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L’aneurisma dell’aorta

Una dilatazione dell'arteria più grande del corpo, silenziosa ma facile da scoprire
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Aneurisma dell’aorta - Angiologo a Milano

Ti hanno detto che la tua aorta è "un po' dilatata", oppure un tuo familiare ha avuto un aneurisma e ti chiedi se il problema possa riguardare anche te?

È comprensibile sentirsi preoccupati: qui trovi le informazioni per capire meglio la situazione.

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L'aneurisma dell'aorta addominale è una malattia silenziosa: nella maggior parte dei casi non dà alcun disturbo, e chi ne soffre spesso lo scopre per caso, durante un'ecografia fatta per altri motivi.

Eppure è una condizione da conoscere, perché se l'aneurisma cresce troppo può rompersi, con conseguenze gravissime.

La buona notizia è che si può scoprire con un esame semplice, rapido e indolore, e che, se individuato in tempo, si può tenere sotto controllo e trattare con ottimi risultati.

In questa pagina la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, ti spiega cos'è l'aorta, che cosa succede quando si forma un aneurisma, chi rischia di più, quali segnali non vanno mai sottovalutati, come si fa la diagnosi e quali sono le possibilità di cura, dalla semplice sorveglianza all'intervento.

Soprattutto, scoprirai che cosa puoi fare fin da subito per proteggere la tua aorta e che cosa chiedere al tuo Medico.

Cos'è l'aorta?

l'aorta nasce dal cuore e scende lungo torace e addome

l'aorta nasce dal cuore e scende lungo torace e addome

L'aorta è l'arteria più grande del corpo.

Nasce dal cuore, sale formando un arco, poi scende lungo la colonna vertebrale attraverso il torace e l'addome.

Ogni volta che il cuore batte, il sangue viene spinto al suo interno con forza, e la sua parete elastica si allarga e si restringe per accompagnarne il passaggio.

All'altezza dell'ombelico si divide nelle due arterie iliache, che portano il sangue al bacino e alle gambe.

Per questo, nelle persone molto magre, a volte si può percepire il battito dell'aorta appoggiando una mano sulla pancia: in sé è un fatto normale.

Dall'aorta partono tutte le altre arterie importanti: quelle per il cervello, per i reni, per l'intestino, per le braccia e per le gambe.

dall'aorta si diramano le arterie di tutto il corpo

dall'aorta si diramano le arterie di tutto il corpo

È quindi la "strada principale" da cui si diramano tutte le vie che portano ossigeno agli organi.

Per descriverla, i medici la dividono in tratti: l'aorta toracica, che attraversa il petto, e l'aorta addominale, che scorre nella pancia.

Questa pagina riguarda soprattutto il tratto addominale, perché è lì che si forma la grande maggioranza degli aneurismi.

Normalmente, nel tratto addominale, l'aorta ha un diametro di circa 2 centimetri, più o meno come un pollice.

Il valore varia un po' in base all'età, al sesso e alla corporatura, ma resta in genere al di sotto dei 3 centimetri.

Con gli anni la parete dell'aorta può perdere parte della sua elasticità, soprattutto se è sottoposta a lungo a fumo, pressione alta e aterosclerosi.

È proprio questo lento logoramento a creare le condizioni perché si formi un aneurisma.

Cos'è un aneurisma?

a sinistra un'aorta normale, a destra un'aorta con aneurisma

a sinistra un'aorta normale, a destra un'aorta con aneurisma

Un aneurisma è una dilatazione permanente di un'arteria: la parete si indebolisce e si allarga, come un palloncino.

A differenza di un semplice allargamento legato all'età, l'aneurisma tende a crescere nel tempo, in genere lentamente, a volte più in fretta.

Si parla di aneurisma dell'aorta addominale quando il diametro dell'aorta raggiunge o supera i 3 centimetri.

Sotto questa soglia si parla di aorta normale o, quando è ai limiti superiori, di una lieve dilatazione che il Medico può decidere di ricontrollare nel tempo, per assicurarsi che resti stabile.

La grande maggioranza degli aneurismi dell'aorta si trova proprio nel tratto addominale, sotto le arterie dei reni.

la TAC mostra un aneurisma dell'aorta addominale

la TAC mostra un aneurisma dell'aorta addominale

Spesso ha una forma a fuso, cioè allarga l'aorta in modo uniforme per alcuni centimetri, e al suo interno può contenere del materiale che aderisce alla parete.

Il problema è che la parete dilatata è più debole: più l'aneurisma cresce, più aumenta il rischio che si rompa, causando un'emorragia interna molto pericolosa.

Gli aneurismi piccoli hanno invece un rischio di rottura basso, ed è per questo che scoprirli presto, quando sono ancora piccoli e facili da seguire, fa una grande differenza.

In alcuni casi, dal materiale presente all'interno dell'aneurisma possono staccarsi piccoli frammenti che raggiungono le arterie delle gambe e dei piedi.

È un'evenienza meno frequente della rottura, ma è un altro motivo per cui l'aneurisma va seguito da un Chirurgo Vascolare.

Scoprire di avere un aneurisma piccolo, quindi, non significa essere in pericolo immediato: significa avere un'informazione preziosa, che permette di controllarlo con calma e di intervenire, se serve, nel momento giusto.

Consigli dell'angiologo

Nel referto c'è scritto "ectasia dell'aorta": è un aneurisma?

Non esattamente.

Con ectasia si indica di solito un'aorta un po' più larga del normale, ma che non ha ancora raggiunto i 3 centimetri, la soglia oltre la quale si parla di aneurisma.

È quindi una situazione intermedia, che non richiede alcun intervento.

Non va però dimenticata: un'aorta leggermente dilatata può restare stabile per anni, ma in alcune persone continua ad allargarsi lentamente.

Per questo il Medico può consigliarti di ricontrollarla con un'ecografia a distanza di tempo.

Nel frattempo puoi fare molto per proteggerla:

  • smettere di fumare, il gesto più utile in assoluto;
  • tenere sotto controllo la pressione e il colesterolo;
  • conservare il referto e riportarlo al controllo successivo.

Se la parola ectasia compare in un esame fatto per altri motivi, per esempio un'ecografia dei reni, non lasciare cadere l'informazione: mostrala al tuo Medico, che valuterà con te se è utile una visita vascolare e quando ripetere la misura.

Chi rischia di più?

il colloquio con il Medico raccoglie abitudini e familiarità

il colloquio con il Medico raccoglie abitudini e familiarità

Le cause precise non sono ancora del tutto chiare: probabilmente entrano in gioco un'infiammazione della parete dell'arteria e una perdita delle fibre che le danno resistenza.

I fattori di rischio, però, sono ben conosciuti:

  • l'età, soprattutto dopo i 65 anni;
  • il sesso maschile: negli uomini è molto più frequente;
  • il fumo, che è il fattore più importante e aumenta anche la velocità di crescita dell'aneurisma;
  • la familiarità: avere un genitore o un fratello con un aneurisma aumenta il rischio;
  • la pressione alta;
  • l'aterosclerosi e il colesterolo alto.

Il fumo merita un'attenzione particolare: favorisce sia la comparsa dell'aneurisma sia la sua crescita.

Il rischio resta più alto anche per chi ha smesso, ma smettere è comunque sempre utile, a qualsiasi età e anche quando l'aneurisma è già stato scoperto.

Nelle donne l'aneurisma è meno frequente, ma quando c'è va seguito con la stessa attenzione.

Anche per loro, fumo e familiarità sono gli elementi che fanno aumentare di più la probabilità di svilupparlo.

Se in famiglia qualcuno ha avuto un aneurisma, non devi allarmarti, ma è bene che tu lo dica al tuo Medico: la qualità della parete delle arterie ha anche una componente familiare, e lui potrà valutare se e quando fare un controllo.

Chi ha già altre malattie delle arterie, come placche alle carotidi, dolore alle gambe camminando o problemi alle coronarie, ha spesso un rischio più alto: è un buon motivo per chiedere al Medico se controllare anche l'aorta.

Lo stesso vale per chi soffre da anni di pressione alta difficile da tenere sotto controllo.

Consigli dell'angiologo

Ho spesso mal di schiena: può dipendere dall'aorta?

Nella grande maggioranza dei casi no.

Il comune mal di schiena nasce da muscoli, articolazioni e dischi della colonna: di solito cambia con i movimenti e con la postura, migliora con il riposo e peggiora dopo sforzi o lunghe ore seduti.

Un aneurisma che cresce può dare, più raramente, un dolore profondo e sordo alla schiena o al fianco, che non varia con le posizioni e non si spiega con uno sforzo.

Merita attenzione soprattutto se hai più di 65 anni, fumi o hai fumato, o hai un parente con aneurisma.

In questi casi non serve allarmarsi, ma è utile parlarne con il Medico: un'ecografia dell'aorta toglie il dubbio in pochi minuti, senza radiazioni.

Diverso è un dolore improvviso, violento e mai provato prima alla schiena o alla pancia, magari con svenimento o sudorazione fredda: non aspettare, chiama subito il 112.

Quali sono i sintomi?

la palpazione dell'addome può rivelare una massa pulsante

la palpazione dell'addome può rivelare una massa pulsante

Nella maggior parte dei casi l'aneurisma non dà sintomi, ed è proprio questo che lo rende insidioso: puoi sentirti in perfetta forma e avere comunque un'aorta dilatata.

Per questo non ci si può affidare alle sensazioni per escluderlo.

A volte, se è grande e la persona è magra, si può sentire nell'addome una massa che pulsa, come un secondo battito all'altezza dell'ombelico.

Non sempre però una pulsazione nella pancia indica un aneurisma: nelle persone magre è frequente percepire il battito di un'aorta normale.

Più raramente, un aneurisma che cresce può dare un dolore sordo e persistente alla pancia, al fianco o alla parte bassa della schiena.

un dolore persistente al fianco va segnalato al Medico

un dolore persistente al fianco va segnalato al Medico

Si tratta di disturbi poco specifici, che possono avere tante altre cause, dalla colonna vertebrale all'intestino, ma che in una persona con fattori di rischio meritano un controllo.

Se noti una pulsazione nella pancia o hai un dolore di questo tipo e rientri nelle categorie più a rischio, non aspettare: parlane con il Medico, che valuterà se fare un'ecografia dell'aorta.

È un esame semplice, e togliersi il dubbio è sempre meglio che convivere con la preoccupazione.

Quando invece un aneurisma si rompe, compare un dolore improvviso e fortissimo alla pancia, al fianco o alla schiena, spesso descritto come lacerante, con svenimento, sudorazione fredda, pallore, battito accelerato e calo della pressione.

È una situazione in cui ogni minuto conta.

Il modo migliore per non arrivare mai a questa emergenza è scoprire l'aneurisma prima, quando non dà ancora alcun disturbo, con un controllo ecografico programmato insieme al tuo Medico.

Come si scopre?

un'ecografia dell'addome permette di misurare il diametro dell'aorta

un'ecografia dell'addome permette di misurare il diametro dell'aorta

Per scoprire un aneurisma basta un'ecografia o un EcoColorDoppler dell'aorta addominale: un esame di pochi minuti, indolore e senza radiazioni, che permette di misurarne il diametro.

Si esegue da sdraiati, appoggiando sulla pancia una sonda con un po' di gel.

Poiché l'aria presente nell'intestino può rendere meno nitide le immagini, può esserti chiesto di presentarti a digiuno da alcune ore e di evitare, il giorno prima, bevande gassate e cibi che gonfiano.

Al momento della prenotazione chiedi sempre quali indicazioni seguire.

Proprio perché l'esame è così semplice, le linee guida internazionali raccomandano uno screening con ecografia negli uomini sopra i 65 anni, e un controllo anche in chi ha familiarità o fattori di rischio importanti, come il fumo.

l'EcoColorDoppler mostra il flusso di sangue nell'aorta

l'EcoColorDoppler mostra il flusso di sangue nell'aorta

Nelle donne la decisione viene presa caso per caso.

Molti aneurismi, inoltre, vengono scoperti per caso durante esami fatti per altri motivi, come un'ecografia dei reni o dell'addome o una TAC.

In questi casi è importante non lasciare cadere l'informazione e farsi valutare da un Chirurgo Vascolare.

Se l'aneurisma viene trovato, per programmare un eventuale intervento può essere necessario un esame più dettagliato, come l'AngioTAC, che fornisce una vera e propria mappa dell'aorta e delle arterie vicine.

Non serve però per i controlli di routine degli aneurismi piccoli, per i quali l'ecografia è sufficiente e ha il vantaggio di poter essere ripetuta tutte le volte che serve, senza alcun rischio.

Porta sempre con te gli esami precedenti: confrontare le misure nel tempo è il modo più preciso per capire se l'aneurisma è stabile o sta crescendo.

Consigli dell'angiologo

Con un aneurisma cosa devo evitare e cosa devo dire agli altri medici?

Sapere di avere un aneurisma non significa vivere con la paura, ma adottare qualche attenzione in più nella vita di tutti i giorni.

Evita soprattutto il fumo, in qualsiasi forma, e gli sforzi molto intensi e improvvisi, come sollevare pesi importanti, finché non ne hai parlato con il Chirurgo Vascolare.

Non sospendere di tua iniziativa i farmaci per la pressione e il colesterolo.

Informa dell'aneurisma ogni Medico che ti prescrive una terapia: per alcuni antibiotici, i fluorochinoloni, le autorità sanitarie raccomandano cautela in chi ha un aneurisma, e il Medico potrà scegliere un'alternativa quando è possibile.

Tieni con te o sul telefono una copia dell'ultimo referto, con la misura dell'aorta: in caso di emergenza è un'informazione preziosa per i soccorritori.

Parlane anche con i tuoi familiari stretti, fratelli, sorelle e figli: la familiarità conta, e il loro Medico potrà valutare se è utile un controllo.

Come si cura?

gli aneurismi piccoli si controllano nel tempo con l'ecografia

gli aneurismi piccoli si controllano nel tempo con l'ecografia

La cura dipende dalla dimensione dell'aneurisma e dalla sua velocità di crescita.

Non esistono farmaci in grado di farlo regredire, ma esistono strategie efficaci per tenerlo sotto controllo e per trattarlo quando serve.

Gli aneurismi piccoli non si operano: si controllano periodicamente con l'ecografia, a intervalli decisi dal Medico, e nel frattempo si curano i fattori di rischio: smettere di fumare, controllare la pressione e il colesterolo.

È importante non saltare i controlli, anche se ti senti benissimo, perché l'aneurisma non dà segnali mentre cresce.

Un'attività fisica moderata e regolare, come camminare a passo svelto, è in genere consigliata; gli sforzi molto intensi e improvvisi, come sollevare pesi importanti, vanno invece concordati con il Medico.

gli aneurismi grandi si trattano con un intervento chirurgico

gli aneurismi grandi si trattano con un intervento chirurgico

Quando l'aneurisma diventa grande (in genere oltre i 5,5 centimetri negli uomini e i 5 centimetri nelle donne), cresce rapidamente o dà sintomi, si valuta l'intervento, che oggi può essere eseguito in due modi:

  • con la chirurgia tradizionale, sostituendo il tratto malato con una protesi;
  • per via endovascolare, inserendo una protesi dall'interno dell'arteria attraverso un piccolo accesso all'inguine, con un recupero più rapido.

La scelta della tecnica viene fatta dal Chirurgo Vascolare in base all'anatomia dell'aneurisma e alle condizioni del paziente: non esiste una soluzione migliore in assoluto, ma quella più adatta a te.

Dopo l'intervento servono controlli periodici, soprattutto dopo il trattamento endovascolare, per verificare che la protesi resti ben posizionata.

E resta importante continuare a curare fumo, pressione e colesterolo, che riguardano tutte le arterie, non solo l'aorta: proteggerle significa proteggere anche il cuore, il cervello e le gambe.

Vuoi controllare la tua aorta a Milano? La Dottoressa può aiutarti

la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare a Milano

la Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare a Milano

Se hai più di 65 anni, se sei o sei stato fumatore, oppure se in famiglia ci sono stati casi di aneurisma, un controllo dell'aorta addominale è un gesto semplice che può davvero fare la differenza.

La Dott.ssa Luisella Troyer, Chirurgo Vascolare, esegue lo screening dell'aorta addominale con EcoColorDoppler presso lo Studio Medico Salus Mea.

Durante l'appuntamento raccoglie la tua storia, i fattori di rischio e i farmaci che assumi, poi misura l'aorta e ti spiega subito il risultato con parole semplici.

la Dottoressa ti accoglie nel suo studio

la Dottoressa ti accoglie nel suo studio

Se l'aorta è normale, ti dà indicazioni per proteggere le tue arterie.

Se c'è una dilatazione, ti spiega come seguirla, ogni quanto ripetere i controlli e, quando serve, quali esami di approfondimento fare, accompagnandoti nelle decisioni successive.

Porta con te gli esami precedenti e l'elenco dei farmaci che assumi: aiuteranno a confrontare le misure nel tempo e a completare il quadro.

Contattala per prenotare il controllo.

Fonti scientifiche
  1. Wanhainen A, et al. European Society for Vascular Surgery (ESVS) 2024 Clinical Practice Guidelines on the Management of Abdominal Aorto-Iliac Artery Aneurysms. Eur J Vasc Endovasc Surg. 2024. PubMedLinee guida europee sugli aneurismi dell'aorta addominale.
  2. Chaikof EL, et al. The Society for Vascular Surgery practice guidelines on the care of patients with an abdominal aortic aneurysm. J Vasc Surg. 2018. PubMedLinee guida americane su screening e trattamento dell'aneurisma aortico.
  3. US Preventive Services Task Force. Screening for Abdominal Aortic Aneurysm: US Preventive Services Task Force Recommendation Statement. JAMA. 2019. PubMedRaccomandazioni sullo screening dell'aneurisma dell'aorta addominale.

FAQ (domande frequenti)

+ Come faccio a sapere se ho un aneurisma dell'aorta?
Nella maggior parte dei casi l'aneurisma dell'aorta addominale non dà alcun disturbo, quindi non puoi accorgertene da solo: l'unico modo per saperlo è misurare il diametro dell'aorta.
Per farlo basta un'ecografia o un EcoColorDoppler dell'aorta addominale, un esame di pochi minuti, indolore e senza radiazioni.
Si parla di aneurisma quando il diametro raggiunge o supera i 3 centimetri.
Molte persone lo scoprono per caso, durante un'ecografia fatta per altri motivi.
Se hai fattori di rischio come l'età sopra i 65 anni, il fumo o casi in famiglia, parlane con il Medico: sarà lui a valutare se è il caso di fare un controllo.
+ Chi dovrebbe fare lo screening dell'aorta addominale?
Le linee guida internazionali raccomandano uno screening con ecografia negli uomini sopra i 65 anni, perché in loro l'aneurisma è più frequente.
Il controllo è particolarmente importante se sei o sei stato fumatore, anche se hai smesso da tempo.
Il Medico può consigliarlo anche a chi ha un genitore, un fratello o una sorella con un aneurisma, e a chi ha altri fattori di rischio importanti come pressione alta o aterosclerosi.
Se sei donna e hai familiarità o fumi, chiedi al Medico se nel tuo caso il controllo è utile: la decisione va presa insieme, valutando la tua situazione personale.
+ L'esame per controllare l'aorta fa male? Devo prepararmi in qualche modo?
No, l'esame non fa male.
Si esegue da sdraiato, appoggiando sulla pancia una sonda con un po' di gel: gli ultrasuoni permettono di vedere l'aorta e di misurarne il diametro in pochi minuti.
Non usa radiazioni e non richiede iniezioni, quindi si può ripetere tutte le volte che serve senza alcun rischio.
Poiché l'aria nell'intestino può rendere meno nitide le immagini, può esserti chiesto di presentarti a digiuno da alcune ore, o di evitare cibi e bevande che gonfiano.
Al momento della prenotazione chiedi sempre quali indicazioni seguire, e porta con te eventuali esami precedenti, così il Medico può confrontare le misure nel tempo.
+ Quali disturbi può dare un aneurisma che non si è rotto?
Di solito nessuno, ed è proprio questo che lo rende insidioso.
A volte, quando l'aneurisma è grande e la persona è magra, si può sentire nell'addome una massa che pulsa, come un secondo battito all'altezza dell'ombelico.
Più raramente può dare un dolore sordo e persistente alla pancia, al fianco o alla parte bassa della schiena.
Questi disturbi però sono poco specifici e possono avere tante altre cause.
Se noti una pulsazione nella pancia o hai un dolore di questo tipo e hai fattori di rischio, non aspettare: parlane con il Medico, che valuterà se fare un'ecografia dell'aorta.
+ Quali sono i segnali di un aneurisma che si rompe?
La rottura di un aneurisma provoca un'emorragia interna molto grave.
Il segnale tipico è un dolore improvviso e fortissimo alla pancia, al fianco o alla schiena, spesso descritto come lacerante.
Può essere accompagnato da svenimento, sudorazione fredda, pallore, battito accelerato e calo della pressione.
In questa situazione ogni minuto conta: chiama subito il 112, non metterti alla guida e non aspettare che il dolore passi.
Questo vale soprattutto per una persona anziana, fumatrice o con un aneurisma già noto.
Il modo migliore per evitare questa emergenza è scoprire l'aneurisma prima, con un controllo ecografico.
+ Un aneurisma piccolo va operato?
Di solito no.
Gli aneurismi piccoli hanno un rischio di rottura basso, e l'intervento comporterebbe rischi maggiori del beneficio.
Per questo si segue una strategia di sorveglianza: l'aneurisma viene misurato periodicamente con l'ecografia, a intervalli decisi dal Medico, per vedere se e quanto cresce.
Nel frattempo è fondamentale curare i fattori di rischio: smettere di fumare, controllare pressione e colesterolo.
L'intervento si valuta quando l'aneurisma diventa grande (in genere oltre i 5,5 centimetri negli uomini e i 5 nelle donne), quando cresce rapidamente o quando dà sintomi.
La decisione spetta sempre al Chirurgo Vascolare.
+ Ogni quanto devo controllare un aneurisma già scoperto?
Dipende soprattutto dalla dimensione dell'aneurisma: più è piccolo, più i controlli possono essere distanziati; più si avvicina alla soglia di intervento, più devono essere ravvicinati.
Anche la velocità di crescita tra un controllo e l'altro conta: se l'aneurisma cresce più in fretta del previsto, il Medico può anticipare le visite o valutare esami di approfondimento.
È importante non saltare gli appuntamenti, anche se ti senti benissimo, perché l'aneurisma non dà segnali mentre cresce.
Conserva i referti precedenti e portali sempre con te: confrontare le misure è il modo più preciso per seguire l'evoluzione nel tempo.
+ Smettere di fumare serve anche se ho già un aneurisma?
Sì, è una delle cose più importanti che puoi fare.
Il fumo non è solo il principale fattore di rischio per la comparsa dell'aneurisma: aumenta anche la velocità con cui cresce e il rischio che si rompa.
Smettere, quindi, aiuta a tenerlo stabile più a lungo e protegge al tempo stesso cuore, cervello e arterie delle gambe.
Non è mai troppo tardi per farlo, anche dopo tanti anni di sigarette.
Se da solo non ci riesci, chiedi aiuto al tuo Medico o a un centro antifumo: esistono percorsi e terapie che aumentano le probabilità di successo.
+ Con un aneurisma posso fare attività fisica?
In generale sì: un'attività fisica moderata e regolare, come camminare a passo svelto, andare in bicicletta con calma o nuotare, fa bene al cuore e alle arterie e aiuta a controllare pressione, peso e colesterolo.
Più delicati sono gli sforzi molto intensi e improvvisi, come il sollevamento di pesi importanti o gli sport che fanno salire bruscamente la pressione.
Per questi è bene chiedere un parere al Medico, che valuterà la dimensione dell'aneurisma e le tue condizioni generali.
Non serve vivere nella paura o restare fermi: serve un programma di movimento adatto a te, concordato con chi ti segue.
+ Che differenza c'è tra chirurgia tradizionale ed endovascolare?
Con la chirurgia tradizionale il Chirurgo apre l'addome e sostituisce il tratto di aorta malato con una protesi, cioè un tubo di materiale sintetico: è un intervento più impegnativo, ma molto duraturo.
Con la tecnica endovascolare la protesi viene invece inserita dall'interno dell'arteria, attraverso un piccolo accesso all'inguine, e posizionata sotto controllo radiologico: il recupero è in genere più rapido.
Non esiste una tecnica migliore in assoluto: la scelta viene fatta dal Chirurgo Vascolare in base alla forma dell'aneurisma, all'età e allo stato di salute del paziente.
Per decidere si usa di solito l'AngioTAC, che fornisce una mappa dettagliata dell'aorta.
+ Dopo l'intervento servono ancora dei controlli?
Sì. Dopo l'intervento l'aneurisma non è più un pericolo imminente, ma è importante essere seguiti nel tempo con controlli periodici, stabiliti dal Chirurgo che ti ha operato.
Questo vale soprattutto dopo un trattamento endovascolare, perché bisogna verificare che la protesi resti ben posizionata e che il sangue non torni a riempire la sacca dell'aneurisma.
I controlli si fanno con esami di immagine come l'ecografia, l'EcoColorDoppler o, quando serve, la TAC.
Continua inoltre a curare i fattori di rischio cardiovascolare: fumo, pressione e colesterolo riguardano tutte le arterie, non solo l'aorta.
+ Se mio padre ha avuto un aneurisma, devo preoccuparmi?
Non devi preoccuparti, ma è bene che tu lo sappia e ne tenga conto.
Avere un genitore, un fratello o una sorella con un aneurisma dell'aorta aumenta il rischio di svilupparlo, perché la qualità della parete delle arterie ha anche una componente familiare.
Riferisci questa informazione al tuo Medico, che valuterà se e quando è utile un controllo ecografico dell'aorta, anche prima dell'età in cui di solito si fa lo screening.
Nel frattempo, la cosa più utile che puoi fare è non fumare e mantenere sotto controllo pressione e colesterolo, che proteggono l'aorta e tutte le altre arterie.

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la Dott.ssa Luisella Troyer è un Chirurgo Vascolare e Angiologo, che riceve a Milano, presso lo studio Salus Mea in Via Padova, 95.

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lo studio Salus Mea dove visita la Dott.ssa Luisella Troyer è nel cuore del quartiere Nolo (Nord di Loreto) di Milano, ed è facilmente raggiungibile con la Linea Metropolitana MM1 (Linea Rossa) o MM2 (Linea Verde) fermata Loreto in abbinamento al bus linea 56 (fermata Via Esterle).

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Quindi ricorda che...
  • l'aorta è l'arteria più grande del corpo: nasce dal cuore, scende lungo torace e addome e, all'altezza dell'ombelico, si divide nelle due arterie iliache; nel tratto addominale ha normalmente un diametro di circa 2 centimetri;
  • un aneurisma è una dilatazione permanente dell'arteria, la cui parete si indebolisce e si allarga come un palloncino; si parla di aneurisma dell'aorta addominale quando il diametro raggiunge o supera i 3 centimetri;
  • la parete dilatata è più debole: più l'aneurisma cresce, più aumenta il rischio di rottura, che provoca un'emorragia interna molto pericolosa;
  • i principali fattori di rischio sono l'età sopra i 65 anni, il sesso maschile, la familiarità per aneurisma, la pressione alta, l'aterosclerosi e il colesterolo alto;
  • il fumo è il fattore di rischio più importante: favorisce la comparsa dell'aneurisma e ne aumenta anche la velocità di crescita, quindi smettere è fondamentale anche quando l'aneurisma è già stato scoperto;
  • nella maggior parte dei casi l'aneurisma non dà sintomi e si scopre per caso; a volte, se è grande, si avverte una massa che pulsa nella pancia o un dolore sordo all'addome o alla schiena;
  • un dolore improvviso e fortissimo all'addome o alla schiena, con svenimento, sudorazione fredda e calo della pressione, può indicare una rottura: è un'emergenza e bisogna chiamare subito il 112;
  • per scoprirlo basta un'ecografia o un EcoColorDoppler dell'aorta addominale, un esame di pochi minuti, indolore e senza radiazioni, per cui a volte è richiesto il digiuno da alcune ore;
  • le linee guida raccomandano lo screening negli uomini sopra i 65 anni; il Medico può consigliarlo anche a chi fuma o ha fumato, a chi ha familiarità o altri fattori di rischio importanti;
  • gli aneurismi piccoli non si operano: si seguono con una sorveglianza ecografica a intervalli decisi dal Medico, senza saltare i controlli, curando nel frattempo fumo, pressione e colesterolo;
  • l'intervento si valuta quando l'aneurisma diventa grande (in genere oltre 5,5 centimetri negli uomini e 5 nelle donne), cresce rapidamente o dà sintomi, di solito dopo uno studio con AngioTAC;
  • si può operare con la chirurgia tradizionale, sostituendo il tratto malato con una protesi, oppure per via endovascolare, dall'inguine, con un recupero più rapido: la scelta spetta al Chirurgo Vascolare;
  • dopo l'intervento servono controlli periodici, soprattutto dopo il trattamento endovascolare, per verificare che la protesi resti ben posizionata; un'attività fisica moderata va bene, mentre gli sforzi intensi vanno concordati con il Medico;
  • se hai più di 65 anni, fumi o hai casi in famiglia, un controllo dell'aorta con EcoColorDoppler presso un Chirurgo Vascolare è un gesto semplice che può davvero fare la differenza
Angiologo Chirurgo Vascolare a Milano Dott.ssa Luisella Troyer

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dalla Dott.ssa Luisella Troyer il giorno:

mercoledì 30 settembre, 2026

La Dott.ssa Luisella Troyer è un Medico Chirurgo, specializzata a pieni voti in Chirurgia Vascolare all'Università di Modena.

Si è laureata a pieni voti in Medicina e Chirurgia all'Università di Milano e ha conseguito il Perfezionamento in Linfologia Oncologica all'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

Nel corso della sua trentennale attività si è dedicata all'Angiologia, alla Vulnologia e alla Linfologia, con particolare attenzione alla cura del linfedema e del lipedema.

Ha accumulato, nel corso del suo esercizio come Chirurgo, circa 5000 ore di sala operatoria come primo operatore.

Ha lavorato come Chirurgo Vascolare in diverse strutture milanesi e dal 1999 collabora con l'Istituto Clinico Città Studi, dove è stata responsabile del Day Hospital riabilitativo di flebo-linfologia.

Dal 2021 fa parte dell'équipe del Centro del Piede Diabetico dell'Istituto Clinico Città Studi.

Dal 2008 al 2022 è stata responsabile della Linfologia presso il Centro di Rieducazione Motoria di Milano.

È stata docente di flebolinfologia e di linfodrenaggio e bendaggio per medici e fisioterapisti, e relatrice a congressi nazionali e internazionali.

Esegue personalmente l'ecocolordoppler durante la visita angiologica, e riceve a Milano presso lo Studio Medico Salus Mea, in Via Padova 95.

Scopri di più sulla Dottoressa

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Le storie delle pazienti della Dottoressa che si sono affidate a lei per la Chirurgia del lipedema, e che hanno vinto la loro battaglia

Da oltre 35 anni, la Dott.ssa Luisella Troyer aiuta tutte le sue pazienti affette da lipedema, che si rivolgono a lei spesso con storie molto toccanti e sentite, fatte sovente purtroppo di esclusione, di tristezza, di malinconia, di solitudine e di isolamento sociale.

Questo, per colpa di una patologia che, in Italia, purtroppo è ancora largamente misconosciuta non solo alla comune popolazione, ma spesso anche alla comunità clinica.

Per questo, la Dottoressa ha particolarmente a cuore le storie delle sue pazienti che, per molti motivi, hanno passato periodi difficili per colpa del loro lipedema, e che si sono rivolte a lei per trovare non solo un supporto medico, ma anche (e a volte, soprattutto) un sostegno psicologico e, non di meno, amicale ed empatico.

Nel corso degli anni, la Dottoressa ha costruito proprio per questo un gruppo di aiuto e supporto specializzato proprio per le sue pazienti, composto da Chirurghi Plastici, infermieri, fisioterapisti, Psicoterapeuti, informatori sanitari e anche personale direttivo formato nel lipedema, e sulla sua eventuale terapia chirurgica mediante la liposuzione LRS (Lipedema Reduction Surgery).

Ascolta qui le testimonianze delle sue pazienti, che si sono affidate all'empatia e all'esperienza della Dottoressa per riuscire a stare, semplicemente, meglio.

La storia di Teresa

La Dott.ssa Teresa Canciello, sempre allegra e sorridente, è una giovane e promettente attrice che, sin dall'adolescenza, ha dovuto combattere con un lipedema di grave entità (IV grado), di V tipologia, quindi che affliggeva esclusivamente le gambe.

Si è per questo rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2021, che durante la visita ha riscontrato anche, in comorbilità, una grave lassità cutanea causata da invecchiamento precoce.

Dopo quasi due anni di trattamenti mirati a riprendere il tono cutaneo, finalmente nel 2024 Teresa si è operata di liposuzione LRS, e la sua vita è cambiata, ovviamente in meglio.

Ascolta Teresa raccontarti della sua storia, col suo fantastico e luminoso sorriso, e la sua stupenda voglia di vivere e stare bene!

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La storia di Sara

Sara Stefanizzi è una giovane content creator molto famosa nelle comunità di Twitch e YouTube, poiché è la celebre Kurolily, nota ed amata gamer particolarmente seguita nella comunità dell'arte videoludica della Rete.

Anche se molto sportiva ed in grande forma (ex maratoneta), Sara ha combattuto sin da giovanissima con un lipedema di III tipologia, di un grado moderato che, però, le ha sempre causato grande disagio sociale.

Si è rivolta alla Dottoressa nel 2023 e, dopo un pre-trattamento medico, si è operata con tecnica LRS nel luglio dello stesso anno, e anche per lei la vita è radicalmente migliorata.

Ascolta Sara parlarti della sua storia e di come si è decisa ad affrontare il problema una volta per tutte, rivolgendosi alla Dottoressa!

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La storia di Marilù

La Dott.ssa Marilù Soro è una paziente particolare poiché, oltre che persona stupenda e sempre sorridente, è la Presidentessa della LIO, cioè l'Associazione Italiana del Lipedema, che da anni si batte per portare informazione e supporto alle pazienti da tutta Italia, che spesso si rivolgono all'ONLUS dopo anni di sofferenza e disagio.

La Dott.ssa Soro si è rivolta alla Dott.ssa Troyer nel 2022, venendo a Milano direttamente dalla Sardegna, prontissima per cominciare il suo percorso curativo della cui durata, impegnativa, fu subito messa al corrente durante la prima visita.

Dopo un calo ponderale prescritto dalla Dottoressa propedeutico all'atto chirurgico, Marilù si è operata con due interventi specifici, eseguiti a distanza di circa 3 mesi l'uno dall'altro.

Ascolta la sua storia, fatta di coraggio, di risoluzione ma anche di radiosa speranza!

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Senti cosa dicono della Dottoressa i suoi pazienti su mioDottore.it:
Recensione di Lisa, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
Recensioni per Angiologo a Milano
‟Medico di eccezionale bravura: umana e comprensiva, mi ha subito rassicurata.”
Lisa
Recensione di Giorgio, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
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‟Se solo sapessero gli altri medici quanto è frustrante vivere col linfedema… Grazie Dottoressa, lei è sempre il mio punto di riferimento!”
Giorgio
Recensione di Flavio, paziente della Dott.ssa Luisella Troyer
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‟Studio eccellente, di livello top. Purtroppo, ne ho visti molti nel corso degli anni, quindi credetemi sulla parola. Grazie Dottoressa!”
Flavio
Dott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a MilanoDott.ssa Luisella Troyer, Angiologo a Milano Contatta ora la Dott.ssa Luisella Troyer,
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