfiore si riduce e si tiene sotto controllo; iniziare presto conta, perché nelle fasi iniziali i tessuti sono ancora morbidi e rispondono meglio;
- il movimento fa parte della cura: camminata, nuoto, acquagym e bicicletta, meglio indossando la compressione prescritta, aiutano la linfa a scorrere, mentre vanno evitati i sovraccarichi improvvisi dell'arto;
- proteggi l'arto ogni giorno: cura la pelle con prodotti delicati e idratazione, evita ferite, punture d'insetto, scottature e indumenti stretti, e disinfetta subito anche i piccoli tagli;
- il linfedema spesso è più marcato da un lato e coinvolge il dorso del piede o della mano, mentre il lipedema è un accumulo di grasso simmetrico che risparmia mani e piedi: la visita permette di distinguerli

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









