
Hai un dolore all'ano così forte da rendere difficile sederti, camminare o andare in bagno?
Magari è un dolore lancinante durante l'evacuazione, oppure è comparso all'improvviso insieme a un nodulo duro e gonfio?
Sappiamo che è un disturbo di cui si fa fatica a parlare, anche con il proprio Medico: ma non c'è nulla di cui vergognarsi, e non devi sopportarlo in silenzio.
Il dolore anale intenso è un problema molto comune e molto invalidante, che spesso viene trascurato a lungo per imbarazzo, con il rischio che la causa peggiori o si cronicizzi.
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, dipende da problemi benigni che si possono curare bene, a volte con semplici terapie mediche e altre volte con un piccolo intervento in ambulatorio.
Il tipo di dolore dà già indicazioni preziose: quando compare, quanto dura, se c'è un nodulo, sangue o febbre.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare perfezionata in Proctologia, ti aiuta a riconoscere le cause più frequenti, ti spiega quali segnali richiedono un aiuto immediato e cosa puoi fare fin da subito per stare meglio, in attesa della visita.
Dolore durante e dopo l'evacuazione: la ragade anale
la ragade è un piccolo taglio della mucosa che dà dolore
Se il dolore compare quando vai di corpo, è acuto come un taglio o una bruciatura e continua per minuti o ore dopo, spesso con qualche goccia di sangue rosso vivo sulla carta igienica o sulle feci, la causa più probabile è una ragade anale.
La ragade è un piccolo taglio della mucosa del canale anale, spesso causato dal passaggio di feci dure e voluminose, ma a volte anche da episodi di diarrea.
Il taglio provoca uno spasmo dello sfintere, il muscolo che chiude l'ano: il muscolo contratto riduce l'afflusso di sangue alla zona e rende più difficile la guarigione, in un circolo vizioso.
Molte persone, per paura del dolore, cominciano a rimandare l'evacuazione: le feci diventano così ancora più dure e la situazione peggiora.
Per questo è importante intervenire presto e rendere le feci morbide, bevendo a sufficienza e aumentando gradualmente le fibre.
ragade anale con mucosa arrossata vista in anoscopia
Nella maggior parte dei casi la ragade guarisce senza intervento, con le cure giuste: pomate specifiche prescritte dal Medico che rilassano lo sfintere, semicupi tiepidi e una corretta regolarità intestinale.
Servono però costanza e qualche settimana di pazienza.
Se non viene trattata in modo adeguato, invece, la ragade tende a cronicizzarsi: il dolore si ripresenta a ogni evacuazione e intorno al taglio possono formarsi piccole escrescenze di pelle.
Nelle forme croniche che non rispondono alle cure mediche, il Medico può valutare altre soluzioni.
Evita di usare di tua iniziativa pomate pensate per altri disturbi: un prodotto non adatto può far perdere tempo o irritare ulteriormente la mucosa, rallentando la guarigione.
Dolore improvviso con un nodulo: la trombosi emorroidaria
un trombo in un'emorroide esterna forma un nodulo doloroso
Se il dolore è comparso all'improvviso, magari dopo uno sforzo, un episodio di stitichezza, un viaggio lungo o un periodo di stress, e al bordo dell'ano senti un nodulo duro, gonfio e violaceo, potrebbe trattarsi di una trombosi emorroidaria.
Le emorroidi sono cuscinetti di vasi sanguigni presenti in tutti noi all'interno del canale anale.
Quando in un'emorroide esterna si forma un coagulo, la zona si gonfia rapidamente e diventa molto tesa e dolente, tanto da rendere difficile sedersi o camminare.
Il dolore è di solito molto forte nei primi giorni, poi tende ad attenuarsi gradualmente man mano che il coagulo viene riassorbito.
Questo non significa però che si debba aspettare stringendo i denti: farsi vedere presto permette di scegliere la soluzione più efficace.
una visita nei primi giorni permette di scegliere la cura
Se la trombosi viene vista entro pochi giorni dalla comparsa, il Medico può valutare una piccola incisione in ambulatorio, in anestesia locale, per rimuovere il coagulo: è una procedura breve che di solito dà un sollievo rapido.
Se invece sono già passati diversi giorni, si preferisce in genere curarla con farmaci per il dolore e l'infiammazione, semicupi e impacchi.
Nel frattempo, evita di spingere a lungo sul water, mantieni le feci morbide e non cercare mai di schiacciare o incidere il nodulo da solo: rischieresti di provocare sanguinamenti o infezioni.
La trombosi emorroidaria non è pericolosa per la salute generale, ma è molto fastidiosa e può ripresentarsi: curare la stitichezza e le abitudini intestinali aiuta a prevenirla.
Se ti è già capitato più volte, parlane con il Medico: potrebbe essere utile valutare anche lo stato delle emorroidi interne e la presenza di un eventuale prolasso.
Dolore pulsante con gonfiore e febbre: l'ascesso
ascessi perianali nel modello anatomico del canale anale
Se il dolore è pulsante, continuo, non legato solo all'evacuazione, peggiora stando seduto e si accompagna a gonfiore, rossore e calore della pelle vicino all'ano, magari con febbre o brividi, può trattarsi di un ascesso perianale.
L'ascesso è una raccolta di pus che si forma nei tessuti intorno all'ano, di solito a partire dall'infezione di una delle piccole ghiandole presenti nel canale anale.
Il dolore tende ad aumentare giorno dopo giorno, a volte fino a rendere difficile dormire.
A differenza di altri disturbi, l'ascesso non passa da solo e va trattato rapidamente.
Di solito serve un piccolo intervento di drenaggio, cioè un'incisione che permette al pus di uscire: è questo gesto a dare sollievo, mentre gli antibiotici da soli, in genere, non bastano a risolvere il problema.
dopo un ascesso può formarsi una fistola anale
Dopo il drenaggio il dolore si riduce in fretta, ma la ferita va medicata e controllata per alcuni giorni, seguendo con attenzione le indicazioni ricevute.
In alcuni casi, dopo un ascesso, può formarsi una fistola anale, cioè un piccolo canale tra l'interno del canale anale e la pelle, che si manifesta con una secrezione persistente o con ascessi che si ripetono nello stesso punto.
Anche in questo caso serve una valutazione proctologica, per impostare la cura più adatta.
Se hai il diabete, difese immunitarie ridotte o la febbre è alta, non aspettare: un ascesso trascurato può estendersi.
Anche un gonfiore doloroso che si allarga rapidamente, pur senza febbre, merita di essere visto il prima possibile, nello stesso giorno se riesci.
Non cercare mai di spremere o incidere da solo il gonfiore: rischieresti di diffondere l'infezione.
Posso aspettare la visita o devo farmi vedere subito?
Il dolore all'ano può essere molto intenso anche quando la causa è benigna, ma alcune situazioni non possono aspettare.
Ecco come orientarti, tenendo presente che nel dubbio è sempre meglio chiedere un parere.
- Pronto Soccorso subito: dolore insopportabile, febbre con brividi, gonfiore caldo e arrossato che si allarga, sanguinamento abbondante, impossibilità di urinare;
- visita in tempi brevi, entro pochi giorni: un nodulo duro comparso all'improvviso, perché vederlo presto permette di valutare la piccola incisione che dà sollievo rapido; un gonfiore doloroso anche senza febbre, meglio nello stesso giorno;
- visita programmata: dolore durante l'evacuazione con qualche goccia di sangue rosso vivo, che migliora con semicupi e feci morbide.
Anche nell'ultimo caso non lasciar passare settimane: prima si interviene, meno rischi ci sono che una ragade diventi cronica.
Se hai il diabete, difese immunitarie ridotte o prendi farmaci anticoagulanti, abbassa la soglia di allarme e contatta il Medico prima.
Cosa fare?
la videoproctoscopia mostra sullo schermo l'interno del canale anale
Il primo passo è una visita proctologica.
Sappiamo che l'idea può mettere a disagio, ma viene eseguita con la massima delicatezza e riservatezza, rispettando i tuoi tempi, e nella maggior parte dei casi permette già di individuare la causa del dolore.
Il Medico ti chiede come è comparso il dolore, quanto dura, se c'è sangue e come vanno le tue abitudini intestinali; poi osserva la zona e la esamina con attenzione.
Quando il dolore lo permette, la visita si completa con la videoproctoscopia, che consente di vedere l'interno del canale anale; se il dolore è troppo forte, le manovre più fastidiose vengono rimandate a quando si sarà attenuato.
frutta e verdura aiutano ad avere feci morbide
In attesa della visita, puoi alleviare il dolore con alcuni accorgimenti:
- semicupi in acqua tiepida per qualche minuto, più volte al giorno e dopo ogni evacuazione;
- feci morbide, bevendo a sufficienza e aumentando gradualmente frutta, verdura e cereali integrali;
- evitare di spingere e di restare a lungo sul water, per esempio leggendo o usando il telefono;
- un'igiene delicata, con acqua tiepida, evitando salviette profumate e carta ruvida;
- farmaci per il dolore, su indicazione del Medico o del farmacista.
Non rimandare lo stimolo ad andare di corpo e muoviti ogni giorno: la regolarità intestinale è una delle migliori forme di prevenzione per ragadi e trombosi emorroidarie.
Evita invece di usare pomate a caso: non tutte sono adatte a ogni causa di dolore anale, e un prodotto sbagliato può mascherare i sintomi o irritare la pelle.
Se hai già usato qualche pomata, portala con te alla visita o annotane il nome: è un'informazione utile per il Medico.
Come si fa un semicupio e come posso stare seduto con meno dolore?
Il semicupio è uno dei rimedi più semplici ed efficaci per dare sollievo.
Usa il bidet o una bacinella ben pulita e siediti nell'acqua tiepida, gradevole e non calda, per circa dieci-quindici minuti, più volte al giorno e dopo ogni evacuazione.
Non aggiungere sali, saponi o prodotti profumati se non ti sono stati consigliati: la pelle è già irritata.
Alla fine asciuga la zona tamponando con un asciugamano morbido, senza strofinare.
Per affrontare la giornata con meno fastidio:
- alterna spesso le posizioni e alzati ogni tanto, evitando di stare seduto a lungo;
- usa un cuscino morbido sulla sedia e in auto;
- scegli biancheria di cotone e abiti che non stringano;
- rimanda bicicletta, moto e attività faticose finché il dolore non si attenua.
In genere puoi continuare a lavorare: se passi molte ore alla scrivania, concediti brevi pause per camminare.
Se nonostante questi accorgimenti il dolore aumenta di giorno in giorno o compare febbre, non aspettare la visita programmata.
Hai un forte dolore all'ano? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la dott.ssa Luisella Troyer, chirurgo vascolare perfezionata in proctologia
La Dott.ssa Luisella Troyer esegue la visita proctologica con videoproctoscopio digitale presso lo Studio Medico Salus Mea di Milano, in un ambiente riservato e con la massima delicatezza.
Durante la visita ascolta con calma la tua storia, senza fretta e senza giudizi, poi esamina la zona con attenzione e ti spiega con parole semplici da cosa dipende il dolore.
In base alla causa, ti indica la cura più adatta: terapie mediche, consigli pratici per le abitudini intestinali e, quando serve, un piccolo trattamento ambulatoriale.
la visita con videoproctoscopio digitale a Milano
Ti dà anche indicazioni chiare su cosa fare nei giorni successivi e su quando tornare a controllo.
Se hai già fatto esami o visite in passato, porta con te i referti: aiutano a ricostruire il quadro completo.
Non lasciare che l'imbarazzo ti faccia rimandare: prima si trova la causa, prima puoi tornare a sederti, camminare e andare in bagno senza paura.
Contattala per prenotare una visita.
- American Society of Colon and Rectal Surgeons. The American Society of Colon and Rectal Surgeons Clinical Practice Guidelines for the Management of Anal Fissures. Dis Colon Rectum. 2023. DOILinee guida americane sul trattamento della ragade anale.
- van Tol RR, et al. European Society of ColoProctology: guideline for haemorrhoidal disease. Colorectal Dis. 2020. DOILinee guida europee sulla malattia emorroidaria.
- Nelson RL, et al. Non surgical therapy for anal fissure. Cochrane Database Syst Rev. 2012. PubMedRevisione Cochrane sulle terapie non chirurgiche della ragade anale.
- Anal Fissures. StatPearls. NCBI Bookshelf. NCBIScheda clinica sulla ragade anale.
FAQ (domande frequenti)
Un dolore acuto durante e dopo l'evacuazione, come un taglio, fa pensare a una ragade anale.
Un dolore improvviso con un nodulo duro e violaceo al bordo dell'ano può essere una trombosi emorroidaria.
Un dolore pulsante e continuo con gonfiore, rossore e magari febbre può indicare un ascesso perianale.
Esistono anche altre cause meno frequenti, come spasmi muscolari o infiammazioni.
Si tratta nella maggior parte dei casi di problemi benigni e curabili, ma solo la visita permette di capire con certezza di cosa si tratta.
Una ragade recente può guarire con le cure giuste, ma senza un trattamento adeguato tende spesso a cronicizzarsi.
Una trombosi emorroidaria dà un dolore molto forte nei primi giorni, che poi si attenua gradualmente mentre il coagulo si riassorbe, anche se può essere utile intervenire prima.
Un ascesso, invece, non passa da solo e va trattato rapidamente, perché il pus deve essere drenato.
Per questo non conviene aspettare sperando che passi: una visita tempestiva permette di scegliere la cura giusta e di soffrire meno.
Questi segni possono indicare un ascesso o altre situazioni che richiedono un trattamento rapido.
Presta particolare attenzione se hai il diabete, difese immunitarie ridotte o prendi farmaci anticoagulanti.
Non aspettare che i sintomi peggiorino per imbarazzo: sono situazioni che i medici affrontano ogni giorno.
Quando le feci passano, il taglio si riapre e provoca un dolore acuto, come una lama o una bruciatura.
Il dolore scatena poi uno spasmo del muscolo sfintere, che si contrae e rimane teso anche per minuti o ore dopo l'evacuazione.
Questo spasmo riduce anche l'afflusso di sangue alla zona, rendendo più difficile la guarigione e creando un circolo vizioso.
Spesso si nota anche qualche goccia di sangue rosso vivo sulla carta.
Nella maggior parte dei casi la ragade guarisce senza intervento, con le cure giuste.
Il dolore è molto forte nei primi giorni.
Se la trombosi viene vista presto, il Medico può valutare una piccola incisione in ambulatorio, in anestesia locale, che dà un sollievo rapido.
Se invece sono passati alcuni giorni, si cura di solito con farmaci e impacchi.
Un nodulo con febbre e pelle calda e arrossata fa invece pensare a un ascesso.
Dà un dolore pulsante e continuo, che peggiora stando seduti, con gonfiore, rossore, calore e a volte febbre.
L'ascesso va trattato rapidamente: la cura principale è un piccolo intervento per aprire e drenare il pus, che dà sollievo in breve tempo.
Gli antibiotici possono essere utili in alcuni casi, ma da soli di solito non bastano.
A volte, dopo un ascesso, può formarsi una fistola anale, cioè un piccolo canale che richiede una cura specifica.
Il Medico inizia ascoltandoti e osservando la zona esterna, che spesso permette già di capire la causa.
L'esplorazione con il dito e la videoproctoscopia, un esame con una piccola sonda illuminata che mostra le immagini su uno schermo, si eseguono solo se possibile e usando un lubrificante.
Se il dolore è troppo forte, ad esempio per una ragade acuta, alcune manovre vengono rimandate a quando la situazione è migliorata.
Puoi sempre chiedere di fermarti se provi fastidio.
La visita si svolge in un ambiente riservato e con grande rispetto: di solito ti viene chiesto di sdraiarti sul fianco, con le gambe piegate, e resti coperto il più possibile.
Il colloquio iniziale serve a capire come e quando compare il dolore, com'è l'evacuazione, se c'è sangue e quali cure hai già provato.
Sopportare a lungo il dolore per imbarazzo rischia di far peggiorare il problema e di rendere la cura più lunga: farti visitare presto è la scelta migliore.
Ad esempio, nella ragade servono prodotti diversi, che agiscono sullo spasmo del muscolo, e un ascesso non migliora con una pomata ma richiede un drenaggio.
Usare un prodotto sbagliato può farti perdere tempo prezioso, mascherare i sintomi o irritare la pelle, già sensibile.
Per questo è meglio farsi visitare prima di usare farmaci.
In attesa della visita, i semicupi tiepidi e le feci morbide sono rimedi sicuri che danno sollievo nella maggior parte delle situazioni.
Cerca di avere feci morbide, bevendo acqua a sufficienza e mangiando frutta, verdura e cereali integrali.
Evita di spingere e di restare a lungo seduto sul water, magari leggendo il telefono.
Per l'igiene preferisci acqua tiepida e un detergente delicato, asciugando tamponando, invece della carta igienica ruvida.
Per il dolore puoi assumere farmaci, ma su indicazione del Medico.
Se i sintomi peggiorano o compare febbre, non aspettare.
Le feci dure e voluminose e lo sforzo per evacuare possono provocare una ragade, cioè un piccolo taglio della mucosa, e favorire la trombosi delle emorroidi.
Anche la diarrea frequente, però, può irritare la zona e causare problemi.
Per questo curare la regolarità intestinale è fondamentale sia per guarire sia per prevenire le ricadute: bevi a sufficienza, aumenta gradualmente le fibre, muoviti ogni giorno e non rimandare lo stimolo.
Se la stitichezza è persistente o è cambiata rispetto al solito, parlane con il Medico.
Tuttavia il sangue nelle feci non va mai dato per scontato: può avere anche altre cause, che vanno escluse con una visita.
È importante farsi controllare soprattutto se il sanguinamento è ripetuto, abbondante, se il sangue è scuro o mescolato alle feci, se hai cambiato le abitudini intestinali o hai più di cinquant'anni.
Un sanguinamento abbondante richiede un accesso in Pronto Soccorso.
Per saperne di più leggi la pagina sul sangue nelle feci.
Molte ragadi guariscono con le cure mediche, i semicupi e la regolarizzazione dell'intestino, e molte trombosi emorroidarie si risolvono con farmaci e impacchi.
In alcune situazioni, però, un piccolo intervento è la soluzione migliore: l'incisione di una trombosi emorroidaria vista presto, che si fa in ambulatorio e dà un sollievo rapido, o il drenaggio di un ascesso, che è necessario.
Le ragadi croniche che non guariscono con le cure possono richiedere trattamenti specifici.
La scelta spetta al Medico dopo la visita.
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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
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Quindi ricorda che...
- un forte dolore all'ano è un disturbo molto comune e invalidante, ma nella maggior parte dei casi dipende da problemi benigni e curabili: non sopportarlo a lungo per imbarazzo, perché il problema rischia di peggiorare;
- il tipo di dolore aiuta a capire la causa: le più frequenti sono la ragade anale, la trombosi emorroidaria e l'ascesso perianale, ma solo la visita permette di arrivare a una diagnosi certa;
- un dolore acuto come un taglio durante l'evacuazione, che continua per minuti o ore dopo, spesso con qualche goccia di sangue rosso vivo, fa pensare a una ragade, un piccolo taglio della mucosa che provoca uno spasmo dello sfintere;
- la ragade nella maggior parte dei casi guarisce senza intervento, con cure mediche, semicupi e feci morbide, ma senza un trattamento adeguato tende a cronicizzarsi e le forme croniche possono richiedere trattamenti specifici;
- un dolore improvviso con un nodulo duro, gonfio e violaceo al bordo dell'ano, magari dopo uno sforzo, può essere una trombosi emorroidaria, cioè un coagulo in un'emorroide esterna, molto dolorosa nei primi giorni;
- se la trombosi emorroidaria viene vista presto, il Medico può valutare una piccola incisione in ambulatorio in anestesia locale, che dà un sollievo rapido; se sono passati alcuni giorni si cura di solito con farmaci e impacchi;
- un dolore pulsante e continuo, che peggiora stando seduti, con gonfiore, rossore, calore e magari febbre, può indicare un ascesso perianale, cioè una raccolta di pus vicino all'ano;
- l'ascesso non passa da solo e va trattato rapidamente con un piccolo intervento di drenaggio, perché gli antibiotici da soli di solito non bastano; a volte, dopo un ascesso, può formarsi una fistola anale;
- rivolgiti subito al Medico o al Pronto Soccorso se il dolore è insopportabile, se hai febbre e brividi, un gonfiore caldo e arrossato, un sanguinamento abbondante o se non riesci a urinare;
- il sangue nelle feci non va mai dato per scontato: fatti controllare se il sanguinamento è ripetuto, abbondante, scuro o mescolato alle feci, se sono cambiate le abitudini intestinali o se hai più di cinquant'anni;
- la visita proctologica si esegue con la massima delicatezza e riservatezza e spesso permette già di trovare la causa; quando possibile si completa con la videoproctoscopia, rimandando le manovre se il dolore è troppo forte;
- in attesa della visita danno sollievo i semicupi in acqua tiepida più volte al giorno, feci morbide con acqua e fibre, evitare di spingere o restare a lungo sul water e un'igiene delicata con acqua tiepida;
- le pomate per le emorroidi non sono adatte a tutte le cause di dolore anale e un prodotto sbagliato può far perdere tempo o irritare la pelle: meglio farsi visitare prima e prendere antidolorifici solo su indicazione del Medico;
- la stitichezza con feci dure e lo sforzo favoriscono ragadi e trombosi emorroidarie: bere a sufficienza, aumentare gradualmente le fibre, muoversi ogni giorno e non rimandare lo stimolo aiutano a guarire e a prevenire le ricadute

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!
Grazie ancora per tutto il suo supporto!”









