
Sei in gravidanza e, soprattutto negli ultimi mesi, le tue gambe sono gonfie, pesanti e a sera le caviglie sembrano raddoppiate?
Magari sono comparse anche vene che prima non c'erano, e ti chiedi se sia tutto normale o se dovresti preoccuparti.
È una domanda che si fanno moltissime future mamme.
Il gonfiore delle gambe in gravidanza è molto comune e, nella maggior parte dei casi, normale: è il modo in cui il tuo corpo si adatta per accogliere il bambino.
Alcuni segnali però vanno riconosciuti, perché la gravidanza e le settimane dopo il parto aumentano anche il rischio di problemi delle vene come la trombosi, e perché un gonfiore improvviso di viso e mani può indicare un aumento della pressione.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega perché le gambe si gonfiano, cosa succede alle vene durante la gravidanza, quali segnali non vanno sottovalutati e quali accorgimenti quotidiani ti aiutano a stare meglio, in sicurezza per te e per il tuo bambino.
Scoprirai anche perché un controllo delle vene qualche mese dopo il parto può essere un gesto utile per il tuo futuro.
Perché in gravidanza le gambe si gonfiano?
l'utero che cresce comprime le grandi vene dell'addome
In gravidanza diversi fattori si sommano:
- gli ormoni rendono più rilassate ed elastiche le pareti delle vene;
- il volume del sangue aumenta notevolmente, per nutrire il bambino e la placenta;
- l'utero che cresce comprime le grandi vene del bacino e rallenta il ritorno del sangue dalle gambe;
- il corpo tende a trattenere più liquidi.
Il risultato è un gonfiore delle caviglie e dei piedi che aumenta a fine giornata, con il caldo e dopo tanto tempo in piedi, e che migliora con il riposo a gambe sollevate.
Può comparire già dal secondo trimestre.
Di solito riguarda entrambe le gambe in modo simile e diventa più evidente nel terzo trimestre, quando il peso dell'utero è maggiore.
Questo gonfiore, pur fastidioso, non è pericoloso per te né per il bambino.
caviglie e piedi gonfi a fine giornata
Può dare una sensazione di pesantezza, di tensione, a volte crampi notturni ai polpacci, e rendere le scarpe strette verso sera.
È utile tenerne conto quando scegli le calzature, preferendo modelli comodi e regolabili.
Nella maggior parte dei casi il gonfiore si riduce spontaneamente nelle settimane dopo il parto, quando l'utero torna alle sue dimensioni e gli ormoni si riequilibrano.
Nei primi giorni dopo la nascita può persino sembrare un po' più evidente: è normale, perché il corpo sta eliminando i liquidi accumulati.
Proprio perché il gonfiore è così comune, è importante imparare a distinguere quello "normale" da quello che richiede un controllo, di cui parliamo più avanti in questa pagina.
Riconoscere la differenza ti permette di vivere questi mesi con più serenità, senza allarmi inutili ma anche senza sottovalutare ciò che conta.
Di notte ho i crampi ai polpacci: cosa posso fare?
I crampi notturni sono frequenti in gravidanza, soprattutto negli ultimi mesi.
Sono fastidiosi e a volte ti svegliano di colpo, ma nella maggior parte dei casi non sono pericolosi né per te né per il bambino.
Quando arriva il crampo, prova a allungare il polpaccio: con la gamba distesa, tira delicatamente verso di te la punta del piede, oppure alzati e appoggia bene il tallone a terra.
In genere il muscolo si rilassa in pochi minuti.
Per prevenirli possono aiutarti:
- qualche allungamento dei polpacci prima di andare a letto;
- camminare durante il giorno e bere a sufficienza;
- muovere spesso piedi e caviglie quando stai a lungo seduta.
Non prendere integratori di tua iniziativa: se i crampi sono molto frequenti, parlane con il ginecologo.
Attenzione alla differenza: il crampo dura pochi minuti e poi passa.
Un dolore al polpaccio che non passa, con gonfiore di una sola gamba, calore o arrossamento, va invece segnalato subito al Medico.
Le vene varicose in gravidanza
vene varicose e capillari sui polpacci
In gravidanza possono comparire o peggiorare vene varicose e capillari sulle gambe, a volte anche nella zona vulvare, e possono comparire le emorroidi.
Hanno tutte la stessa origine: vene più rilassate, più sangue da trasportare e la compressione dell'utero sulle vene del bacino.
Le varici vulvari possono dare un senso di peso e fastidio nella zona intima, soprattutto in piedi.
Non sono pericolose e in genere non impediscono il parto naturale, ma vanno segnalate al ginecologo, che saprà darti le indicazioni più adatte.
Anche per questo disturbo possono esistere indumenti contenitivi specifici, da usare su consiglio del Medico.
Spesso le varici migliorano nei mesi dopo il parto; in chi ha una predisposizione familiare, però, possono restare e peggiorare con le gravidanze successive.
vene varicose e capillari su coscia e polpaccio
Se tua mamma o tua nonna hanno avuto le vene varicose, è più probabile che anche tu ne sia predisposta.
È consigliabile farle valutare con un'EcoColorDoppler qualche mese dopo il parto, per decidere se e come trattarle.
Durante la gravidanza, infatti, i trattamenti delle varici di solito si rimandano: ci si concentra sulla compressione e sulle buone abitudini, che riducono i sintomi e proteggono le vene.
Camminare, sollevare le gambe e indossare calze elastiche adatte sono i tuoi migliori alleati anche contro le varici.
Una vena varicosa che diventa improvvisamente dura, rossa e dolente non va però trascurata: può essere un'infiammazione con un piccolo coagulo, da far controllare senza aspettare.
Anche un prurito intenso o una pelle che si scurisce intorno a una vena sono dettagli da riferire alla visita.
I segnali da non sottovalutare
un trombo nelle vene della gamba va escluso subito
Segnala subito al Medico o al ginecologo se noti:
- il gonfiore improvviso di una sola gamba, con dolore al polpaccio, calore o arrossamento: in gravidanza e dopo il parto il rischio di trombosi venosa profonda è più alto;
- una vena dura, rossa e dolente;
- un gonfiore improvviso del viso o delle mani, soprattutto con mal di testa, disturbi della vista o dolore alla parte alta della pancia: possono essere segni di un aumento della pressione che richiede un controllo urgente.
La differenza principale rispetto al gonfiore "normale" è la velocità con cui compare e la presenza di asimmetria o di altri sintomi.
Il gonfiore fisiologico cresce lentamente nel corso delle settimane e riguarda entrambe le gambe; quello da segnalare compare nel giro di ore o pochi giorni, oppure riguarda una sola gamba.
una gamba più gonfia dell'altra va segnalata subito
Il rischio di trombosi resta più alto anche nelle settimane dopo il parto, soprattutto dopo un cesareo o un lungo periodo a letto.
Per questo è importante rimettersi in movimento appena possibile, seguendo le indicazioni dei Medici, e non ignorare un polpaccio gonfio e dolente anche quando il bambino è già nato.
Non avere timore di "disturbare" per un dubbio: i Medici preferiscono di gran lunga vedere una futura mamma per un falso allarme piuttosto che scoprire tardi un problema.
Nel dubbio, è sempre meglio farsi controllare: un EcoColorDoppler è rapido, indolore e sicuro, e permette di escludere o confermare una trombosi.
Tieni a portata di mano i numeri del tuo ginecologo e del punto nascita, così da sapere subito a chi rivolgerti.
Posso viaggiare in auto o in aereo con le gambe gonfie?
In genere sì, ma il viaggio va organizzato pensando alle vene.
In gravidanza stare a lungo seduta aumenta il ristagno del sangue nelle gambe e, di conseguenza, il rischio di trombosi.
Qualche regola semplice aiuta molto:
- in auto fai una sosta ogni una o due ore e cammina qualche minuto;
- in aereo o in treno scegli, se puoi, il posto corridoio, alzati spesso e muovi piedi e caviglie mentre sei seduta;
- bevi acqua regolarmente e indossa abiti comodi, che non stringano in vita;
- se il Medico te le ha indicate, indossa le calze elastiche già dalla partenza.
Prima di un viaggio lungo, soprattutto negli ultimi mesi o se hai già avuto una trombosi, parlane con il ginecologo, che valuterà se ci sono precauzioni in più adatte a te.
Nei giorni dopo il rientro continua a osservare le gambe: un polpaccio gonfio e dolente va controllato subito, mentre affanno o dolore al petto richiedono di chiamare il 112.
Come stare meglio?
calze a compressione graduata da indossare al mattino
Alcuni accorgimenti aiutano molto:
- camminare ogni giorno e fare attività leggera, come il nuoto o l'acquagym, se il ginecologo è d'accordo;
- evitare di stare a lungo ferma in piedi o seduta, e muovere spesso piedi e caviglie;
- riposare con le gambe sollevate e dormire sul fianco sinistro, che riduce la compressione sulle vene;
- evitare il caldo eccessivo, i bagni molto caldi e il sole diretto sulle gambe;
- bere a sufficienza e seguire un'alimentazione con poco sale, ricca di frutta e verdura;
- scegliere scarpe comode con tacco basso e abiti che non stringano in vita e sulle gambe;
- indossare calze elastiche premaman a compressione graduata, su indicazione del Medico: sono uno degli aiuti più efficaci contro gonfiore e varici.
Le calze vanno indossate al mattino, appena alzata, prima che le gambe abbiano il tempo di gonfiarsi.
Il Medico ti indica il modello e la misura giusti per te: una calza della taglia sbagliata è scomoda e rischi di non indossarla.
calze elastiche di diversi modelli, su indicazione del Medico
Con la pancia che cresce, può servire un piccolo aiuto per infilarle, oppure un modello a collant premaman.
Per dormire sul fianco in modo più comodo, prova a mettere un cuscino tra le ginocchia e uno dietro la schiena.
Durante il giorno, anche pochi minuti con le gambe appoggiate più in alto del bacino danno sollievo.
Se lavori seduta, alzati spesso e fai qualche passo; se lavori in piedi, cerca di fare piccole pause e di muovere i polpacci sollevandoti sulle punte.
Sono piccoli gesti che, ripetuti ogni giorno, fanno una differenza concreta sul gonfiore serale.
Gambe gonfie in gravidanza o dopo il parto? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare
Se hai dubbi sul gonfiore delle tue gambe, sulle vene comparse in gravidanza o su un fastidio che non ti convince, puoi rivolgerti alla Dott.ssa Luisella Troyer, che visita presso lo Studio Medico Salus Mea.
Durante la visita ascolta i tuoi disturbi, valuta le gambe e controlla lo stato delle vene con l'EcoColorDoppler, un esame che usa gli ultrasuoni, non espone a radiazioni ed è sicuro per te e per il bambino in ogni fase della gravidanza.
Ti consiglia la compressione più adatta, ti spiega quali abitudini possono aiutarti e quali segnali tenere d'occhio nelle settimane successive.
esame EcoColorDoppler della gamba in una paziente in gravidanza
Se ti è stato consigliato un controllo per escludere una trombosi, la visita permette di avere una risposta chiara.
Se sono comparse varici, ti segue anche dopo il parto, per valutare con calma se e come trattarle, nel momento più adatto per te e compatibilmente con l'allattamento.
Contattala per prenotare una visita e vivere la gravidanza con gambe più leggere.
- De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63:184-267. Testo completoLinee guida europee sulla malattia venosa cronica.
- Eberhardt RT, Raffetto JD. Chronic venous insufficiency. Circulation. 2014. PubMedRevisione sull'insufficienza venosa cronica.
- Lurie F, et al. The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2020. Testo completoLa classificazione CEAP della malattia venosa cronica.
- Rabe E, et al. European guidelines for sclerotherapy in chronic venous disorders. Phlebology. 2014. PubMedLinee guida europee sulla scleroterapia.
FAQ (domande frequenti)
Tipicamente riguarda caviglie e piedi, aumenta la sera, con il caldo e dopo tanto tempo in piedi, e migliora con il riposo a gambe sollevate.
Alcuni segnali però vanno riconosciuti e segnalati subito: il gonfiore improvviso di una sola gamba, con dolore al polpaccio, calore o arrossamento, e il gonfiore improvviso di viso e mani, soprattutto con mal di testa o disturbi della vista.
Gli ormoni rendono le pareti delle vene più rilassate ed elastiche, il volume del sangue aumenta notevolmente e il corpo tende a trattenere più liquidi.
Negli ultimi mesi, inoltre, l'utero è più grande e comprime maggiormente le grandi vene del bacino, rallentando il ritorno del sangue dalle gambe al cuore.
Per questo il gonfiore di caviglie e piedi tende a crescere con il passare delle settimane, specie nelle giornate calde e dopo tante ore in piedi o seduta.
Va segnalata anche una vena dura, rossa e dolente.
Un gonfiore improvviso del viso o delle mani, soprattutto se accompagnato da mal di testa, disturbi della vista o dolore alla parte alta della pancia, può indicare un aumento della pressione e richiede un controllo urgente.
In caso di affanno, dolore al petto o difficoltà a respirare chiama subito il 112.
Si usano calze premaman a compressione graduata, cioè più strette alla caviglia e via via meno salendo, che aiutano il sangue a risalire verso il cuore.
Esistono modelli diversi, con gradi di compressione differenti, per questo è importante che sia il Medico a indicarti il tipo e la misura giusti.
In genere si indossano al mattino, prima che le gambe si gonfino, e si tolgono la sera.
Se ti danno fastidio o segnano la pelle, parlane con il Medico.
Non sempre però scompaiono del tutto: in chi ha una predisposizione familiare possono restare e tendono a peggiorare con le gravidanze successive.
Per questo è consigliabile farle valutare con un'EcoColorDoppler qualche mese dopo il parto.
In base a ciò che emerge, il Medico ti dirà se è sufficiente tenerle sotto controllo oppure se conviene trattarle, e con quale metodo.
È indolore: il Medico passa una sonda sulla pelle con un gel e osserva sullo schermo le vene e il flusso del sangue.
È molto utile quando compare un gonfiore improvviso di una gamba, per escludere una trombosi, oppure quando vuoi sapere lo stato delle tue vene e ricevere indicazioni sulla compressione più adatta.
Si può eseguire in qualsiasi momento della gravidanza, anche negli ultimi mesi.
Dormire e riposare sul fianco sinistro riduce questa compressione e facilita il ritorno del sangue, con un beneficio sul gonfiore delle gambe.
Un cuscino tra le ginocchia o sotto la pancia può rendere la posizione più comoda.
Durante il giorno, quando riposi, puoi anche sollevare le gambe per aiutare il deflusso dei liquidi accumulati.
In gravidanza molte sostanze possono non essere indicate, anche se sono vendute senza ricetta o presentate come naturali.
Non usare diuretici o prodotti "drenanti" di tua iniziativa: il gonfiore della gravidanza non si cura togliendo liquidi al corpo.
Gli aiuti più efficaci e sicuri restano il movimento, le gambe sollevate, le calze elastiche indicate dal Medico e un'alimentazione con poco sale.
Camminare ogni giorno è l'attività più semplice; il nuoto e l'acquagym sono particolarmente utili, perché l'acqua esercita una leggera pressione sulle gambe e ti alleggerisce dal peso della pancia.
Prima di iniziare o continuare un'attività, però, chiedi sempre il parere del ginecologo, che conosce l'andamento della tua gravidanza.
Evita gli sforzi intensi e ascolta il tuo corpo, fermandoti se compaiono dolore o affanno.
Gli ormoni della gravidanza rendono le vene più dilatabili e l'utero che cresce ostacola il ritorno del sangue dal bacino e dalle gambe.
Per questo, oltre alle vene varicose delle gambe, possono comparire varici nella zona vulvare e emorroidi, che spesso migliorano dopo il parto.
Anche la stitichezza, frequente in gravidanza, favorisce le emorroidi: bere a sufficienza e mangiare fibre aiuta.
Se questi disturbi ti creano fastidio o dolore, parlane con il Medico o con il ginecologo, che ti indicheranno i rimedi sicuri in gravidanza.
Per questo è importante rimetterti in movimento appena possibile, seguendo le indicazioni dei Medici che ti seguono.
Continua a prestare attenzione ai segnali di allarme: gonfiore improvviso di una sola gamba, dolore al polpaccio, calore o arrossamento vanno controllati subito.
Affanno, dolore al petto o difficoltà a respirare richiedono di chiamare il 112 senza aspettare.
Riposa con le gambe sollevate e dormi sul fianco sinistro.
Evita il caldo eccessivo, i bagni molto caldi e il sole diretto sulle gambe, e rinfrescale con getti di acqua fresca.
Bevi a sufficienza e segui un'alimentazione con poco sale.
Scegli scarpe comode con tacco basso e abiti non stretti in vita e sulle gambe.
Infine, indossa le calze elastiche premaman indicate dal Medico: sono tra gli aiuti più efficaci contro gonfiore e varici.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:
- Insufficienza venosa cronica;
- Vene varicose;
- Tromboflebite;
- Linfedema;
- Lipedema;
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Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
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Quindi ricorda che...
- il gonfiore di caviglie e piedi in gravidanza è molto comune, soprattutto negli ultimi mesi, e nella maggior parte dei casi è normale: aumenta a fine giornata e con il caldo e migliora con il riposo a gambe sollevate;
- gli ormoni rendono le vene più rilassate, il volume del sangue cresce, il corpo trattiene più liquidi e l'utero comprime le grandi vene del bacino, rallentando il ritorno del sangue dalle gambe;
- in gravidanza possono comparire o peggiorare vene varicose e capillari sulle gambe, varici vulvari ed emorroidi, che hanno la stessa origine e spesso migliorano nei mesi dopo il parto;
- chi ha una predisposizione familiare può vedere le varici restare e peggiorare con le gravidanze successive: per questo è utile un EcoColorDoppler qualche mese dopo il parto;
- in gravidanza e dopo il parto il rischio di trombosi venosa profonda è più alto: segnala subito il gonfiore improvviso di una sola gamba con dolore al polpaccio, calore o arrossamento;
- va segnalata subito anche una vena dura, rossa e dolente, mentre affanno, dolore al petto o difficoltà a respirare richiedono di chiamare immediatamente il 112;
- un gonfiore improvviso di viso o mani, soprattutto con mal di testa, disturbi della vista o dolore alla parte alta della pancia, può indicare un aumento della pressione e richiede un controllo urgente;
- nelle settimane dopo il parto, soprattutto dopo un cesareo o un lungo riposo a letto, il rischio di trombosi resta elevato: rimettiti in movimento appena possibile, secondo le indicazioni dei Medici;
- l'EcoColorDoppler usa gli ultrasuoni, non espone a radiazioni ed è sicuro per te e per il bambino in qualsiasi momento della gravidanza, anche per escludere una trombosi;
- le calze elastiche premaman a compressione graduata sono tra gli aiuti più efficaci contro gonfiore e varici: il Medico indica modello e misura, e si indossano al mattino prima che le gambe si gonfino;
- camminare ogni giorno aiuta molto, e nuoto e acquagym sono particolarmente utili se il ginecologo è d'accordo; evita di stare a lungo ferma e muovi spesso piedi e caviglie;
- riposa con le gambe sollevate e dormi sul fianco sinistro, che riduce la compressione dell'utero sulla grande vena che riporta il sangue al cuore; un cuscino tra le ginocchia rende la posizione più comoda;
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Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









