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Le vene varicose

Perché compaiono, perché non vanno via da sole e come si eliminano oggi
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Vene varicose - Angiologo a Milano

Sulle tue gambe sono comparse vene gonfie, tortuose, che si vedono sempre di più sotto la pelle e magari a fine giornata ti fanno sentire le gambe pesanti e stanche?

Forse ti dà fastidio anche il loro aspetto, al punto da preferire i pantaloni alla gonna o da rinunciare al mare: è una preoccupazione comprensibile, e merita una risposta seria.

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Le vene varicose, o varici, sono uno dei disturbi della circolazione più diffusi e colpiscono soprattutto le donne, anche se non risparmiano gli uomini.

Non sono solo un problema estetico: sono il segnale visibile di una malattia delle vene che, se trascurata, tende a peggiorare con gli anni e può portare a complicazioni.

La buona notizia è che oggi le varici si possono trattare con tecniche poco invasive, in genere senza ricovero e con un rapido ritorno alle attività di tutti i giorni.

In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega cosa sono le vene varicose, perché compaiono, quali disturbi danno, come si arriva a una diagnosi precisa e quali sono le cure oggi disponibili, sfatando anche qualche falso mito.

Cosa sono le vene varicose?

polpacci con vene varicose tortuose e sporgenti

polpacci con vene varicose tortuose e sporgenti

Una vena varicosa è una vena che si è dilatata e deformata in modo permanente: da dritta e sottile diventa larga, tortuosa, a volte con dei "nodi" ben visibili sotto la pelle, soprattutto quando stai in piedi.

Per capire perché succede, pensa a come funzionano le vene delle gambe.

Devono riportare il sangue verso il cuore, cioè dal basso verso l'alto, contro la forza di gravità.

Le aiutano i muscoli del polpaccio, che a ogni passo le "spremono", e delle piccole valvole interne che si chiudono per impedire al sangue di tornare indietro.

Quando le valvole non chiudono più bene, il sangue ricade verso il basso e ristagna: la vena si riempie, la pressione al suo interno aumenta e con il tempo la parete si sfianca sempre di più.

una vena sana è dritta, una varice è dilatata e tortuosa

una vena sana è dritta, una varice è dilatata e tortuosa

Le varici sono la manifestazione più evidente della insufficienza venosa cronica e possono essere di diversi tipi:

  • varici della safena, la vena principale della gamba, spesso le più importanti perché da esse dipendono molte delle varici visibili;
  • varici collaterali e reticolari, rami più piccoli che si riempiono di sangue e diventano evidenti sotto la pelle;
  • capillari e teleangectasie, i piccoli "ragnetti" rossi o violacei, di solito soprattutto un problema estetico.

Una vena diventata varicosa non torna più come prima: non regredisce da sola e, col tempo, tende a peggiorare.

Questo non significa che debba spaventarti, ma che vale la pena farla valutare invece di aspettare.

Anche i capillari, pur essendo spesso solo un inestetismo, a volte accompagnano varici più profonde che non si vedono: per questo meritano un controllo prima di qualsiasi trattamento estetico.

Perché vengono le vene varicose?

la gravidanza aumenta la pressione nelle vene delle gambe

la gravidanza aumenta la pressione nelle vene delle gambe

Alla base c'è quasi sempre una predisposizione familiare: non si ereditano le varici in quanto tali, ma una parete delle vene meno elastica, che cede più facilmente.

Se tua madre, tuo padre o i tuoi nonni hanno avuto le varici, è più probabile che compaiano anche a te.

Su questa base agiscono diversi fattori che aumentano il rischio o fanno peggiorare la situazione:

  • stare molte ore in piedi o seduti senza muoversi, come accade in molti lavori, dai negozi agli uffici;
  • le gravidanze e il parto, che aumentano la pressione nelle vene delle gambe e modificano l'elasticità dei tessuti;
  • il sovrappeso, che pesa sulle vene dell'addome e delle gambe;
  • l'età, perché con gli anni le pareti delle vene perdono tono;
  • l'essere donna, anche per l'effetto degli ormoni sulle vene;
  • la sedentarietà, che riduce il lavoro di pompa dei muscoli del polpaccio.

Non è raro che le varici compaiano o peggiorino proprio durante una gravidanza.

In questo periodo aiutano camminare, riposare con le gambe sollevate e usare le calze elastiche su consiglio del Medico; gli eventuali trattamenti si valutano dopo il parto, quando le vene hanno avuto il tempo di assestarsi.

Non puoi cambiare la tua predisposizione, ma puoi agire su molti degli altri fattori: muoverti ogni giorno, interrompere spesso le lunghe ore in piedi o seduto e mantenere un peso adeguato aiuta le tue vene a lavorare meglio.

Anche piccoli gesti contano: fare le scale invece dell'ascensore, muovere spesso le caviglie quando sei seduto, evitare di stare a lungo vicino a fonti di calore come termosifoni, saune o sole diretto sulle gambe.

Consigli dell'angiologo

Posso fare sport, andare al mare e viaggiare con le varici?

Sì, e anzi il movimento è uno dei migliori alleati delle tue vene.

Sono particolarmente utili le attività che fanno lavorare con ritmo i polpacci: camminata, nuoto, bicicletta, ballo.

Gli sforzi molto intensi, come il sollevamento di carichi pesanti, aumentano invece la pressione nelle vene: se li pratichi, parlane con il Medico.

Al mare puoi andare tranquillamente, con qualche accorgimento:

  • cammina spesso nell'acqua bassa, che massaggia e rinfresca le gambe;
  • evita di restare a lungo sdraiato al sole o sulla sabbia rovente;
  • a fine giornata riposa qualche minuto con le gambe sollevate.

Nei viaggi lunghi, in auto, treno o aereo, alzati e cammina quando puoi, muovi spesso le caviglie da seduto, bevi acqua e indossa abiti comodi.

Le calze elastiche consigliate dal Medico aiutano a ridurre gonfiore e pesantezza.

Se in passato hai avuto una trombosi, prima di un viaggio lungo chiedi al Medico quali precauzioni sono adatte a te.

Che disturbi danno?

vene varicose e alterazioni della pelle intorno alla caviglia

vene varicose e alterazioni della pelle intorno alla caviglia

Le varici non danno a tutti gli stessi fastidi: alcune persone hanno vene molto evidenti ma pochi disturbi, altre avvertono sintomi importanti anche con varici poco visibili.

Oltre all'aspetto, le varici possono dare:

  • pesantezza e stanchezza alle gambe, soprattutto la sera, dopo molte ore in piedi e con il caldo;
  • crampi notturni al polpaccio;
  • gonfiore alle caviglie, che di solito si riduce dopo una notte di riposo;
  • prurito e bruciore lungo le vene;
  • dolore localizzato su una vena, a volte con una sensazione di tensione.

Tipicamente questi disturbi migliorano camminando, sollevando le gambe o con il fresco, e peggiorano stando fermi a lungo.

Se invece il dolore è improvviso, la vena diventa dura, rossa e calda, o una sola gamba si gonfia molto, è bene farsi vedere presto: sono segnali che possono indicare una tromboflebite o, più raramente, una trombosi e che richiedono una valutazione in tempi brevi.

caviglie con diverso grado di gonfiore

caviglie con diverso grado di gonfiore

Se trascurate per anni, le varici possono portare a complicazioni: macchie scure sulla pelle vicino alla caviglia, eczema e pelle che si indurisce, tromboflebiti, cioè infiammazioni con un coagulo in una vena superficiale, e, nei casi più gravi, ulcere che faticano a guarire.

Una varice può anche rompersi e sanguinare dopo un piccolo urto.

Se succede, non spaventarti: sdraiati, solleva la gamba e premi con una garza pulita finché il sanguinamento si ferma, poi fatti controllare.

Se il sangue non si arresta, chiama il 112.

Un episodio di sanguinamento è comunque un segnale che la varice va trattata, per evitare che si ripeta.

Consigli dell'angiologo

Le varici possono provocare una trombosi pericolosa?

Nella maggior parte dei casi le varici non danno problemi gravi.

Può capitare però che in una vena varicosa si formi un piccolo coagulo: è la tromboflebite superficiale, che si riconosce da un cordone duro, arrossato, caldo e dolente lungo la vena.

Di solito non è pericolosa, ma a volte il coagulo può estendersi verso le vene profonde, soprattutto quando interessa la safena vicino all'inguine o al ginocchio.

Per questo va sempre controllata in tempi brevi con un EcoColorDoppler, che mostra fin dove arriva.

Se noti questi segni:

  • non massaggiare la vena dura e non applicare impacchi caldi;
  • continua a camminare, se ci riesci;
  • contatta il Medico entro la giornata.

Se invece tutta la gamba si gonfia all'improvviso e il polpaccio fa male, fatti visitare con urgenza.

Se compaiono fiato corto improvviso o dolore al petto, chiama subito il 112.

Curare le varici quando è il momento giusto riduce anche il rischio che questi episodi si ripetano.

Come si fa la diagnosi?

l'EcoColorDoppler della gamba si esegue con la paziente in piedi

l'EcoColorDoppler della gamba si esegue con la paziente in piedi

Per capire l'origine delle varici non basta guardarle: bisogna sapere quali vene sono malate e da dove parte il problema, che spesso è una vena più profonda, come la safena, invisibile dall'esterno.

Due persone con varici simili all'aspetto possono avere cause diverse, e quindi aver bisogno di trattamenti diversi.

Per questo la visita angiologica si completa sempre con l'EcoColorDoppler, un esame con ultrasuoni indolore e innocuo, che non usa radiazioni e non richiede preparazione.

Mostra le vene, lo stato delle valvole e la direzione in cui scorre il sangue, e permette di disegnare una vera e propria "mappa" della circolazione della gamba.

Durante la visita il Medico ti chiede quali disturbi hai, da quanto tempo, se ci sono casi in famiglia, se hai avuto gravidanze o trombosi e quali farmaci assumi.

varici della safena e reflusso visto all'EcoColorDoppler

varici della safena e reflusso visto all'EcoColorDoppler

Poi osserva le gambe in piedi, valuta la pelle e le caviglie, e infine esegue l'esame, di solito sia in piedi sia sdraiato.

L'EcoColorDoppler serve anche a controllare le vene profonde, cioè quelle che portano la maggior parte del sangue verso il cuore: sapere che funzionano bene è importante prima di qualsiasi trattamento.

Solo così il Medico può proporti il trattamento giusto, spiegarti vantaggi e limiti delle diverse opzioni e ridurre il rischio che le varici tornino dopo poco tempo.

Indossa abiti comodi e, se li hai, porta con te esami precedenti ed eventuali lettere di dimissione.

Non occorre essere a digiuno né sospendere i farmaci abituali, a meno di diversa indicazione, ed è utile annotare in anticipo i disturbi che ti preoccupano di più, per non dimenticarli durante la visita.

Come si curano le vene varicose?

iniezione sclerosante in una vena della gamba

iniezione sclerosante in una vena della gamba

Oggi le varici si trattano con tecniche poco invasive, che si eseguono in ambulatorio o in day hospital, di solito in anestesia locale, e permettono di tornare quasi subito alla vita di tutti i giorni.

Le principali sono:

  • la termoablazione con laser o radiofrequenza, che chiude dall'interno la vena malata con il calore, attraverso un piccolo accesso con l'ago, senza tagli;
  • la terapia sclerosante con scleromousse, una schiuma iniettata nella vena che la fa chiudere e poi riassorbire gradualmente;
  • la scleroterapia per capillari e piccole vene, utile soprattutto per migliorare l'aspetto delle gambe.

Il vecchio stripping, cioè l'asportazione della vena con un intervento chirurgico tradizionale, oggi è sempre meno utilizzato.

La scelta della tecnica dipende dalle vene coinvolte, dal loro calibro e dalla tua situazione, e viene fatta dal Medico dopo l'EcoColorDoppler.

scleroterapia dei capillari con un ago sottile

scleroterapia dei capillari con un ago sottile

Chiudere una vena malata non è pericoloso: quella vena non funzionava più e il sangue trova subito altre strade per tornare al cuore, soprattutto attraverso le vene profonde.

Dopo il trattamento è normale avere qualche piccolo livido o un lieve fastidio lungo la vena, che si attenuano nei giorni successivi.

Le calze elastiche prescritte dal Medico sono un valido aiuto per ridurre pesantezza e gonfiore, in attesa del trattamento o dopo di esso, ma da sole non fanno sparire le varici.

La vena trattata non torna, ma la predisposizione resta: camminare ogni giorno e fare controlli periodici permette di trattare presto eventuali nuove varici.

Mantenere un peso adeguato e continuare a usare le calze nelle situazioni a rischio, come i viaggi lunghi o le giornate molto calde, completa la prevenzione.

Consigli dell'angiologo

Devo per forza trattare le mie varici?

Non sempre.

La scelta non dipende solo da quanto si vedono le vene, ma dai tuoi disturbi, da ciò che mostra l'EcoColorDoppler, dallo stato della pelle e anche dai tuoi desideri.

In genere il trattamento è consigliato quando:

  • le gambe pesanti, il gonfiore o i crampi limitano la tua vita quotidiana;
  • compaiono cambiamenti della pelle vicino alla caviglia, come macchie scure, eczema o indurimenti;
  • hai già avuto una tromboflebite o un sanguinamento da una varice.

Se invece le varici sono piccole e non ti danno fastidio, puoi anche decidere di aspettare: in questo caso muoviti ogni giorno, usa le calze elastiche se il Medico le prescrive e fai controlli periodici, per accorgerti in tempo se qualcosa cambia.

Anche il motivo estetico è legittimo: sentirsi a disagio con le proprie gambe conta.

L'importante è decidere dopo una valutazione completa, conoscendo vantaggi e limiti di ogni opzione.

È una scelta che fai insieme al Medico, senza fretta e con tutte le risposte che ti servono.

Hai le vene varicose? La Dottoressa può aiutarti a Milano

la Dottoressa in ambulatorio, Chirurgo Vascolare a Milano

la Dottoressa in ambulatorio, Chirurgo Vascolare a Milano

Lo specialista a cui rivolgersi per le vene varicose è il Chirurgo Vascolare, che sa valutarle con l'EcoColorDoppler e proporti il trattamento più adatto.

Quando ti rivolgi alla Dott.ssa Luisella Troyer, la visita inizia con l'ascolto dei tuoi disturbi e delle tue preoccupazioni, anche estetiche.

Poi la Dottoressa esegue l'EcoColorDoppler, ti mostra quali vene sono coinvolte e ti spiega con parole semplici cosa ha trovato.

l'esame delle varici del polpaccio durante la visita

l'esame delle varici del polpaccio durante la visita

Insieme valutate le possibilità: indicazioni pratiche per stare meglio subito, l'eventuale uso delle calze elastiche e, se indicato, il trattamento più adatto, con i suoi tempi e i controlli successivi.

Potrai fare tutte le domande che vuoi e decidere con calma, avendo chiaro cosa ti aspetta.

Prima si interviene, più semplice è il trattamento e più si riducono i rischi di complicazioni.

La Dottoressa visita presso lo Studio Medico Salus Mea di Milano: contattala per prenotare una visita con EcoColorDoppler.

Fonti scientifiche
  1. De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63:184-267. Testo completoLinee guida europee sulla malattia venosa cronica.
  2. Lurie F, et al. The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2020. Testo completoLa classificazione CEAP della malattia venosa cronica.
  3. Eberhardt RT, Raffetto JD. Chronic venous insufficiency. Circulation. 2014. PubMedRevisione sull'insufficienza venosa cronica.
  4. Rabe E, et al. European guidelines for sclerotherapy in chronic venous disorders. Phlebology. 2014. PubMedLinee guida europee sulla scleroterapia.

FAQ (domande frequenti)

+ Le vene varicose sono solo un problema estetico?
No. Anche se spesso il primo motivo per cui ci si preoccupa è l'aspetto, le varici sono il segnale visibile di una malattia delle vene, l'insufficienza venosa cronica.
Le valvole non chiudono più bene, il sangue ristagna e le vene si dilatano.
Questo può dare pesantezza, gonfiore, crampi notturni e prurito, e con gli anni può portare a complicazioni come macchie scure sulla pelle, eczema, tromboflebiti e, nei casi più gravi, ulcere.
Diverso è il discorso per i piccoli capillari rossi o violacei, che di solito sono soprattutto un problema estetico.
+ Perché sono venute proprio a me?
Alla base c'è quasi sempre una predisposizione familiare: non si ereditano le varici in sé, ma una parete delle vene meno elastica, che cede più facilmente.
Se i tuoi genitori o nonni avevano le varici, è più probabile che compaiano anche a te.
Su questa base agiscono altri fattori: il lavoro in piedi o seduti a lungo senza muoversi, le gravidanze, il sovrappeso, l'età e l'essere donna.
Non si tratta quindi di una colpa o di qualcosa che hai sbagliato.
Conoscere i fattori di rischio aiuta però a fare prevenzione e a non trascurare i primi segnali.
+ Le vene varicose possono sparire da sole?
No. Una vena che è diventata varicosa si è dilatata e deformata in modo permanente e non torna più come prima.
Con il riposo, le gambe sollevate o in inverno i disturbi possono attenuarsi e le vene sembrare meno evidenti, ma il problema resta.
Anzi, con il tempo le varici tendono a peggiorare, soprattutto se permangono i fattori che le favoriscono.
Per questo è utile farsi valutare già ai primi segnali: prima si interviene, più semplice è il trattamento e più si riducono i rischi di complicazioni.
+ Creme, gel o integratori possono curare le varici?
No. Le varici sono un problema "idraulico": una vena con valvole che non chiudono più bene.
Nessun prodotto da spalmare sulla pelle può ripararla o farla sparire.
Alcuni gel possono dare una piacevole sensazione di freschezza e sollievo momentaneo, e il Medico in alcuni casi può consigliare farmaci per ridurre i sintomi, ma non curano la malattia.
Diffida dei rimedi casalinghi trovati sul web: nel migliore dei casi sono inutili, nel peggiore irritano o danneggiano la pelle.
L'unico modo per eliminare una varice è trattare la vena malata.
+ Quali disturbi possono dare le varici?
I disturbi più frequenti sono la pesantezza e la stanchezza delle gambe, che peggiorano la sera, dopo molte ore in piedi e con il caldo.
Spesso compaiono crampi notturni al polpaccio, gonfiore alle caviglie, prurito e bruciore lungo le vene, a volte un dolore localizzato su una vena.
In genere i disturbi migliorano sollevando le gambe o camminando.
Non c'è sempre corrispondenza tra l'aspetto e i sintomi: varici grandi possono dare pochi fastidi e varici piccole disturbi importanti.
Se le gambe ti danno questi segnali, vale la pena farle controllare.
+ Cosa succede se non le curo?
Le varici non sono un'emergenza, ma trascurate per anni tendono a peggiorare.
Il ristagno di sangue può portare a macchie scure sulla pelle vicino alla caviglia, pelle più dura e sottile, eczema e prurito.
Le vene varicose possono anche andare incontro a tromboflebiti, cioè infiammazioni con formazione di un coagulo, e più raramente a sanguinamenti se una vena si rompe.
Nei casi più avanzati possono comparire ulcere che faticano a guarire.
Una valutazione periodica permette di decidere il momento giusto per intervenire.
+ Come si capisce quali vene sono malate?
Guardare le varici non basta, perché spesso il problema parte da una vena più profonda, come la safena, che dall'esterno non si vede.
Per questo la visita angiologica si completa sempre con l'EcoColorDoppler, un esame con ultrasuoni indolore e innocuo che mostra le vene e la direzione in cui scorre il sangue.
L'esame permette di vedere quali valvole non funzionano, da dove nasce il reflusso e se le vene profonde sono sane.
Solo con questa mappa il Medico può proporti il trattamento giusto ed evitare che le varici tornino dopo poco tempo.
+ Come si eliminano oggi le vene varicose?
Oggi le varici si trattano con tecniche poco invasive, eseguite in ambulatorio o in day hospital.
La termoablazione con laser o radiofrequenza chiude dall'interno la vena malata con il calore, attraverso un piccolo accesso con l'ago.
La terapia sclerosante con scleromousse usa una schiuma iniettata nella vena, che la fa chiudere e poi riassorbire; la scleroterapia si usa anche per capillari e piccole vene.
Il vecchio stripping chirurgico oggi è sempre meno utilizzato.
La scelta della tecnica dipende dalle vene coinvolte e viene fatta dal Medico dopo l'EcoColorDoppler.
+ Chiudere una vena non danneggia la circolazione?
No. La vena varicosa è una vena che non funziona più: invece di portare il sangue verso il cuore lo lascia ristagnare o tornare indietro, peggiorando la circolazione.
Chiuderla non toglie nulla di utile, anzi elimina un peso.
Il sangue trova subito altre strade per tornare al cuore, soprattutto attraverso le vene profonde, che trasportano la maggior parte del sangue delle gambe.
Prima del trattamento l'EcoColorDoppler serve proprio a verificare che le vene profonde siano sane e in grado di svolgere il loro lavoro.
+ Il trattamento è doloroso e quanto tempo serve per riprendersi?
Le tecniche moderne si eseguono in genere in anestesia locale e sono ben tollerate: si avverte soprattutto la puntura dell'ago e, a volte, una sensazione di tensione o calore.
Nella maggior parte dei casi si torna a camminare subito dopo la procedura e si riprendono in pochi giorni le normali attività, compreso spesso il lavoro, a seconda del trattamento e del tipo di impegno fisico.
Nei giorni successivi possono comparire piccoli lividi, fastidio lungo la vena trattata o indurimenti, che si attenuano gradualmente.
Il Medico ti indicherà come usare le calze elastiche e quando fare il controllo.
+ Le calze elastiche servono?
Le calze elastiche a compressione, prescritte dal Medico, sono un valido aiuto: riducono pesantezza, gonfiore e crampi, e vengono spesso usate dopo i trattamenti per favorire il risultato.
Da sole, però, non fanno sparire le varici e non riparano le valvole: controllano i sintomi finché vengono indossate.
Il tipo e la compressione vanno scelti dal Medico in base alla tua situazione, perché calze non adatte possono essere inutili o fastidiose.
Indossale al mattino, prima che le gambe si gonfino, e sostituiscile quando perdono elasticità.
+ Le varici possono tornare dopo il trattamento?
La vena trattata correttamente non torna, ma la predisposizione resta: nel tempo possono diventare varicose altre vene, anche a distanza di anni.
Per questo è importante una buona valutazione iniziale con EcoColorDoppler, che riduce il rischio di recidive precoci, e fare controlli periodici, in modo da trattare eventuali nuove varici quando sono ancora piccole.
Uno stile di vita attivo aiuta a mantenere il risultato: camminare ogni giorno, evitare di stare fermi a lungo, mantenere un peso adeguato e usare le calze quando il Medico lo consiglia.
+ Posso trattare le vene varicose in estate?
Molti trattamenti si possono eseguire tutto l'anno.
In estate, però, bisogna tenere conto di alcuni aspetti pratici: dopo la procedura può essere necessario indossare le calze elastiche per un certo periodo, cosa meno piacevole con il caldo, e l'esposizione al sole delle zone trattate va limitata nelle prime settimane per evitare macchie sulla pelle.
Per questo, soprattutto per la scleroterapia dei capillari, molti preferiscono i mesi più freschi.
Il Medico valuterà con te il momento migliore in base al trattamento, ai tuoi impegni e alle tue esigenze.
+ In gravidanza cosa posso fare per le varici?
In gravidanza le varici possono comparire o peggiorare, per l'aumento del volume di sangue, gli ormoni e la pressione dell'utero sulle vene.
Per stare meglio è utile muoversi spesso, camminare, evitare di stare a lungo ferma in piedi, riposare con le gambe sollevate e dormire preferibilmente sul fianco sinistro.
Le calze elastiche su consiglio del Medico aiutano a ridurre gonfiore e pesantezza.
I trattamenti per eliminare le varici si valutano dopo il parto, anche perché alcune vene migliorano spontaneamente nei mesi successivi.
Se una vena diventa dura, arrossata e dolente, o una gamba si gonfia all'improvviso, fatti visitare subito.
+ Quale specialista devo consultare?
Lo specialista di riferimento per le vene varicose è il Chirurgo Vascolare, che conosce la malattia delle vene nel suo insieme, sa valutarla con l'EcoColorDoppler e può proporti il trattamento più adatto.
La Dott.ssa Luisella Troyer esegue personalmente la visita e l'esame, così da avere un quadro completo in un unico appuntamento.
Porta con te eventuali esami precedenti e l'elenco dei farmaci che assumi, e indossa abiti comodi che permettano di scoprire facilmente le gambe.
Per prenotare puoi contattare lo studio.

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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.

se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.

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Quindi ricorda che...
  • le vene varicose, o varici, sono vene dilatate e deformate in modo permanente, larghe e tortuose, e non sono solo un problema estetico ma il segnale visibile dell'insufficienza venosa cronica;
  • compaiono quando le valvole all'interno della vena non chiudono più bene: il sangue torna indietro e ristagna, la vena si riempie e con il tempo si sfianca sempre di più;
  • esistono varici della safena, la vena principale della gamba, varici collaterali e reticolari e piccoli capillari rossi o violacei, questi ultimi di solito soprattutto un problema estetico;
  • alla base c'è quasi sempre una predisposizione familiare, cioè una parete delle vene meno elastica, su cui agiscono il lavoro in piedi o seduti a lungo, le gravidanze, il sovrappeso, l'età e l'essere donna;
  • i disturbi più frequenti sono pesantezza e stanchezza delle gambe la sera e con il caldo, crampi notturni, gonfiore alle caviglie, prurito e bruciore lungo le vene, che in genere migliorano camminando o sollevando le gambe;
  • una vena diventata varicosa non torna più come prima: non regredisce da sola e, se trascurata per anni, può portare a macchie scure vicino alla caviglia, eczema, tromboflebiti e, nei casi più avanzati, ulcere difficili da guarire;
  • creme, gel e integratori non fanno sparire le varici, perché nessun prodotto da spalmare può riparare una vena che non chiude più; diffida anche dei rimedi casalinghi trovati sul web, che possono irritare la pelle;
  • per scegliere la cura giusta non basta guardare le varici: la visita angiologica si completa sempre con l'EcoColorDoppler, indolore e innocuo, che mostra quali vene sono malate e da dove parte il reflusso;
  • oggi le varici si trattano con tecniche poco invasive, in ambulatorio o in day hospital: la termoablazione con laser o radiofrequenza chiude la vena dall'interno con il calore, la scleromousse la fa chiudere e riassorbire con una schiuma;
  • i trattamenti si eseguono in genere in anestesia locale, si torna a camminare subito e si riprendono in pochi giorni le normali attività; piccoli lividi o fastidio lungo la vena trattata si attenuano gradualmente;
  • chiudere una vena malata non danneggia la circolazione: quella vena non funzionava più e il sangue trova subito altre strade verso il cuore, soprattutto attraverso le vene profonde, di cui l'EcoColorDoppler verifica prima lo stato;
  • le calze elastiche prescritte dal Medico riducono pesantezza, gonfiore e crampi e aiutano dopo i trattamenti, ma da sole non fanno sparire le varici: vanno indossate al mattino e sostituite quando perdono elasticità;
  • in gravidanza le varici possono comparire o peggiorare: aiutano camminare, riposare a gambe sollevate e usare le calze su consiglio del Medico, mentre i trattamenti si valutano dopo il parto;
  • la vena trattata non torna, ma la predisposizione resta: camminare ogni giorno, mantenere un peso adeguato e fare controlli periodici con il Chirurgo Vascolare permette di trattare eventuali nuove varici quando sono ancora piccole
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Scopri di più sulla Dottoressa

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Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

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La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

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La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

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Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Laura, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Esperta, preparata, umana. Non pensavo di trovare online il mio medico ideale!”
Laura
Recensione di Loredana, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
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‟Avevo le gambe distrutte da anni ed anni di varici, ero disperata. Grazie alla Dottoressa, sono tornata a vivere!”
Loredana
Recensione di Enrico, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
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‟Linfedema primitivo che mi tormenta dall'adolescenza, ma lei è sempre il mio punto di riferimento.”
Enrico
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
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