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Il rigonfiamento abnorme di un arto

Quando un braccio o una gamba si gonfiano più dell'altro
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Rigonfiamento abnorme di un arto - Angiologo a Milano

Ti sei accorto che un braccio o una gamba si sono gonfiati, e sono visibilmente più grossi dell'altro?

Magari il gonfiore è comparso all'improvviso, oppure si è sviluppato lentamente, mesi o anni dopo un intervento, e ora l'anello, la manica o la scarpa iniziano a stringere?

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È normale sentirsi preoccupati: un arto che cambia forma non passa inosservato.

Il gonfiore di un solo arto è un segnale da non trascurare, ma nella gran parte dei casi, se affrontato per tempo, si può capire e curare.

Le cause possono essere molto diverse: alcune, come una trombosi o un'infezione, vanno trattate con urgenza; altre, come il linfedema, richiedono un percorso di cura da costruire e mantenere nel tempo.

In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare esperta in Linfologia, ti aiuta a capire quali sono le cause possibili, quali segnali richiedono di rivolgersi subito a un Medico o al Pronto Soccorso, cosa può succedere dopo un intervento oncologico e come si arriva alla diagnosi.

Troverai anche indicazioni pratiche su come comportarti mentre aspetti la visita e su cosa portare con te per aiutare il Medico a inquadrare il problema.

Quali sono le cause possibili?

un solo braccio gonfio rispetto all'altro

un solo braccio gonfio rispetto all'altro

Le cause più frequenti del gonfiore di un solo arto sono:

  • una trombosi venosa profonda, cioè un coagulo in una vena profonda, che ostacola il ritorno del sangue;
  • il linfedema, quando il sistema linfatico non riesce a drenare la linfa, per esempio dopo l'asportazione di linfonodi;
  • un'infezione della pelle e dei tessuti, come l'erisipela o una linfangite, spesso partita da una piccola ferita o da una puntura;
  • un trauma, una distorsione o uno strappo muscolare, anche se non ricordi un colpo particolarmente forte;
  • una sindrome post-trombotica, dopo una trombosi del passato, con gonfiore e pesantezza che si ripresentano nel tempo;
  • più raramente, la compressione di una vena da parte di altre strutture, come una cisti dietro al ginocchio o una massa nel bacino o nel torace.

Per orientarsi, il Medico guarda soprattutto a come è comparso il gonfiore.

gamba gonfia con discromie dopo una trombosi venosa

gamba gonfia con discromie dopo una trombosi venosa

Se è arrivato all'improvviso, in ore o pochi giorni, con dolore, calore o arrossamento, si pensa prima di tutto a una trombosi o a un'infezione.

Se invece è cresciuto lentamente, senza dolore, con una sensazione di pesantezza o di tensione, è più probabile un problema linfatico.

Anche la tua storia conta molto: un intervento chirurgico recente, un lungo viaggio, un periodo a letto, una gravidanza, una terapia ormonale o una malattia oncologica sono informazioni preziose da riferire al Medico, perché aumentano il rischio di trombosi o di linfedema.

Nessuna di queste informazioni basta da sola per fare la diagnosi, ma insieme aiutano a scegliere gli esami giusti e a non perdere tempo prezioso, soprattutto quando il gonfiore è comparso da poco.

Gonfiore improvviso: quando è un'urgenza

un trombo in una vena profonda della gamba

un trombo in una vena profonda della gamba

Un gonfiore comparso all'improvviso, nel giro di ore o pochi giorni, soprattutto se accompagnato da dolore, calore o arrossamento, richiede una valutazione rapida, nello stesso giorno o in quello successivo.

Le due cause principali da escludere sono la trombosi venosa profonda e un'infezione.

La trombosi può dare un polpaccio teso e dolente, che fa male soprattutto camminando o flettendo il piede; l'infezione, invece, si presenta di solito con pelle rossa, calda, che si allarga, e spesso con febbre e brividi.

Un EcoColorDoppler permette di escludere o confermare una trombosi in pochi minuti, senza dolore e senza radiazioni.

Se la trombosi c'è, si inizia subito la terapia prescritta dal Medico, che ha lo scopo di fermare la crescita del coagulo e ridurre il rischio di complicanze.

gamba e piede gonfi e arrossati per un'infezione

gamba e piede gonfi e arrossati per un'infezione

In attesa della visita, se il gonfiore è improvviso e doloroso, evita sforzi e non massaggiare l'arto: in caso di trombosi il massaggio non è indicato.

Puoi tenere l'arto a riposo e leggermente sollevato, senza però ritardare il controllo.

Non sottovalutare il problema anche se il dolore è lieve: a volte una trombosi dà sintomi modesti, e proprio per questo va riconosciuta per tempo.

Una diagnosi precoce permette di curarla meglio e di ridurre il rischio di conseguenze nel tempo, come la sindrome post-trombotica.

Se hai già avuto una trombosi, stai assumendo farmaci per rendere il sangue più fluido o hai subito da poco un intervento, riferiscilo subito a chi ti visita: sono informazioni che cambiano il modo di valutare il gonfiore.

Anche un braccio che si gonfia improvvisamente, per esempio dopo uno sforzo intenso o in presenza di un catetere venoso, va controllato con la stessa rapidità.

Consigli dell'angiologo

Pronto Soccorso, visita urgente o visita programmata: come decido?

Ecco una piccola guida per orientarti, che non sostituisce il parere del Medico:

  • chiama il 112 se con il gonfiore hai affanno, dolore al petto, battito accelerato, svenimento o confusione;
  • vai al Pronto Soccorso o contatta subito il Medico se hai febbre alta con pelle rossa e calda che si allarga, oppure se l'arto è freddo, pallido e molto dolente;
  • fatti vedere in giornata o il giorno dopo se l'arto si è gonfiato all'improvviso, anche con un dolore lieve, per escludere una trombosi;
  • prenota una visita programmata, senza lasciar passare troppo tempo, se il gonfiore cresce lentamente e senza dolore da settimane o mesi.

Se hai già una diagnosi di linfedema e noti un peggioramento improvviso con rossore e calore, pensa a un'infezione e non aspettare il controllo successivo.

Quando chiami il Medico, tieni a portata di mano poche informazioni chiave: da quando c'è il gonfiore, eventuali interventi, viaggi o periodi a letto recenti e i farmaci che assumi, soprattutto quelli che rendono il sangue più fluido.

Gonfiore dopo un intervento oncologico

braccio gonfio per linfedema dopo un intervento oncologico

braccio gonfio per linfedema dopo un intervento oncologico

Se hai affrontato un intervento per un tumore, per esempio al seno, all'utero, alla prostata, alla vescica o un melanoma, con l'asportazione di alcuni linfonodi o con la radioterapia, il sistema linfatico della zona può essere stato danneggiato.

È una conseguenza possibile di cure necessarie, non un errore di chi ti ha operato.

In questi casi può comparire, anche a distanza di mesi o anni, un linfedema secondario: il braccio o la gamba si gonfiano lentamente, senza dolore, con una sensazione di pesantezza o tensione.

Spesso i primi segnali sono piccoli: un anello che stringe, la manica della giacca più aderente, un'impronta più marcata dei calzini.

È importante segnalarlo subito: prima si interviene, più facile è tenere il linfedema sotto controllo.

linfedema di una gamba, più gonfia dell'altra

linfedema di una gamba, più gonfia dell'altra

Se non curato, infatti, il linfedema tende a peggiorare, con tessuti che diventano più duri e infezioni più frequenti.

Dopo l'asportazione dei linfonodi è utile proteggere la pelle dell'arto: tienila pulita e idratata, disinfetta subito piccoli tagli e graffi, usa guanti per il giardinaggio, evita punture d'insetto, scottature e fonti di calore dirette.

Un'infezione in un arto già fragile può peggiorare il gonfiore.

Il movimento è un alleato: non serve tenere l'arto a riposo assoluto.

Chiedi al Medico quali esercizi sono adatti a te e se è il caso di usare una compressione preventiva nelle situazioni più impegnative, come i viaggi in aereo o i lavori pesanti.

Non sentirti in imbarazzo a parlare di questi cambiamenti con il tuo oncologo o con uno specialista in Linfologia: il linfedema fa parte del percorso di molte persone che hanno affrontato un tumore e merita la stessa attenzione delle altre cure.

Consigli dell'angiologo

Dopo l'intervento posso fare sport, viaggiare e usare normalmente l'arto operato?

Nella maggior parte dei casi sì: l'obiettivo non è proteggere l'arto tenendolo fermo, ma usarlo con gradualità.

Il movimento regolare aiuta la linfa a scorrere e mantiene forti i muscoli.

  • Sport: camminata, nuoto e anche esercizi con i pesi possono andare bene, iniziando con carichi leggeri e aumentandoli poco alla volta, meglio se con una guida esperta.
  • Viaggi: in aereo muoviti spesso e chiedi al Medico se ti serve un tutore di compressione durante il volo.
  • Prelievi e iniezioni: molti specialisti consigliano, quando è possibile, di usare l'altro braccio, anche per misurare la pressione. Ricordalo tu al personale sanitario.
  • Caldo: evita saune, fanghi e sole diretto e prolungato sull'arto.

Se dopo un'attività l'arto ti sembra più pesante o gonfio del solito, riduci l'intensità per qualche giorno; se il cambiamento non rientra, parlane con lo specialista.

Ogni situazione è diversa: le indicazioni giuste dipendono dal tipo di intervento, dai linfonodi asportati e dalle cure che hai ricevuto.

Come si fa la diagnosi?

l'arto viene misurato in più punti e confrontato

l'arto viene misurato in più punti e confrontato

La diagnosi parte dalla visita: il Medico raccoglie la tua storia, osserva e misura l'arto in più punti e lo confronta con quello sano.

Valuta anche la consistenza dei tessuti, lo stato della pelle e se il gonfiore coinvolge le dita della mano o del piede.

L'EcoColorDoppler serve a escludere problemi delle vene come la trombosi o gli esiti di una trombosi passata.

Se si sospetta un linfedema, in alcuni casi si può eseguire una linfoscintigrafia, un esame che mostra come scorre la linfa nei vasi linfatici.

Se il gonfiore è dovuto a un linfedema, la cura di riferimento è la Terapia Complessa Decongestionante, con linfodrenaggio, bendaggio, esercizi e compressione elastica.

l'EcoColorDoppler controlla lo stato delle vene della gamba

l'EcoColorDoppler controlla lo stato delle vene della gamba

Nella prima fase si riduce il volume dell'arto; nella seconda si mantiene il risultato con la compressione su misura e con buone abitudini quotidiane.

Se hai avuto una trombosi in passato, il Medico valuta anche la presenza di una sindrome post-trombotica e ti indica i controlli e la compressione più adatti.

Un consiglio pratico: porta con te alla visita le lettere di dimissione, i referti degli interventi e degli esami già fatti e l'elenco dei farmaci che assumi.

Queste informazioni aiutano a ricostruire la storia del gonfiore e a scegliere il percorso migliore.

Se hai notato che il gonfiore cambia durante la giornata, può essere utile annotare per qualche giorno quando è più evidente, cosa lo migliora e cosa lo peggiora, o scattare qualche fotografia da mostrare al Medico.

Sono dettagli semplici, ma spesso aiutano molto a capire l'andamento del problema.

Hai un braccio o una gamba gonfi? La Dottoressa può aiutarti a Milano

la Dott.ssa Luisella Troyer nel suo ambulatorio

la Dott.ssa Luisella Troyer nel suo ambulatorio

La Dott.ssa Luisella Troyer si occupa da molti anni di linfedema, anche nei pazienti oncologici, e visita presso lo Studio Medico Salus Mea con visita linfologica ed EcoColorDoppler.

Durante la visita ascolta la tua storia, esamina e misura l'arto gonfio e, con l'EcoColorDoppler, controlla lo stato delle vene.

Al termine ti spiega con parole semplici da cosa dipende il gonfiore e quali sono i passi successivi, rispondendo con calma a tutte le tue domande.

esame EcoColorDoppler della gamba durante la visita

esame EcoColorDoppler della gamba durante la visita

Se si tratta di un linfedema, imposta con te un percorso di cura su misura, con la terapia decongestionante, la compressione più adatta e i consigli per proteggere l'arto nella vita di tutti i giorni.

Se servono altri accertamenti, ti indica quali e perché.

Nel tempo ti segue con controlli periodici, per verificare che il gonfiore resti sotto controllo e adattare la cura alle tue esigenze.

Contattala per prenotare una visita.

Fonti scientifiche
  1. International Society of Lymphology Executive Committee. The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: 2023 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology. 2023;56:133-151. PubMedLinee guida internazionali su diagnosi, stadiazione e Terapia Complessa Decongestiva del linfedema.
  2. Grada AA, Phillips TJ. Lymphedema: pathophysiology and clinical manifestations. J Am Acad Dermatol. 2017;77(6):1009-1020. DOIFisiopatologia del linfedema primario e secondario e sue complicanze.
  3. Herbst KL, et al. Standard of care for lipedema in the United States. Phlebology. 2021. PubMedStandard di cura statunitensi per diagnosi e trattamento del lipedema.
  4. Wold LE, Hines EA, Allen EV. Lipedema of the legs: a syndrome characterized by fat legs and edema. Ann Intern Med. 1951. DOILa prima descrizione clinica del lipedema.
  5. Lasinski BB, et al. A systematic review of the evidence for complete decongestive therapy in the treatment of lymphedema from 2004 to 2011. PM R. 2012. PubMedRevisione sistematica sulla Terapia Complessa Decongestiva.
  6. Rockson SG, et al. Cancer-associated secondary lymphoedema. Nat Rev Dis Primers. 2019. PubMedRevisione sul linfedema secondario dopo tumore.

FAQ (domande frequenti)

+ Il gonfiore di una gamba può essere una trombosi?
Sì, è una delle cause da escludere per prima, soprattutto se il gonfiore è comparso all'improvviso, nel giro di ore o pochi giorni, ed è accompagnato da dolore al polpaccio, calore o arrossamento.
La trombosi venosa profonda è un coagulo che si forma in una vena profonda e ostacola il ritorno del sangue.
Va controllata rapidamente con un EcoColorDoppler, che in pochi minuti permette di escluderla o confermarla.
Se al gonfiore si associano affanno, dolore al petto o battito accelerato, chiama subito il 112, perché potrebbe trattarsi di un'embolia polmonare.
+ Quali sono le cause più frequenti del gonfiore di un solo braccio o di una sola gamba?
Le cause più frequenti sono la trombosi venosa profonda, il linfedema, cioè un ristagno di linfa quando il sistema linfatico non drena bene, e le infezioni della pelle e dei tessuti, come l'erisipela o una linfangite.
Anche un trauma, una distorsione o uno strappo muscolare possono gonfiare un arto.
Chi ha avuto una trombosi in passato può sviluppare una sindrome post-trombotica, con gonfiore che si ripresenta nel tempo.
Più raramente una vena può essere compressa da altre strutture.
Solo la visita e gli esami permettono di capire quale sia la causa nel tuo caso.
+ Quando il gonfiore di un arto è un'urgenza?
Un gonfiore comparso all'improvviso, soprattutto con dolore, calore o arrossamento, va valutato rapidamente, perché bisogna escludere una trombosi o un'infezione.
Chiama subito il 112 se al gonfiore di una gamba si associano affanno, dolore al petto o battito accelerato: possono essere segni di un'embolia polmonare.
Rivolgiti rapidamente al Medico o al Pronto Soccorso se compaiono febbre alta, brividi e pelle rossa e calda che si estende.
Un gonfiore che invece si sviluppa lentamente, senza dolore, non è di solito un'urgenza, ma va comunque segnalato e valutato senza rimandare troppo.
+ Dopo quanto tempo da un intervento oncologico può comparire il linfedema?
Il linfedema secondario può comparire già nei primi mesi dopo l'intervento, ma anche a distanza di anni.
Succede quando, per curare un tumore, per esempio al seno, all'utero, alla prostata, alla vescica o un melanoma, sono stati asportati alcuni linfonodi o è stata eseguita la radioterapia, che possono danneggiare il sistema linfatico della zona.
Per questo è importante continuare a osservare il braccio o la gamba anche quando l'intervento sembra ormai lontano.
Se noti che l'arto si gonfia, diventa pesante o teso, o che anelli, maniche o scarpe stringono più di prima, segnalalo subito.
+ Il linfedema fa male?
Di solito il linfedema non dà un vero dolore.
Più spesso si avvertono pesantezza, tensione e una sensazione di arto ingombrante, che tendono ad aumentare a fine giornata o con il caldo.
Il gonfiore compare lentamente e all'inizio può essere discreto, per esempio una fossetta che resta premendo sulla pelle o un anello che stringe.
Se invece l'arto diventa improvvisamente doloroso, rosso e caldo, magari con febbre, può esserci un'infezione, che nel linfedema è più frequente e va curata subito.
Anche un dolore intenso improvviso con gonfiore va sempre controllato per escludere una trombosi.
+ Devo tenere l'arto a riposo?
Dipende dalla causa, e il Medico ti darà indicazioni precise dopo la visita.
In attesa della valutazione, soprattutto se il gonfiore è comparso all'improvviso e con dolore, evita sforzi e non massaggiare l'arto, perché se ci fosse una trombosi il massaggio non è indicato.
Nel linfedema, invece, il riposo assoluto non serve: il movimento e gli esercizi specifici, fatti con la compressione, aiutano la linfa a scorrere.
Anche dopo una trombosi, una volta avviata la terapia, il Medico di solito consiglia di muoversi.
Tenere l'arto sollevato quando riposi può dare sollievo in molti casi.
+ Quali esami servono per capire la causa del gonfiore?
La diagnosi parte dalla visita: il Medico raccoglie la tua storia, chiede da quanto tempo c'è il gonfiore, se ci sono stati interventi, traumi o infezioni, poi osserva e misura l'arto e lo confronta con quello sano.
L'EcoColorDoppler, indolore e senza radiazioni, serve a escludere o confermare problemi delle vene come la trombosi.
Se si sospetta un linfedema, in alcuni casi può essere indicata una linfoscintigrafia, che mostra come scorre la linfa.
Se c'è il sospetto di un'infezione o di altre cause, il Medico può richiedere esami del sangue o altri accertamenti.
+ Come si cura il linfedema di un braccio o di una gamba?
La cura di riferimento è la Terapia Complessa Decongestionante, che combina più interventi: il linfodrenaggio manuale, il bendaggio multistrato, gli esercizi specifici e, una volta ridotto il gonfiore, la compressione elastica con tutori su misura.
A questo si aggiunge la cura quotidiana della pelle, per ridurre il rischio di infezioni.
Il linfedema non si risolve con una singola terapia, ma con un percorso che va mantenuto nel tempo.
Iniziare presto permette in genere di tenerlo meglio sotto controllo ed evitare che il gonfiore si stabilizzi e i tessuti si induriscano.
+ Dopo l'asportazione dei linfonodi cosa posso fare per ridurre il rischio di linfedema?
Alcune attenzioni quotidiane aiutano.
Cura la pelle del braccio o della gamba interessati, mantenendola pulita e idratata, e disinfetta subito anche i piccoli tagli e graffi.
Proteggiti dalle punture d'insetto, usa i guanti per il giardinaggio e i lavori domestici ed evita scottature e fonti di calore dirette.
Mantieni un peso adeguato e resta attiva, con un'attività fisica regolare.
Osserva l'arto e segnala al Medico ogni cambiamento, anche piccolo: sensazione di pesantezza, gonfiore o indumenti che stringono.
Il Medico potrà indicarti se e quando è utile una compressione preventiva.
+ Un'infezione può far gonfiare un braccio o una gamba?
Sì. Infezioni della pelle e dei tessuti come l'erisipela o la linfangite possono far gonfiare un arto, di solito con pelle rossa, calda e dolente, a volte con una striscia rossa che risale verso l'inguine o l'ascella, e con febbre e brividi.
Spesso partono da una piccola porta d'ingresso, come una puntura d'insetto, un graffio o una micosi tra le dita.
Vanno curate subito, in genere con antibiotici prescritti dal Medico.
Se il gonfiore non scompare dopo l'infezione, o se le infezioni si ripetono sullo stesso arto, può esserci un problema linfatico da valutare.
+ Il gonfiore può ripresentarsi dopo una trombosi guarita?
Sì. Dopo una trombosi venosa profonda le vene e le loro valvole possono restare danneggiate, e il sangue fatica a risalire dalla gamba.
Si parla allora di sindrome post-trombotica, che può comparire anche mesi o anni dopo, con gonfiore, pesantezza, crampi e, nel tempo, alterazioni della pelle intorno alla caviglia.
Per questo dopo una trombosi è importante seguire i controlli e le indicazioni del Medico, compreso l'uso delle calze elastiche quando prescritte.
Un nuovo gonfiore improvviso con dolore va sempre controllato, per escludere una nuova trombosi.
+ Cosa succede se il gonfiore di un arto non viene curato?
Dipende dalla causa.
Una trombosi non riconosciuta può portare a complicanze gravi, come l'embolia polmonare, e danneggiare le vene nel tempo; per questo un gonfiore improvviso va sempre controllato subito.
Un'infezione non curata può estendersi e provocare febbre alta e malessere importante.
Un linfedema trascurato tende a peggiorare: il gonfiore aumenta, i tessuti diventano più duri e le infezioni si fanno più frequenti, e ogni episodio può danneggiare ancora di più i vasi linfatici.
Una diagnosi precoce rende la cura più semplice ed efficace.

il tuo angiologo d'eccellenza a milano

la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

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Rigonfiamento abnorme di un arto - Angiologo a Milano
Quindi ricorda che...
  • il gonfiore di un solo arto, braccio o gamba, è un segnale da non trascurare: può comparire all'improvviso o svilupparsi lentamente, anche mesi o anni dopo un intervento, e ha cause molto diverse;
  • le cause più frequenti sono la trombosi venosa profonda, il linfedema, le infezioni della pelle come erisipela e linfangite e i traumi, come distorsioni o strappi muscolari;
  • un gonfiore comparso all'improvviso, in ore o pochi giorni, con dolore, calore o arrossamento va valutato rapidamente per escludere una trombosi o un'infezione;
  • chiama subito il 112 se al gonfiore di una gamba si associano affanno, dolore al petto o battito accelerato, perché possono essere segni di un'embolia polmonare;
  • rivolgiti rapidamente al Medico o al Pronto Soccorso in caso di febbre alta, brividi e pelle rossa e calda che si estende, possibili segni di un'infezione da curare subito con antibiotici;
  • in attesa della visita, se il gonfiore è improvviso e doloroso, evita sforzi e non massaggiare l'arto, perché in caso di trombosi il massaggio non è indicato;
  • dopo un intervento oncologico con asportazione di linfonodi o radioterapia, per esempio per tumori del seno, dell'utero, della prostata o per un melanoma, può comparire un linfedema secondario, anche a distanza di anni;
  • il linfedema di solito non fa male ma dà pesantezza e tensione; se anelli, maniche o scarpe iniziano a stringere, segnalalo subito, perché prima si interviene più è facile tenerlo sotto controllo;
  • chi ha avuto una trombosi può sviluppare una sindrome post-trombotica, con gonfiore, pesantezza e crampi che si ripresentano nel tempo: seguire i controlli e la compressione prescritta è importante;
  • la diagnosi parte dalla visita, con misura e confronto con l'arto sano; l'EcoColorDoppler esclude o conferma in pochi minuti una trombosi, e nel sospetto di linfedema si può eseguire una linfoscintigrafia;
  • la cura di riferimento del linfedema è la Terapia Complessa Decongestionante, che unisce linfodrenaggio, bendaggio multistrato, esercizi specifici e compressione elastica su misura, in un percorso da mantenere nel tempo;
  • nel linfedema il riposo assoluto non serve: il movimento con la compressione aiuta la linfa a scorrere, e tenere l'arto sollevato quando riposi può dare sollievo;
  • dopo l'asportazione dei linfonodi proteggi la pelle dell'arto: tienila pulita e idratata, disinfetta subito piccoli tagli, evita punture d'insetto, scottature e fonti di calore dirette;
  • se non curato, un linfedema tende a peggiorare con tessuti più duri e infezioni più frequenti, mentre una trombosi non riconosciuta può dare complicanze gravi: una diagnosi precoce rende la cura più semplice ed efficace
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

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Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

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La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

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La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

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Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Giovanni, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟La dottoressa e il dottore sono stati simpaticissimi, accoglienti e rassicuranti. Super professionali. Consiglio assolutamente.”
Giovanni
Recensione di Martina, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Massima competenza e straordinaria sensibilità, oltre che umana anche femminile: è stata molto delicata ed empatica. Mi ha fatto sentire protetta e compresa nella mia intimità, azzerando ogni disagio con una terapia naturale e un sorriso rassicurante. Una professionista unica.”
Martina
Recensione di Alessandra R., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Ottimo risultato, le mie unghie sono cambiate totalmente: in 6 mesi le unghie malate finalmente sono ricresciute sane. La dottoressa durante la visita mi ha sempre spiegato nel dettaglio i diversi trattamenti da fare a casa.”
Alessandra R.
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
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