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Lo screening dell’aorta addominale

Un esame semplice per scoprire in tempo un aneurisma dell'aorta
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Screening dell’aorta addominale - Angiologo a Milano

Forse il tuo Medico ti ha consigliato di controllare l'aorta, oppure hai saputo che un parente ha avuto un aneurisma e ti chiedi se debba preoccuparti anche tu.

È normale avere qualche timore: in questa pagina trovi risposte semplici e concrete.

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L'aneurisma dell'aorta addominale è una dilatazione della più grande arteria del corpo che, nella maggior parte dei casi, non dà alcun sintomo finché non diventa molto grande.

Per scoprirlo in tempo basta un esame semplice, rapido e indolore: l'ecografia o l'EcoColorDoppler dell'aorta addominale.

Proprio perché è silenzioso, l'aneurisma non si può riconoscere da soli: l'unico modo per sapere se c'è è misurare l'aorta.

Le principali linee guida internazionali raccomandano questo controllo in alcune categorie di persone, perché permette di individuare l'aneurisma quando è ancora piccolo e di seguirlo nel tempo con tranquillità.

Qui la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega a cosa serve lo screening, a chi è consigliato, come prepararti, come si svolge l'esame e cosa succede dopo, sia quando l'aorta è normale sia quando viene trovata una dilatazione.

L'obiettivo è aiutarti ad arrivare all'esame sereno e informato, sapendo già che cosa aspettarti e quali domande fare.

A cosa serve lo screening?

l'aorta scende dal cuore lungo il torace verso l'addome

l'aorta scende dal cuore lungo il torace verso l'addome

L'aorta nasce dal cuore, scende lungo il torace e attraversa l'addome davanti alla colonna vertebrale, fino all'altezza dell'ombelico, dove si divide nelle due arterie iliache che portano il sangue alle gambe.

Lo screening serve a misurarne il diametro proprio nel tratto addominale, quello in cui gli aneurismi si formano più spesso.

Normalmente l'aorta addominale misura circa 2 centimetri; si parla di aneurisma quando raggiunge o supera i 3 centimetri.

Una dilatazione di questo tipo è dovuta a un indebolimento della parete dell'arteria, che cede lentamente alla spinta del sangue, un po' come un palloncino che si gonfia.

Il punto importante è che un aneurisma piccolo, di solito, cresce lentamente e ha un rischio di complicanze basso.

un'aorta normale e un'aorta con aneurisma

un'aorta normale e un'aorta con aneurisma

Individuarlo in questa fase permette di controllarlo nel tempo, di agire sui fattori di rischio che ne favoriscono la crescita e, se aumenta, di programmare un trattamento prima che diventi pericoloso.

Senza controlli, invece, un aneurisma può crescere per anni senza farsi notare e manifestarsi soltanto con una complicanza grave, la rottura, che è un'emergenza.

Lo screening serve proprio a evitare questo scenario, trasformando un problema nascosto in una situazione conosciuta e sotto controllo.

Anche un risultato normale ha un valore: ti permette di escludere il problema con buona sicurezza e, nella maggior parte dei casi, di non dover più ripetere l'esame.

È quindi un controllo che dà informazioni utili qualunque sia l'esito.

Ricorda infine che lo screening non sostituisce le cure che il tuo Medico ti ha già prescritto: è un tassello in più nella prevenzione cardiovascolare, insieme al controllo di pressione, colesterolo e stile di vita.

A chi è consigliato?

una placca aterosclerotica che restringe un'arteria

una placca aterosclerotica che restringe un'arteria

Lo screening è raccomandato soprattutto negli uomini sopra i 65 anni, perché in questa fascia di età l'aneurisma dell'aorta addominale è più frequente.

Il controllo ha ancora più senso se sei o sei stato un fumatore, anche se hai smesso da molti anni.

Il Medico può consigliarlo anche a chi ha:

  • una familiarità per aneurisma dell'aorta, cioè un genitore, un fratello o una sorella che ne hanno sofferto;
  • una storia di fumo, attuale o passata;
  • la pressione alta;
  • altre malattie delle arterie, come l'aterosclerosi delle gambe o delle carotidi, oppure problemi alle coronarie.

Nelle donne l'aneurisma è meno frequente, per questo lo screening non è raccomandato a tutte in modo generalizzato.

Le indicazioni vengono valutate caso per caso, in base ai fattori di rischio: soprattutto il fumo e la presenza di un parente stretto con aneurisma.

Se ti riconosci in queste situazioni, parlane con il tuo Medico o chiedi un parere durante una visita.

Se invece hai già avuto una pulsazione insolita nella pancia, un dolore sordo e persistente all'addome o alla schiena, oppure ti è stato detto durante un'altra ecografia che l'aorta "sembra un po' larga", non aspettare di rientrare in una categoria: è utile farla valutare dal Chirurgo Vascolare.

In questi casi non si tratta più di un semplice screening, ma di un controllo mirato.

Sarà sempre il Medico, conoscendo la tua storia, a indicarti se e quando fare l'esame: l'obiettivo è offrirlo a chi può trarne un reale beneficio, senza creare preoccupazioni inutili a chi ha un rischio molto basso.

Consigli dell'angiologo

Ho già fatto un'ecografia dell'addome: vale come screening?

Dipende da che cosa c'è scritto nel referto.

Un'ecografia dell'addome fatta per il fegato, la colecisti o i reni a volte mostra l'aorta, ma non sempre la misura con attenzione in tutto il suo tratto: l'obiettivo di quell'esame era un altro.

Prendi il referto e cerca la parola aorta.

Se trovi un diametro indicato in millimetri o centimetri, hai già un'informazione utile; se l'aorta non viene nominata, oppure c'è scritto che non era ben visibile per l'aria intestinale, non puoi considerarla controllata.

Fai attenzione anche a espressioni come ectasia, "aorta ai limiti superiori" o "lieve dilatazione": non sono un allarme, ma sono un buon motivo per farla valutare da un Chirurgo Vascolare.

In ogni caso porta con te gli esami precedenti, anche se vecchi di anni: servono al Medico per capire se l'aorta è rimasta stabile nel tempo e per decidere se e quando ripetere il controllo.

Come si svolge?

la sonda viene appoggiata sulla pancia, dopo aver applicato un gel

la sonda viene appoggiata sulla pancia, dopo aver applicato un gel

Ti sdrai sul lettino a pancia in su, scoprendo l'addome.

Il Medico applica un gel sulla pelle, che serve a far passare bene gli ultrasuoni, e fa scorrere la sonda lungo il percorso dell'aorta, dalla parte alta della pancia fino al punto in cui si divide nelle arterie iliache.

Durante l'esame l'aorta viene misurata in più punti, sia in senso trasversale sia in lunghezza, per individuare anche dilatazioni limitate a un piccolo tratto.

Con il Doppler il Medico può valutare anche il flusso del sangue nelle arterie iliache e la presenza di eventuali placche nella parete.

A volte la sonda viene premuta leggermente per spostare l'aria dell'intestino e vedere meglio: puoi sentire una lieve pressione, ma non provoca dolore.

Può esserti chiesto di trattenere il respiro per qualche secondo o di girarti leggermente su un fianco.

l'aorta viene misurata in più punti con l'EcoColorDoppler

l'aorta viene misurata in più punti con l'EcoColorDoppler

L'esame dura pochi minuti, è indolore e senza radiazioni, non richiede iniezioni né mezzo di contrasto e può essere ripetuto tutte le volte che serve.

Per questo è adatto anche a chi ha problemi ai reni o allergie.

Al termine il Medico ti comunica subito il risultato, ti spiega che cosa significano le misure e ti consegna il referto.

È il momento giusto per fare tutte le domande che hai: non esitare a chiedere chiarimenti.

Dopo l'esame puoi riprendere immediatamente le tue normali attività, compresi il lavoro e la guida.

Porta con te eventuali esami precedenti dell'addome: confrontare le misure nel tempo è molto utile, perché permette di capire se l'aorta è stabile o se sta cambiando.

Consigli dell'angiologo

Ho un aneurisma piccolo: posso fare la vita di prima?

Nella grande maggioranza dei casi sì.

Un aneurisma piccolo, seguito con i controlli programmati, non ti obbliga a stravolgere le tue giornate: puoi lavorare, guidare, fare le tue passeggiate e, in genere, anche viaggiare, compreso l'aereo.

Ci sono però alcune attenzioni pratiche:

  • smetti di fumare, se non lo hai già fatto: è la cosa che conta di più;
  • prendi con regolarità i farmaci per pressione e colesterolo;
  • chiedi al Medico prima di sollevare pesi importanti o di fare sforzi molto intensi;
  • segna in agenda la data del prossimo controllo e non rimandarla.

Tieni una copia dell'ultimo referto a portata di mano e informa di avere un aneurisma ogni Medico che ti visita, anche il dentista o lo specialista che ti prescrive una nuova terapia.

Ricorda infine l'unico vero segnale d'allarme: un dolore improvviso e fortissimo alla pancia o alla schiena, con senso di svenimento, richiede di chiamare subito il 112.

Tutto il resto si affronta con calma, insieme a chi ti segue.

E se si trova un aneurisma?

l'aorta addominale vista all'EcoColorDoppler

l'aorta addominale vista all'EcoColorDoppler

Sentirsi dire di avere un aneurisma può spaventare, ma è importante sapere che nella maggior parte dei casi quelli scoperti con lo screening sono piccoli e non richiedono un intervento.

Anzi, averlo scoperto è proprio ciò che ti permette di gestirlo in sicurezza.

Si programmano ecografie periodiche per controllarne la crescita, con una frequenza che dipende dalla dimensione: più l'aneurisma è piccolo, più i controlli possono essere distanziati.

È fondamentale non saltare gli appuntamenti, anche se ti senti benissimo, perché l'aneurisma non dà segnali mentre cresce.

Nel frattempo, la cosa più utile che puoi fare è smettere di fumare, il gesto più importante contro la crescita dell'aneurisma, e tenere sotto controllo pressione e colesterolo con le terapie indicate dal Medico.

un aneurisma dell'aorta addominale visto alla TAC

un aneurisma dell'aorta addominale visto alla TAC

Aiutano anche un peso sano e un'attività fisica moderata, come la camminata.

Quando l'aneurisma raggiunge dimensioni importanti o cresce rapidamente, il Chirurgo Vascolare valuta l'intervento, che oggi può essere eseguito anche per via endovascolare, attraverso le arterie dell'inguine.

Per programmarlo si richiede di solito una TC con mezzo di contrasto, che fornisce una mappa dettagliata dell'aorta.

Ogni decisione viene presa insieme a te, spiegandoti vantaggi e rischi di ciascuna possibilità.

Se invece l'aorta è normale, in genere non è necessario ripetere lo screening, salvo diversa indicazione del Medico, per esempio in caso di un diametro al limite o di una forte familiarità.

Qualunque sia il risultato, ricorda un'ultima regola: un dolore improvviso e molto intenso alla pancia o alla schiena, con sensazione di svenimento, sudorazione o pallore, richiede di chiamare subito il 112.

Vuoi controllare la tua aorta a Milano? La Dottoressa può aiutarti

la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare

la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare

La Dott.ssa Luisella Troyer esegue lo screening dell'aorta addominale con EcoColorDoppler presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Quando ti rivolgi a lei, l'appuntamento inizia con un breve colloquio: la Dottoressa ti chiede della tua storia, dei fattori di rischio, dei farmaci che assumi e di eventuali casi di aneurisma in famiglia.

Poi esegue l'esame, misurando l'aorta con attenzione in tutto il suo tratto addominale.

l'appuntamento inizia con un breve colloquio con la Dottoressa

l'appuntamento inizia con un breve colloquio con la Dottoressa

Al termine ti spiega il risultato con parole semplici e ti consegna il referto.

Se l'aorta è normale, ti dà indicazioni per proteggere le tue arterie; se c'è una dilatazione, ti indica come seguirla nel tempo, con quale frequenza ripetere i controlli e, quando serve, quali esami di approfondimento fare.

Porta con te gli esami precedenti, le lettere di dimissione e l'elenco dei farmaci: aiuteranno a completare il quadro.

Contattala per prenotare il controllo.

Fonti scientifiche
  1. Wanhainen A, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2024 Clinical Practice Guidelines on the Management of Abdominal Aorto-Iliac Artery Aneurysms. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2024. PubMedLinee guida europee sugli aneurismi dell'aorta addominale.
  2. US Preventive Services Task Force. Screening for Abdominal Aortic Aneurysm: US Preventive Services Task Force Recommendation Statement. JAMA. 2019. PubMedRaccomandazioni sullo screening dell'aneurisma dell'aorta addominale.

FAQ (domande frequenti)

+ Cos'è un aneurisma dell'aorta addominale?
L'aorta è la più grande arteria del corpo: nasce dal cuore e scende lungo il torace e l'addome, dove si divide nelle arterie che portano il sangue alle gambe.
Un aneurisma dell'aorta addominale è una dilatazione permanente di questo tratto, dovuta a un indebolimento della parete dell'arteria.
Normalmente l'aorta addominale misura circa 2 centimetri; si parla di aneurisma quando raggiunge o supera i 3 centimetri.
Il problema è che, nella maggior parte dei casi, non dà alcun sintomo fino a quando non diventa molto grande, e con il tempo può crescere e, raramente, rompersi.
+ A cosa serve lo screening?
Lo screening serve a misurare il diametro dell'aorta addominale con un esame semplice e indolore, l'ecografia o l'EcoColorDoppler.
Poiché l'aneurisma spesso non dà sintomi, l'unico modo per scoprirlo in tempo è cercarlo.
Individuarlo quando è ancora piccolo permette di controllarlo nel tempo con ecografie periodiche, di agire sui fattori di rischio che ne favoriscono la crescita e, se aumenta di dimensioni, di programmare un trattamento prima che diventi pericoloso.
Le principali linee guida internazionali raccomandano questo controllo in alcune categorie di persone.
+ A chi è consigliato lo screening?
Lo screening è raccomandato soprattutto negli uomini sopra i 65 anni, perché in questa fascia l'aneurisma è più frequente.
Il Medico può consigliarlo anche a chi ha una familiarità per aneurisma dell'aorta, cioè un genitore, un fratello o una sorella che ne hanno sofferto, a chi fuma o ha fumato a lungo, a chi ha la pressione alta e a chi soffre di altre malattie delle arterie, come l'aterosclerosi delle gambe o delle carotidi.
In presenza di questi fattori, parlane con il tuo Medico: sarà lui a valutare se e quando fare il controllo.
+ Anche le donne devono fare lo screening?
Nelle donne l'aneurisma dell'aorta addominale è meno frequente che negli uomini, per questo lo screening non è raccomandato a tutte in modo generalizzato.
Le indicazioni vengono valutate caso per caso, in base ai fattori di rischio: soprattutto il fumo, attuale o passato, e la familiarità, cioè un parente stretto con aneurisma.
Contano anche la pressione alta e la presenza di altre malattie delle arterie.
Se ti riconosci in queste situazioni, parlane con il tuo Medico o con la Dottoressa durante una visita: ti aiuteranno a capire se nel tuo caso il controllo è utile.
+ Quali sintomi può dare un aneurisma dell'aorta?
Nella maggior parte dei casi un aneurisma dell'aorta addominale non dà alcun sintomo ed è scoperto per caso, durante un'ecografia fatta per altri motivi, oppure con lo screening.
A volte, nelle persone magre, si può percepire una pulsazione nella pancia, vicino all'ombelico.
Un aneurisma che cresce può talvolta dare un dolore sordo e persistente all'addome, al fianco o alla schiena.
Un dolore improvviso e molto intenso alla pancia o alla schiena, magari con sensazione di svenimento, sudorazione o pallore, può indicare una rottura: in questo caso chiama subito il 112.
+ Come si svolge l'esame?
Ti sdrai sul lettino a pancia in su.
Il Medico applica un gel sull'addome e fa scorrere la sonda lungo il percorso dell'aorta, dalla parte alta della pancia fino al punto in cui si divide nelle arterie iliache, misurandone il diametro in più punti.
Con il Doppler può valutare anche il flusso nelle arterie iliache.
Talvolta la sonda viene premuta leggermente per allontanare l'aria dell'intestino, ma senza provocare dolore.
L'esame è indolore, senza radiazioni e senza mezzo di contrasto.
Al termine il Medico ti comunica subito il risultato.
+ Devo essere a digiuno?
Sì, per lo studio dell'aorta è consigliabile presentarsi a digiuno da alcune ore.
L'aria presente nell'intestino, infatti, ostacola il passaggio degli ultrasuoni e può rendere più difficile vedere e misurare l'aorta.
Il giorno prima è utile evitare bevande gassate e cibi che gonfiano la pancia, come legumi e verdure che fermentano.
Puoi bere un po' d'acqua naturale e, salvo diversa indicazione, assumere i tuoi farmaci abituali.
Le indicazioni precise ti verranno date al momento della prenotazione.
Se hai il diabete e assumi farmaci che abbassano la glicemia, segnalalo per concordare come comportarti.
+ Quanto dura l'esame?
Lo screening dell'aorta addominale dura pochi minuti.
È un controllo rapido, perché si concentra su un solo distretto e ha un obiettivo preciso: misurare il diametro dell'aorta.
I tempi possono allungarsi di poco se l'aria intestinale o la corporatura rendono più difficile la visione, o se viene individuata una dilatazione che richiede misure più accurate e lo studio delle arterie iliache.
Al tempo dell'esame si aggiunge il momento in cui il Medico ti spiega il risultato, ti consegna il referto e risponde alle tue domande.
Puoi riprendere subito le tue normali attività.
+ Cosa succede se viene trovato un aneurisma?
Nella maggior parte dei casi gli aneurismi scoperti con lo screening sono piccoli e non richiedono un intervento.
Si programmano ecografie periodiche per controllarne la crescita, con una frequenza che dipende dalla dimensione.
Nel frattempo è fondamentale smettere di fumare e tenere sotto controllo pressione e colesterolo, seguendo le terapie indicate dal Medico.
Quando l'aneurisma raggiunge dimensioni importanti o cresce rapidamente, il Chirurgo Vascolare valuta l'intervento, che oggi può essere eseguito anche per via endovascolare, attraverso le arterie dell'inguine.
Ogni decisione viene presa insieme a te.
+ Se l'aorta è normale devo ripetere l'esame?
In genere no.
Se lo screening mostra un'aorta di dimensioni normali, di solito non è necessario ripeterlo, perché la probabilità di sviluppare in seguito un aneurisma importante è bassa.
Possono esserci però eccezioni, valutate dal Medico in base ai tuoi fattori di rischio: per esempio un diametro al limite della norma, una forte familiarità o la presenza di altre malattie delle arterie.
Anche con un risultato normale resta importante prendersi cura della salute delle arterie: non fumare, controllare pressione e colesterolo, muoversi con regolarità e mantenere un peso sano.
+ Posso fare qualcosa per evitare che l'aneurisma cresca?
Il gesto più importante è smettere di fumare: il fumo è il principale fattore di rischio modificabile, sia per la comparsa sia per la crescita dell'aneurisma.
È importante anche tenere sotto controllo la pressione arteriosa e il colesterolo, assumendo con regolarità le terapie prescritte dal Medico, seguire un'alimentazione equilibrata e mantenere un peso sano.
Un'attività fisica regolare e moderata, come la camminata, è in genere consigliata: chiedi alla Dottoressa quali attività sono adatte al tuo caso.
Non esistono farmaci in grado di far regredire un aneurisma, per questo i controlli periodici restano fondamentali.
+ Che differenza c'è tra ecografia e TC per l'aorta?
L'ecografia e l'EcoColorDoppler sono gli esami di prima scelta per lo screening e per i controlli nel tempo: sono indolori, rapidi, senza radiazioni e senza mezzo di contrasto, e possono essere ripetuti tutte le volte che serve.
La TC con mezzo di contrasto, invece, fornisce immagini molto dettagliate di tutta l'aorta e delle arterie vicine, ma utilizza radiazioni e un mezzo di contrasto.
Per questo si richiede soprattutto quando l'aneurisma è di dimensioni importanti e si deve programmare un intervento, o in casi particolari.
Sarà il Chirurgo Vascolare a indicarti quale esame è più adatto.

il tuo angiologo d'eccellenza a milano

la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

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Quindi ricorda che...
  • l'aneurisma dell'aorta addominale è una dilatazione permanente della più grande arteria del corpo nel tratto che attraversa l'addome, dovuta a un indebolimento della sua parete;
  • l'aorta addominale misura normalmente circa 2 centimetri; si parla di aneurisma quando raggiunge o supera i 3 centimetri, e con il tempo può crescere e, raramente, rompersi;
  • nella maggior parte dei casi non dà sintomi finché non diventa molto grande: per questo l'unico modo per scoprirlo in tempo è cercarlo con lo screening;
  • lo screening è raccomandato soprattutto negli uomini sopra i 65 anni; nelle donne, in cui l'aneurisma è meno frequente, le indicazioni si valutano caso per caso, in base ai fattori di rischio;
  • il Medico può consigliarlo anche a chi ha familiarità per aneurisma dell'aorta, a chi fuma o ha fumato a lungo, a chi ha la pressione alta o altre malattie delle arterie, come l'aterosclerosi di gambe o carotidi;
  • l'esame è un'ecografia o un EcoColorDoppler dell'addome: la sonda scorre lungo il percorso dell'aorta, misurandone il diametro in più punti e valutando anche il flusso nelle arterie iliache;
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  • presentati a digiuno da alcune ore e il giorno prima evita bevande gassate e cibi che gonfiano la pancia, perché l'aria nell'intestino rende più difficile vedere l'aorta; se hai il diabete, segnalalo;
  • un dolore improvviso e molto intenso alla pancia o alla schiena, con sensazione di svenimento, sudorazione o pallore, può indicare una rottura: chiama subito il 112;
  • gli aneurismi scoperti con lo screening sono per lo più piccoli e non richiedono un intervento: si programmano ecografie periodiche con una frequenza che dipende dalla dimensione;
  • smettere di fumare è il gesto più importante contro la crescita dell'aneurisma, insieme al controllo di pressione e colesterolo, a un peso sano e a un'attività fisica moderata come la camminata;
  • quando l'aneurisma diventa grande o cresce rapidamente il Chirurgo Vascolare valuta l'intervento, oggi possibile anche per via endovascolare; la TC con mezzo di contrasto si richiede soprattutto per programmarlo;
  • se l'aorta è normale in genere non serve ripetere lo screening, salvo diversa indicazione del Medico, ma resta importante prendersi cura delle arterie con uno stile di vita sano
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Scopri di più sulla Dottoressa

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La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

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La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

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La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

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Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Silvia, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Non era facile sistemare le mie unghie incarnite, ma ci siete riuscite!”
Silvia
Recensione di Assunta P., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Competenti e professionali, oltre a essere molto gentili.”
Assunta P.
Recensione di A.B., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Dottoressa podologa professionale e paziente. Ci ha dato spiegazioni e consigli per il problema di mia mamma.”
A.B.
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
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