
Dopo essere andato di corpo hai notato sangue sulla carta igienica, sulle feci o nel water?
Magari è successo una volta sola, oppure ti capita da qualche settimana e non sai se preoccuparti.
È un'esperienza che spaventa molte persone e che spesso, per imbarazzo, viene tenuta nascosta anche al proprio medico: è una reazione comprensibile, ma parlarne è il modo più semplice e veloce per togliersi il pensiero.
Nella maggior parte dei casi la causa è benigna e si cura bene, come le emorroidi o una ragade anale.
Ma il sangue nelle feci non è mai normale, anche se è poco e compare una sola volta, e va sempre fatto valutare da un Medico per escludere cause più importanti.
In questa pagina scoprirai cosa può indicare il colore del sangue, quali sono le cause più frequenti, quali segnali richiedono di rivolgersi rapidamente al Medico, come si svolge la diagnosi e cosa puoi fare nell'attesa della visita per proteggere il canale anale.
La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare perfezionata in Proctologia, ti accompagna passo dopo passo, con delicatezza e riservatezza, dalla prima domanda fino alla cura più adatta a te.
Il colore del sangue dice qualcosa
il sangue rosso vivo viene di solito dall'ultima parte dell'intestino
Il colore del sangue e il modo in cui compare possono dare un primo indizio sulla sua provenienza, anche se solo la visita permette di capirlo con certezza:
- sangue rosso vivo, sulla carta igienica o sopra le feci: di solito viene dall'ano o dall'ultimo tratto dell'intestino, come nelle emorroidi o nella ragade;
- sangue rosso scuro, mescolato alle feci: può venire da tratti più alti dell'intestino;
- feci nere, lucide come catrame: possono indicare un sanguinamento dello stomaco o della prima parte dell'intestino, e vanno segnalate subito.
Il sangue rosso vivo è il più frequente ed è spesso legato a problemi del canale anale.
Può comparire come poche gocce nel water, come una striscia sulle feci o come una macchia sulla carta: anche in questi casi, però, è bene non dare per scontato che si tratti di emorroidi.
il colon e il retto, ultimo tratto dell'intestino
Il sangue più scuro e mescolato alle feci suggerisce invece che la fonte si trovi più in alto nell'intestino.
In questo caso il Medico valuta se sono necessari approfondimenti per esaminare il colon, cioè l'intestino crasso, in tutta la sua lunghezza.
Attenzione ai "falsi allarmi": alcuni alimenti, come le barbabietole, possono colorare le feci di rosso, e alcuni farmaci, come quelli a base di ferro, possono scurirle fino a farle sembrare nere.
Se hai un dubbio, racconta al Medico cosa hai mangiato nei giorni precedenti e quali farmaci o integratori prendi.
Se le feci sono nere e ti senti debole, hai capogiri o sudore freddo, non aspettare: rivolgiti subito al Pronto Soccorso, senza metterti alla guida da solo.
Le cause più frequenti
un'emorroide interna sanguinante vista in anoscopia
Le cause più comuni di sangue nelle feci sono:
- le emorroidi: sangue rosso vivo, di solito senza molto dolore, a volte con un rigonfiamento o una sensazione di fastidio;
- la ragade anale: poco sangue, ma un dolore intenso e bruciante durante e dopo l'evacuazione;
- le feci dure della stitichezza, che irritano la mucosa;
- infiammazioni dell'intestino, polipi, diverticoli;
- più raramente, tumori del colon o del retto.
Distinguere tra emorroidi e ragade non è sempre facile da soli.
In linea generale, le emorroidi sanguinano senza far molto male, mentre la ragade dà poco sangue ma un dolore che può durare anche a lungo dopo essere andati in bagno.
Solo la visita permette di capirlo con certezza, e a volte i due problemi sono presenti insieme.
una ragade anale vista in videoproctoscopia
La stitichezza ha spesso un ruolo: feci dure e sforzi prolungati irritano il canale anale, favoriscono le ragadi e peggiorano le emorroidi.
Per questo migliorare la regolarità intestinale fa parte della cura, qualunque sia la causa del sanguinamento.
Polipi, infiammazioni e diverticoli dell'intestino possono sanguinare anche senza dare altri disturbi.
I tumori del colon-retto sono una causa meno frequente, ma sono il motivo per cui il sangue nelle feci va sempre valutato: riconoscerli presto fa una grande differenza nelle possibilità di cura.
Non cercare di fare la diagnosi da solo e non lasciarti frenare dall'imbarazzo: sapere con certezza da dove viene il sangue è il modo migliore per curarti e toglierti ogni dubbio.
Anche se hai già avuto le emorroidi in passato, un nuovo sanguinamento merita comunque un controllo.
Prendo aspirina o anticoagulanti: il sangue dipende da quelli?
I farmaci che rendono il sangue più fluido, come l'aspirina, gli altri antiaggreganti e gli anticoagulanti, possono far sanguinare più facilmente e più a lungo una piccola lesione già presente, per esempio un'emorroide o una ragade.
Di solito, però, non sono loro la causa: il sangue deve comunque partire da qualche punto.
Per questo, anche se sei in terapia, il sanguinamento va valutato come in chiunque altro, per capire da dove viene e curare la causa.
Non pensare "è colpa della pastiglia" e non rimandare la visita.
Allo stesso tempo, non sospendere né ridurre il farmaco di tua iniziativa: spesso protegge da trombosi, infarto o ictus.
Avvisa invece il medico che te lo ha prescritto, che valuterà insieme agli altri specialisti se serve qualche aggiustamento.
Se sei in terapia e il sangue è abbondante, non si ferma, oppure ti senti debole, hai capogiri o sudore freddo, chiama il 112 o vai subito in Pronto Soccorso, senza guidare da solo.
Come si fa la diagnosi?
la videoproctoscopia permette di vedere il canale anale su uno schermo
Il primo passo è una visita proctologica.
Il Medico raccoglie la tua storia, ti chiede da quanto tempo noti il sangue, di che colore è, se c'è dolore e com'è la tua regolarità intestinale, poi osserva la zona anale ed esegue l'esplorazione con un dito guantato e lubrificato.
Molte persone temono questo momento, ma la visita dura pochi minuti e si svolge con delicatezza e riservatezza.
Puoi sempre dire al Medico se senti fastidio o se hai bisogno di una pausa: il suo compito è anche metterti a tuo agio e spiegarti ogni passaggio.
La videoproctoscopia permette di vedere l'interno del canale anale e dell'ultimo tratto del retto su uno schermo, in modo rapido e poco fastidioso, senza anestesia.
l'interno del canale anale in videoproctoscopia
Aiuta a individuare emorroidi, ragadi o altre lesioni, e rende più precisa la scelta della cura più adatta.
La videoproctoscopia però non esamina tutto l'intestino.
In base all'età, ai sintomi e alla familiarità, il Medico può quindi consigliare anche una colonscopia, che studia il colon per intero e permette, se necessario, di rimuovere eventuali polipi nel corso dello stesso esame.
Lo screening del tumore del colon-retto, con la ricerca del sangue occulto nelle feci, è raccomandato a partire dai 50 anni anche in assenza di sintomi.
Se hai questa età e non l'hai ancora fatto, parlane con il tuo medico: è un esame semplice che può fare una grande differenza.
Se hai già fatto una colonscopia di recente, porta il referto alla visita: aiuta il Medico a inquadrare meglio la situazione ed evita esami inutili.
Cosa fare nel frattempo?
frutta e verdura aiutano ad avere feci morbide e regolari
In attesa della visita puoi aiutarti con alcune buone abitudini, che proteggono il canale anale e rendono le feci più morbide e regolari:
- bevi a sufficienza e mangia fibre con frutta, verdura, legumi e cereali integrali;
- non trattenere lo stimolo e non spingere a lungo;
- non restare troppo tempo seduto sul water, per esempio leggendo o usando il telefono, e non forzare l'evacuazione;
- per l'igiene usa acqua tiepida e detergenti delicati, evitando carta igienica ruvida e salviette profumate.
Anche un po' di movimento ogni giorno, come camminare, aiuta l'intestino a funzionare meglio.
Aumenta le fibre in modo graduale, per evitare gonfiore, e accompagnale sempre con una buona quantità di acqua.
Cerca anche di andare in bagno a orari regolari, per esempio dopo colazione, quando l'intestino è naturalmente più attivo.
bere a sufficienza protegge il canale anale
Non usare pomate o farmaci per lungo tempo senza una diagnosi: possono dare un sollievo temporaneo, ma rischiano di mascherare un problema che va riconosciuto.
Se il dolore è forte, un semicupio in acqua tiepida per qualche minuto può dare sollievo al canale anale.
Prendi nota di cosa osservi: quante volte compare il sangue, di che colore è, se c'è dolore e se le tue abitudini intestinali sono cambiate.
Porta alla visita anche l'elenco dei farmaci che assumi, in particolare quelli che rendono il sangue più fluido, senza sospenderli di tua iniziativa.
Queste informazioni rendono la visita più rapida e precisa.
Se nell'attesa il sangue aumenta, compaiono feci nere, debolezza o capogiri, non aspettare l'appuntamento: rivolgiti subito al Medico o al Pronto Soccorso.
Come mi preparo alla visita proctologica?
Nella maggior parte dei casi la preparazione è molto semplice, e sapere cosa ti aspetta aiuta a vivere la visita con più serenità.
Quando prenoti, chiedi pure se nel tuo caso è prevista qualche preparazione particolare, così arrivi tranquillo e senza dubbi.
Prima dell'appuntamento può esserti utile preparare:
- una breve nota su quando hai visto il sangue, di che colore era e quante volte è successo;
- l'elenco dei farmaci e degli integratori che prendi, compresi quelli per rendere il sangue più fluido;
- i referti di esami precedenti, come una colonscopia o il test del sangue occulto.
Non serve essere a digiuno e puoi fare la tua normale igiene quotidiana, con acqua tiepida e un detergente delicato.
Evita invece di applicare pomate proprio prima della visita, se non ti sono state prescritte.
Durante la visita puoi sempre dire se provi fastidio o se hai bisogno di una pausa: sei tu a guidare il ritmo, e ogni passaggio ti viene spiegato prima di essere eseguito.
Sangue nelle feci? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la dott.ssa Luisella Troyer, chirurgo vascolare perfezionata in proctologia
Quando ti rivolgi alla Dott.ssa Luisella Troyer, presso lo Studio Medico Salus Mea, trovi un ambiente riservato e una Dottoressa abituata ad ascoltare senza giudicare: parlare di questi disturbi è normale, ed è il primo passo per risolverli.
Puoi raccontare con calma cosa hai notato, senza sentirti in imbarazzo.
Dopo aver raccolto la tua storia, la Dottoressa esegue la visita proctologica con videoproctoscopia digitale, con la massima delicatezza, e ti spiega subito cosa ha visto, rispondendo a tutte le tue domande.
il videoproctoscopio digitale collegato al computer
Se la causa è un problema del canale anale, come emorroidi o ragade, ti indica le cure più adatte; se servono approfondimenti, come una colonscopia, ti spiega perché e come procedere.
Al termine avrai un'idea più chiara di cosa sta succedendo e di quali sono i passi successivi.
Non lasciare che l'imbarazzo ti faccia rimandare: puoi contattarla per prenotare una visita.
- van Tol RR, et al. European Society of ColoProctology: guideline for haemorrhoidal disease. Colorectal Dis. 2020. DOILinee guida europee sulla malattia emorroidaria.
- Hawkins AT, et al. The American Society of Colon and Rectal Surgeons Clinical Practice Guidelines for the Management of Hemorrhoids. Dis Colon Rectum. 2024. DOILinee guida americane sul trattamento delle emorroidi.
- Gallo G, et al. Consensus statement of the Italian society of colorectal surgery (SICCR): management and treatment of hemorrhoidal disease. Tech Coloproctol. 2020. DOIConsensus italiano sul trattamento della malattia emorroidaria.
- Moser KH, et al. Efficacy and safety of sclerotherapy with polidocanol foam in comparison with fluid sclerosant in the treatment of first-grade haemorrhoidal disease: a randomised, controlled, single-blind, multicentre trial. Int J Colorectal Dis. 2013. DOIStudio sulla scleroterapia con schiuma di polidocanolo per le emorroidi.
FAQ (domande frequenti)
Lo stesso sintomo può dipendere da una ragade anale, da feci dure che irritano la mucosa, da infiammazioni dell'intestino, da polipi o diverticoli e, più raramente, da un tumore del colon o del retto.
Dall'esterno queste cause possono sembrare simili, ed è per questo che non bisogna dare per scontato che si tratti di emorroidi.
Una visita proctologica permette di capire l'origine del sanguinamento e di escludere le cause più importanti.
Tuttavia il sangue nelle feci non è mai normale e va sempre fatto valutare da un Medico, anche se è poco e compare una sola volta.
Solo una visita permette di capire con certezza da dove viene e di escludere malattie che è importante riconoscere presto.
Non lasciare che l'imbarazzo o la paura ti facciano rimandare: una visita rapida spesso toglie ogni dubbio e ti permette di iniziare subito la cura giusta.
Il sangue rosso vivo, sulla carta igienica o sopra le feci, viene di solito dall'ano o dall'ultimo tratto dell'intestino, come nelle emorroidi o nella ragade.
Il sangue rosso scuro, mescolato alle feci, può venire da tratti più alti dell'intestino.
Le feci nere, simili a catrame, possono indicare un sanguinamento dello stomaco o della prima parte dell'intestino.
Il colore però è solo un indizio e non sostituisce la visita: la diagnosi precisa spetta sempre al Medico.
Attenzione però: alcuni alimenti, come le barbabietole, e alcuni farmaci, come quelli a base di ferro, possono cambiare il colore delle feci senza che ci sia sangue.
Se le feci nere compaiono senza una spiegazione di questo tipo, o se ti senti debole, hai capogiri, sudi freddo o svieni, non aspettare: chiama il 112 o vai in Pronto Soccorso.
Serve una valutazione tempestiva anche se hai più di 50 anni, se in famiglia ci sono stati casi di tumore dell'intestino, oppure se il sangue si accompagna a perdita di peso senza motivo, cambiamenti delle abitudini intestinali, dolori addominali o anemia.
In caso di sanguinamento abbondante, svenimento o forte malessere, chiama il 112 o vai in Pronto Soccorso.
Negli altri casi prenota comunque una visita in tempi brevi.
Le emorroidi sanguinano di solito con sangue rosso vivo, anche abbondante, spesso senza molto dolore.
La ragade anale dà invece poco sangue, ma un dolore intenso, bruciante, durante e dopo l'evacuazione, che può durare anche ore.
A volte le due condizioni sono presenti insieme.
Poiché anche altre cause possono dare sintomi simili, è importante una visita proctologica: il Medico osserva la zona e individua con precisione il problema.
Il primo passo è di solito una visita proctologica, che permette di esaminare il canale anale e l'ultimo tratto del retto.
La colonscopia, che esamina tutto l'intestino, viene consigliata dal Medico in base all'età, ai sintomi e alla familiarità: per esempio se hai più di 50 anni, se in famiglia ci sono casi di tumore dell'intestino, se il sangue è scuro o mescolato alle feci, o se ci sono altri segnali come anemia o perdita di peso.
Sarà il Medico a indicarti gli esami davvero necessari nel tuo caso.
Il Medico raccoglie la tua storia, osserva la zona anale ed esegue un'esplorazione con un dito guantato e lubrificato.
Se hai una ragade molto dolorosa, il Medico adatta l'esame per ridurre il fastidio.
È normale sentirsi in imbarazzo, ma per chi si occupa di proctologia è una visita di routine, svolta con la massima riservatezza e rispetto.
Puoi parlare liberamente dei tuoi sintomi: più informazioni dai, più facile è arrivare alla diagnosi.
Si esegue durante la visita proctologica, introducendo un piccolo strumento lubrificato dotato di telecamera.
È rapida, poco fastidiosa e non richiede anestesia; di solito non serve una preparazione particolare, ma il Medico ti darà indicazioni se necessario.
Consente di individuare emorroidi, ragadi, piccole lesioni o infiammazioni e di mostrarti direttamente cosa c'è.
Non esamina però tutto l'intestino: per questo, in alcuni casi, può essere indicata anche una colonscopia.
La stitichezza favorisce inoltre sia le emorroidi sia la ragade anale, che sono tra le cause più frequenti di sangue rosso vivo.
Per questo è importante mantenere feci morbide e regolari, bevendo a sufficienza, mangiando fibre con frutta, verdura e cereali integrali e muovendoti ogni giorno.
Anche se pensi che la causa sia la stitichezza, il sangue va comunque fatto valutare dal Medico.
Bevi a sufficienza e mangia fibre, con frutta, verdura e cereali integrali, per avere feci morbide.
Non trattenere lo stimolo, non spingere a lungo e non restare troppo tempo seduto sul water, per esempio leggendo o usando il telefono.
Per l'igiene usa acqua tiepida e detergenti delicati, evitando carta igienica ruvida.
Evita invece di usare pomate o farmaci per lungo tempo senza una diagnosi: potrebbero attenuare i sintomi e mascherare un problema che va riconosciuto.
Si basa sulla ricerca del sangue occulto nelle feci, cioè di tracce di sangue non visibili a occhio nudo; se il test è positivo, si approfondisce con una colonscopia.
Lo scopo è individuare precocemente polipi o lesioni, quando sono più facili da curare.
Se in famiglia ci sono stati casi di tumore dell'intestino, parlane con il tuo medico: potrebbe consigliarti controlli diversi o più precoci.
Se invece hai già visto del sangue, non aspettare lo screening e fatti visitare.
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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.
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Quindi ricorda che...
- il sangue nelle feci, sulla carta igienica o nel water non è mai normale e va sempre fatto valutare da un Medico, anche se è poco e compare una sola volta;
- nella maggior parte dei casi la causa è benigna e si cura bene, ma solo una visita permette di capire con certezza da dove viene e di escludere malattie da riconoscere presto;
- il sangue rosso vivo, sulla carta o sopra le feci, viene di solito dall'ano o dall'ultimo tratto dell'intestino, mentre il sangue rosso scuro mescolato alle feci può venire da tratti più alti;
- le feci nere, lucide come catrame, possono indicare un sanguinamento dello stomaco o della prima parte dell'intestino e vanno segnalate subito, ricordando però che anche i farmaci a base di ferro possono scurire le feci;
- le emorroidi sono la causa più frequente di sangue rosso vivo, di solito senza molto dolore, mentre la ragade anale dà poco sangue ma un dolore intenso e bruciante durante e dopo l'evacuazione;
- altre possibili cause sono le feci dure della stitichezza, le infiammazioni dell'intestino, i polipi, i diverticoli e, più raramente, i tumori del colon o del retto;
- rivolgiti rapidamente al Medico se il sangue è abbondante, se ti senti debole o hai capogiri, oppure se si accompagna a perdita di peso, cambiamenti delle abitudini intestinali, dolori addominali o anemia;
- serve maggiore attenzione anche se hai più di 50 anni o in famiglia ci sono stati casi di tumore dell'intestino: in questi casi la valutazione va fatta senza rimandare;
- in caso di sanguinamento abbondante, svenimento, sudore freddo, forte debolezza o malessere importante, non aspettare e non guidare da solo: chiama il 112 o vai in Pronto Soccorso;
- il primo passo è la visita proctologica, eseguita con delicatezza e riservatezza in pochi minuti: il Medico raccoglie la tua storia, osserva la zona anale ed esegue l'esplorazione;
- la videoproctoscopia mostra su uno schermo l'interno del canale anale e dell'ultimo tratto del retto, è rapida, poco fastidiosa e senza anestesia, ma non esamina tutto l'intestino;
- in base a età, sintomi e familiarità il Medico può consigliare anche una colonscopia; lo screening del tumore del colon-retto con ricerca del sangue occulto è raccomandato dai 50 anni, anche senza sintomi;
- nell'attesa della visita bevi a sufficienza, mangia fibre con frutta, verdura e cereali integrali, non trattenere lo stimolo, non spingere a lungo e non restare troppo seduto sul water;
- per l'igiene usa acqua tiepida e detergenti delicati, evita la carta ruvida e non usare pomate o farmaci a lungo senza una diagnosi, perché potrebbero mascherare un problema da riconoscere

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!
Questa è la medicina che voglio!”
Grazie alla Dottoressa vivo ancora.”









