
Ti fanno male le cosce o le gambe quando qualcuno le tocca, quando ti appoggi, o anche solo per l'elastico dei pantaloni?
Un abbraccio, un massaggio o una visita diventano fastidiosi, e a volte finisci per evitarli?
Il dolore al tatto e alla pressione di gambe e cosce è un sintomo che molte donne si portano dietro per anni senza sapere a cosa sia dovuto, sentendosi dire che è "normale", che è colpa del sovrappeso o che basta dimagrire.
Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che il tuo fastidio è reale e merita di essere preso sul serio: il grasso normale, infatti, non fa male quando viene toccato.
In molti casi, questo dolore è uno dei segnali tipici del lipedema, una malattia del tessuto adiposo che si può riconoscere e trattare.
Altre volte dipende da cause diverse, come problemi delle vene, dei muscoli o dei nervi, che è importante distinguere.
In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega perché le gambe possono far male al tatto, come riconoscere i segni del lipedema, quali altre cause esistono, quando rivolgersi subito a un Medico e quali percorsi di cura possono aiutarti a stare meglio.
Perché le gambe possono far male al tatto?
tessuto adiposo con piccoli vasi e tralci fibrosi
Il grasso normale non fa male quando viene toccato o premuto: puoi pizzicarlo, appoggiarti o ricevere un massaggio senza provare dolore.
Se invece anche un contatto leggero è fastidioso, significa che in quel tessuto sta succedendo qualcosa di diverso.
Nel lipedema, il tessuto adiposo delle gambe cambia in profondità: le cellule di grasso sono più grandi, il tessuto è infiammato, i piccoli vasi sono più fragili e c'è un accumulo di liquido tra le cellule.
Anche le piccole terminazioni nervose presenti nel grasso diventano più sensibili.
Tutto questo rende la zona sensibile e dolente, sia al tatto sia alla pressione, e spesso anche spontaneamente, con una sensazione di tensione, calore e pesantezza che peggiora a fine giornata, dopo molte ore in piedi o con il caldo.
cosce con lipedema, pelle irregolare e sensibile
Molte donne descrivono il dolore come un "livido diffuso" o come se la pelle fosse sempre sotto pressione.
Può essere più intenso in alcuni periodi, per esempio nei giorni che precedono il ciclo, e può rendere scomodi anche gesti semplici come sedersi a lungo, accavallare le gambe o indossare jeans aderenti.
Questo dolore non è frutto della tua immaginazione né di una bassa sopportazione: ha una base concreta nei cambiamenti del tessuto.
Dargli un nome è il primo passo per smettere di sentirsi incomprese e per iniziare un percorso di cura adatto a te, invece di continuare a provare soluzioni che non funzionano.
Ricorda però che il dolore al tatto non è sempre dovuto al lipedema: per questo è importante che una visita accurata ne chiarisca l'origine, distinguendolo da altre condizioni che possono dare sintomi simili.
Cosa posso fare già da oggi per sentire meno dolore?
In attesa della visita, alcuni piccoli accorgimenti possono ridurre il fastidio quotidiano.
Non curano la causa, ma rendono le giornate più sopportabili.
- scegli abiti morbidi ed evita elastici, cuciture e jeans che stringono in un punto preciso di cosce e fianchi;
- muoviti ogni giorno con un'attività dolce, come camminare o fare esercizi in acqua;
- interrompi spesso le lunghe ore in piedi o seduta e, la sera, riposa qualche minuto con le gambe sollevate;
- limita il calore intenso e prolungato, come bagni molto caldi, sauna o sole diretto sulle gambe, che spesso aumenta tensione e pesantezza;
- idrata la pelle con gesti leggeri, senza massaggi energici che possono far male o favorire lividi.
Evita di acquistare da sola calze a compressione forte: il tipo e la misura giusti vanno scelti dopo la visita, altrimenti rischiano di essere scomode o inutili.
Parla del tuo dolore anche con chi ti sta vicino: spiegare che le gambe fanno male al tatto aiuta gli altri a capire e ti evita di dover sopportare gesti che ti fanno soffrire.
Come riconoscere il lipedema?
gambe sproporzionate rispetto al busto, vista frontale e posteriore
Il dolore al tatto fa pensare al lipedema soprattutto quando si accompagna ad altri segnali caratteristici:
- gambe, cosce e fianchi sproporzionati rispetto al busto, spesso con una differenza di taglia tra la parte superiore e quella inferiore del corpo;
- piedi e mani che restano sempre magri, con un "gradino" di grasso sopra la caviglia;
- lividi che compaiono con facilità, anche senza ricordare di aver preso un colpo;
- noduli di grasso che si sentono sotto la pelle, come piccoli granelli o palline;
- grasso che non diminuisce con dieta e sport: si può dimagrire su viso e busto mentre le gambe restano quasi uguali.
Di solito entrambe le gambe sono coinvolte in modo simmetrico, e a volte anche le braccia.
Il lipedema colpisce quasi solo le donne e compare in genere dopo la pubertà o in occasione di cambiamenti ormonali come una gravidanza o la menopausa.
Spesso altre donne della famiglia, come la mamma, le sorelle o le zie, hanno gambe simili.
piedi che restano magri sotto gambe con lipedema
Il lipedema viene spesso confuso con il sovrappeso o con la cellulite, ma è una condizione diversa: il grasso del lipedema è doloroso e resiste alla dieta.
Le due condizioni possono però coesistere, e il sovrappeso può peggiorare i disturbi.
Molte donne arrivano alla diagnosi dopo anni di diete fallite e senso di colpa.
Se ti riconosci in questi segnali, non è colpa tua: si tratta di una malattia, non di mancanza di impegno.
Annota i segnali che noti e parlane con un Medico esperto: riconoscere il lipedema presto permette di iniziare le cure prima che i disturbi aumentino.
Quali altre cause esistono?
anche le vene varicose possono dare dolore alle gambe
Il dolore alle gambe può avere anche altre cause, che il Medico valuterà con attenzione prima di arrivare a una diagnosi:
- problemi delle vene, come l'insufficienza venosa, che dà pesantezza e gonfiore a fine giornata, o una tromboflebite, con una vena dura, arrossata e dolente al tatto;
- infiammazioni della pelle o infezioni, che di solito si accompagnano a rossore, calore e gonfiore in una zona precisa;
- problemi muscolari, dei tendini o delle articolazioni, spesso legati a sforzi, traumi o sovraccarichi;
- disturbi dei nervi, che possono dare bruciore, formicolii o una sensibilità alterata della pelle;
- condizioni di dolore diffuso, come la fibromialgia, in cui il dolore riguarda molte zone del corpo e si accompagna spesso a stanchezza e sonno poco riposante.
Alcune di queste condizioni possono presentarsi insieme al lipedema: per esempio, non è raro che una donna con lipedema abbia anche un'insufficienza venosa.
Distinguerle è importante, perché ognuna ha una cura diversa e trattarne solo una può lasciare irrisolta parte del dolore.
un'infiammazione della pelle dà rossore e dolore
Un altro aspetto da considerare è il gonfiore: nel lipedema il piede di solito non si gonfia, mentre nel linfedema il gonfiore coinvolge spesso anche il dorso del piede.
Anche questo dettaglio aiuta il Medico a orientarsi.
Per questo non cercare di arrivare alla diagnosi confrontando foto o racconti in rete: descrivi con precisione i tuoi disturbi e lascia che sia la visita a chiarire il quadro.
Prima della visita può esserti utile annotare dove senti il dolore, quando è comparso, se è presente su entrambe le gambe o su una sola, e se si accompagna a gonfiore, lividi o cambiamenti di colore della pelle.
Come distinguo un dolore da tenere d'occhio da uno urgente?
Un dolore presente da tempo, su entrambe le gambe, che peggiora lentamente o a fine giornata, non è un'emergenza: merita una visita programmata, senza però rimandarla per anni.
Alcuni cambiamenti, invece, richiedono più rapidità:
- una vena che diventa dura, arrossata e dolente come un cordone: fatti vedere entro pochi giorni, meglio prima;
- una sola gamba che si gonfia all'improvviso, diventa calda e fa male, soprattutto al polpaccio: rivolgiti al Medico nella stessa giornata, perché può trattarsi di una trombosi;
- una zona arrossata e calda che si allarga, con febbre o brividi: può essere un'infezione della pelle e va valutata subito;
- fiato corto improvviso, dolore al petto o tosse con sangue insieme al dolore alla gamba: chiama il 112.
La regola pratica è semplice: ciò che è nuovo, improvviso e su un solo lato va controllato presto, anche se hai già una diagnosi di lipedema.
Il lipedema non protegge da altri problemi, e riconoscerli in tempo fa la differenza.
Cosa fare?
l'EcoColorDoppler studia le vene delle gambe
La diagnosi di lipedema è clinica: si basa sulla visita di un Medico esperto, che ascolta la tua storia, osserva e tocca le gambe, valuta la distribuzione e la consistenza del grasso e la sensibilità al tatto.
Non esiste un esame del sangue che lo dimostri, e per questo l'esperienza di chi visita è fondamentale.
Un EcoColorDoppler aiuta a studiare le vene e a riconoscere o escludere altri problemi che spesso si associano al lipedema, come l'insufficienza venosa.
Alla visita puoi portare esami precedenti e, se vuoi, alcune foto delle gambe in diversi periodi della tua vita: aiutano a capire come si è evoluta la situazione.
la compressione elastica aiuta a ridurre il dolore
Se si tratta di lipedema, diversi trattamenti possono ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita:
- compressione elastica, con calze o indumenti su misura prescritti dal Medico;
- linfodrenaggio manuale, eseguito da personale formato;
- attività fisica dolce, soprattutto in acqua, come nuoto, acquagym o camminata in piscina;
- un'alimentazione equilibrata, evitando diete drastiche e ripetute;
- nei casi avanzati, la liposuzione specifica per il lipedema, valutata dal Medico caso per caso.
Il lipedema è una condizione cronica, che in molte donne progredisce lentamente: riconoscerlo presto permette di iniziare subito le cure e di seguirne l'evoluzione nel tempo.
La cura del lipedema non è un singolo trattamento, ma un percorso che si costruisce insieme e si adatta alle tue esigenze: l'obiettivo è ridurre il dolore, la pesantezza e i lividi, rallentare l'evoluzione della malattia e aiutarti a sentirti di nuovo a tuo agio nel tuo corpo.
Anche il sostegno di chi ti sta vicino e il confronto con altre donne che vivono la stessa condizione possono fare la differenza.
Le tue gambe fanno male al tatto? La Dottoressa può aiutarti a Milano
la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare
La Dott.ssa Luisella Troyer si occupa da anni di lipedema e ascolta con attenzione la storia di ogni paziente, senza giudizi e senza fretta.
Durante la visita ti chiede quando sono comparsi i disturbi, come sono cambiati nel tempo e cosa hai già provato.
Poi osserva e valuta con delicatezza le gambe e, se necessario, esegue l'EcoColorDoppler per controllare le vene.
il colloquio con la Dottoressa, senza fretta e senza giudizi
Al termine ti spiega con parole semplici cosa ha trovato e, se si tratta di lipedema, costruisce con te un percorso personalizzato, con indicazioni pratiche su compressione, movimento e trattamenti, e controlli nel tempo per seguirne l'evoluzione.
Se il dolore dipende da un'altra causa, ti indirizza allo specialista più adatto.
Puoi fare tutte le domande che desideri: l'obiettivo è che tu esca dalla visita sapendo cosa hai e cosa puoi fare.
La Dottoressa riceve presso lo Studio Medico Salus Mea di Milano: contattala per prenotare una visita per il lipedema.
- Herbst KL, et al. Standard of care for lipedema in the United States. Phlebology. 2021. PubMedStandard di cura statunitensi per diagnosi e trattamento del lipedema.
- Wold LE, Hines EA, Allen EV. Lipedema of the legs: a syndrome characterized by fat legs and edema. Ann Intern Med. 1951. DOILa prima descrizione clinica del lipedema.
- Buck DW, Herbst KL. Lipedema: a relatively common disease with extremely common misconceptions. Plast Reconstr Surg Glob Open. 2016. PubMedRevisione sul lipedema e sui falsi miti che lo circondano.
- Dadras M, et al. Liposuction in the treatment of lipedema: a longitudinal study. Arch Plast Surg. 2017. PubMedRisultati della liposuzione nel lipedema nel tempo.
- Troyer LRA, Fiorini G. Underdiagnosis, Psychosocial Burden and Treatment Expectations in Lipedema: A Cross-Sectional Observational Study in an Italian Clinical Population. Accettato per la pubblicazione su Lymphatic Research and Biology. Preprint. DOIStudio su 100 pazienti con lipedema: diagnosi mancata, impatto psicosociale e aspettative sul trattamento.
FAQ (domande frequenti)
Se ti fanno male le cosce o le gambe quando qualcuno le sfiora, quando ti appoggi o per l'elastico dei pantaloni, e questo succede spesso, non è qualcosa da sopportare in silenzio o da attribuire semplicemente al sovrappeso.
Merita una visita, soprattutto se le gambe sono sproporzionate rispetto al busto e se si formano lividi con facilità.
In molti casi è uno dei segnali tipici del lipedema, ma può avere anche altre cause che il Medico sa riconoscere.
Tutto questo rende la zona sensibile, sia al tatto sia alla pressione, e spesso dolente anche spontaneamente.
Molte donne descrivono una sensazione di tensione e pesantezza che peggiora a fine giornata, dopo molte ore in piedi o con il caldo.
La fragilità dei piccoli vasi spiega anche perché si formano lividi con facilità, anche dopo urti minimi.
Di solito il lipedema interessa entrambe le gambe in modo simmetrico e colpisce quasi solo le donne.
Spesso altre donne della famiglia hanno una conformazione simile.
Solo una visita con un Medico esperto, però, può confermare la diagnosi.
Spesso inizia in modo graduale e le donne si accorgono solo col tempo che le gambe stanno cambiando forma e diventano più sensibili.
Molte raccontano di aver avuto per anni gambe "diverse" dal resto del corpo senza sapere il perché.
Se ti riconosci in questa descrizione, anche se i sintomi sono presenti da molto tempo, una visita può finalmente dare un nome al problema.
Ci sono però differenze importanti.
Il grasso del lipedema è doloroso al tatto, si concentra in modo sproporzionato su gambe, cosce e fianchi lasciando i piedi magri, si associa a lividi facili e non diminuisce con dieta e sport: si può dimagrire sul viso e sul busto mentre le gambe restano quasi uguali.
Le due condizioni possono anche essere presenti insieme.
Una visita esperta permette di distinguerle e di impostare il percorso più adatto.
Problemi delle vene, come l'insufficienza venosa, danno pesantezza e dolenzia, mentre una tromboflebite provoca un cordone duro, arrossato e dolente lungo una vena.
Possono influire infiammazioni o infezioni della pelle, problemi dei muscoli, dei tendini o delle articolazioni, disturbi dei nervi, e condizioni di dolore diffuso come la fibromialgia.
Per questo è importante non fare da sé la diagnosi: il Medico valuta le caratteristiche del dolore, la sua distribuzione e gli altri sintomi.
Non aspettare anche se hai febbre, se l'arrossamento si allarga rapidamente o se compare una zona molto dura e dolente.
Se insieme al dolore alla gamba hai fiato corto improvviso o dolore al petto, chiama subito il 112.
Il dolore del lipedema, invece, è di solito presente da tempo, su entrambe le gambe, e peggiora gradualmente.
Non esiste un esame del sangue che la confermi.
Un EcoColorDoppler è utile per studiare le vene ed escludere o riconoscere altri problemi che spesso si associano, come l'insufficienza venosa.
In alcuni casi il Medico può richiedere altri esami per escludere condizioni diverse.
Porta alla visita eventuali esami precedenti e, se vuoi, foto di come erano le tue gambe negli anni.
La compressione elastica con indumenti adatti aiuta a ridurre tensione, pesantezza e gonfiore.
Il linfodrenaggio favorisce il drenaggio dei liquidi.
L'attività fisica dolce, soprattutto in acqua come nuoto e acquagym, dà spesso un sollievo evidente.
Nei casi avanzati si può valutare la liposuzione specifica per il lipedema.
Il percorso va costruito su misura con il Medico, in base allo stadio, ai sintomi e alle tue esigenze.
L'attività fisica regolare, soprattutto quella dolce e in acqua, migliora la circolazione, riduce il senso di pesantezza e spesso anche il dolore.
Un'alimentazione equilibrata aiuta a evitare di aggiungere sovrappeso, che peggiorerebbe i sintomi e sovraccaricherebbe le articolazioni.
Evita invece le diete drastiche e ripetute, che danno frustrazione senza cambiare le gambe.
Il Medico può consigliarti le attività più adatte e, se necessario, indirizzarti a un professionista della nutrizione.
L'andamento però è molto variabile da persona a persona.
Riconoscerlo presto permette di iniziare subito le cure che aiutano a controllare i sintomi, come compressione, movimento e linfodrenaggio, e di seguire l'evoluzione con controlli regolari.
Nelle fasi avanzate può associarsi un ristagno di linfa, che il Medico sa valutare.
La Dott.ssa Luisella Troyer si occupa da anni di lipedema e ascolta con attenzione la storia di ogni paziente.
Durante la visita per il lipedema valuta le gambe, esegue gli esami necessari e ti propone un percorso personalizzato.
Il tuo dolore ha un nome, e riconoscerlo è il primo passo per stare meglio.
il tuo angiologo d'eccellenza a milano
la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.
nello studio, modernamente attrezzato, la Dottoressa eroga visite mediche specialistiche di Chirurgia Vascolare, Angiologia, Vulnologia e Linfologia, per diagnosticare e risolvere problemi come:
- Insufficienza venosa cronica;
- Vene varicose;
- Tromboflebite;
- Linfedema;
- Lipedema;
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Per le sue diagnosi e le visite angiologiche, la Dott.ssa Luisella Troyer si avvale dell'esame EcoColorDoppler.
lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).
se vuoi raggiungere lo studio in autovettura, ricorda che lo studio non è nella Zona a Traffico Limitato di Milano (Area C), quindi non ti servirà il relativo pass di accesso.
se vieni da fuori Milano in treno, puoi scendere alla stazione Milano Centrale o Porta Garibaldi, prendere la linea MM2 (Linea Verde), scendere a Loreto e prendere poi la linea bus 56, per scendere alla fermata Via Esterle.
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Quindi ricorda che...
- il grasso normale non fa male quando viene toccato o premuto: se le cosce o le gambe fanno male a un abbraccio, a un massaggio o per l'elastico dei pantaloni, non è qualcosa da sopportare in silenzio o da attribuire al sovrappeso;
- il dolore al tatto e alla pressione di gambe e cosce è uno dei segnali tipici del lipedema, una malattia del tessuto adiposo che si può riconoscere e trattare, anche se molte donne ricevono la diagnosi dopo anni;
- nel lipedema le cellule di grasso sono più grandi, il tessuto è infiammato, i piccoli vasi sono più fragili e si accumula liquido tra le cellule: per questo la zona è sensibile e dolente, con tensione e pesantezza che peggiorano a fine giornata;
- il dolore fa pensare al lipedema quando si accompagna a gambe, cosce e fianchi sproporzionati rispetto al busto, piedi e mani che restano magri, lividi facili, noduli sotto la pelle e grasso che non diminuisce con dieta e sport;
- il lipedema colpisce quasi solo le donne, di solito su entrambe le gambe in modo simmetrico, e compare in genere dopo la pubertà, durante o dopo una gravidanza o intorno alla menopausa, spesso con altre donne in famiglia con una conformazione simile;
- spesso viene confuso con il sovrappeso, ma il grasso del lipedema è doloroso e non diminuisce con la dieta: si può dimagrire su viso e busto mentre le gambe restano quasi uguali, e le due condizioni possono anche coesistere;
- il dolore alle gambe può avere anche altre cause, come problemi delle vene (insufficienza venosa, tromboflebite), infiammazioni o infezioni della pelle, disturbi di muscoli, tendini, articolazioni o nervi e la fibromialgia;
- se il dolore compare all'improvviso in una sola gamba con gonfiore, calore o arrossamento, rivolgiti subito a un Medico, perché può trattarsi di una trombosi o di un'infezione; con fiato corto o dolore al petto chiama il 112;
- la diagnosi di lipedema è clinica: si basa sulla visita di un Medico esperto che ascolta la tua storia, osserva e tocca le gambe e valuta distribuzione e consistenza del grasso; non esiste un esame del sangue che la confermi;
- l'EcoColorDoppler aiuta a studiare le vene e a riconoscere o escludere altri problemi che spesso si associano al lipedema, come l'insufficienza venosa; alla visita puoi portare esami precedenti e foto delle gambe negli anni;
- il dolore del lipedema si può ridurre con la compressione elastica, il linfodrenaggio e l'attività fisica dolce, soprattutto in acqua come nuoto e acquagym, mentre nei casi avanzati si può valutare la liposuzione specifica per il lipedema;
- dieta e sport non fanno sparire il grasso del lipedema ma restano utili: il movimento riduce pesantezza e dolore e un'alimentazione equilibrata evita il sovrappeso, mentre le diete drastiche e ripetute danno solo frustrazione;
- il lipedema è una condizione cronica che in molte donne progredisce lentamente, soprattutto nelle fasi di cambiamento ormonale; riconoscerlo presto permette di iniziare subito le cure e seguirne l'evoluzione con controlli regolari;
- lo specialista da consultare è un Medico esperto di lipedema, come il Chirurgo Vascolare con esperienza nelle patologie linfatiche, che sa distinguerlo dalle altre cause e costruire un percorso personalizzato: il tuo dolore ha un nome

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:
venerdì 30 ottobre, 2026
La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.
Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.
Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.
Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.
Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.
Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.
È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.
Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.
Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia
Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.
Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.
Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.
Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).
Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.
La storia di Teresa
La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.
Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.
Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.
Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!
La storia di Sara
Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.
Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.
Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.
Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!
La storia di Marilù
La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.
La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.
Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.
Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!









