Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano

Angiologo EcoColorDoppler a Milano

L’insufficienza venosa cronica

Quando le vene delle gambe non riescono più a riportare il sangue verso il cuore
Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di M.G.C., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Competenti, professionali e con grande capacità di ascolto del cliente. Bravi!”
M.G.C.
Recensione di Elisa, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Ottima prestazione, personale gentile, competente, attento ai bisogni del cliente.”
Elisa
Recensione di Massimiliano A., paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Ho fatto la visita ieri: dottoressa e staff molto gentili, tanta professionalità e ho avuto risposta al mio problema, che dovrò curare. Complimenti!”
Massimiliano A.
Immagini di interventi medici
ATTENZIONE
La pagina che stai per leggere può contenere immagini mediche e diagnostiche di patologie e terapie, che potrebbero essere non adatte ad un pubblico particolarmente sensibile.
Contenuto non generato da un'AI
NOTA BENE
Il contenuto di questa pagina NON È stato generato da un software di Intelligenza Artificiale generativa.
Tutte le informazioni sanitarie che stai per leggere sono state scritte da informatori sanitari professionisti, e revisionate da Medici regolarmente abilitati alla professione.
Angiologo d'eccellenza a Milano
La Dottoressa è qui per aiutarti.
Contatta ora il tuo
Angiologo a Milano,
e ti richiamerà:

Questo modulo è sicuro e protetto da Google ReCAPTCHA
Sommario della paginaSommario della pagina [NASCONDI]
Condividi questa pagina

Prenota ora su Miodottore Angiologo a Milano
Luisella Troyer - MioDottore.it
Insufficienza venosa cronica - Angiologo a Milano

A fine giornata senti le gambe pesanti e gonfie, le caviglie si segnano con l'elastico delle calze e sulle cosce compaiono vene sempre più evidenti?

Questi sono alcuni dei segnali più comuni dell'insufficienza venosa cronica, una delle malattie delle vene più diffuse in assoluto, soprattutto tra le donne.

Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano
Vuoi contattare rapidamente la Dottoressa?
Lascia il tuo numero e ti richiamerà subito!

Questo modulo è sicuro e protetto da Google ReCAPTCHA

Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non si tratta di "semplice stanchezza" da sopportare.

È una condizione che tende a peggiorare lentamente negli anni, ma che, riconosciuta per tempo, si può trattare con ottimi risultati, spesso con tecniche poco invasive e senza rinunciare alle tue attività.

La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega in questa pagina come funzionano le vene delle gambe, perché a un certo punto smettono di lavorare bene e cosa si può fare per stare meglio.

Troverai i sintomi da riconoscere, i fattori che favoriscono la malattia, come si arriva a una diagnosi precisa con l'EcoColorDoppler e quali sono le cure disponibili: dalle calze elastiche e dalle buone abitudini di ogni giorno ai trattamenti per chiudere le vene malate.

Capire cosa succede alle tue gambe ti aiuterà a fare le scelte giuste, al momento giusto, insieme al Medico.

Cos'è l'insufficienza venosa cronica?

le vene (in blu) riportano il sangue dalla gamba verso il cuore

le vene (in blu) riportano il sangue dalla gamba verso il cuore

Le arterie portano il sangue ricco di ossigeno dal cuore a tutto il corpo; le vene fanno il percorso inverso, riportando il sangue al cuore.

Nelle gambe ci sono due reti di vene: quelle superficiali, appena sotto la pelle, e quelle profonde, tra i muscoli, collegate tra loro.

Nelle gambe questo ritorno è una piccola impresa: il sangue deve salire verso l'alto, contro la forza di gravità, per oltre un metro di distanza, sia quando stai in piedi sia quando sei seduto.

Per riuscirci, le vene hanno al loro interno delle valvole, piccole "porticine" che si aprono per far passare il sangue verso l'alto e si chiudono per impedirgli di tornare indietro.

A spingere il sangue ci pensano i muscoli del polpaccio, che a ogni passo schiacciano le vene come una pompa.

una vena sfiancata dal reflusso si dilata e diventa tortuosa

una vena sfiancata dal reflusso si dilata e diventa tortuosa

Si parla di insufficienza venosa quando queste valvole non chiudono più bene: il sangue ristagna o torna indietro (si parla di reflusso), la pressione dentro le vene aumenta e le vene, col tempo, si dilatano e si deformano.

L'aumento di pressione non riguarda solo le vene: si trasmette ai tessuti circostanti, e spiega il gonfiore, la pesantezza e, negli anni, i cambiamenti della pelle intorno alle caviglie.

Per questo si parla di malattia cronica, che evolve lentamente.

Il segno più visibile di questo processo sono le vene varicose, ma la malattia può essere presente anche quando le varici non si vedono ancora.

Riconoscerla presto permette di rallentarne l'evoluzione e di scegliere trattamenti più semplici.

Non è quindi solo una questione estetica: è la salute delle tue gambe, oggi e negli anni futuri.

Perché le vene si ammalano?

in visita il Medico chiede se ci sono altri casi in famiglia

in visita il Medico chiede se ci sono altri casi in famiglia

La causa principale è ereditaria: non si eredita la malattia in sé, ma la qualità delle pareti delle vene.

Se le pareti sono poco elastiche, le valvole tendono a cedere più facilmente e le vene si dilatano sotto la pressione del sangue.

Per questo, durante la visita, il Medico ti chiederà quasi sempre se nella tua famiglia ci sono o ci sono stati casi di varici, flebiti o ulcere alle gambe.

A questa predisposizione si aggiungono alcuni fattori di rischio:

  • stare molte ore in piedi e fermi, oppure seduti, per lavoro;
  • essere donna, per l'influenza degli ormoni;
  • le gravidanze, durante le quali aumentano il volume del sangue e la pressione sulle vene del bacino;
  • il sovrappeso;
  • la sedentarietà, che lascia "a riposo" la pompa muscolare del polpaccio;
  • aver avuto in passato una trombosi venosa profonda, che può danneggiare le valvole.
in gravidanza aumenta il carico sulle vene

in gravidanza aumenta il carico sulle vene

Spesso più fattori sono presenti insieme e si sommano tra loro.

Anche l'età conta: con gli anni le pareti delle vene perdono elasticità e i disturbi tendono ad aumentare.

Se non puoi cambiare la tua predisposizione, puoi però agire su molti degli altri fattori.

Muoverti ogni giorno, fare delle pause se lavori fermo, sollevare le gambe quando riposi e mantenere un peso adeguato aiuta le vene a lavorare meglio.

Anche piccoli gesti contano: durante un lungo viaggio in auto o in aereo, per esempio, alzati e cammina quando puoi, oppure muovi spesso i piedi e le caviglie, così da attivare la pompa del polpaccio ed evitare che il sangue ristagni nelle gambe.

Consigli dell'angiologo

Devo fare un lungo viaggio: come proteggo le mie gambe?

Le ore passate seduti in aereo, in treno o in auto lasciano a riposo la pompa del polpaccio e fanno ristagnare il sangue nelle gambe.

Non devi rinunciare a viaggiare: bastano alcune attenzioni semplici.

  • scegli, se puoi, un posto sul corridoio, così da alzarti più facilmente;
  • ogni ora circa cammina un po' o, da seduto, muovi spesso piedi e caviglie come se pedalassi;
  • in auto programma soste regolari per sgranchirti le gambe;
  • bevi acqua a sufficienza e limita alcolici e sonniferi, che ti tengono immobile;
  • indossa abiti comodi, che non stringano in vita o alle ginocchia.

Se il Medico ti ha prescritto le calze elastiche, mettile anche durante il viaggio.

Se in passato hai avuto una trombosi, sei in gravidanza o hai subito da poco un intervento, parlane con il Medico prima di partire: potrebbe consigliarti misure di prevenzione specifiche.

All'arrivo, una breve camminata aiuta le gambe a riprendersi dal viaggio.

Quali sono i sintomi?

gonfiore e macchie brunastre intorno alla caviglia

gonfiore e macchie brunastre intorno alla caviglia

I sintomi possono essere molto diversi da persona a persona, e all'inizio a volte mancano del tutto.

I più comuni sono:

  • pesantezza e stanchezza alle gambe, soprattutto la sera o dopo tanto tempo in piedi;
  • gonfiore alle caviglie, che migliora con il riposo a gambe sollevate;
  • crampi notturni ai polpacci e, a volte, la sensazione di gambe "senza pace" a letto;
  • prurito e bruciore sulla pelle delle gambe;
  • capillari, vene reticolari e vene varicose sempre più visibili;
  • nei casi più avanzati, macchie brunastre vicino alle caviglie e ferite che faticano a guarire, le ulcere.

Il caldo, in genere, peggiora tutti questi disturbi, perché le vene tendono a dilatarsi ancora di più.

Per questo molte persone notano un peggioramento in estate, dopo un bagno caldo o dopo una giornata passata al sole.

vene varicose e capillari violacei sul polpaccio

vene varicose e capillari violacei sul polpaccio

Un segno tipico è che i sintomi migliorano al mattino e quando tieni le gambe sollevate, mentre aumentano con il passare delle ore.

Anche il movimento, per esempio una camminata, spesso dà sollievo.

Stare fermi a lungo, invece, li accentua.

Nelle fasi iniziali l'insufficienza venosa non è grave, ma se trascurata può portare a complicanze come le flebiti, cioè l'infiammazione di una vena superficiale con un cordone arrossato e dolente, la trombosi e le alterazioni della pelle.

Se una gamba si gonfia all'improvviso, diventa calda, arrossata e dolente, fatti vedere senza aspettare, perché potrebbe trattarsi di una trombosi venosa profonda; se compaiono affanno improvviso o dolore al petto chiama subito il 112 o vai al Pronto Soccorso.

Consigli dell'angiologo

Cosa faccio se una varice sanguina o si infiamma?

A volte una varice molto superficiale, vicino alla caviglia, può rompersi anche per un piccolo urto e sanguinare in modo abbondante.

Mantieni la calma: nella maggior parte dei casi basta un semplice primo soccorso.

  • sdraiati e solleva la gamba più in alto del cuore, appoggiandola su cuscini o su una sedia;
  • premi con decisione sul punto che sanguina con una garza o un panno pulito, senza sollevarlo per controllare, per almeno dieci minuti;
  • non usare lacci stretti sopra la ferita.

Se il sangue non si ferma o ti senti debole, chiama il 112.

Anche se si ferma, fai vedere la varice al Medico: il sanguinamento può ripetersi, e spesso conviene trattarla.

Se invece compare un cordone arrossato, duro e dolente lungo una vena, può trattarsi di una flebite: non massaggiarla e non applicare calore, ma fatti visitare in tempi brevi, perché serve un EcoColorDoppler per verificare che il coagulo non si estenda verso le vene profonde.

Come si fa la diagnosi?

l'EcoColorDoppler della coscia eseguito con la paziente in piedi

l'EcoColorDoppler della coscia eseguito con la paziente in piedi

La diagnosi si fa con la visita angiologica e con l'esame EcoColorDoppler.

Durante la visita il Medico ti chiede quali disturbi hai, quando compaiono, se in famiglia ci sono casi di varici e se hai avuto gravidanze, flebiti o trombosi.

Poi osserva con attenzione le gambe, di solito mentre sei in piedi, perché in questa posizione le vene dilatate si vedono meglio, e valuta la pelle, il gonfiore e la presenza di capillari, varici o macchie, confrontando le due gambe tra loro.

Può anche palpare i polsi dei piedi, per controllare che le arterie funzionino bene.

L'EcoColorDoppler è un'ecografia che, grazie agli ultrasuoni, permette di vedere le vene, sia superficiali sia profonde, e di capire in quale direzione scorre il sangue.

varici della gamba e immagini EcoColorDoppler del reflusso

varici della gamba e immagini EcoColorDoppler del reflusso

È un esame indolore, innocuo e senza alcuna preparazione: basta indossare abiti comodi, facili da togliere.

Grazie a questo esame il Medico individua con precisione quali vene sono malate e quanto è grave il reflusso, verifica che le vene profonde siano sane e prive di trombi, e può così proporti il trattamento più adatto.

Per descrivere la gravità della malattia, gli specialisti di tutto il mondo usano una classificazione chiamata CEAP, aggiornata nel 2020: si va dalla classe C0, senza segni visibili, fino alla classe C6, in cui è presente un'ulcera aperta.

Conoscere la classe della tua malattia aiuta a capire a che punto sei, a scegliere la cura e a programmare i controlli nel tempo.

Anche dopo un trattamento, infatti, è utile ripetere periodicamente l'EcoColorDoppler, perché altre vene potrebbero ammalarsi negli anni, anche se ti senti bene.

Come si cura?

le calze elastiche a compressione graduata aiutano il sangue a risalire

le calze elastiche a compressione graduata aiutano il sangue a risalire

Le vene che si sono sfiancate non tornano più come prima; si può però fermare l'avanzata della malattia, eliminare le vene malate e far sparire o ridurre molto i disturbi.

Quando l'insufficienza è iniziale, spesso basta una terapia conservativa:

  • calze elastiche a compressione graduata, prescritte dal Medico e indossate al mattino, che aiutano il sangue a risalire;
  • camminare ogni giorno e muoversi, per tenere attiva la pompa del polpaccio: sono ottimi anche il nuoto, la bicicletta e l'acquagym;
  • tenere le gambe sollevate quando si riposa ed evitare il caldo eccessivo, come saune, bagni molto caldi o l'esposizione prolungata al sole.

Le calze non fanno sparire le varici, ma riducono pesantezza e gonfiore e rallentano il peggioramento.

Il Medico ti indicherà il tipo e la compressione più adatti, perché non vanno scelte da sé.

calze elastiche di diverse lunghezze e colori

calze elastiche di diverse lunghezze e colori

Quando invece una vena importante è malata, la si può chiudere o eliminare con tecniche moderne e poco invasive, come la termoablazione con laser o radiofrequenza e la terapia sclerosante con scleromousse.

Si eseguono in ambulatorio e permettono un rapido ritorno alle attività.

Questi trattamenti riguardano solo le vene superficiali: il sangue trova comunque la strada per tornare al cuore attraverso le vene profonde, che restano sane.

La vena malata, anzi, era un ostacolo al corretto ritorno del sangue.

In gravidanza le vene spesso peggiorano: in questo periodo si usano soprattutto calze e buone abitudini, mentre i trattamenti si rimandano, di solito, a dopo il parto, quando spesso le vene migliorano almeno in parte.

La scelta della cura, in ogni caso, spetta al Medico dopo la visita.

Consigli dell'angiologo

Come si indossano le calze elastiche senza fatica?

Le calze elastiche funzionano solo se le porti davvero, e all'inizio metterle può sembrare un'impresa.

Con il metodo giusto diventa un gesto di pochi minuti.

  • indossale al mattino, appena alzato, quando le gambe sono meno gonfie, con la pelle asciutta;
  • rovescia la calza fino al tallone, infila il piede e poi srotola il tessuto verso l'alto a poco a poco, senza tirare dal bordo;
  • usa guanti di gomma, che aiutano a far scorrere la calza e a distribuirla senza pieghe;
  • se la fatica resta, chiedi in farmacia o in sanitaria un infila-calze.

Lavale spesso a mano in acqua tiepida e falle asciugare lontano da termosifoni e sole, per non rovinare le fibre.

Con l'uso perdono compressione, quindi vanno sostituite periodicamente, come ti indicherà il Medico.

Se la calza ti provoca dolore, formicolii, dita fredde o segni profondi sulla pelle, toglila e parlane con il Medico: forse la misura o la compressione vanno riviste.

Soffri di gambe pesanti a Milano? La Dottoressa può aiutarti

la Dottoressa, specialista delle malattie delle vene

la Dottoressa, specialista delle malattie delle vene

L'insufficienza venosa cronica è una malattia che peggiora lentamente: prima viene riconosciuta, più semplici e meno invasivi sono i trattamenti.

Se ti riconosci nei sintomi descritti in questa pagina, non aspettare che compaiano complicazioni come trombosi o ulcere: una visita oggi può risparmiarti cure più impegnative domani.

La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, visita presso lo Studio Medico Salus Mea ed esegue personalmente l'esame EcoColorDoppler.

la visita delle gambe sul lettino

la visita delle gambe sul lettino

Durante l'appuntamento ascolta i tuoi disturbi, studia le tue vene e ti spiega con parole semplici cosa è emerso e a che punto è la malattia.

Insieme valuterete se bastano calze e buone abitudini o se è utile un trattamento, e con quali controlli seguire le tue gambe nel tempo.

Riceverai anche consigli pratici su calze, movimento e abitudini quotidiane, utili fin da subito.

Contattala per prenotare una visita e capire, finalmente, lo stato di salute delle tue vene.

Fonti scientifiche
  1. De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63:184-267. Testo completoLinee guida europee sulla malattia venosa cronica.
  2. Lurie F, et al. The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2020. Testo completoLa classificazione CEAP della malattia venosa cronica.
  3. Eberhardt RT, Raffetto JD. Chronic venous insufficiency. Circulation. 2014. PubMedRevisione sull'insufficienza venosa cronica.
  4. Rabe E, et al. European guidelines for sclerotherapy in chronic venous disorders. Phlebology. 2014. PubMedLinee guida europee sulla scleroterapia.

FAQ (domande frequenti)

+ L'insufficienza venosa cronica è pericolosa?
Nelle fasi iniziali non è una malattia grave: dà soprattutto fastidi come pesantezza, gonfiore e crampi, che però possono pesare sulla qualità della vita.
È una condizione che tende a peggiorare lentamente negli anni e, se trascurata, può portare a complicazioni come flebiti, cioè infiammazioni con coaguli nelle vene superficiali, trombosi, alterazioni della pelle con macchie brunastre e, nei casi avanzati, ulcere vicino alla caviglia.
Per questo va riconosciuta e seguita per tempo.
Una visita con EcoColorDoppler permette di capire a che punto è la malattia e di scegliere il trattamento più adatto.
+ Le calze elastiche curano le vene varicose?
No, le calze elastiche non fanno sparire le vene varicose, perché le vene che si sono sfiancate non tornano più come prima.
Sono però molto utili: aiutano il sangue a risalire, riducono pesantezza, gonfiore e crampi e contribuiscono a rallentare il peggioramento della malattia.
Per funzionare devono essere a compressione graduata, della misura giusta e con il grado di compressione adatto a te, e vanno indossate al mattino, quando le gambe sono meno gonfie.
Devono essere prescritte dal Medico, anche perché in presenza di arterie molto ristrette possono essere controindicate.
Le calze "riposanti" da negozio hanno un effetto molto più limitato.
+ Se chiudo una vena malata, il sangue come torna al cuore?
Attraverso le altre vene, in particolare le vene profonde, che si trovano all'interno dei muscoli e trasportano la maggior parte del sangue delle gambe.
Le tecniche come la termoablazione e la scleroterapia riguardano solo le vene superficiali malate, quelle in cui le valvole non chiudono più.
Una vena malata, in realtà, non aiuta il ritorno del sangue: lo fa ristagnare e tornare indietro, ed è quindi un ostacolo alla corretta circolazione.
Eliminarla permette al sangue di scorrere nelle vene sane.
Prima di qualsiasi trattamento, l'EcoColorDoppler verifica che le vene profonde funzionino bene.
+ Il caldo peggiora l'insufficienza venosa?
Sì. Il calore fa dilatare le vene, che si riempiono ancora di più di sangue: per questo d'estate, al mare, dopo una sauna o una doccia molto calda pesantezza, gonfiore e senso di tensione tendono ad aumentare.
Nei mesi caldi è utile muoversi di più, per esempio camminando in acqua, evitare di stare a lungo fermi al sole o vicino a fonti di calore diretto come stufe, termosifoni, sabbia rovente o ceretta a caldo, e rinfrescare le gambe con getti d'acqua fresca dal basso verso l'alto.
Riposare con le gambe sollevate e bere a sufficienza aiuta.
Anche nei mesi caldi le calze elastiche prescritte restano utili.
+ Quale esame serve per la diagnosi?
L'esame fondamentale è l'EcoColorDoppler venoso degli arti inferiori, eseguito durante la visita angiologica.
È un'ecografia che, con gli ultrasuoni, permette di vedere le vene superficiali e profonde e di capire in quale direzione scorre il sangue, individuando con precisione le vene malate e l'entità del reflusso.
È indolore, innocuo e non richiede alcuna preparazione: ti basta indossare abiti comodi che permettano di scoprire facilmente le gambe.
In genere si esegue anche in piedi, perché in questa posizione il reflusso si vede meglio.
Sulla base del risultato il Medico ti propone il trattamento più adatto.
+ Se non vedo vene varicose posso avere comunque l'insufficienza venosa?
Sì. Il fatto di non vedere varici non esclude la malattia: una vena grande e profonda come la safena può essere malata anche senza vene evidenti in superficie, e dare solo sintomi come pesantezza, gonfiore serale o crampi.
Al contrario, avere qualche capillare in vista non significa per forza avere una malattia importante: spesso si tratta di un problema soprattutto estetico.
Per questo non ci si può basare solo sull'aspetto delle gambe.
L'unico modo per sapere con certezza come stanno le tue vene è una visita con EcoColorDoppler, che mostra lo stato delle vene anche dove l'occhio non arriva.
+ L'insufficienza venosa è ereditaria?
In gran parte sì.
Non si eredita la malattia in sé, ma la qualità delle pareti delle vene: se sono poco elastiche, le valvole tendono a cedere più facilmente.
Per questo, se in famiglia ci sono o ci sono stati casi di varici, soprattutto nei genitori, è più probabile che tu possa svilupparle.
A questa predisposizione si sommano altri fattori, come stare molte ore in piedi o seduti, le gravidanze, il sovrappeso e la sedentarietà.
Sapere di avere familiarità è utile: ti permette di adottare presto buone abitudini e di fare un controllo con EcoColorDoppler quando compaiono i primi sintomi.
+ In gravidanza le vene peggiorano?
Spesso sì.
In gravidanza gli ormoni rendono le pareti delle vene più rilassate, il volume di sangue aumenta e l'utero che cresce ostacola il ritorno del sangue dalle gambe: per questo possono comparire o peggiorare pesantezza, gonfiore, capillari e varici, anche nella zona vulvare.
Dopo il parto molte vene migliorano, ma con ogni gravidanza la situazione può peggiorare un po'.
È utile camminare ogni giorno, riposare con le gambe sollevate e, se prescritte dal Medico, indossare calze elastiche adatte alla gravidanza.
I trattamenti come termoablazione e scleroterapia di solito si rimandano a dopo il parto e l'allattamento.
+ Lavoro molte ore in piedi o seduto: cosa posso fare?
Stare a lungo fermi, sia in piedi sia seduti, lascia a riposo la pompa muscolare del polpaccio e fa ristagnare il sangue nelle gambe.
Se il tuo lavoro lo richiede, cerca di interrompere spesso l'immobilità: cammina qualche minuto quando puoi, sali e scendi sulle punte dei piedi, muovi caviglie e piedi anche da seduto, come se pedalassi.
Evita di stare a lungo con le gambe accavallate e preferisci scarpe comode con un tacco basso.
Se il Medico te le ha prescritte, indossa le calze elastiche durante l'orario di lavoro.
La sera, riposare qualche minuto con le gambe sollevate aiuta a ridurre il gonfiore.
+ Che sport posso fare se ho l'insufficienza venosa?
Le attività più utili sono quelle che fanno lavorare i muscoli del polpaccio in modo ritmico e senza sforzi violenti: camminata, bicicletta, nuoto e acquagym, dove la pressione dell'acqua aiuta anche a contenere il gonfiore.
Anche ballare, fare escursioni o usare la cyclette va bene.
Sono meno indicate le attività con sforzi intensi e prolungati a gambe ferme, come il sollevamento di pesi molto elevati, che aumentano la pressione nell'addome e nelle vene.
Più che il tipo di sport conta la regolarità: muoverti ogni giorno è una delle terapie più efficaci.
Se hai dubbi, chiedi al Medico quali attività sono adatte a te.
+ Come si curano le vene malate senza intervento chirurgico tradizionale?
Oggi le vene superficiali malate si possono trattare con tecniche poco invasive, eseguite in genere in ambulatorio.
La termoablazione con laser o radiofrequenza chiude dall'interno la vena malata con il calore, attraverso un piccolo accesso con un ago, sotto guida ecografica.
La terapia sclerosante con scleromousse utilizza una schiuma iniettata nella vena, che la fa chiudere e poi riassorbire.
Nella maggior parte dei casi si torna rapidamente alle normali attività.
Quale tecnica sia più adatta lo decide il Medico dopo l'EcoColorDoppler, in base al tipo, alla dimensione e alla posizione delle vene da trattare.
+ Dopo il trattamento le varici possono tornare?
Il trattamento elimina le vene già malate, ma non cambia la predisposizione ereditaria delle tue pareti venose.
Per questo, con il passare degli anni, altre vene possono ammalarsi e possono comparire nuove varici.
Non si tratta di un fallimento della cura, ma dell'andamento naturale della malattia.
Per ridurre il rischio sono importanti le buone abitudini: camminare ogni giorno, mantenere un peso adeguato, evitare il caldo eccessivo e, se il Medico lo consiglia, usare le calze elastiche.
Sono utili anche controlli periodici con EcoColorDoppler, che permettono di individuare presto eventuali nuove vene malate e trattarle quando sono ancora piccole.

il tuo angiologo d'eccellenza a milano

la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.

lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.

se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.

×
Prenota ora la tua visita
La segreteria ti ricontatterà a breve per fissare l'appuntamento
Tutti i campi con * sono obbligatori
Questo modulo è sicuro e protetto contro i bot da Google ReCAPTCHA

Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano
La Chirurgia Vascolare d'eccellenza a Milano.
Dall'esperienza medica, gambe sane e belle.

Contenuti sanitari scritti da umani
Tutti gli articoli sanitari presenti in questo sito sono stati scritti da Medici o informatori sanitari.
Le informazioni sanitarie sono date secondo i principi di scienza e coscienza, senza ausilio di algoritmi generativi.
Tutti gli articoli sanitari sono materiale originale, attendibile, verificato e inviato all'Ordine provinciale di appartenenza.
Nessun articolo è stato scritto, anche parzialmente, da un'intelligenza artificiale generativa.

Disegni anatomici opera di artisti umani
Tutti i disegni anatomici e le tavole mediche presenti nel sito sono stati realizzati da artisti scientifici, in possesso di Diploma Accademico rilasciato da un istituto AFAM e che hanno regolarmente superato gli esami accademici dei corsi obbligatori di Anatomia Artistica.
Nessuna tavola anatomica o disegno illustrativo presente nel sito è stato realizzato da un software di intelligenza artificiale generativa.
Le tavole anatomiche di questo sito sono quindi materiale artistico-scientifico verificato e attendibile, sempre approvato da un Medico regolarmente abilitato alla professione.

Assistente Medico Odontoiatrico

Vuoi un aiuto rapido? Chiedi al Dr. AMO!

Il Dr. AMO (che sta per Assistente Medico Odontoiatrico) è il software di AI integrato in questo sito.
È stato programmato da Medici, tecnici informatici e informatori sanitari con l'obiettivo di aiutarti a trovare le informazioni sanitarie che stai cercando, in maniera rapida e veloce.
Il Dr. AMO ti può fornire aiuto e supporto in ogni momento, e può aiutarti a trovare rapidamente le risposte alle tue domande, nonché può aiutarti a prenotare una visita con lo studio.
Tutte le informazioni che ti dà il Dr. AMO provengono da un database originale di contenuti medici e sanitari, verificato da un Medico regolarmente abilitato alla professione, e l'AI è stata addestrata con la direttiva principale di proteggere la tua vita e la tua salute.

Puoi chiedere aiuto in ogni momento al Dr. AMO, cliccando sul pulsante che trovi al lato di ogni pagina del sito.

Insufficienza venosa cronica - Angiologo a Milano
Quindi ricorda che...
  • nelle gambe il sangue risale verso il cuore contro la forza di gravità, grazie alle valvole delle vene, che impediscono il ritorno indietro, e alla pompa dei muscoli del polpaccio;
  • si parla di insufficienza venosa cronica quando le valvole non chiudono più bene: il sangue ristagna o torna indietro, la pressione nelle vene aumenta e le vene si dilatano fino a diventare varici;
  • la causa principale è ereditaria: non si eredita la malattia ma la qualità delle pareti delle vene, per questo i casi di varici in famiglia sono un'informazione importante per il Medico;
  • aumentano il rischio stare molte ore in piedi o seduti e fermi, essere donna, le gravidanze, il sovrappeso e la sedentarietà, che lascia a riposo la pompa del polpaccio;
  • i sintomi più comuni sono pesantezza e stanchezza alle gambe la sera, gonfiore alle caviglie che migliora a gambe sollevate, crampi notturni, prurito e bruciore;
  • con il tempo compaiono capillari e vene varicose sempre più visibili e, nei casi avanzati, macchie brunastre vicino alle caviglie e ulcere; il caldo peggiora tutti i disturbi;
  • non vedere varici non esclude la malattia, perché una vena grande come la safena può essere malata senza segni in superficie, mentre qualche capillare non significa per forza una malattia importante;
  • nelle fasi iniziali non è grave, ma peggiora lentamente e, se trascurata, può portare a flebiti, trombosi, alterazioni della pelle e ulcere vicino alla caviglia;
  • la diagnosi si fa con la visita angiologica e l'EcoColorDoppler venoso, indolore e senza preparazione, che mostra vene superficiali e profonde e la direzione del sangue; la gravità si descrive con la classificazione CEAP;
  • le calze elastiche a compressione graduata, prescritte dal Medico e indossate al mattino, non fanno sparire le varici ma riducono i sintomi e rallentano il peggioramento;
  • camminare ogni giorno, preferire sport come nuoto, bici e acquagym, fare pause se si lavora fermi, tenere le gambe sollevate ed evitare il calore diretto aiutano le vene;
  • quando una vena importante è malata si può chiudere con la termoablazione con laser o radiofrequenza o con la scleromousse, tecniche poco invasive con rapido ritorno alle attività;
  • chiudere una vena superficiale malata non danneggia la circolazione: il sangue torna al cuore attraverso le vene profonde, e la vena malata era anzi un ostacolo al corretto ritorno;
  • in gravidanza le vene spesso peggiorano e i trattamenti si rimandano; anche dopo le cure possono ammalarsi altre vene, per questo servono buone abitudini e controlli periodici con EcoColorDoppler
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Scopri di più sulla Dottoressa

ti potrebbero interessare anche i seguenti contenuti:

Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

Scopri di più

La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

Scopri di più

La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

Scopri di più
Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Giovanni, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟La sua umanità e la sua comprensione per la mia patologia sono qualità a cui non do davvero prezzo. Grazie Dottoressa.”
Giovanni
Recensione di Enzo, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟A Milano, ma credo anche in Italia, è dura trovare medici specializzati in linfologia come la Dottoressa Troyer. Consigliatissima.”
Enzo
Recensione di Luca, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Secondo me la medicina deve essere anche così: il supporto psicologico al paziente è fondamentale, almeno per me.”
Luca
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
è qui per aiutarti a stare bene,
con l'Angiologia d'eccellenza a Milano.

* Compila il modulo, oppure chiama lo 348.96.89.650 *
Tutti i campi con * sono obbligatori

Questo modulo è sicuro e protetto contro i bot da Google ReCAPTCHA