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L’insufficienza vascolare

Cosa c'è davvero dietro la "cattiva circolazione" delle gambe
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Insufficienza vascolare - Angiologo a Milano

"Ho una cattiva circolazione": è una frase che il Medico sente spesso, per descrivere gambe fredde, gonfie, pesanti o doloranti.

Forse anche tu la usi, senza sapere bene cosa ci sia dietro.

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In realtà, questa espressione può nascondere problemi molto diversi tra loro, che riguardano le arterie, le vene oppure il sistema linfatico, e che si curano in modi completamente differenti.

Capire quale sia il tuo è il primo passo per stare meglio.

In medicina si parla di insufficienza vascolare quando uno di questi sistemi non riesce più a fare bene il suo lavoro: il sangue non arriva a sufficienza, fatica a tornare verso il cuore, oppure i liquidi si accumulano nei tessuti.

La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti aiuta a riconoscere le differenze tra questi problemi, a capire quali segnali meritano attenzione e quando è il momento di farsi visitare.

In questa pagina troverai una spiegazione semplice di come funziona la circolazione, i sintomi tipici dell'insufficienza arteriosa, venosa e linfatica, gli errori più comuni da evitare e gli esami che permettono di arrivare a una diagnosi precisa, indispensabile per scegliere la cura giusta.

Come funziona la circolazione?

arterie, vene e vasi linfatici lavorano insieme

arterie, vene e vasi linfatici lavorano insieme

Per capire cosa può non funzionare, è utile sapere come è fatta la nostra rete di vasi.

Il corpo ha tre sistemi che lavorano insieme, un po' come le strade di andata, di ritorno e di drenaggio di una città:

  • le arterie, che portano il sangue ricco di ossigeno e nutrimento dal cuore a tutti i tessuti;
  • le vene, che riportano il sangue al cuore, aiutate dalle valvole e dalla pompa dei muscoli del polpaccio;
  • i vasi linfatici, che raccolgono il liquido e le proteine rimasti tra le cellule e li riportano nel sangue, passando per i linfonodi.

Nelle arterie il sangue è spinto dal battito del cuore.

Nelle vene delle gambe, invece, deve risalire contro la forza di gravità: ci riesce grazie alle valvole, piccole "porticine" che si aprono verso l'alto e si chiudono per impedire che il sangue torni indietro, e grazie alla contrazione dei muscoli del polpaccio quando cammini.

i vasi linfatici percorrono tutto il corpo

i vasi linfatici percorrono tutto il corpo

Il sistema linfatico funziona come una rete di drenaggio: raccoglie ogni giorno il liquido che esce dai capillari e lo riporta in circolo, filtrandolo attraverso i linfonodi, che hanno anche un ruolo importante nelle difese dell'organismo.

Quando uno di questi sistemi si "inceppa", i tessuti ne soffrono, ma in modo diverso a seconda di quale sistema è coinvolto.

Se manca l'arrivo di sangue, i muscoli e la pelle ricevono poco ossigeno; se il ritorno è difficoltoso, il sangue ristagna; se il drenaggio non funziona, i liquidi si accumulano e l'arto si gonfia.

Può anche succedere che più problemi siano presenti insieme, per esempio vene varicose e arterie ristrette nella stessa persona.

Per questo non ci si può affidare a un'unica definizione generica come "cattiva circolazione".

L'insufficienza arteriosa

piedi con cute violacea, da valutare con un esame delle arterie

piedi con cute violacea, da valutare con un esame delle arterie

Si ha un'insufficienza arteriosa quando alle gambe (o ad altri organi) arriva meno sangue del necessario, di solito perché le arterie sono ristrette dall'aterosclerosi, cioè dall'accumulo di placche nella loro parete.

I segnali tipici sono:

  • dolore camminando che passa con il riposo, la Claudicatio Intermittens;
  • piedi freddi e pallidi, a volte con una differenza evidente tra una gamba e l'altra;
  • pelle lucida, con pochi peli, e unghie che crescono lentamente;
  • nei casi gravi, dolore anche a riposo, soprattutto di notte, e ferite sulle dita che non guariscono.

Il dolore della claudicatio compare di solito al polpaccio, dopo una certa distanza percorsa, e costringe a fermarsi: dopo pochi minuti di sosta passa, per ripresentarsi riprendendo a camminare.

la placca restringe l'arteria e riduce il flusso di sangue

la placca restringe l'arteria e riduce il flusso di sangue

Spesso viene scambiato per un problema di muscoli, di articolazioni o semplicemente per l'età.

È più frequente in chi fuma, ha il diabete, la pressione alta o il colesterolo alto, e aumenta con l'età.

Chi ha le arterie delle gambe ristrette ha spesso placche anche in altri distretti, come le carotidi o il cuore: per questo l'insufficienza arteriosa è anche un campanello d'allarme per la salute generale.

Smettere di fumare, controllare diabete, pressione e colesterolo e camminare ogni giorno, secondo le indicazioni del Medico, sono i primi e più importanti passi della cura, a cui si possono aggiungere farmaci e, nei casi selezionati, interventi per riaprire le arterie.

Un piede o una gamba che diventano all'improvviso freddi, pallidi, molto dolenti e difficili da muovere sono invece un'emergenza: in questo caso chiama subito il 112 o vai al Pronto Soccorso.

Consigli dell'angiologo

Ho male ai polpacci camminando: devo smettere di camminare?

No, anzi.

Se il Medico ha confermato che il dolore dipende dalle arterie ristrette, camminare ogni giorno è una delle cure più efficaci: con l'allenamento i muscoli imparano a usare meglio l'ossigeno e, nel tempo, si riesce spesso a fare più strada prima che il dolore compaia.

Il metodo più semplice è questo: cammina finché il dolore diventa moderato, fermati il tempo necessario perché passi, poi riprendi.

Ripeti più volte, con regolarità, secondo il programma che ti indica il Medico.

Nel frattempo prenditi cura dei piedi, soprattutto se hai il diabete:

  • controllali ogni giorno, cercando piccole ferite, arrossamenti o cambi di colore;
  • usa scarpe comode e calze senza cuciture che stringono;
  • non scaldarli con borse dell'acqua calda, stufe o termosifoni, perché potresti scottarti senza accorgertene.

Se invece il dolore compare anche a riposo, soprattutto di notte, o noti una ferita che non guarisce, non aspettare il controllo programmato: fatti vedere al più presto.

L'insufficienza venosa

una vena sana e una vena varicosa dilatata e tortuosa

una vena sana e una vena varicosa dilatata e tortuosa

Nell'insufficienza venosa il problema è opposto: il sangue arriva, ma fatica a tornare verso il cuore perché le valvole delle vene non chiudono bene.

Una parte del sangue torna indietro e le vene si dilatano, sotto la spinta di una pressione troppo alta.

Il sangue ristagna e compaiono:

  • pesantezza e gonfiore alle caviglie, soprattutto la sera e con il caldo;
  • vene varicose e capillari;
  • crampi notturni e prurito;
  • nei casi avanzati, macchie scure sulla pelle e ulcere vicino alla caviglia.

Un segno tipico è che i disturbi migliorano tenendo le gambe sollevate e al mattino, dopo il riposo notturno, mentre peggiorano stando a lungo in piedi o seduti, con il caldo e, nelle donne, in alcune fasi del ciclo o in gravidanza.

È la forma più diffusa, e spesso ha una componente ereditaria.

vene varicose in rilievo sul polpaccio

vene varicose in rilievo sul polpaccio

Anche i lavori in piedi o molto sedentari, il sovrappeso e le gravidanze possono favorirla.

Ne parliamo in dettaglio nella pagina sull'insufficienza venosa cronica.

Anche se all'inizio può sembrare solo un problema estetico, l'insufficienza venosa tende a peggiorare nel tempo se non viene seguita.

Muoversi, evitare di stare fermi a lungo, sollevare le gambe quando possibile e usare le calze elastiche indicate dal Medico aiutano molto; nei casi selezionati si valutano trattamenti per chiudere le vene malate.

Attenzione invece a una gamba che si gonfia improvvisamente, diventa dolente, calda o arrossata: può essere il segno di una trombosi venosa profonda e va valutata senza aspettare.

Se a questi segni si aggiungono affanno improvviso o dolore al petto, chiama subito il 112.

Consigli dell'angiologo

Come capisco se il mio problema riguarda le arterie o le vene?

Alcuni indizi possono orientarti, ma servono solo a raccontare meglio i tuoi disturbi al Medico, non a fare una diagnosi da solo.

Arterie e vene si curano infatti in modo molto diverso.

  • nei problemi arteriosi il dolore compare camminando e passa fermandosi; i piedi sono spesso freddi e pallidi, e il dolore notturno a volte migliora lasciando le gambe fuori dal letto;
  • nei problemi venosi senti pesantezza e gonfiore dopo tante ore in piedi o seduto, che migliorano camminando e tenendo le gambe sollevate.

Questa differenza ha conseguenze pratiche importanti.

Le calze elastiche, che aiutano molto chi ha un'insufficienza venosa, possono essere dannose se le arterie sono molto ristrette, perché riducono ancora di più l'arrivo di sangue ai tessuti.

Per questo, prima di acquistare calze, integratori o altri prodotti "per la circolazione", fatti visitare da un Medico che sappia distinguere il tipo di problema, anche perché arterie e vene possono essere malate insieme.

L'insufficienza linfatica

un braccio gonfio per linfedema a confronto con il sano

un braccio gonfio per linfedema a confronto con il sano

Quando è il sistema linfatico a non funzionare, il liquido si accumula nei tessuti e l'arto si gonfia in modo persistente: è il linfedema.

Può interessare una o entrambe le gambe, ma anche le braccia.

Il gonfiore all'inizio è morbido e non fa male, e può ridursi con il riposo notturno; con il tempo diventa più duro e persistente, e la pelle si ispessisce.

Spesso interessa anche il dorso del piede o della mano e le dita, una caratteristica che aiuta a distinguerlo da altri tipi di gonfiore.

la pressione del dito lascia un'impronta nella gamba gonfia

la pressione del dito lascia un'impronta nella gamba gonfia

Il linfedema può comparire dopo interventi con asportazione di linfonodi, radioterapia, traumi o infezioni, oppure essere legato a un'alterazione del sistema linfatico presente dalla nascita, che a volte si manifesta solo in età adulta.

Chi ha un linfedema è più esposto a infezioni della pelle, come l'erisipela: un arto che diventa rosso, caldo e dolente, magari con febbre, va fatto vedere subito dal Medico.

Il gonfiore delle gambe, però, può dipendere anche da cause che non riguardano i vasi, come problemi al cuore, ai reni, alla tiroide o alcuni farmaci: anche per questo serve una valutazione medica, e non bisogna mai dare per scontato che si tratti di un disturbo della circolazione.

Il linfedema non si cura con i diuretici, che possono anzi essere inutili o controproducenti, ma con un trattamento specifico come la terapia complessa decongestionante, che combina linfodrenaggio, bendaggi, esercizi e cura della pelle.

Prima si riconosce il problema, più è facile tenere sotto controllo il gonfiore ed evitare che l'arto si trasformi nel tempo.

Come si capisce la causa?

l'EcoColorDoppler studia arterie e vene in pochi minuti

l'EcoColorDoppler studia arterie e vene in pochi minuti

La visita angiologica permette al Medico di raccogliere la tua storia, osservare le gambe, sentire i polsi e capire da dove nasce il problema.

Ti verrà chiesto quando compaiono i disturbi, cosa li peggiora e cosa li migliora, quali farmaci assumi e se in famiglia ci sono malattie dei vasi.

Durante la visita, che non è dolorosa, il Medico valuta il colore e la temperatura della pelle, la presenza di vene dilatate, di gonfiore e di eventuali ferite, e confronta le due gambe.

Già questi elementi danno molte indicazioni su quale sistema sia coinvolto, e permettono di scegliere gli esami davvero utili.

L'esame principale è l'EcoColorDoppler, che studia arterie e vene in modo indolore e senza radiazioni.

varici della gamba e immagini EcoColorDoppler del reflusso

varici della gamba e immagini EcoColorDoppler del reflusso

Permette di vedere se le arterie sono ristrette, se le valvole delle vene funzionano e se ci sono trombi.

Si esegue in ambulatorio, in pochi minuti, e non richiede alcuna preparazione particolare.

A seconda dei casi, il Medico può aggiungere la misura dell'indice caviglia-braccio per le arterie, un semplice confronto tra la pressione misurata alla caviglia e quella al braccio, o la linfoscintigrafia per il sistema linfatico.

Se si sospettano cause non vascolari, può indicarti esami del sangue o una visita con un altro specialista.

Per la visita è utile indossare abiti comodi, facili da togliere, e portare gli esami già eseguiti e l'elenco dei farmaci che assumi.

Solo dopo aver capito qual è il sistema coinvolto si può scegliere la cura giusta, evitando rimedi inutili o, a volte, dannosi, e impostare i controlli più adatti nel tempo.

Consigli dell'angiologo

Come posso prepararmi alla visita per sfruttarla al meglio?

Una visita vascolare è tanto più utile quanto più precise sono le informazioni che porti con te.

Nei giorni che la precedono, prova a osservare i tuoi disturbi con un po' di attenzione, magari annotandoli sul telefono.

  • quando compaiono: camminando, stando in piedi, di notte, con il caldo;
  • se il dolore arriva camminando, dopo quanta strada o quanti minuti, e quanto tempo di sosta serve perché passi;
  • se il gonfiore c'è già al mattino o compare solo la sera, e se riguarda una o entrambe le gambe;
  • eventuali fotografie delle gambe gonfie o di macchie e ferite, se non sono visibili il giorno della visita.

Porta anche l'elenco dei farmaci e degli integratori che assumi, gli esami già fatti e, se le usi, le calze elastiche.

Ricorda di segnalare se fumi, se hai diabete, pressione alta o colesterolo alto, e se in famiglia ci sono stati problemi di cuore, ictus o malattie delle vene.

Hai una "cattiva circolazione"? La Dottoressa può aiutarti a Milano

la Dottoressa nel suo ambulatorio a Milano

la Dottoressa nel suo ambulatorio a Milano

Gambe fredde, gonfie, pesanti o doloranti non vanno ignorate: con una visita e un EcoColorDoppler si capisce se il problema riguarda arterie, vene o linfatici, e si evita di perdere tempo con rimedi non adatti.

La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare esperta in patologie venose, arteriose e linfatiche, visita presso lo Studio Medico Salus Mea, dove esegue personalmente gli esami, con calma e dedicandoti il tempo necessario.

Durante l'appuntamento la Dottoressa ascolta i tuoi disturbi, ti visita ed esegue l'ecocolordoppler, così da darti una risposta chiara già nella stessa occasione, per quanto possibile.

una diagnosi precisa con l'EcoColorDoppler in studio

una diagnosi precisa con l'EcoColorDoppler in studio

Ti spiegherà cosa è emerso, quale sistema è coinvolto e quali sono le cure e le abitudini più utili nel tuo caso, indicandoti eventuali altri esami o controlli.

Se il gonfiore o il dolore dovessero dipendere da cause non vascolari, ti suggerirà a quale specialista rivolgerti.

Contattala per prenotare una visita.

Fonti scientifiche
  1. Aboyans V, et al. 2017 ESC Guidelines on the Diagnosis and Treatment of Peripheral Arterial Diseases. Eur Heart J. 2018;39(9):763-816. DOILinee guida europee su diagnosi e cura delle malattie delle arterie degli arti.
  2. De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63(2):184-267. DOILinee guida europee sulla malattia venosa cronica degli arti inferiori.
  3. International Society of Lymphology Executive Committee. The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: 2020 Consensus Document of the International Society of Lymphology. Lymphology. 2020;53(1):3-19. PubMedDocumento di consenso internazionale su diagnosi e cura del linfedema.

FAQ (domande frequenti)

+ Le calze elastiche vanno bene per tutti i problemi di circolazione?
No. Le calze elastiche a compressione graduata sono molto utili nei problemi venosi, perché aiutano il sangue a risalire verso il cuore, e nei problemi linfatici, dove contribuiscono a contenere il gonfiore.
Se però le arterie delle gambe sono molto ristrette, la compressione può ridurre ulteriormente l'arrivo di sangue ai tessuti e risultare dannosa.
A volte, inoltre, problemi venosi e arteriosi sono presenti insieme.
Per questo le calze vanno sempre prescritte dal Medico, dopo aver verificato lo stato delle arterie, e con il giusto grado di compressione.
Evita di acquistarle di tua iniziativa se hai piedi freddi o dolore camminando.
+ Ho i piedi sempre freddi: è un problema di circolazione?
Può esserlo, ma non sempre.
I piedi freddi sono un disturbo molto comune e spesso dipendono da una normale reazione dei piccoli vasi al freddo, più frequente nelle donne e nelle persone magre, senza che ci sia una malattia.
Diventa più importante indagare se ai piedi freddi si associano dolore camminando che passa con il riposo, pelle pallida o violacea, pochi peli sulle gambe, unghie che crescono lentamente o ferite che guariscono male, soprattutto se fumi, hai il diabete o la pressione alta.
In questi casi è utile una visita con EcoColorDoppler e misura dell'indice caviglia-braccio per controllare le arterie.
+ Quale specialista devo consultare?
Lo specialista di riferimento è il Chirurgo Vascolare o l'Angiologo, che si occupa di tutti e tre i sistemi di vasi: arterie, vene e sistema linfatico.
Durante la visita angiologica raccoglie la tua storia, esamina le gambe, controlla i polsi e, con l'EcoColorDoppler, capisce quale sistema è coinvolto e quanto è importante il problema.
Se emerge che il disturbo ha una causa diversa, per esempio legata al cuore, ai reni, alla colonna o ad alcuni farmaci, ti indirizzerà verso lo specialista più adatto.
Il tuo medico di famiglia resta comunque un punto di riferimento importante per il quadro generale della tua salute.
+ Esistono integratori per la circolazione?
Esistono prodotti, spesso a base di sostanze di origine vegetale, che possono dare sollievo ad alcuni sintomi dell'insufficienza venosa, come pesantezza e gonfiore.
Non curano la causa del problema, non fanno sparire le vene varicose e non hanno alcun ruolo nelle malattie delle arterie, dove servono invece farmaci specifici prescritti dal Medico.
Inoltre "naturale" non significa privo di effetti: alcuni prodotti possono interferire con altri farmaci, compresi gli anticoagulanti.
Per questo, prima di assumere qualsiasi integratore, chiedi sempre consiglio al Medico, che valuterà se nel tuo caso può essere utile e sicuro.
+ Che differenza c'è tra insufficienza arteriosa e venosa?
Nell'insufficienza arteriosa alle gambe arriva meno sangue del necessario, di solito perché le arterie sono ristrette dall'aterosclerosi: i sintomi tipici sono dolore camminando che passa con il riposo, piedi freddi e pallidi e, nei casi gravi, dolore a riposo e ferite alle dita.
Nell'insufficienza venosa il sangue arriva, ma fatica a tornare verso il cuore perché le valvole delle vene non chiudono bene: compaiono pesantezza, gonfiore alle caviglie la sera, varici, crampi notturni e prurito.
Le due condizioni si curano in modo molto diverso, e a volte sono presenti insieme: per questo serve una diagnosi precisa.
+ Le gambe gonfie dipendono sempre dalla circolazione?
No. Il gonfiore delle gambe può dipendere dalle vene, per esempio nell'insufficienza venosa o in una trombosi, o dal sistema linfatico, come nel linfedema.
Può però avere anche cause che non riguardano i vasi delle gambe: problemi al cuore, ai reni o al fegato, alcune malattie della tiroide e diversi farmaci, tra cui alcuni per la pressione.
Anche il lipedema può essere scambiato per gonfiore.
Il gonfiore che compare all'improvviso su una sola gamba, con dolore e calore, va fatto controllare subito perché può indicare una trombosi.
In tutti i casi serve una valutazione medica per capire la causa.
+ Cos'è il linfedema e come si distingue da un problema venoso?
Il linfedema è un gonfiore persistente dovuto al cattivo funzionamento del sistema linfatico, che non riesce a drenare il liquido dai tessuti.
All'inizio è morbido e non fa male, poi tende a diventare più duro; spesso interessa anche il dorso del piede o della mano e non si riduce molto con il riposo notturno.
Il gonfiore di origine venosa, invece, di solito si concentra alle caviglie, peggiora la sera e con il caldo e migliora tenendo le gambe sollevate.
Il linfedema può comparire dopo interventi con asportazione di linfonodi, radioterapia, traumi o infezioni, oppure essere presente dalla nascita.
+ Quali esami servono per capire la causa?
Il primo passo è la visita angiologica, durante la quale il Medico raccoglie la tua storia, osserva le gambe, controlla i polsi e valuta gonfiore e pelle.
L'esame principale è l'EcoColorDoppler, che studia arterie e vene in modo indolore, senza radiazioni e senza preparazione.
Per le arterie il Medico può aggiungere la misura dell'indice caviglia-braccio, mentre per il sistema linfatico, quando serve, si può ricorrere alla linfoscintigrafia.
Se si sospettano cause non vascolari, possono servire esami del sangue o valutazioni di altri specialisti.
Porta alla visita gli esami precedenti e l'elenco dei farmaci che assumi.
+ La "cattiva circolazione" è pericolosa?
Dipende da quale sistema è coinvolto e da quanto è avanzato il problema.
L'insufficienza venosa nelle fasi iniziali dà soprattutto fastidi, ma se trascurata può portare a flebiti, trombosi e ulcere vicino alla caviglia.
L'insufficienza arteriosa è spesso il segnale di un'aterosclerosi che riguarda anche cuore e cervello, e nei casi gravi può mettere a rischio la vitalità del piede.
Il linfedema, se non curato, tende a peggiorare e favorisce le infezioni della pelle.
In ogni caso, riconoscere presto il problema permette di intervenire con cure più semplici ed efficaci.
+ Quando devo andare subito al Pronto Soccorso?
Alcuni segnali richiedono una valutazione urgente.
Chiama il 112 o vai al Pronto Soccorso se una gamba diventa all'improvviso fredda, pallida, molto dolorosa e debole, perché può indicare la chiusura improvvisa di un'arteria.
Lo stesso vale se compaiono affanno improvviso o dolore al petto, soprattutto dopo un intervento, un periodo di immobilità o con una gamba gonfia.
Rivolgiti rapidamente al Medico se hai una gamba gonfia, calda e dolente comparsa da poco, un'area della pelle arrossata, calda e dolorosa con febbre, oppure ferite ai piedi che peggiorano o anneriscono.
In questi casi non aspettare che il disturbo passi da solo.
+ Cosa posso fare ogni giorno per le mie gambe?
Alcune abitudini fanno bene a tutti i vasi.
Muoviti ogni giorno, anche solo camminando: attiva la pompa muscolare del polpaccio, che aiuta il ritorno venoso, e fa bene alle arterie.
Non fumare, perché il fumo è il principale nemico delle arterie.
Mantieni un peso adeguato e segui un'alimentazione equilibrata, povera di sale.
Se lavori molte ore in piedi o seduto, fai pause e muovi spesso piedi e caviglie.
Quando riposi, tieni le gambe sollevate ed evita il caldo eccessivo.
Controlla pressione, colesterolo e glicemia.
Queste abitudini aiutano, ma non sostituiscono una diagnosi se hai disturbi persistenti.
+ Posso avere più di un problema vascolare insieme?
Sì, e non è raro, soprattutto con l'avanzare dell'età.
Una persona può avere, per esempio, vene varicose e allo stesso tempo arterie ristrette dall'aterosclerosi, oppure un'insufficienza venosa di lunga data che ha finito per sovraccaricare anche il sistema linfatico.
In questi casi i sintomi si sommano e possono confondersi tra loro, e le cure vanno scelte con attenzione: una terapia utile per un problema può essere poco adatta per l'altro, come succede con la compressione elastica.
Per questo è importante una valutazione completa di arterie, vene e linfatici, che permetta al Medico di costruire un percorso di cura adatto alla tua situazione.

il tuo angiologo d'eccellenza a milano

la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.

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Insufficienza vascolare - Angiologo a Milano
Quindi ricorda che...
  • dietro l'espressione "cattiva circolazione" possono nascondersi problemi molto diversi che riguardano le arterie, le vene o il sistema linfatico e che si curano in modi differenti;
  • le arterie portano il sangue ricco di ossigeno ai tessuti, le vene lo riportano al cuore grazie alle valvole e alla pompa del polpaccio, i vasi linfatici raccolgono liquido e proteine tra le cellule;
  • nell'insufficienza arteriosa alle gambe arriva meno sangue, di solito per aterosclerosi, ed è più frequente in chi fuma, ha il diabete, la pressione alta o il colesterolo alto;
  • i segnali arteriosi tipici sono il dolore camminando che passa con il riposo, piedi freddi e pallidi, pelle lucida con pochi peli e, nei casi gravi, dolore a riposo e ferite che non guariscono;
  • nell'insufficienza venosa il sangue fatica a tornare al cuore perché le valvole non chiudono bene: compaiono pesantezza, gonfiore serale alle caviglie, varici, crampi notturni e prurito;
  • nell'insufficienza linfatica il liquido si accumula e compare il linfedema, un gonfiore persistente che diventa più duro nel tempo e spesso interessa anche il dorso del piede o della mano;
  • le gambe gonfie possono dipendere anche da cause non vascolari, come problemi al cuore, ai reni o al fegato, malattie della tiroide e alcuni farmaci;
  • i piedi freddi sono spesso una reazione normale al freddo; vanno indagati se si associano a dolore camminando, pelle pallida o violacea e ferite che guariscono male;
  • non è raro avere più problemi insieme, per esempio varici e arterie ristrette: i sintomi si sommano e le cure vanno scelte con attenzione, dopo una valutazione completa;
  • le calze elastiche aiutano nei problemi venosi e linfatici ma possono essere dannose se le arterie sono molto ristrette: vanno sempre prescritte dal Medico, senza fare da sé;
  • gli integratori possono dare sollievo ad alcuni sintomi venosi, ma non curano la causa e possono interferire con altri farmaci, compresi gli anticoagulanti: chiedi sempre al Medico;
  • chiama il 112 se una gamba diventa all'improvviso fredda, pallida, molto dolorosa e debole, o se compaiono affanno o dolore al petto; una gamba gonfia, calda e dolente comparsa da poco va controllata subito;
  • lo specialista di riferimento è il Chirurgo Vascolare o l'Angiologo: con la visita angiologica e l'EcoColorDoppler, a volte con indice caviglia-braccio o linfoscintigrafia, si capisce quale sistema è coinvolto;
  • ogni giorno fanno bene a tutti i vasi muoversi, non fumare, mantenere un peso adeguato, tenere le gambe sollevate quando si riposa ed evitare il caldo eccessivo, senza sostituire una diagnosi
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

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Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

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La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

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La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

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Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Silvia, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Non era facile sistemare le mie unghie incarnite, ma ci siete riuscite!”
Silvia
Recensione di Assunta P., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Competenti e professionali, oltre a essere molto gentili.”
Assunta P.
Recensione di A.B., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
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‟Dottoressa podologa professionale e paziente. Ci ha dato spiegazioni e consigli per il problema di mia mamma.”
A.B.
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