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Le gambe gonfie e dolenti

Perché le gambe si gonfiano e fanno male, e cosa puoi fare
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Gambe gonfie e dolenti - Angiologo a Milano

A fine giornata le tue gambe sono gonfie, pesanti e doloranti, le caviglie si segnano con l'elastico delle calze e le scarpe sembrano diventate strette?

Magari la mattina, appena alzato dal letto, va meglio, e il gonfiore torna puntuale la sera.

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Non capita solo a te: le gambe gonfie sono uno dei disturbi più comuni, soprattutto nelle donne e nei mesi caldi.

E capire da dove nasce il gonfiore è il primo passo per stare davvero meglio.

A volte dipende da abitudini o situazioni temporanee, come tante ore in piedi, un viaggio lungo o il caldo dell'estate.

Altre volte è il segnale di un problema delle vene, del sistema linfatico, del tessuto adiposo o di altri organi, come cuore, reni, fegato o tiroide.

In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti aiuta a capire perché le gambe si gonfiano, quali sono le cause più frequenti, quali segnali richiedono un controllo urgente e come si arriva alla diagnosi.

Troverai anche alcuni accorgimenti quotidiani, semplici da seguire, che possono farti sentire le gambe più leggere già da oggi, in attesa di una visita.

Perché le gambe si gonfiano?

il Medico preme sul polpaccio gonfio per valutare l'edema

il Medico preme sul polpaccio gonfio per valutare l'edema

Il gonfiore, in termini medici edema, è un accumulo di liquido nei tessuti.

Una parte del liquido del sangue esce normalmente dai piccoli vasi per nutrire i tessuti e poi viene riassorbita, in parte dalle vene e in parte dai vasi linfatici.

Quando l'equilibrio tra ciò che esce e ciò che rientra si altera, il liquido ristagna.

Le gambe sono la parte del corpo più esposta: il sangue deve risalire verso il cuore vincendo la forza di gravità, aiutato dalle valvole delle vene e dai muscoli del polpaccio, che funzionano come una pompa a ogni passo.

Anche la pianta del piede, quando cammini, contribuisce a spingere il sangue verso l'alto.

le vene riportano il sangue dalle gambe verso il cuore

le vene riportano il sangue dalle gambe verso il cuore

Quando questo meccanismo funziona meno bene, o quando il liquido che esce dai vasi non viene riassorbito a sufficienza, il liquido si accumula soprattutto intorno alle caviglie e ai piedi.

Per questo il gonfiore è spesso minimo al risveglio e aumenta nel corso della giornata, soprattutto se resti a lungo fermo in piedi o seduto.

Il dolore e la pesantezza nascono dalla tensione dei tessuti e dall'aumento di pressione nelle vene.

Un piccolo segno che puoi osservare da solo: se premendo con un dito sulla caviglia resta per qualche secondo una fossetta, il gonfiore è dovuto soprattutto a liquido.

È un'informazione utile da riferire al Medico, insieme a quando compare il gonfiore e a cosa lo fa migliorare.

Capire quale parte di questo sistema non funziona bene, se le vene, i linfatici o un altro organo, è proprio ciò che permette di scegliere la cura giusta, invece di limitarsi a inseguire il sintomo giorno dopo giorno.

Quali sono le cause più frequenti?

le vene varicose sono tra le cause più frequenti di gambe gonfie

le vene varicose sono tra le cause più frequenti di gambe gonfie

Le cause possono essere molto diverse:

  • lunghe ore in piedi o seduti senza muoversi, il caldo, i viaggi lunghi in auto o in aereo;
  • l'insufficienza venosa cronica e le vene varicose, la causa più comune, spesso con vene visibili e caviglie gonfie la sera;
  • il linfedema, quando il sistema linfatico non drena bene: il gonfiore è più consistente, coinvolge spesso anche il dorso del piede e tende a non passare del tutto con il riposo notturno;
  • il lipedema, con gambe grosse, doloranti e sensibili al tatto, mentre i piedi restano magri;
  • la gravidanza e alcune fasi del ciclo mestruale;
  • alcuni farmaci, come certi antipertensivi, antinfiammatori o ormoni;
  • malattie del cuore, dei reni, del fegato o della tiroide, che danno spesso gonfiore a entrambe le gambe.

Un indizio importante è se il gonfiore riguarda una sola gamba o entrambe.

Quando sono coinvolte tutte e due, la causa è più spesso venosa, legata alle abitudini o a un problema generale dell'organismo.

gambe gonfie con discromia della caviglia

gambe gonfie con discromia della caviglia

Quando il gonfiore riguarda una gamba sola, bisogna pensare anche a una trombosi, a un'infezione o a un problema linfatico.

Se assumi farmaci e hai notato il gonfiore dopo l'inizio di una nuova terapia, non sospenderla di tua iniziativa: parlane con il Medico che te l'ha prescritta, che valuterà se modificarla.

Spesso più cause si sommano: per esempio vene poco efficienti, un lavoro che ti costringe in piedi e un'estate particolarmente calda.

Per questo ogni situazione va valutata nel suo insieme, senza fermarsi alla prima spiegazione e senza dare per scontato che si tratti "solo" di stanchezza o di caldo.

Consigli dell'angiologo

Devo andare al Pronto Soccorso o posso aspettare la visita?

Chiama subito il 112 se al gonfiore si aggiungono affanno, dolore al petto, battito accelerato o svenimento.

Rivolgiti a un Medico in giornata, o al Pronto Soccorso se non riesci a contattarlo, se:

  • una sola gamba si gonfia all'improvviso, con dolore al polpaccio, calore o arrossamento: va esclusa una trombosi venosa profonda;
  • la pelle è rossa, calda e dolente, con febbre o brividi;
  • il gonfiore riguarda entrambe le gambe, cresce nel giro di pochi giorni e ti manca il fiato quando ti sdrai o sali le scale.

Nel frattempo non massaggiare la gamba e non prendere farmaci "per la circolazione" di tua iniziativa.

Se invece il gonfiore c'è da settimane o mesi, peggiora la sera e migliora con il riposo, non è un'urgenza: prenota una visita programmata.

Annota per qualche giorno quando compare e cosa lo fa migliorare, così arriverai alla visita con informazioni utili per il Medico.

Come si capisce la causa?

la visita angiologica aiuta a chiarire l'origine del gonfiore

la visita angiologica aiuta a chiarire l'origine del gonfiore

Per capire da dove nasce il gonfiore serve una visita: il Medico raccoglie la tua storia, osserva le gambe, valuta se il gonfiore è su una o su entrambe le gambe, se lascia l'impronta quando si preme e se coinvolge anche il piede.

Ti verranno fatte alcune domande semplici ma preziose: da quando è comparso il gonfiore, se peggiora la sera o con il caldo, se migliora con il riposo a gambe sollevate, se c'è dolore, prurito o un cambiamento del colore della pelle, quali farmaci assumi e se in passato hai avuto trombosi, interventi o traumi.

L'esame più utile è l'EcoColorDoppler, indolore e senza radiazioni, che mostra lo stato di vene e arterie.

Permette di vedere se le valvole delle vene funzionano, se ci sono varici o segni di una trombosi.

Non richiede digiuno né una preparazione particolare, e puoi riprendere subito le tue attività.

l'impronta lasciata dalla pressione indica un edema

l'impronta lasciata dalla pressione indica un edema

L'esame si esegue spesso sia sdraiati sia in piedi, perché in questa posizione si vede meglio se il sangue torna indietro nelle vene.

Se si sospetta un problema del cuore, dei reni o di altri organi, il Medico può richiedere esami del sangue o altri accertamenti e, se necessario, indirizzarti allo specialista più adatto.

Se il gonfiore sembra di origine linfatica, può essere indicata una visita linfologica più approfondita.

Un consiglio pratico: porta con te alla visita l'elenco dei farmaci che assumi e gli eventuali esami già fatti, anche se ti sembrano vecchi o poco importanti.

Ti aiuteranno a non dimenticare nulla e daranno al Medico un quadro più completo della tua salute.

Cosa puoi fare per stare meglio?

calze elastiche a compressione graduata, da scegliere con il Medico

calze elastiche a compressione graduata, da scegliere con il Medico

Qualche buona abitudine può aiutare molto:

  • camminare ogni giorno e muovere spesso piedi e caviglie, anche quando sei seduto: bastano semplici movimenti su e giù della punta del piede;
  • tenere le gambe sollevate quando riposi, leggermente più in alto del cuore;
  • evitare il caldo diretto, come sole, saune e bagni molto caldi;
  • rinfrescare le gambe con getti di acqua fresca, dal basso verso l'alto;
  • mantenere un peso adeguato e ridurre il sale;
  • preferire abiti non troppo stretti e scarpe comode, con un tacco basso;
  • indossare calze elastiche, ma solo dopo averne parlato con il Medico, che indicherà la compressione giusta.

Nei viaggi lunghi, in auto o in aereo, alzati e cammina appena puoi, bevi acqua a sufficienza e muovi spesso le caviglie.

Se lavori molte ore in piedi, cerca di fare brevi pause per camminare o, quando possibile, per sollevare le gambe.

Sulle calze elastiche vale la pena di insistere: sono un aiuto molto efficace, ma non sono tutte uguali.

calze elastiche di diversi modelli e colori

calze elastiche di diversi modelli e colori

Una compressione sbagliata può essere inutile o, in alcune situazioni, come quando c'è un problema delle arterie, perfino dannosa.

Per questo la scelta va fatta dopo la visita.

Evita di ricorrere da solo a diuretici o integratori "drenanti": possono attenuare il sintomo senza curarne la causa.

Anche un peso in eccesso pesa letteralmente sulle vene: perdere qualche chilo, quando serve, alleggerisce il lavoro della circolazione.

Se il gonfiore persiste nonostante queste attenzioni, o se si accompagna a dolore sempre più forte, è il momento di farti visitare, senza aspettare che il problema peggiori.

Consigli dell'angiologo

Posso continuare a fare sport con le gambe gonfie?

Sì, e anzi il movimento è uno dei migliori alleati.

Le attività che fanno lavorare con ritmo i polpacci, come camminata, nuoto, acquagym e bicicletta, aiutano il sangue e la linfa a risalire e spesso riducono il gonfiore serale.

Qualche attenzione in più ti aiuta a sentirti meglio:

  • preferisci le ore fresche ed evita palestre molto calde, saune e docce bollenti dopo l'allenamento;
  • negli esercizi con carichi pesanti non trattenere il respiro e alterna le serie con qualche passo;
  • se il Medico te le ha indicate, indossa le calze elastiche anche durante l'attività;
  • a fine allenamento, qualche minuto con le gambe sollevate dà sollievo.

Fermati e fatti visitare se durante o dopo lo sport compare un dolore al polpaccio che non passa, con gonfiore di una sola gamba.

Se invece il dolore arriva ogni volta dopo un certo tratto di cammino e si calma quando ti fermi, vanno controllate anche le arterie: trovi di più nella pagina sul dolore alle gambe camminando.

Hai le gambe gonfie e dolenti? La Dottoressa può aiutarti a Milano

la Dott.ssa Luisella Troyer nel suo ambulatorio

la Dott.ssa Luisella Troyer nel suo ambulatorio

Quando ti rivolgi alla Dott.ssa Luisella Troyer, presso lo Studio Medico Salus Mea, la visita inizia con un colloquio sulla tua storia e sui tuoi disturbi, seguito dall'esame attento delle gambe, in piedi e sdraiato, per valutare vene, pelle e gonfiore.

La Dottoressa esegue personalmente l'EcoColorDoppler, così da avere subito un quadro chiaro dello stato di vene e arterie.

Al termine ti spiega con parole semplici da cosa dipende il gonfiore e quali sono le possibilità di cura, rispondendo con calma a tutte le tue domande.

la Dottoressa esegue l'EcoColorDoppler della gamba

la Dottoressa esegue l'EcoColorDoppler della gamba

Una volta individuata la causa, si sceglie la cura più adatta: dai consigli sulle abitudini e sulla compressione giusta per te al trattamento delle vene varicose, fino alla terapia del linfedema o del lipedema.

Se il gonfiore dipende da altri organi, ti indica a quale specialista rivolgerti e quali esami portare con te.

Contattala per prenotare una visita angiologica e ritrovare gambe più leggere.

Fonti scientifiche
  1. Eberhardt RT, Raffetto JD. Chronic venous insufficiency. Circulation. 2014. PubMedRevisione sull'insufficienza venosa cronica.
  2. De Maeseneer MG, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2022 Clinical Practice Guidelines on the Management of Chronic Venous Disease of the Lower Limbs. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2022;63:184-267. Testo completoLinee guida europee sulla malattia venosa cronica.
  3. Lurie F, et al. The 2020 update of the CEAP classification system and reporting standards. J Vasc Surg Venous Lymphat Disord. 2020. Testo completoLa classificazione CEAP della malattia venosa cronica.
  4. Rabe E, et al. European guidelines for sclerotherapy in chronic venous disorders. Phlebology. 2014. PubMedLinee guida europee sulla scleroterapia.

FAQ (domande frequenti)

+ Le gambe gonfie sono sempre un problema di circolazione?
No, non sempre.
Le vene sono tra le cause più frequenti, ma il gonfiore può dipendere anche dal sistema linfatico, dal lipedema, da alcuni farmaci, dagli ormoni o da malattie del cuore, dei reni, del fegato o della tiroide.
Anche abitudini come restare molte ore in piedi o seduta, il caldo e i viaggi lunghi possono gonfiare le gambe senza che ci sia una malattia.
Per questo non conviene tirare a indovinare: una visita permette di capire da dove nasce il gonfiore e di scegliere la strada giusta, evitando rimedi inutili o, al contrario, trascurando un problema che merita attenzione.
+ Perché le gambe si gonfiano di più d'estate?
Con il caldo le vene si dilatano per aiutare il corpo a disperdere calore.
Il sangue scorre così più lentamente, ristagna più facilmente nelle gambe e una parte del liquido esce dai vasi e si accumula nei tessuti, soprattutto intorno a caviglie e piedi.
Se le vene sono già un po' affaticate, l'effetto si nota ancora di più.
Per stare meglio evita il sole diretto sulle gambe, le saune e i bagni molto caldi, rinfresca le gambe con getti di acqua fresca e cammina nelle ore meno calde.
Se il gonfiore d'estate diventa ogni anno più marcato, è un buon motivo per farti visitare.
+ Quando il gonfiore delle gambe deve preoccuparmi?
Rivolgiti subito a un Medico se il gonfiore compare all'improvviso in una sola gamba, soprattutto se è accompagnato da dolore al polpaccio, calore o arrossamento: potrebbe trattarsi di una trombosi venosa profonda.
Se al gonfiore si associano affanno, dolore al petto o difficoltà a respirare, chiama immediatamente il 112.
Anche la febbre con pelle rossa, calda e dolente va valutata in fretta, perché può indicare un'infezione.
Un gonfiore che invece si presenta da tempo, magari su entrambe le gambe e soprattutto la sera, non è un'urgenza, ma merita comunque una visita per capirne la causa.
+ Che differenza c'è tra gonfiore di una sola gamba e di entrambe?
Il gonfiore di una sola gamba fa pensare soprattutto a un problema locale: una vena, un'alterazione linfatica, un trauma, un'infezione o, se compare all'improvviso con dolore, una trombosi, che va esclusa rapidamente.
Il gonfiore di entrambe le gambe è più spesso legato a cause generali, come l'insufficienza venosa di entrambi gli arti, il caldo, la stazione eretta prolungata, alcuni farmaci o malattie del cuore, dei reni, del fegato o della tiroide.
Si tratta però solo di indicazioni di massima: il quadro va sempre valutato dal Medico, che mette insieme la tua storia, la visita e gli esami.
+ Cosa significa se premendo sulla caviglia resta l'impronta?
Quando premi con un dito sulla caviglia gonfia e resta una piccola fossetta per qualche secondo, significa che nei tessuti c'è un accumulo di liquido, cioè un edema.
È un segno che il Medico controlla durante la visita, insieme ad altri aspetti: se il gonfiore riguarda una o entrambe le gambe, se coinvolge anche il piede e le dita, com'è la pelle.
Da solo non indica una causa precisa, perché può comparire sia nei problemi venosi sia in quelli di altri organi.
È però un segnale utile per orientare gli accertamenti e capire se il gonfiore è legato alle vene, ai linfatici o ad altro.
+ Quali esami servono per capire perché ho le gambe gonfie?
Il primo passo è la visita, in cui il Medico raccoglie la tua storia, i farmaci che assumi e osserva le gambe.
L'esame più utile è l'EcoColorDoppler, indolore e senza radiazioni, che mostra come funzionano vene e arterie e permette di escludere una trombosi.
Se il Medico sospetta che il gonfiore dipenda dal cuore, dai reni, dal fegato o dalla tiroide, può richiedere esami del sangue o altri accertamenti specifici, a volte con il coinvolgimento di altri specialisti.
Quando si sospetta un problema del sistema linfatico, può essere indicata anche una linfoscintigrafia.
+ Bere poco riduce il gonfiore?
No, ridurre l'acqua non fa sgonfiare le gambe e può anzi farti stare peggio, soprattutto con il caldo.
Il gonfiore non dipende da quanto bevi, ma da come il liquido si sposta tra i vasi e i tessuti.
Bere a sufficienza resta importante per il benessere generale.
Ciò che aiuta davvero è limitare il sale, che favorisce la ritenzione dei liquidi, muoverti ogni giorno, tenere le gambe sollevate quando riposi e mantenere un peso adeguato.
Se il Medico, per una malattia del cuore o dei reni, ti ha dato indicazioni precise sui liquidi, segui quelle.
+ I diuretici servono per le gambe gonfie?
Solo in alcune situazioni specifiche, come certe malattie del cuore o dei reni, e sempre su prescrizione del Medico.
Nel gonfiore di origine venosa o linfatica i diuretici non sono indicati: tolgono liquidi a tutto l'organismo senza agire sulla causa, e il gonfiore tende a ripresentarsi.
Usati senza controllo possono inoltre alterare i sali minerali del sangue e provocare stanchezza, crampi o cali di pressione.
Non assumerli di tua iniziativa e non usare prodotti "drenanti" come sostituto di una visita: prima si capisce la causa, poi si sceglie la cura.
+ Alcuni farmaci possono far gonfiare le gambe?
Sì. Alcuni farmaci possono favorire il gonfiore delle caviglie, per esempio certi antipertensivi, alcuni antinfiammatori e le terapie ormonali.
Se hai notato che le gambe hanno cominciato a gonfiarsi dopo l'inizio di una nuova terapia, segnalalo al Medico che te l'ha prescritta.
Non sospendere mai un farmaco da sola: spesso esistono alternative o aggiustamenti che il Medico può valutare.
Durante la visita angiologica è utile portare l'elenco completo dei farmaci e degli integratori che assumi, perché aiuta a capire se il gonfiore può avere anche questa origine.
+ Le calze elastiche vanno bene per tutti?
Le calze elastiche a compressione graduata sono un aiuto molto efficace in molti casi di gonfiore di origine venosa, ma non vanno bene per tutti e non vanno scelte a caso.
Esistono diversi gradi di compressione e modelli, e la scelta dipende dalla causa del gonfiore, dallo stato delle vene e anche da quello delle arterie: in presenza di alcuni problemi arteriosi, per esempio, la compressione può essere sconsigliata.
Per questo è bene indossarle solo dopo averne parlato con il Medico, che ti indicherà il tipo, la compressione e la misura adatti a te.
+ Cosa posso fare a casa per sgonfiare le gambe?
Alcune abitudini aiutano davvero.
Cammina ogni giorno e, se passi molte ore seduta, muovi spesso piedi e caviglie e alzati appena puoi.
Quando riposi tieni le gambe sollevate, anche con un cuscino sotto i piedi.
Rinfresca le gambe con getti di acqua fresca ed evita sole diretto, saune e bagni molto caldi.
Limita il sale, mantieni un peso adeguato e preferisci abiti non troppo stretti e scarpe comode.
Questi accorgimenti danno sollievo, ma non sostituiscono la visita se il gonfiore è frequente o peggiora.
+ Cosa succede se non curo le gambe gonfie?
Dipende dalla causa.
Se il gonfiore è occasionale e legato a caldo o stanchezza, di solito si risolve da solo con il riposo.
Se invece nasce da un'insufficienza venosa cronica, da un linfedema o da un lipedema, senza cure il problema tende a peggiorare nel tempo: la pelle intorno alle caviglie può cambiare colore e indurirsi e, nei casi più avanzati, possono comparire ferite difficili da guarire.
Quando il gonfiore dipende da altri organi, trascurarlo significa rimandare la cura di una malattia importante.
Individuare la causa per tempo permette di intervenire prima.
+ Il gonfiore delle gambe può essere lipedema?
Può esserlo.
Il lipedema riguarda quasi solo le donne e si presenta con gambe grosse in modo sproporzionato rispetto al resto del corpo, spesso con piedi risparmiati, pelle sensibile e dolente al tatto e tendenza a formare lividi.
La sensazione di gonfiore e pesantezza peggiora a fine giornata e con il caldo, e dieta e attività fisica riducono poco il volume delle gambe.
A differenza del semplice gonfiore da liquidi, il lipedema è legato a un accumulo anomalo di tessuto adiposo.
La diagnosi spetta al Medico, che durante la visita distingue il lipedema da altre cause di gambe gonfie.

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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:

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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

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Gambe gonfie e dolenti - Angiologo a Milano
Quindi ricorda che...
  • il gonfiore delle gambe, chiamato edema, è un accumulo di liquido nei tessuti che si raccoglie soprattutto intorno a caviglie e piedi, perché il sangue deve risalire verso il cuore vincendo la forza di gravità;
  • il ritorno del sangue è aiutato dalle valvole delle vene e dalla pompa dei muscoli del polpaccio: quando questo meccanismo lavora meno bene, o il liquido non viene riassorbito, le gambe si gonfiano e diventano pesanti e dolenti;
  • le cause sono molte: insufficienza venosa cronica e vene varicose, le più comuni, ma anche linfedema, lipedema, gravidanza, fasi del ciclo mestruale e alcune malattie di cuore, reni, fegato o tiroide;
  • lunghe ore in piedi o seduti, il caldo e i viaggi lunghi possono gonfiare le gambe anche senza una malattia, perché il sangue ristagna e con il calore le vene si dilatano;
  • alcuni farmaci, come certi antipertensivi, antinfiammatori e terapie ormonali, possono favorire il gonfiore delle caviglie: segnalalo al Medico che li ha prescritti e non sospenderli mai di tua iniziativa;
  • il gonfiore di una sola gamba fa pensare soprattutto a un problema locale, mentre quello di entrambe le gambe è più spesso legato a cause generali, ma il quadro va sempre valutato dal Medico;
  • rivolgiti subito a un Medico se il gonfiore compare improvvisamente in una sola gamba con dolore al polpaccio, calore o arrossamento, perché può trattarsi di una trombosi venosa profonda;
  • se al gonfiore si associano affanno, dolore al petto o difficoltà a respirare chiama immediatamente il 112, mentre febbre con pelle rossa e calda può indicare un'infezione da valutare in fretta;
  • per capire la causa serve una visita, in cui il Medico raccoglie la tua storia e i farmaci che assumi e controlla se premendo resta l'impronta, segno di edema;
  • l'EcoColorDoppler, indolore e senza radiazioni, mostra lo stato di vene e arterie ed esclude una trombosi; se si sospettano altri organi possono servire esami del sangue o una linfoscintigrafia;
  • ogni giorno aiutano camminare, muovere spesso piedi e caviglie, tenere le gambe sollevate quando riposi, rinfrescarle con getti di acqua fresca ed evitare sole diretto, saune e bagni caldi;
  • bere poco non sgonfia le gambe: è utile invece limitare il sale, mantenere un peso adeguato e non usare diuretici o prodotti drenanti senza prescrizione, perché non agiscono sulla causa venosa o linfatica;
  • le calze elastiche a compressione graduata sono molto utili nel gonfiore venoso, ma vanno indossate solo su indicazione del Medico, che valuta anche lo stato delle arterie;
  • senza cure un gonfiore venoso, linfatico o da lipedema tende a peggiorare, con pelle scura e indurita alle caviglie e, nei casi avanzati, ferite difficili da guarire: individuare presto la causa permette di scegliere la cura giusta
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Scopri di più sulla Dottoressa

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Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

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La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

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La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

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Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Serena, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Dolorosa e persistente tromboflebite curata in complessità per via di altre mie patologie.
Un medico eccezionale.”
Serena
Recensione di Sabrina, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Dopo due diagnosi sbagliate da altri e ben più di un rischio d'embolia, non posso davvero che ringraziare la Dottoressa!”
Sabrina
Recensione di Daniele, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Avere le gambe belle non è solo prerogativa femminile, vorrei farlo sapere!
Grazie ancora Dottoressa!”
Daniele
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
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