
Hai la pressione alta, il colesterolo fuori posto o in famiglia qualcuno ha avuto un ictus, e il tuo Medico ti ha parlato di un controllo delle carotidi?
Oppure ti chiedi semplicemente se le tue arterie del collo sono in buona salute?
Le carotidi sono le arterie del collo che portano il sangue al cervello.
Quando al loro interno si formano delle placche, il rischio di ictus aumenta; eppure, per molto tempo, le placche non danno alcun sintomo e non ti accorgi di averle.
Lo screening delle carotidi con l'EcoColorDoppler dei tronchi sovraortici (abbreviato in EcoColorDoppler TSA) permette di vederle e misurarle in pochi minuti, con un esame indolore e senza radiazioni, che non richiede alcuna preparazione particolare.
Conoscere lo stato delle tue carotidi non serve a spaventarti, ma a prevenire: se ci sono placche, si può agire sui fattori di rischio e seguirle nel tempo; se non ci sono, hai un'informazione rassicurante in più.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega quali arterie vengono studiate, a cosa serve l'esame, a chi è consigliato, come si svolge e che cosa succede se vengono trovate delle placche.
Cosa sono i tronchi sovraortici?
le carotidi salgono dal torace lungo i lati del collo
Con il termine tronchi sovraortici si indicano le grandi arterie che nascono dall'arco dell'aorta, subito sopra il cuore, e portano il sangue alla testa e alle braccia: le carotidi, le arterie vertebrali e le succlavie.
Le carotidi salgono ai lati del collo, una a destra e una a sinistra: puoi sentirne il battito appoggiando due dita sotto l'angolo della mandibola.
Sono le principali vie attraverso cui il sangue ricco di ossigeno raggiunge il cervello.
Le arterie vertebrali corrono più in profondità, lungo la colonna cervicale, e portano il sangue alla parte posteriore del cervello.
Le succlavie, invece, riforniscono soprattutto le braccia: un loro restringimento può dare, per esempio, una differenza di pressione tra un braccio e l'altro.
una placca nella parete dell'arteria ne restringe il lume
L'EcoColorDoppler TSA studia soprattutto le carotidi, nel punto in cui si dividono in carotide interna, diretta al cervello, ed esterna, diretta al viso.
Proprio in questa biforcazione il flusso del sangue cambia direzione e velocità, ed è la zona in cui si formano più spesso le placche.
Le placche sono depositi di grassi, cellule infiammatorie e a volte calcio che si accumulano nella parete dell'arteria nel corso degli anni.
È lo stesso processo dell'aterosclerosi che può colpire anche il cuore e le gambe: per questo le carotidi sono una sorta di "finestra" sulla salute di tutte le arterie.
Durante l'esame il Medico osserva comunque tutti i tronchi sovraortici raggiungibili con la sonda, per avere un quadro completo della circolazione diretta alla testa.
In questo modo nessun tratto importante resta escluso, anche se l'attenzione principale va sempre alla biforcazione carotidea, dove i problemi sono più frequenti e più rilevanti per la salute del cervello.
A cosa serve l'esame?
l'ecografo durante l'EcoColorDoppler delle carotidi
L'EcoColorDoppler unisce due informazioni: l'immagine della parete dell'arteria, ottenuta con gli ultrasuoni, e la velocità del sangue che scorre al suo interno, rappresentata con colori e grafici.
Mettendole insieme, il Medico può capire con precisione che cosa succede nelle tue carotidi.
L'EcoColorDoppler TSA permette di:
- vedere se sono presenti placche nella parete delle arterie;
- valutarne la forma e la struttura, cioè se sono lisce o irregolari, omogenee o più "morbide";
- misurare quanto restringono l'arteria (stenosi), grazie alla velocità del sangue;
- seguire nel tempo l'evoluzione delle placche già note;
- controllare le arterie dopo un intervento sulle carotidi.
Il grado di stenosi è l'informazione più importante: un restringimento lieve ha un significato molto diverso da uno serrato, e guida le scelte sulla cura e sulla frequenza dei controlli.
sullo schermo dell'ecografo si misura il flusso del sangue
Anche le caratteristiche della placca contano, perché alcune sono più stabili di altre.
L'esame può mostrare anche un lieve ispessimento della parete, che non è ancora una placca ma è un segnale precoce del fatto che le arterie stanno risentendo dei fattori di rischio: un buon motivo per intervenire sullo stile di vita.
È importante sapere che l'esame non misura da solo il rischio di ictus, che dipende anche dal cuore, dalla pressione e dai piccoli vasi del cervello.
È però un tassello fondamentale, che il Medico interpreta insieme a tutti gli altri: età, pressione, colesterolo, diabete, fumo e storia familiare.
Un esame normale è una buona notizia, ma non sostituisce la cura dello stile di vita.
Se hai già fatto l'esame in passato, il confronto con il referto precedente permette di capire se le placche sono stabili o se stanno crescendo: un'informazione preziosa per decidere se modificare le cure o la frequenza dei controlli.
Come capisco se nel mio caso l'esame è davvero utile?
Non serve fare l'EcoColorDoppler delle carotidi "per sicurezza" a ogni età: è utile quando c'è una ragione concreta per cercare le placche.
Prima di prenotarlo, prova a fare il punto sulla tua situazione.
Chiediti se ti riconosci in una o più di queste condizioni:
- hai la pressione alta, il colesterolo alto o il diabete;
- fumi o hai fumato a lungo;
- hai già placche in altre arterie, per esempio alle gambe o al cuore;
- in famiglia qualcuno ha avuto un ictus, soprattutto in giovane età;
- ti è capitato un disturbo improvviso e passeggero della parola, della forza o della vista.
Se hai risposto sì almeno una volta, parlane con il tuo Medico: porta gli ultimi esami del sangue, i valori della pressione e l'elenco dei farmaci, così potrà valutare il tuo rischio complessivo.
Se invece non hai fattori di rischio e ti senti bene, l'esame di solito non aggiunge molto: la prevenzione migliore resta uno stile di vita sano.
A chi è consigliato?
il Medico valuta con te i fattori di rischio
L'esame non è necessario per tutti, a qualunque età: è davvero utile quando c'è una ragione per cercare le placche.
Il Medico può consigliarlo a chi ha:
- più fattori di rischio cardiovascolare: pressione alta, colesterolo alto, diabete, fumo, età avanzata;
- altre malattie delle arterie, come la Claudicatio Intermittens, un aneurisma dell'aorta o problemi alle coronarie;
- un soffio al collo rilevato durante la visita;
- disturbi neurologici passati, anche di breve durata;
- una familiarità importante per ictus.
Chi ha già un'altra malattia delle arterie merita un'attenzione particolare, perché l'aterosclerosi colpisce spesso più distretti insieme: trovare una placca alle gambe o alle coronarie è un buon motivo per controllare anche il collo.
Il soffio è un rumore che il Medico può sentire appoggiando lo stetoscopio sul collo: indica che il sangue scorre in modo turbolento, a volte per la presenza di una placca.
con lo stetoscopio il Medico può sentire un soffio al collo
Non sempre significa un restringimento importante, ma merita di essere approfondito con l'EcoColorDoppler.
Per disturbi neurologici si intendono episodi come una debolezza passeggera di un braccio, una difficoltà a parlare durata pochi minuti o un calo improvviso della vista da un occhio.
Se ti sono capitati in passato, anche se sono passati da soli, riferiscilo al Medico.
Al contrario, vertigini e mal di testa nella maggior parte dei casi hanno altre cause.
Questo non significa che vadano trascurati: parlane con il tuo Medico, che valuterà se sono utili l'EcoColorDoppler o altri accertamenti.
Sarà lui a stabilire, in base alla tua storia, se l'esame è utile nel tuo caso e con quale urgenza.
Ho avuto un disturbo passeggero giorni fa: cosa devo fare adesso?
Se in passato ti è capitato di non riuscire a parlare bene per qualche minuto, di sentire un braccio debole o intorpidito o di perdere la vista da un occhio, anche se tutto è passato da solo, non considerarlo un episodio chiuso.
Questi disturbi possono essere un attacco ischemico transitorio, cioè un campanello d'allarme: il rischio che segua un ictus è più alto proprio nei giorni e nelle settimane successive.
Per questo non basta aspettare un normale screening programmato.
- Se il disturbo è in corso o si ripresenta, chiama subito il 112.
- Se è già passato, parlane con il tuo Medico oggi stesso, senza rimandare: sarà lui a indicarti quanto rapidamente fare gli accertamenti.
- Annota quando è successo, quanto è durato e che cosa hai provato.
Nel frattempo continua a prendere i farmaci che ti sono stati prescritti e non iniziarne di nuovi di tua iniziativa.
Un episodio che si risolve da solo è un'occasione preziosa per prevenire un problema più serio.
Come si svolge?
l'esame si esegue sdraiati, con la sonda appoggiata sul collo
Ti sdrai sul lettino a pancia in su, con il collo leggermente esteso e la testa girata un po' dal lato opposto a quello esaminato.
Il Medico applica un gel e fa scorrere la sonda su entrambi i lati del collo, dalla base fino all'angolo della mandibola.
Sullo schermo le arterie appaiono in bianco e nero, mentre il sangue in movimento viene rappresentato a colori e con dei grafici che ne misurano la velocità.
Durante l'esame potresti sentire il fruscio del flusso: è il suono del Doppler, del tutto normale.
L'esame dura in genere 15-20 minuti, è indolore e non richiede iniezioni.
La pressione della sonda sul collo è leggera.
Se vengono trovate delle placche, il Medico può fermarsi qualche minuto in più per valutarne la forma e misurare con cura il restringimento.
Non serve alcuna preparazione: non è necessario il digiuno e puoi assumere normalmente i tuoi farmaci, compresi quelli per la pressione, il colesterolo o gli antiaggreganti, salvo diversa indicazione.
Basta indossare un abbigliamento che lasci libero il collo, come una maglia con scollo ampio, ed evitare collane, sciarpe e dolcevita.
Porta con te gli esami precedenti delle carotidi, se ne hai, e l'elenco dei farmaci che assumi: confrontare i risultati nel tempo è il modo migliore per capire se una placca è stabile.
Al termine il Medico rimuove il gel, ti spiega subito il risultato e ti consegna il referto.
Puoi riprendere immediatamente le tue normali attività, compresa la guida.
Trattandosi di ultrasuoni, l'esame non ha effetti collaterali e può essere ripetuto tutte le volte che serve, anche in gravidanza o in chi porta un pacemaker.
Il referto parla di ispessimento, placca e stenosi: cosa significa?
Le parole del referto possono spaventare, ma spesso descrivono situazioni molto comuni.
Ecco come orientarti, sapendo che l'interpretazione finale spetta sempre al Medico.
L'ispessimento della parete indica che l'arteria sta risentendo dei fattori di rischio, ma non c'è ancora una vera placca.
La placca è un deposito localizzato nella parete: può essere descritta come calcifica, cioè più dura e compatta, oppure più morbida, e con una superficie liscia o irregolare.
La stenosi indica quanto la placca restringe il passaggio del sangue, di solito espressa in percentuale.
La dicitura "non emodinamicamente significativa" vuol dire che il restringimento non riduce in modo importante il flusso verso il cervello.
Non confrontare i numeri con quelli di amici o parenti e non cercare da solo di tradurli in un rischio.
Porta il referto al tuo Medico o alla Dottoressa e conservalo con cura: il vero valore dell'esame emerge nel confronto con i controlli successivi.
E se si trovano delle placche?
verdure e alimentazione sana aiutano contro le placche
Trovare delle placche è più comune di quanto si pensi, soprattutto dopo una certa età, e non significa necessariamente dover fare un intervento.
Nella maggior parte dei casi le placche sono lievi o moderate e si gestiscono senza operazioni.
La prima cosa da fare è intervenire sui fattori di rischio: smettere di fumare, controllare pressione, colesterolo e diabete, seguire un'alimentazione equilibrata e muoversi con regolarità, per esempio camminando a passo svelto ogni giorno.
Sono gesti che proteggono non solo il cervello, ma anche il cuore e le gambe.
Il Medico può prescrivere dei farmaci, per esempio per ridurre il colesterolo o per rendere il sangue meno incline a formare coaguli.
Vanno assunti con regolarità e senza sospensioni di tua iniziativa: il loro scopo è stabilizzare le placche e ridurre il rischio di complicanze.
la sonda dell'EcoColorDoppler, per i controlli periodici
Si programmano poi controlli periodici con l'EcoColorDoppler, per seguire l'evoluzione delle placche.
La cadenza dipende soprattutto dal grado di restringimento e dalle caratteristiche della placca: conserva i referti e portali sempre ai controlli successivi.
Solo quando una placca restringe molto l'arteria o ha già dato disturbi si valuta un intervento per rimuoverla o uno stent.
In questi casi possono servire esami di approfondimento e la decisione viene presa dal Chirurgo Vascolare insieme a te, valutando benefici e rischi.
Trovare una placca al collo è anche l'occasione per guardare il quadro nel suo insieme: a volte il Medico può consigliare una valutazione cardiologica o il controllo di altre arterie, come quelle delle gambe o l'aorta addominale.
L'obiettivo non è moltiplicare gli esami, ma proteggere tutto il tuo sistema circolatorio.
Vuoi controllare le tue carotidi a Milano? La Dottoressa può aiutarti
la Dottoressa al lavoro nel suo ambulatorio
La Dott.ssa Luisella Troyer esegue l'EcoColorDoppler dei tronchi sovraortici presso lo Studio Medico Salus Mea, con apparecchiature di ultima generazione, e ti spiega subito il risultato.
Quando ti rivolgi a lei, l'appuntamento inizia con un colloquio sulla tua storia: la Dottoressa ti chiede dei fattori di rischio, dei farmaci che assumi, di eventuali disturbi passati e dei casi di ictus in famiglia.
Poi esegue l'esame con calma, studiando entrambi i lati del collo.
la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare a Milano
Al termine ti mostra che cosa ha visto, ti spiega il significato di eventuali placche con parole semplici e ti consegna il referto.
Se serve, ti indica ogni quanto ripetere il controllo e quali altri accertamenti possono essere utili, per proteggere nel modo migliore le tue arterie.
Porta con te gli esami precedenti e l'elenco dei farmaci che assumi: aiuteranno a confrontare i risultati nel tempo e a darti indicazioni davvero su misura.
Contattala per prenotare l'esame.
- Naylor R, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2023 Clinical Practice Guidelines on the Management of Atherosclerotic Carotid and Vertebral Artery Disease. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2023. Testo completoLinee guida europee sulla malattia carotidea.
FAQ (domande frequenti)
Con il passare degli anni, soprattutto in presenza di fattori di rischio, nella loro parete possono formarsi delle placche di aterosclerosi, fatte di grassi, cellule e a volte calcio.
Le placche possono restringere l'arteria o liberare piccoli frammenti che raggiungono il cervello, aumentando il rischio di ictus.
Il problema è che, per molto tempo, non danno alcun sintomo.
Lo screening con l'EcoColorDoppler permette di vederle e misurarle in pochi minuti, con un esame indolore.
L'EcoColorDoppler dei tronchi sovraortici, spesso abbreviato in EcoColorDoppler TSA, è un esame a ultrasuoni che studia queste arterie, soprattutto le carotidi nel punto in cui si dividono in carotide interna ed esterna, la zona in cui si formano più spesso le placche.
Unisce le immagini ecografiche alla misura della velocità del sangue, senza radiazioni né mezzo di contrasto.
È utile anche a chi soffre di altre malattie delle arterie, come la Claudicatio Intermittens, un aneurisma dell'aorta o problemi alle coronarie, perché l'aterosclerosi colpisce spesso più distretti.
È indicato inoltre se durante la visita viene rilevato un soffio al collo, se hai avuto disturbi neurologici anche di breve durata o se hai una familiarità importante per ictus.
Sarà il Medico a valutare se l'esame è utile nel tuo caso.
Il Medico applica un gel e fa scorrere la sonda su entrambi i lati del collo, osservando le arterie e misurando la velocità del sangue nei vari punti.
Sullo schermo il flusso appare a colori e con grafici, che permettono di individuare placche e restringimenti.
L'esame è indolore e non richiede iniezioni.
Al termine il Medico rimuove il gel, ti spiega subito il risultato e ti consegna il referto.
Non è necessario il digiuno e puoi assumere normalmente i tuoi farmaci, compresi quelli per la pressione, il colesterolo o gli antiaggreganti, salvo diversa indicazione del Medico.
Basta indossare un abbigliamento che lasci libero il collo, per esempio una maglia con scollo ampio, ed evitare collane, sciarpe e dolcevita.
Porta con te eventuali esami precedenti delle carotidi, così il Medico potrà confrontarli, e l'elenco dei farmaci che assumi.
Se hai avuto disturbi neurologici, portane la documentazione.
Il tempo serve a studiare con attenzione entrambi i lati del collo e a misurare la velocità del sangue in più punti, soprattutto dove le carotidi si dividono.
Se vengono trovate delle placche, il Medico può avere bisogno di qualche minuto in più per valutarne la forma, la struttura e il grado di restringimento.
A questo si aggiunge il tempo per spiegarti il risultato e rispondere alle tue domande.
Al termine puoi riprendere subito le tue normali attività, compresa la guida.
Utilizza ultrasuoni, non raggi X: non ci sono radiazioni, non si usano mezzi di contrasto e non ha effetti collaterali.
La pressione della sonda sul collo è leggera e non provoca dolore.
Per questo l'esame può essere ripetuto tutte le volte che serve, anche a distanza ravvicinata, per seguire nel tempo l'evoluzione delle placche.
Può essere eseguito anche in gravidanza, in chi ha problemi ai reni o allergie ai mezzi di contrasto e in chi porta pacemaker o altri dispositivi.
Tuttavia non tutti gli ictus dipendono dalle carotidi: possono derivare anche da problemi del cuore, come alcune aritmie, o dei piccoli vasi del cervello.
Per questo il rischio complessivo va valutato insieme a tutti i fattori di rischio, come pressione, colesterolo, diabete, fumo, età e storia familiare.
Un esame normale è una buona notizia, ma non sostituisce la cura dello stile di vita e i controlli indicati dal tuo Medico.
In questo caso non aspettare lo screening e chiama subito il 112, anche se i disturbi passano in pochi minuti: un disturbo transitorio può essere il campanello d'allarme di un ictus.
Annota l'ora di comparsa dei sintomi, perché è un'informazione importante per i soccorritori.
Nella maggior parte dei casi si interviene sui fattori di rischio: smettere di fumare, controllare pressione, colesterolo e diabete, seguire un'alimentazione equilibrata e muoversi con regolarità.
Il Medico può prescrivere dei farmaci, per esempio per ridurre il colesterolo o per rendere il sangue meno incline a formare coaguli.
Si programmano poi controlli periodici con l'EcoColorDoppler, per seguire l'evoluzione delle placche.
Solo quando una placca restringe molto l'arteria o ha già dato disturbi si valuta un intervento per rimuoverla o uno stent.
Se le carotidi sono normali, in genere non servono controlli ravvicinati, salvo nuove indicazioni.
Se sono presenti placche, la cadenza dipende soprattutto dal grado di restringimento, dalle caratteristiche della placca e dalla sua evoluzione rispetto agli esami precedenti.
Dopo un intervento sulle carotidi, sia di rimozione della placca sia di stent, sono previsti controlli con l'EcoColorDoppler per verificarne il risultato nel tempo.
Conserva i referti e portali sempre ai controlli successivi.
Le placche delle carotidi, quando danno disturbi, causano più tipicamente sintomi improvvisi come debolezza o formicolio a un lato del corpo, difficoltà a parlare o perdita della vista da un occhio.
Questo non significa che vertigini o mal di testa vadano trascurati: parlane con il tuo Medico, che valuterà se sono utili l'EcoColorDoppler o altri accertamenti.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.
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Quindi ricorda che...
- le carotidi sono le arterie del collo che portano il sangue al cervello; con gli anni, soprattutto in presenza di fattori di rischio, nella loro parete possono formarsi placche di aterosclerosi;
- le placche possono restringere l'arteria o liberare piccoli frammenti che raggiungono il cervello, aumentando il rischio di ictus, ma per molto tempo non danno sintomi;
- l'EcoColorDoppler dei tronchi sovraortici, detto TSA, studia carotidi, arterie vertebrali e succlavie, soprattutto il punto in cui la carotide si divide, dove le placche si formano più spesso;
- l'esame mostra le placche, ne valuta forma e struttura e misura quanto restringono l'arteria, cioè la stenosi, grazie alla velocità del sangue, seguendone l'evoluzione nel tempo;
- il Medico può consigliarlo a chi ha più fattori di rischio cardiovascolare, come pressione alta, colesterolo alto, diabete, fumo ed età avanzata, o altre malattie delle arterie;
- è indicato anche in caso di soffio al collo rilevato durante la visita, di disturbi neurologici passati, anche di breve durata, o di una familiarità importante per ictus;
- bocca storta, debolezza o formicolio a un lato del corpo, difficoltà a parlare o perdita della vista da un occhio richiedono di chiamare subito il 112, anche se i disturbi passano in pochi minuti;
- si esegue sdraiati con il collo leggermente esteso: la sonda scorre su entrambi i lati, l'esame è indolore, dura in genere 15-20 minuti e il risultato viene spiegato subito;
- non serve preparazione né digiuno e puoi assumere i farmaci abituali; indossa abiti che lascino libero il collo, senza collane o sciarpe, e porta gli esami precedenti per il confronto;
- utilizza ultrasuoni: è senza radiazioni né mezzo di contrasto, non ha effetti collaterali e può essere ripetuto tutte le volte che serve, anche a distanza ravvicinata;
- trovare delle placche non significa dover fare un intervento: nella maggior parte dei casi si agisce sui fattori di rischio, con uno stile di vita sano, e con i farmaci prescritti dal Medico;
- si programmano controlli periodici, con una cadenza che dipende soprattutto dal grado di restringimento; solo se una placca restringe molto l'arteria o ha già dato disturbi si valuta l'intervento o uno stent;
- l'esame non misura da solo il rischio di ictus, che dipende anche dal cuore e dai piccoli vasi del cervello; vertigini e mal di testa, inoltre, nella maggior parte dei casi hanno altre cause

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









