
Il tuo Medico ti ha parlato di placche nelle arterie, oppure hai il colesterolo alto, la pressione fuori posto o qualche caso di infarto in famiglia e vuoi capire che cosa rischi davvero?
Qui trovi risposte chiare, senza allarmismi.
L'aterosclerosi è una malattia molto diffusa, che procede lentamente per anni senza dare disturbi, e che è alla base di alcune delle malattie più importanti del nostro tempo: infarto, ictus e arteriopatia delle gambe.
Conoscerla è il primo passo per prevenirla, perché molti dei fattori che la favoriscono dipendono dal nostro stile di vita e possono essere corretti.
Anche quando le placche ci sono già, è possibile rallentarne la crescita e renderle più stabili, riducendo il rischio di complicanze.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega in modo semplice cos'è l'aterosclerosi, quali sono i fattori che la favoriscono, quali arterie colpisce, come si scopre e che cosa puoi fare, giorno per giorno, per proteggere le tue arterie.
Troverai anche indicazioni su quando è utile un controllo, su quali esami servono davvero e su quali segnali richiedono invece di chiamare subito i soccorsi.
Cos'è l'aterosclerosi?
nella parete dell'arteria la placca riduce il passaggio del sangue
Le arterie sono i vasi che portano il sangue ricco di ossigeno dal cuore a tutti gli organi.
In condizioni normali hanno una parete liscia ed elastica, che si adatta a ogni battito del cuore e lascia scorrere il sangue senza ostacoli.
Nell'aterosclerosi, all'interno della parete si depositano col tempo grassi (soprattutto colesterolo), cellule infiammatorie, calcio e tessuto fibroso.
Si formano così le placche (o ateromi).
È un processo lento, che inizia spesso già in età giovane e avanza per decenni, più o meno velocemente a seconda dei fattori di rischio.
Le placche fanno due cose:
in un'arteria sana il sangue scorre libero
- restringono l'arteria, riducendo il passaggio del sangue;
- rendono la parete più rigida e fragile.
Finché il restringimento è lieve, gli organi ricevono comunque abbastanza sangue e non si avverte nulla.
I disturbi compaiono quando il passaggio si riduce molto, soprattutto durante uno sforzo, quando il bisogno di ossigeno aumenta: per esempio il dolore al petto salendo le scale o il dolore al polpaccio camminando.
Una placca, inoltre, può rompersi: sulla sua superficie si forma allora un coagulo che può chiudere improvvisamente l'arteria, oppure staccarsi e andare a bloccare un vaso più piccolo.
È questo il meccanismo con cui, spesso senza preavviso, si verificano infarti e ictus.
Non tutte le placche sono uguali: alcune sono più stabili, compatte e ricche di calcio, altre più "morbide" e fragili.
Uno degli obiettivi delle cure è proprio rendere le placche più stabili e meno inclini a rompersi: per questo, anche quando il restringimento è lieve, curare i fattori di rischio è così importante.
Ho il colesterolo alto ma sto benissimo: devo fare qualcosa?
Sì, ed è proprio questo il momento migliore per farlo.
Il colesterolo alto non dà sintomi: sentirsi bene non vuol dire che le arterie non ne stiano risentendo, perché l'aterosclerosi avanza in silenzio per anni.
Non guardare però solo quel numero.
Il Medico valuta il tuo rischio complessivo, mettendo insieme colesterolo, pressione, glicemia, fumo, età e familiarità, e in base a questo decide quali valori raggiungere e se servono farmaci.
Cosa puoi fare da subito:
- porta al Medico gli esami del sangue recenti e chiedi di valutare il tuo rischio;
- riduci salumi, formaggi stagionati, burro e dolci, e aumenta verdura, legumi e pesce;
- cammina a passo svelto quasi tutti i giorni;
- se fumi, questo è il primo fattore su cui lavorare.
Se in famiglia ci sono valori di colesterolo molto alti o infarti in giovane età, dillo al Medico: in alcuni casi il colesterolo elevato ha una causa ereditaria e va trattato con particolare attenzione.
Quali sono le cause e i fattori di rischio?
il colloquio con il Medico individua i fattori di rischio
L'aterosclerosi è il risultato di tanti fattori che agiscono insieme per molti anni.
I principali sono:
- il fumo di sigaretta, in qualsiasi forma;
- il colesterolo alto;
- la pressione alta;
- il diabete;
- il sovrappeso, soprattutto il grasso addominale;
- la sedentarietà;
- un'alimentazione ricca di grassi saturi, zuccheri e sale;
- l'età e la familiarità per malattie cardiovascolari.
I fattori di rischio non si sommano semplicemente, ma si moltiplicano: una persona che fuma e ha anche la pressione alta e il colesterolo elevato ha un rischio molto più alto di chi ha un solo fattore.
Per questo è importante guardare il quadro nel suo insieme, e non un singolo valore.
frutta e verdura aiutano a proteggere le arterie
Il fumo danneggia direttamente la parete delle arterie e favorisce la formazione di coaguli; anche le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato non sono innocui per i vasi.
Il diabete, soprattutto se non ben controllato, accelera l'aterosclerosi in tutti i distretti, in particolare nelle gambe.
Molti di questi fattori non danno sintomi: si può avere la pressione alta o il colesterolo elevato per anni senza accorgersene.
Per questo è utile misurare con regolarità pressione, colesterolo e glicemia, anche quando ti senti bene.
L'età e la familiarità non si possono cambiare, ma tutti gli altri fattori sì: ed è proprio lì che la prevenzione fa la differenza.
Chi ha casi di infarto o ictus in famiglia, soprattutto in giovane età, ha un motivo in più per controllarsi, parlandone apertamente con il proprio Medico di famiglia, che potrà indicare da quando e con quale frequenza fare gli esami più utili.
Quali arterie colpisce?
le carotidi portano il sangue al cervello
L'aterosclerosi è una malattia generalizzata: può colpire le arterie di tutto il corpo, anche se in alcune zone si manifesta di più.
A seconda di dove si formano le placche, può causare:
- nelle arterie del cuore (coronarie): angina e infarto;
- nelle arterie del collo (carotidi): attacchi ischemici transitori e ictus;
- nelle arterie delle gambe: dolore camminando, la Claudicatio Intermittens, e nei casi gravi ferite che non guariscono;
- nell'aorta: l'aterosclerosi è associata anche all'aneurisma dell'aorta.
Nelle coronarie, il restringimento può dare un senso di peso o di oppressione al petto durante lo sforzo, che passa con il riposo; la chiusura improvvisa di un'arteria causa invece l'infarto.
Nelle carotidi, un frammento che si stacca da una placca può raggiungere il cervello e provocare un ictus o un disturbo passeggero, come una debolezza di un braccio che dura pochi minuti.
anche le arterie delle gambe possono essere colpite
Nelle gambe, il segnale più tipico è un dolore crampiforme al polpaccio che compare camminando e passa fermandosi.
Nelle forme più avanzate possono comparire dolore anche a riposo, soprattutto di notte, e piccole ferite ai piedi che non guariscono.
Chi ha placche in un distretto, per esempio alle gambe, ha spesso placche anche in altre arterie.
Per questo trovare una placca in un punto è l'occasione per valutare il rischio cardiovascolare nel suo insieme, a volte con una valutazione cardiologica.
Questo non deve spaventarti: significa semplicemente che le cure e le buone abitudini proteggono tutte le arterie contemporaneamente, dal cuore al cervello fino ai piedi.
Ogni passo avanti nello stile di vita è quindi un investimento sulla salute di tutto il corpo.
Il referto parla di "ateromasia" o "calcificazioni": è grave?
Sono parole che compaiono spesso nei referti di ecografie, radiografie o TAC e che possono spaventare.
Ateromasia significa semplicemente che nelle arterie sono presenti delle placche; le calcificazioni sono depositi di calcio nella parete, frequenti con l'avanzare dell'età.
Di per sé queste parole non indicano quanto il problema sia importante.
Conta soprattutto dove si trovano le placche, quanto restringono l'arteria e quale sia il tuo rischio cardiovascolare complessivo.
Spesso si tratta di un'ateromasia lieve, che si affronta con lo stile di vita e, quando serve, con i farmaci.
Non è quindi un motivo per allarmarsi, ma nemmeno per ignorarla: è un segnale che le arterie meritano attenzione.
Porta il referto al tuo Medico, che valuterà se sono utili un EcoColorDoppler di altri distretti o una valutazione cardiologica.
Nel frattempo, se fumi, inizia da lì: è il gesto che protegge di più le tue arterie.
Come si fa la diagnosi?
l'EcoColorDoppler permette di vedere le placche nelle arterie
Il Medico valuta prima di tutto i tuoi fattori di rischio, con la visita e gli esami del sangue: colesterolo, glicemia, funzionalità dei reni.
Durante la visita misura la pressione, ascolta le arterie del collo con lo stetoscopio e controlla i polsi delle gambe e dei piedi.
Per vedere le arterie e le eventuali placche, l'esame più utile è l'EcoColorDoppler, indolore e senza radiazioni, con cui si possono studiare le carotidi, le arterie delle gambe e l'aorta addominale.
Permette di vedere dove si trovano le placche, com'è fatta la loro struttura e quanto restringono il passaggio del sangue.
Per le carotidi esiste uno specifico screening delle carotidi, consigliato a chi ha più fattori di rischio; per l'aorta, lo screening dell'aorta addominale è raccomandato soprattutto negli uomini sopra i 65 anni.
l'EcoColorDoppler delle carotidi si esegue al collo
Nelle gambe è utile anche la misura dell'indice caviglia-braccio, che confronta la pressione alle caviglie con quella alle braccia: un valore basso indica che alle gambe arriva meno sangue del dovuto.
È un esame semplice, che si esegue con un normale bracciale per la pressione.
Altri esami, come l'AngioTAC, si riservano ai casi in cui si deve programmare un intervento, perché forniscono una mappa molto dettagliata delle arterie ma richiedono radiazioni e mezzo di contrasto.
Per il cuore, se il Medico lo ritiene utile, può indicarti una valutazione cardiologica con gli esami specifici.
L'obiettivo di tutti questi controlli non è moltiplicare gli esami, ma capire dove intervenire e con quale priorità.
Sarà il Medico, conoscendo la tua storia, a indicarti gli accertamenti davvero utili nel tuo caso.
Come si previene e si cura?
cereali integrali, legumi e frutta secca per un'alimentazione equilibrata
Le placche difficilmente scompaiono, ma con le cure giuste si possono stabilizzare e se ne può rallentare la crescita.
La prima cura è lo stile di vita:
- smettere di fumare, il gesto più importante in assoluto;
- fare attività fisica regolare, anche solo camminare a passo svelto ogni giorno;
- seguire un'alimentazione equilibrata, ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali e pesce, con olio extravergine d'oliva, pochi grassi saturi e poco sale;
- mantenere un peso adeguato.
Non servono cambiamenti drastici dall'oggi al domani: anche piccoli passi, mantenuti nel tempo, fanno la differenza.
Per esempio, trenta minuti di camminata quasi tutti i giorni, meno salumi e formaggi stagionati, più legumi e verdure, meno dolci e bevande zuccherate.
il movimento regolare protegge le arterie
Accanto allo stile di vita, il Medico può prescrivere farmaci per il colesterolo, la pressione e il diabete, e farmaci che rendono il sangue più fluido.
Vanno presi con regolarità, anche quando ti senti bene, e mai sospesi di tua iniziativa: il loro effetto protettivo dura solo finché li assumi.
Quando un'arteria è molto ristretta e dà disturbi importanti, si può riaprire con l'angioplastica e lo stent oppure con la chirurgia.
Sono interventi che risolvono il problema in quel punto, ma non guariscono la malattia: anche dopo, è fondamentale continuare a curare tutti i fattori di rischio.
Se smettere di fumare da solo ti sembra impossibile, chiedi aiuto al tuo Medico o a un centro antifumo: non è mai troppo tardi, e i benefici per le arterie iniziano presto.
Chiedi anche indicazioni su come aumentare gradualmente il movimento, soprattutto se da tempo sei poco attivo.
Devo prendere i farmaci per il colesterolo per sempre?
Nella maggior parte dei casi la terapia è pensata per il lungo periodo.
I farmaci per il colesterolo, come le statine, proteggono le arterie finché li assumi: quando li sospendi, i valori tornano a salire e la protezione si perde.
Per questo è importante non interromperli da solo, anche se gli esami sono migliorati: valori buoni spesso significano proprio che il farmaco sta funzionando.
Sarà il Medico, controllando gli esami nel tempo, a decidere se cambiare la dose o la terapia.
Se compaiono dolori muscolari, stanchezza insolita o altri disturbi che ti sembrano legati al farmaco, non sospenderlo di tua iniziativa: parlane con il Medico, che può verificare la causa e, se serve, modificare la cura.
Ricorda che i farmaci non sostituiscono lo stile di vita, ma lo completano: movimento, alimentazione equilibrata e niente fumo restano la base, e a volte permettono di raggiungere gli obiettivi con dosi più basse.
Vuoi controllare le tue arterie a Milano? La Dottoressa può aiutarti
la Dottoressa nel suo ambulatorio a Milano
Se hai fattori di rischio cardiovascolare, se in famiglia ci sono stati infarti o ictus, oppure se hai dolore alle gambe quando cammini, una visita angiologica con EcoColorDoppler ti permette di conoscere lo stato delle tue arterie.
La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, visita presso lo Studio Medico Salus Mea.
Durante l'appuntamento raccoglie la tua storia, i fattori di rischio e i farmaci che assumi, controlla i polsi e studia con l'EcoColorDoppler le arterie più indicate nel tuo caso.
un controllo delle arterie con EcoColorDoppler in studio
Al termine ti spiega con parole semplici che cosa ha visto, ti consegna il referto e ti indica come proteggere le tue arterie, se e quando ripetere i controlli ed eventuali altri accertamenti utili.
Porta con te gli esami del sangue recenti, eventuali referti precedenti delle arterie e l'elenco dei farmaci che assumi: aiuteranno a completare il quadro.
Contattala per prenotare un controllo.
- Aboyans V, et al. 2017 ESC Guidelines on the Diagnosis and Treatment of Peripheral Arterial Diseases, in collaboration with the European Society for Vascular Surgery (ESVS). Eur Heart J. 2018;39(9):763-816. Testo completoLinee guida europee sulle arteriopatie periferiche.
- Naylor R, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2023 Clinical Practice Guidelines on the Management of Atherosclerotic Carotid and Vertebral Artery Disease. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2023. Testo completoLinee guida europee sulla malattia carotidea.
FAQ (domande frequenti)
Con uno stile di vita sano e i farmaci giusti, prescritti dal Medico, le placche si possono stabilizzare, cioè rendere meno fragili e meno inclini a rompersi, e se ne può rallentare molto la crescita.
Smettere di fumare, muoversi ogni giorno, seguire un'alimentazione equilibrata e tenere sotto controllo colesterolo, pressione e glicemia sono i gesti che fanno la differenza.
L'obiettivo concreto non è "pulire" le arterie, ma ridurre il rischio di infarto, ictus e problemi alle gambe negli anni a venire.
È più precoce e più rapido in chi fuma, ha il colesterolo alto (anche per motivi ereditari), la pressione alta, il diabete o una familiarità per infarti e ictus in età giovane.
I disturbi, di solito, compaiono solo più avanti, quando le arterie sono già ristrette.
Per questo la prevenzione conviene iniziarla presto: non fumare, fare movimento, mangiare in modo equilibrato e controllare periodicamente pressione, colesterolo e glicemia, soprattutto se in famiglia ci sono stati casi di malattie cardiovascolari.
Tuttavia, un valore alto di HDL non basta da solo a proteggerti, e non compensa un colesterolo LDL alto, il fumo o una pressione non controllata.
Il Medico non guarda un singolo numero, ma valuta il quadro complessivo dei tuoi fattori di rischio: età, sesso, familiarità, pressione, glicemia, abitudini.
In base a questo stabilisce i valori da raggiungere e se servono farmaci.
Non interpretare da solo gli esami del sangue: portali alla visita e discutili con chi ti segue.
È indolore, senza radiazioni e si può ripetere nel tempo senza rischi.
Con questo esame si studiano le carotidi del collo, le arterie delle gambe e l'aorta addominale.
Per le gambe è utile anche l'indice caviglia-braccio, che confronta la pressione misurata alla caviglia con quella del braccio.
Esami più complessi, come l'AngioTAC, si riservano ai casi in cui bisogna programmare un intervento.
Quali distretti controllare lo decide il Medico dopo la visita.
I disturbi compaiono quando un'arteria è già molto ristretta, e dipendono da dove si trova la placca.
Nelle gambe può comparire un dolore al polpaccio camminando che passa fermandosi, la Claudicatio Intermittens.
Nel cuore può dare dolore o oppressione al petto sotto sforzo.
Nelle carotidi può causare disturbi improvvisi e transitori come difficoltà a parlare, debolezza di un braccio o perdita della vista da un occhio.
A volte il primo segnale è purtroppo un evento acuto, come un infarto o un ictus: per questo è importante controllarsi prima.
Chiama subito il 112 se compaiono un dolore al petto intenso o oppressivo, magari diffuso al braccio, al collo o alla mandibola; una debolezza improvvisa di un braccio o di una gamba; la bocca storta; difficoltà a parlare o a capire; una perdita improvvisa della vista.
Lo stesso vale per una gamba che diventa all'improvviso fredda, pallida e molto dolorosa.
In tutti questi casi non aspettare che passi e non metterti alla guida: nell'infarto e nell'ictus il tempo è decisivo per limitare i danni.
I prodotti alternativi alla sigaretta tradizionale non sono privi di effetti sui vasi sanguigni, e non esiste una quantità di fumo che si possa considerare sicura per le arterie.
Anche fumare poche sigarette al giorno aumenta il rischio.
La scelta migliore per la salute delle tue arterie è smettere del tutto.
Se hai difficoltà, parlane con il tuo Medico o rivolgiti a un centro antifumo: con un aiuto adeguato le possibilità di riuscirci aumentano, e i benefici iniziano già nei mesi successivi.
Conviene invece limitare i grassi saturi (carni grasse, salumi, formaggi stagionati, burro), i cibi industriali e fritti, gli zuccheri e il sale, che fa salire la pressione.
Anche l'alcol va consumato con moderazione.
Non servono diete estreme: contano le abitudini di tutti i giorni, mantenute nel tempo.
Se hai colesterolo alto, diabete o sovrappeso, il Medico o un nutrizionista possono aiutarti a costruire un piano alimentare adatto alle tue esigenze e ai tuoi gusti.
Anche solo camminare a passo svelto ogni giorno, per un tempo adeguato alle tue condizioni, aiuta ad abbassare la pressione, migliorare il colesterolo, controllare la glicemia e il peso.
Puoi scegliere l'attività che preferisci, come bicicletta, nuoto o ballo, purché sia costante nel tempo.
Se non sei abituato a fare movimento, hai già una malattia cardiovascolare o hai dolore alle gambe camminando, parlane prima con il Medico, che ti indicherà come iniziare e quanto aumentare gradualmente lo sforzo.
Anche ridurre le ore passate seduti durante la giornata fa bene.
L'aterosclerosi è una malattia generalizzata: chi ha placche in un distretto, come le carotidi o le arterie delle gambe, ha spesso placche anche in altre arterie, comprese quelle del cuore.
Trovare una placca, quindi, è un'occasione per valutare con attenzione il tuo rischio cardiovascolare nel suo insieme e correggere tutti i fattori modificabili.
Il Medico può consigliarti controlli mirati, per esempio una valutazione cardiologica, e prescriverti farmaci che proteggono tutte le arterie.
Non significa per forza che tu abbia un problema al cuore, ma che è il momento di prenderti cura della tua salute vascolare in modo completo.
Si valuta un intervento quando un'arteria è molto ristretta e causa disturbi importanti o un rischio elevato: per esempio un dolore alle gambe che limita molto la vita quotidiana, ferite ai piedi che non guariscono, o placche carotidee a rischio.
In questi casi l'arteria si può riaprire con l'angioplastica e lo stent, per via endovascolare, oppure con la chirurgia.
Anche dopo l'intervento lo stile di vita e le terapie restano fondamentali, perché l'aterosclerosi continua a riguardare tutte le altre arterie.
Parlane con il tuo Medico, specificando chi ha avuto l'evento e a che età, perché i casi in giovane età pesano di più.
Controlla con regolarità pressione, colesterolo e glicemia, e agisci su tutto ciò che è modificabile: non fumare, muoverti ogni giorno, mangiare in modo equilibrato, mantenere un peso adeguato.
Quando il Medico lo ritiene utile, una visita angiologica con EcoColorDoppler permette di vedere se nelle carotidi o nelle arterie delle gambe ci sono già delle placche.
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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
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Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
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- l'aterosclerosi è una malattia in cui nella parete delle arterie si depositano col tempo grassi, soprattutto colesterolo, cellule infiammatorie, calcio e tessuto fibroso, formando le placche o ateromi;
- le placche restringono l'arteria riducendo il passaggio del sangue e la rendono più rigida e fragile; se una placca si rompe può formarsi un coagulo che chiude l'arteria o si stacca e blocca un vaso più piccolo;
- i principali fattori di rischio sono fumo, colesterolo alto, pressione alta, diabete, sovrappeso, sedentarietà e alimentazione ricca di grassi saturi, zuccheri e sale;
- età e familiarità per infarto o ictus non si possono cambiare, ma tutti gli altri fattori sì: chi ha casi in famiglia, soprattutto in giovane età, dovrebbe controllare con regolarità pressione, colesterolo e glicemia;
- è una malattia generalizzata: può colpire le coronarie causando angina e infarto, le carotidi causando attacchi ischemici transitori e ictus, le arterie delle gambe e l'aorta;
- nelle gambe può provocare la Claudicatio Intermittens, un dolore al polpaccio camminando che passa fermandosi, e nei casi gravi ferite ai piedi che non guariscono;
- per molti anni non dà sintomi e i disturbi compaiono quando l'arteria è già molto ristretta, oppure all'improvviso con un infarto o un ictus: per questo non bisogna aspettare i sintomi per controllarsi;
- chiama subito il 112 in caso di dolore al petto intenso, debolezza improvvisa di un braccio o di una gamba, bocca storta, difficoltà a parlare, perdita improvvisa della vista o gamba improvvisamente fredda, pallida e dolorosa;
- l'esame più utile per vedere le placche è l'EcoColorDoppler, indolore e senza radiazioni, che studia carotidi, arterie delle gambe e aorta addominale; per le gambe si usa anche l'indice caviglia-braccio;
- chi ha placche in un distretto ne ha spesso anche in altri: trovare una placca è l'occasione per valutare il rischio cardiovascolare nel suo insieme, a volte con una valutazione cardiologica;
- la prima cura è lo stile di vita: smettere di fumare in qualsiasi forma, camminare a passo svelto ogni giorno e mantenere un peso adeguato;
- un'alimentazione che protegge le arterie è ricca di verdura, frutta, legumi, cereali integrali e pesce, con olio extravergine d'oliva e pochi grassi saturi, zuccheri e sale;
- le placche difficilmente scompaiono, ma con stile di vita e farmaci per colesterolo, pressione, diabete e per rendere il sangue più fluido si possono stabilizzare e rallentarne la crescita;
- quando un'arteria è molto ristretta e dà disturbi importanti si può riaprire con angioplastica e stent o con la chirurgia, continuando anche dopo a curare tutti i fattori di rischio

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
mercoledì 30 settembre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









